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  1. #46
    atenanike
    Ospite non registrato
    Ciao,se anche gli specializzandi in clinica lavorano negli ospedali 12 ore al giorni e seguono i pazienti,avrebbero diritto anche loro.La copla non è degli psicologi ma del sistema e di come sono strutturate le scuole di specializzazione,e anche perchè sembra che il medico sia un lavoro di seria A rispetto ad altre professioni.Dovrebbe cambiare questa mentalità innanzitutto,e poi modidicare proprio la Scuola di specializzazione in psicologia,va bene le lezioni,ma avete studiato tanti anni,è giusto che vi sia data la possibilità di mettere in pratica i vostri studi,come fanno con i medici.Ho scritto come stanno le cose,ma non è detto che sia giuste,anzi proprio non le condivido,perchè l'università + la specializzazione sono tanti anni e sacrifici sia economici che psicologici,quindi non sarebbe male istituire le Borse di studio per certe aree della specializzazione in psicologia.

  2. #47
    Audrey
    Ospite non registrato
    Citazione Originalmente inviato da ama77 Visualizza messaggio
    Mi inserisco nella discussione per fare alcune considerazioni, soprattutto in risposta a quanto postato da PsicoBart.

    Vorrei far notare che esiste una precisa norma che sancisce questo:

    "La L. 401 del 29 dicembre 2000 “Norme sull’organizzazione e sul personale del settore sanitario” art. 2 comma 3 testualmente recita: “Il titolo di specializzazione in psicoterapia, riconosciuto, ai sensi degli articoli 3 e 35 della legge 18 febbraio 1989, n. 56, come equipollente al diploma rilasciato dalle corrispondenti scuole di specializzazione
    universitaria, deve intendersi valido anche ai fini dell'inquadramento nei posti organici di
    psicologo per la disciplina di psicologia e di medico o psicologo per la disciplina di psicoterapia, fermi restando gli altri requisiti previsti per i due profili professionali “
    - le specializzazioni ex artt. 3 e 35 della L.56/89 costituiscono titolo valido per l’accesso ai concorsi per Dirigente Psicologo nel SSN"


    Sbaglio o questa norma cita espressamente che qualsiasi titolo di specializzazione in Psicoterapia (pubblico o privato) è consentito per poter partecipare a concorsi pubblici come DIRIGENTE PSICOLOGO?
    Perciò...se si parla di norma attualmente in vigore, bisogna fare riferimento a questa
    anche io credevo che chi fa la spec. privata può fare solo concorsi per dirigenti psicoterapeuti...
    invece nel 2006 c'è stato un concorso a modena, dove vivo per dirigente PSICOLOGO e andava bene sia la specializzazione pubblica che privata... ho letto il bando... e facendo il tirocinio in ausl all'epoca chiesi proprio delucidazioni...
    pochi mesi dopo uscì un altro bando, per dirigente PSICOTERAPEUTA.
    da allora mi sono fatta l'idea che con la spec. privata si potesse lavorare nel pubblico...ma ora?qual è questa novità di cui parlate?qualcuno ha il link con la nuova proposta?
    Ultima modifica di Audrey : 09-01-2008 alle ore 00.23.48

  3. #48
    *laura**
    Ospite non registrato
    io sono iscritta ad una scuola di specialità pubblica, la prima cosa che mi è stata detta dalla direttrice della scuola, una volta passato il concorso, è che avendo fatto questa scelta avrei potuto parteciapare ai concorsi nelle asl come dirigente psicologo mentre per legge ciò non è possibile per chi abbia una specializzazione ottenuta con una privata. come è già stato detto in altre risposte prima della mia, confermo che l'unica possibilità per uno specializzato in una scuola privata per accedere ad un posto pubblico è quello di aspettare un concorso per dirigente psicoterapauta e a mia conoscenza non ne sono mai stati fatti ....poi il problema si aggira con contratti da consulente o borse: non serve la specializzione pubblica per questo, anche perchè queste selezioni vengono fatte ad hoc (tipo è richiesta un certa esperienza nell'ambito per un tot d'anni e un indirizzo di scuola particolare, che ne so, cognitiva).Un docente della mia scuola che fa parte dei membri più importanti dell'ordine ci ha però riferito che l'ordine sta lavorando per eliminare questo privilegio della specializzazione pubblica(anche perchè con tutti quelli che han fatto la privata tipo 20 anni fa, e han fatto la privata perchè c'era solo quella, come fanno?) La mia scuola tuttavia costa 3450 euro all'anno...dal punto di vista economico non si discosta molto da una privata...Tuttavia penso che molti docenti universitari che si stanno arricchendo essendo direttori della loro bella scuola privata non hanno nessun interesse a tramutarla in statale!!!se non come si arricchiscono??!!!Questo impedisce anche la possibilità di scelta: per esempio a torino ce ne sono tre di statali (guarda bene, una sotto medicina) e tutte ad indirizzo psicoanalitico..questo diminuisce la possibilità di scelta....se uno è interessato all' indirizzo cognitvo o sistemico-relazionale non ha altra scelta che farsi la privata...

