
Originalmente inviato da
ziogargamella
buona vita anche a te.
...questi fenomeni di risonanza diventano importanti. Ma *non* in fase di diagnosi. Perchè sarebbe una cosa mia, non della paziente. Perchè la paziente ci riporta un *dato oggettivo*, il freddo che sente. Che questo venga letto da noi come freddezza di rapporti e di comunicazione, è una roba nostra, non della nostra paziente. E noi dobbiamo (e questo anche in terapia) metterci *dietro* il paziente, lasciare che sia lui a dare delle interpretazioni e dei significati ai resoconti che ci porta, altrimenti la psicoterapia la faremmo noi, non il paziente. Noi siamo li da supporto, per indirizzare, per guidare, non per mettere in bocca al paziente *cose nostre*. La risonanza è importante, ma deve esserci in primo luogo dentro di noi la consapevolezza che è una *roba nostra*. Vedo molto spesso che i *metodi* della diagnosi vengono scambiati con le *procedure* di una psicoterapia. Sono due mondi legati ma diversi e lontani.