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Discussione: Sono sicuramente gay??

  1. #46
    asinov
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da chiocciolina4 Visualizza messaggio
    Emanuele, prima chiedevi in merito alle relazioni interpersonali con le donne...un mio vecchio amico, che anni fa mi fece la corte, ha poi scoperto di essere gay e mi ha detto che quando gli piacevo era perchè confondeva l'affetto e la sintonia per qualcosa di più, per cui le ragazze con cui stava bene pensava che gli piacessero...non so se può aiutarti...
    giusto.
    poi volevo dire ad emanuele che prendere me come metro di paragone comporta alcuni rischi... magari sono del tutto gay e ancora non lo so

    comunque, a parte gli scherzi, sintonia e affetto, daccordo, ma anche soprattutto una certa eccitazione e desiderio.. non so, ad esempio a volte vedo alcune ragazze che mi scatenano un film a luci rosse mentale. tipo ieri, in piscina, una ragazza con fisico da paura che faceva dorso, lasciando emergere due seni strepitosi. poi nemmeno l'ho consciuta perchè sono timidissimo ed ho il brutto vizio di pensare "troppo bella per me"

  2. #47
    asinov
    Ospite non registrato
    e dall'altro lato c'erano due ragazzi veramente interessanti e con un fisico veramente

  3. #48
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    11,724
    Io da quando il mio amico gay lavora fuori, non vado più in piscina perchè non da gusto guardare i figoni di Scienze Motorie senza di lui
    Siete veramente molto peggio di noi

  4. #49
    manuele86
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da asinov Visualizza messaggio
    .......sono timidissimo ed ho il brutto vizio di pensare "troppo bella per me"
    sembra la mia descrizione. Comunque ho capito che per vivere bene devo pensare giorno per giorno, senza chiedermi di quello che sarà di me domani, che vita farò ecc., devo inanzitutto cambiare altri aspetti di me, fare una vita sociale più attiva, non tirarmi indietro nelle cose, vincere l'insicurezza poi magari riuscirò ad avere una identità sessuale precisa.

  5. #50
    asinov
    Ospite non registrato
    assolutamente daccordo, manuele.
    affronta le piccole cose che ti mettono ansia (senza strafare) e accetta anche l'ansia, l'agitazione che provi quando fai qualcosa di cui ti preoccupa il risultato. ti rafforzerai sicuramente. di le cose che senti che è giusto dire senza curarti troppo delle reazioni altrui: segui ciò che è giusto fare (lo sai perchè c'è sempre una vocina, personale, molto personale, che te lo dice, ascoltala e dalle retta!).

    poi, magari può aiutarti, con le ragazze, a volte io, timidissimo, quando mi avvicino e mi sento molto nervoso o imbarazzato, glielo dico... non è proprio l'approccio da macho "ehi pupa vieni qui che ti stendo", ma ti assicuro che spesso è molto apprezzato, carino e addirittura può dare dei punti in più(poi dipende ovviamente da chi ti trovi di fronte, una tipa mi ha detto che apprezza e rispetta l'uomo gentile e un pò timido ma che per sentirsi donna ha bisogno di essere presa con la forza sbattuta al muro e baciata profondamente.. e questo solo come primo approccio si intende ..ma non sono tutte così..).. perchè comunque, la timidezza, l'agitazione che una persona prova nei confronti di un altra, comunica a questa che è tenuta in grande considerazione, che le si attribuisce importanza per sè, e già questo è lusingante e la dispone in modo positivo. una volta rotto il ghiaccio poi, se ci si trova bene, ci si rilassa e le cose seguono il loro corso naturale. e poi, una volta tranquillo e a tuo agio uno fa sempre tempo a sbatterla al muro

    e poi vai tranquillo che sei giovane, la maggiorparte degli altri 20 enni sono insicuri quanto te, solo che magari se lo nascondono, a se e agli altri.