    Laura

  4. #49
    Audrey
    Ospite non registrato
    non ci capisco più nulla, anche a noi durante l'università avevano detto che si può lavorar in ausl solo con la spec. pubblica... ma poi in ausl a modena ho visto che avevano vinto concorsi persone che avevano specializzazione privata...
    non ci capisco più nulla!


    l'altro punto: come fanno le scuole private a diventar pubbliche so sono delle srl o altre società e non sotto le università pubbliche? si tratta di due cose per me diverse e non penso che si possa commutarle...


    certo che abbim preso un bel momento per entra in questa professione!

  5. #50
    Partecipante
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    sardegna
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    se la scuola privata è riconosciuta dal miur da le stesse identiche possibilità della scuola di specializziazone pubblica

  6. #51
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
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    Citazione Originalmente inviato da silvia80 Visualizza messaggio
    Apro questo thead per sapere da chi ha finito la specializzazione che tipo di sbocchi lavorativi ha avuto.
    se la scuola è ben organizzata, ti dà sicuramente qualche competenza in più e la possibilità di accedere ai concorsi pubblici per psicologo nelle ASL.

  7. #52
    luisa.rossi
    Ospite non registrato
    Ciao. Mi sono appena specializzata in "una scuola pubblica" e vorrei rispondere ad alcuni commenti letti sulla questione parificazione delle scuole pubbliche e private.
    Credo che il mondo della psicologia sia talmente vasto che spesso si trovano psicologi che non sanno alcune cose ma sono esperti di molte altre. Quindi c'è già una grossa eterogeneità di partenza e differenze tra psicologo e psicologo, visto che ci sono differenze tra città universitarie (diversi modelli e teorie di riferimento).
    Le scuole, pubbliche e private, conferiscono il titolo di psicoterapeuta, che sia di stampo dinamico, cognitivo, sistemico, transazionale, ecc., sempre psicoterapeuta è!
    Quindi, sappiamo che ci sono applicazioni diverse, ad esempio nei disturbi alimentari esiste una terapia d'eccellenza che funziona più delle altre, e così tanti altri problemi!
    Per quanto riguarda il lavoro nelle usl, ricordo che lo psicologo non fa solo psicoterapia. Per qunto riguarda la scuola che ho fatto io, psicologia clinica, ci dà non solo il titolo di psicoterapeuta, ma di specialista il psicologia clinica, per una serie di motivi soprattutto formati: la formazione non si è concentrata solo sulla psicoterapia, ma tutto ciò che riguarda il mondo istituzionale, sanitario, d'urgenza, e quant'altro, che hanno impegnato molto. Ricordo, come ho già fatto tempo fa, che la differenza tra le scuole non è solo monetaria. Uno non sceglie di fare la pubblica perchè paga meno, anche perchè c'è una selezione da superare fatta di esami scritti e orali, non di semplici colloqui!!! Ci sono 13 esami da 30 ore da frequentare e ben 400 ore di tirocinio annuali, più, ovviamente la partecipazione ai vari convegni proposti.... La mole di impegno richiesta va a spiegare alla fine una preparazione, non migliore di altre scuole, ma diversa, quella studiata per lavora in un'istituzione pubblica. Vorrei chiedere quanti delle scuole private hanno imparato nella scuola come funzionano i servizi, le strutture psichiatriche etc... non credo proprio, se lo sanno è per conoscenza personale.... Poi, questo discorso non serve sul piano della psicoterapia, che credo sia veramente arricchente che ce ne siano tante.

  8. #53
    Scusate se mi intrometto cambiando argomento ma vorrei un aiuto: sto facendo il secondo anno di specializzazione e mi è stata richiesta, per il tirocinio, la polizza assicurativa contro terzi e infortuni. Mi hanno parlato della Cassa Assistenza Mutua psicologi Italiani; sapete prezzi e modalità di iscrizione? Io nonostante abbia cercato non ho trovato queste informazioni. Grazie a tutti.