  6. #51
    Partecipante Assiduo L'avatar di Popino79
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    Citazione Originalmente inviato da manuele86 Visualizza messaggio
    Ciao a tutti volevo sapere se c'è qualche esperto che mi può aiutare a capire se sono sicuramente gay o ho qualche speranza di non esserlo. Cerco di descrivermi così forse vi aiuto a farvi un idea.
    Ho 21 anni, sono un tipo chiuso, timido, molto insicuro e non ho mai avuto nessuna relazione sentimentale ne sessuale (un pò per timidezza, un pò perchè non ne ho mai sentito il bisogno). Fino a 2 anni fa non avevo problemi, mi masturbavo solo chattando con ragazze o guardando film porno etero, non pensavo nemmeno lontanamente ai maschi. Poi, forse per noia, ho iniziato a guardare porno e chat gay e hanno iniziato ad interessarmi più i ragazzi che le ragazze. Ho iniziato a masturbarmi quasi esclusivamente elaborando fantasie omosessuali, ho conosciuto ragazzi gay ma solo in chat (a parte uno). Oggi il mio desiderio di farlo con ragazzi è ancora più forte. L'erezione è molto più spontanea e rapida quando guardo il fisico del maschio; mi piace e mi eccita pensare di stare abbracciato e baciare una ragazza ma è molto minore l'erezione che ho. Pensavo di aver superato questo problema quando chattavo tutti i giorni con una ragazza che mi piaceva molto; ma quando questo è finito sono ritornati i problemi.
    Non mi considero gay un pò perchè spero di non esserlo, un pò perchè provo solo "voglia" sessuale verso i maschi, ma nessuna attrazione sentimentale. Io ho alcuni amici ma quando sto vicino a loro non provo nulla, ne affetto ne voglia di sesso, la voglia ce l'ho sempre verso persone che non conosco. Ho anche incontrato di persona un ragazzo conosciuto in chat ma quando ci ho parlato tutto è passato.
    Ho provato a spiegarmi questo dicendo che il mio desiderio sessuale unito con l'insicurezza che ho nel relazionarmi con le donne mi ha portato a trovare un altro modo di sfogare questa voglia. Ma non so se è così.
    Vorrei sapere cosa ne pensate, se sono sicuramente gay o lo sto diventando e se potrei correggere questa tendenza (io credo che in molti casi gay lo si diventa) dimenticando chat e quant'altro e instaurando amicizie vere con ragazze. Scusate la volgarità e il messaggio lunghissimo. Grazie
    Ciao Emanuele,

    mi è dispiaciuto non aver letto prima il tuo post, ma ho visto che tanti di noi ti hanno espresso il loro parere.
    Ciò che rimandi è tanta confusione e forse anche tanta paura.
    Non potendo esprimerti in questo contesto nessun parere a riguardo mi sentirei di suggerirti una consulenza sessuologica al fine di poter far chiarezza sulla confusione e paura che riporti e dalle quali ti senti intrappolato.

    Un abbraccio

  7. #52
    Partecipante Assiduo L'avatar di Popino79
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    08-02-2005
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    Citazione Originalmente inviato da manuele86 Visualizza messaggio
    Secondo me ci sarebbe più rispetto se se ne parlasse di più, cioè se si spiegasse di più cos'è, perchè molti nascono omosessuali o lo diventano, cioè si deve spiegare che forse anche la società ha delle colpe se ci sono persone così. Io dico, se uno nasce con problemi pscichici per esempio (non sto dicendo che chi è gay ha problemi psichici) dalle persone mediamente intelligenti non viene preso in giro. Se si spiega che in molti casi si nasce gay ci sarebbero meno pregiudizi.

    Non avevo letto questo spunto di riflessione. E' parecchio interessante a mio avviso, dal momento che non penso ci sia questa grossa differenza nelle forme di discriminazione. Mi sento molto fermo in quello che dico, sopratutto perchè il mondo omosessuale è un mondo mio, che mi appartiene, è parte integrante la mia identità, e sopratutto perchè ho modo di lavorare anche nell'ambito del gay counselling.
    La discriminazione e il pregiudizio sono molto forti, ed è normale a mio avviso, dal momento che l'essere umano va per "economia" e deve categorizzare.
    Stranamente chi si accanisce di più contro gli omosessuali (per esempio) è colui che forse è inseguito da quel fantasma e vuole allontanarlo a tutti i costi per mantenere "integra" la sua personalità.

    Ho conosciuto persone così, che si sono sposate, che hanno avuto figli e che poi a 50 anni hanno deciso finalmente di ascoltare quella parte di sè che ormai non poteva essere più trattenuta.

    Io non credo non ci sia discriminazione per le persone affette da malattia mentale. E' anche questo un settore a me caro, ci lavoro da un po' come educatore domiciliare, e noto spesso che tutti sono disponibili a stare "vicini" alla persona in difficoltà, ma dopo chi realmente rimane vicino?
    Il discorso è molto complesso, se vediamo la malattia mentale come una malattia della relazione. Sarei ben felice di essere inutile per i pazienti che seguo domiciliarmente come educatore, ma per il momento questo non è ancora possibile.

  8. #53
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Andreuccio M.
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    Io sono sicuramente gay . ho 22 anni, e ci sono stato molto per accettarlo, ne sono stato consapevole sin dalla pubertà, forse anche da prima, ma per paura di non essere accettato o per timore che gli altri si potessero allontanare da me, l'ho tenuto nascosto e non ho affrontato la realtà, per me era diventata come una "cosa rimandata" e tutto ciò mi ha fatto chiudere in me stesso, ha fatto scendere la mia autostima, la mia voglia di relazionarmi e la mia sicurezza. Dentro di me ero sicuro di esserlo, ho anche avuto approcci e rapporti con una ragazza, che poi non si "approfondivano" più di tanto. Solo quando ho cominciato ad aprirmi con gli altri ed a parlare di me stesso, ho cominciato a conoscere ragazzi omosessuali, ho fatto chiarezza in me stesso ed ho cominciato ad accettare e palesare il mio orientamento sessuale, essendo cattolico ho pure parlato con un prete e la risposta che ho ricevuto è stata quella di considerare l'omosessualità come una vocazione (mi ha praticamente detto di farmi prete). Io per fortuna non mi sono lasciato influenzare, e adesso vivo una relazione stabile da più di un anno con un ragazzo splendido, io conosco la sua famiglia che sa di noi, e lui conosce tutta la mia famiglia, che vive questa situazione serenamente. Ammetto di essere stato fortunato perchè la mia famiglia mi ha compreso ed accettato e i miei amici mi sono stati vicini, ma non è affatto stato un percorso semplice, ho lavorato molto su me stesso e adesso sto bene con me stesso e con gli altri. La mia unica "paura" adesso è che questo mio orientamento possa in futuro, in qualche modo, intaccare la mia professione di psicologo e (se ci riuscirò) di psicoterapeuta, soprattutto per i pregiudizi degli altri.
    Quello che posso dirti manuel è che la risposta ai tuoi quesiti è già dentro di te, devi soltanto cercarla nel tua profondo, io che l'ho vissuta lo so, ricordo che mi dicevo "non pensare ai maschi", ma non riuscivo era più forte di me, era la mia natura. Manuel vivi la tua vita, apriti a tutti, so che è difficile, ma solo così potrai scoprire te stesso e la tua natura. Non avere paura di te stesso.

  9. #54
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ziogargamella
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    Citazione Originalmente inviato da Andreuccio M. Visualizza messaggio
    La mia unica "paura" adesso è che questo mio orientamento possa in futuro, in qualche modo, intaccare la mia professione di psicologo e (se ci riuscirò) di psicoterapeuta, soprattutto per i pregiudizi degli altri.
    .

    perchè dici cosi? Non credo che sul biglietto da visita scriverai
    Andreuccio Andreuccio
    psicologo psicoterapueta
    Ps:attenzione, sono gay!

    E' una informazione personale, tua, che i tuoi pazienti neanche dovrebbero conoscere perchè comunque legata alla tua sfera personale e non professionale. Poi parlo senza sapere le cose certo, magari abiti in un paese di 30 persone ed hai intenzione di lavorare li!

    Per quanto riguarda il prete con cui hai parlato devo dire che non finiscono mai di stupirmi questi esemplari di mammiferi
    braccia rubate alla agricoltura

  10. #55
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Citazione Originalmente inviato da Andreuccio M. Visualizza messaggio
    La mia unica "paura" adesso è che questo mio orientamento possa in futuro, in qualche modo, intaccare la mia professione di psicologo e (se ci riuscirò) di psicoterapeuta, soprattutto per i pregiudizi degli altri.
    Citazione Originalmente inviato da ziogargamella Visualizza messaggio
    perchè dici cosi? Non credo che sul biglietto da visita scriverai
    Andreuccio Andreuccio
    psicologo psicoterapueta
    Ps:attenzione, sono gay!

    E' una informazione personale, tua, che i tuoi pazienti neanche dovrebbero conoscere perchè comunque legata alla tua sfera personale e non professionale. Poi parlo senza sapere le cose certo, magari abiti in un paese di 30 persone ed hai intenzione di lavorare li!
    Sono d'accordo con lo ziogargamella. Nel senso che l'orientamento sessuale del terapeuta, come altre sue caratteristiche, appartiene alla sua sfera privata e non avrebbe senso renderlo pubblico.
    Semmai, ci sarà, forse, nel tuo modo di fare terapia, una differenza nel vedere le tematiche relative alla sessualità dei tuoi pazienti. Differenza che potrebbe anche risultare utile a te e a loro. In fondo, anche se ogni persona alberga la possibilità dell'omosessualità, non è facile accettare questo aspetto di se stessi. In letteratura ho trovato spesso riferimenti di psicoterapeuti (psicoanalisti) alla difficoltà di riconoscere aspetti omosessuali nelle proprie reazioni di controtransfert. Forse, questa, sarà una difficoltà che tu non avrai. UNa cosa in più, non in meno. Un vantaggio, non uno svantaggio.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  11. #56
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Andreuccio M.
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    E' il secondo giorno che scrivo in questo forum e già mi sento ben accolto Avete ragione colleghi, la mia "paura" in realtà non esiste, ed anzi devo dire che mi rendo conto di avere un modo di vedere le cose che rispetto ad altri forse è un po più elastico, ma non solo riguardo la sessualità. Mi avete illuminato, io non abito in un paese di 30persone, sto sempre in un paesino, ma in ogni caso non ho intenzione di farmi un futuro qui.