  9. #54
    Partecipante L'avatar di kendykendy
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    08-10-2007
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    Citazione Originalmente inviato da luisa.rossi Visualizza messaggio
    [...] ad esempio nei disturbi alimentari esiste una terapia d'eccellenza che funziona più delle altre [...]
    Cioè quale? mi piacerebbe saperlo, mi interessa molto!
    Ciao e grazie x tutte le altre informazioni...

  10. #55
    Chisciotte
    Ospite non registrato
    Scusate posso chiedervi una cosa?

    Ho letto che esiste la scuola di specilalizzazione in Psicologia Clinica...con la quale si diventa anche psicoterapeuti.

    Ok, però volevo capire, e allora la laurea in Psicologia (V.0.) indirizzo psicologia clinica e di comunità non fa diventare psicologo clinico visto che ci vuole la specializzazione per esserlo?

    che differenza c'è?


    scusate, forse la domanda vi sembrerà sciocca ma ho difficoltà a barcamenarmi in queste cose...quando mi sono iscritta all'università e chiedevo cose sul lavoro mi dovevano sempre: ''pensa a studiare poi si vedrà''...non avrei dovuto ascoltarli.
    ....ora sto ''vedendo'' e quello che vedo è peggio di ciò che mi aspettavo....
    ....ho sbagliato io, mi sarei dovuta informare prima, ma ormai la frittata è fatta e vorrei provare a salvare il salvabile di questa laurea....

  11. #56
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
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    Citazione Originalmente inviato da luisa.rossi Visualizza messaggio
    Ciao. Mi sono appena specializzata in "una scuola pubblica" e vorrei rispondere ad alcuni commenti letti sulla questione parificazione delle scuole pubbliche e private.
    Credo che il mondo della psicologia sia talmente vasto che spesso si trovano psicologi che non sanno alcune cose ma sono esperti di molte altre. Quindi c'è già una grossa eterogeneità di partenza e differenze tra psicologo e psicologo, visto che ci sono differenze tra città universitarie (diversi modelli e teorie di riferimento).
    Le scuole, pubbliche e private, conferiscono il titolo di psicoterapeuta, che sia di stampo dinamico, cognitivo, sistemico, transazionale, ecc., sempre psicoterapeuta è!
    Quindi, sappiamo che ci sono applicazioni diverse, ad esempio nei disturbi alimentari esiste una terapia d'eccellenza che funziona più delle altre, e così tanti altri problemi!
    Per quanto riguarda il lavoro nelle usl, ricordo che lo psicologo non fa solo psicoterapia. Per qunto riguarda la scuola che ho fatto io, psicologia clinica, ci dà non solo il titolo di psicoterapeuta, ma di specialista il psicologia clinica, per una serie di motivi soprattutto formati: la formazione non si è concentrata solo sulla psicoterapia, ma tutto ciò che riguarda il mondo istituzionale, sanitario, d'urgenza, e quant'altro, che hanno impegnato molto. Ricordo, come ho già fatto tempo fa, che la differenza tra le scuole non è solo monetaria. Uno non sceglie di fare la pubblica perchè paga meno, anche perchè c'è una selezione da superare fatta di esami scritti e orali, non di semplici colloqui!!! Ci sono 13 esami da 30 ore da frequentare e ben 400 ore di tirocinio annuali, più, ovviamente la partecipazione ai vari convegni proposti.... La mole di impegno richiesta va a spiegare alla fine una preparazione, non migliore di altre scuole, ma diversa, quella studiata per lavora in un'istituzione pubblica. Vorrei chiedere quanti delle scuole private hanno imparato nella scuola come funzionano i servizi, le strutture psichiatriche etc... non credo proprio, se lo sanno è per conoscenza personale.... Poi, questo discorso non serve sul piano della psicoterapia, che credo sia veramente arricchente che ce ne siano tante.
    Dipende da quello che uno si aspetta dalla specializzazione.
    Io francamente volevo avere solo un metodo specifico per fare la psicoterapeuta. Inoltre, mi aspettavo dalla scuola di fare pratica e di fare colloqui accanto al terapeuta con pazienti veri in carne ed ossa. Contemporaneamente ho studiato un botto, soprattutto l'epistemologia e il confronto tra i vari metodi, pur sapendo che uno di questi (quello della scuola) doveva prevalere sugli altri per ovvie ragioni.
    Detto ciò, secondo me non si finisce mai di imparare, sono però contenta di aver visto tra tirocinio, monitor e vis a vis, più di 200 persone in cinque anni, di aver capito davvero attraverso gli occhi degli altri e non solo sui libri che cos'è la depressione, che cos'è l'ansia e che cos'è il delirio.
    Ma lo dico ribadendo che ancora voglio imparare tanto e che se la scuola fosse gratis la rifarei due volte.
    valens

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