    Citazione Originalmente inviato da ziogargamella Visualizza messaggio

    Per quanto riguarda il prete con cui hai parlato devo dire che non finiscono mai di stupirmi questi esemplari di mammiferi
    braccia rubate alla agricoltura
    Riguardo a quel prete, ricordo che mi ha anche detto testuali parole "La chiesa cattolica" e sottolineo la Chiesa cattolica (e Dio?) "non ha nulla contro gli omosessuali, ma non accetta che loro abbiano rapporti amorosi, quindi tu puoi convivere con la tua omosessualità, ma ti chiedo di non avere nessun tipo di rapporto" e poi ha continuato con la storia della vocazione
    Da quel momento io mi sono detto "perchè non posso vivere la mia sessualità? se non lo facessi sarebbe come rinnegare me stesso e la mia natura".
    Ragazzi io che l'ho vissuto sulla mia pelle so che non maturare questo mio aspetto sarebbe stato lesivo del mio essere, avrei vissuto male tutto il resto della mia vita, fra 30 anni mi sarei ritrovato sposato con figli, a tradire mia moglie con un uomo. Basta soltanto saper guardare se stessi ed avere un po di coraggio.
    Con questo non voglio dire Manuel che tu sei di certo omosessuale, ma a qualunque conclusione tu arriverai, non avere paura delle tue sensazioni. E se da solo non riesci, ti consiglio di affidarti ad uno specialista, che ti può dare un forte sostegno. Un mio amico per esempio non riusciva ad accettare la sua omosessualità, rimuoveva, e solo andando da uno psicoterapeuta è riuscito a chiarirsi. Io per esempio ci sono riuscito da solo, forse perché ho trovato appoggio in amici e famiglia, ma ce chi non sa di avere la forza necessaria per lavorare da solo su se stesso.

  12. #57
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ziogargamella
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    Citazione Originalmente inviato da Andreuccio M. Visualizza messaggio
    "La chiesa cattolica" e sottolineo la Chiesa cattolica (e Dio?) "non ha nulla contro gli omosessuali, ma non accetta che loro abbiano rapporti amorosi, quindi tu puoi convivere con la tua omosessualità, ma ti chiedo di non avere nessun tipo di rapporto" e poi ha continuato con la storia della vocazione
    .

    Contatta il prete in questione, e di che questo è un argomento interessante, ma invitalo a portarlo non in confessionale, ma davanti ad un buon psicoterapeuta.
    E' proprio vero che a volte è piu dannoso un innocuo sacerdote che un satanasso qualsiasi!

  13. #58
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Andreuccio M.
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    Citazione Originalmente inviato da ziogargamella Visualizza messaggio
    Contatta il prete in questione, e di che questo è un argomento interessante, ma invitalo a portarlo non in confessionale, ma davanti ad un buon psicoterapeuta.
    E' proprio vero che a volte è piu dannoso un innocuo sacerdote che un satanasso qualsiasi!
    Putroppo i dogmi della Chiesa Cattolica portano spesso i preti a rinchiudersi in queste credenze, diventando ignoranti ed inconsapevoli, e dico che l'ignoranza è il peggiore dei mali. Comunque non andiamo OT, ma dico che per fortuna io in quel momento ero abbastanza forte e consapevole, ma se ad un ragazzo più piccolo e molto più insicuro ed indeciso fosse capitata una cosa del genere, in quel caso potevano nascere rischi anche seri, poi ci stupiamo se adolescenti si suicidano perchè omosessuali. fine OT

  14. #59
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    22-07-2002
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    Purtroppo i cattolici ragionano così... alcuni dicono anche che se preghi molto Dio forse ti miracolerà con l'eterosessualità per me sono buffonate, e mi vergogno per loro.

  15. #60
    candycandy81
    Ospite non registrato
    Andreuccio..io ho un sacco di amici gay e ritengo che siano eccezionali!sai perchè?sono maschi ma riescono a comprendere meglio la psicologia femminile...in genere sono più sensibili e spesso, sarà un caso, ma sono pieni di allegria e solarità!io ci farei la firma ad andare da uno psicoterapeuta gay...non è da tutti avere una buona parte di maschilità armonizzata con una buona parte di femminilità!quindi ti dico...considera gli aspetti positivi della tua natura e sii felice di quello che sei, è comunque sia un dono!

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