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Visualizzazione risultati 46 fino 49 di 49
  1. #46
    Postatore Epico L'avatar di Morgana-z
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    nella terra in cui lo scirocco scompiglia i capelli e arruffa i pensieri
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    Riferimento: Il Regime Va Avanti: Tagli Sulla Sicurezza Della Donna

    Credo che un deterrente efficace potrebbe essere l'educazione a vedere la donna non come oggetto, non come succube, non come inferiore, non come mezzo su cui scaricare frustrazioni e aggressività.

    Ma allora come la si dovrebbe vedere? COme un'essere umano, come una dimensione di vita complementare a quella dell'uomo, nè migliore nè peggiore.

    Nel momento in cui la patner (parlo al femminile perchè parliamo di violenza sulle donne, ma quello che dico ha senso anche sul versante di un patner maschile) diventa oggetto, strumento, allora si è perso il RISPETTO che fonda una situazione tra due individui.
    Cercatore, io non voglio polemizzare, ma è chiaro dalle cronache che gli omicidi più numerosi e le violenze peggiori accadono in famiglia...non faccio nomi che potrebbero essere esempi di cronaca perchè si tratta di una realtà fin troppo comune...credo che dire NO o BASTA a volte non sia così semplice quando la persona che ti fa del male mantiene una facciata di rispettabilità o quando ci sono pressioni esterne che tengono una donna in tale condizione di succube...
    Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
    (Haruki Murakami)

  2. #47
    Postatore Compulsivo L'avatar di peste1987
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    Riferimento: Il Regime Va Avanti: Tagli Sulla Sicurezza Della Donna

    Citazione Originalmente inviato da piccirilla Visualizza messaggio
    a volte non è cosi' semplice dire no,scappare e non dare un'altra possibilita'.
    si crea un meccanismo strano,di senso di vergogna,di essere state la causa dell'ira scatenante,di essere dipendenti nonostante le botte.
    è solo con un aiuto esterno che molte donne riescono ad avere la forza di denunciare e scappare.
    ma spesso non sanno nemmeno dove scappare, e rinunciano all'idea per paura di essere trovate e uccise.
    magari bastasse solo dire NO!.magari....
    Quoto!!!!!
    Io creo sogni, voi li uccidete

    -----------------------

  3. #48
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    Riferimento: Il Regime Va Avanti: Tagli Sulla Sicurezza Della Donna

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Ayax, poni una questione interessante. E hai anche qualche ragione, dal mio punto di vista. Tuttavia, mi sembra che la tua posizione, se la lasci così, semplicemente affermando, senza approfondirla, sia difficile da capire ed estremizzata.

    Sostanzialmente, credo che il modo di "leggere" le tue affermazioni dipenda dal concetto di "sicurezza" che abbiamo in testa. Se intendiamo la sicurezza come "difesa", in senso stretto, è ovvio che questo ci porta alla necessità di "mettere un carabiniere in ogni camera da letto". Il che, oltre ad essere impossibile, sarebbe anche ingiusto.
    Però questo mi pare un modo estremamente ristretto di intendere la sicurezza. Un po' come intendere la libertà solamente nel suo senso negativo, la "libertà da".
    Esiste anche una "libertà di". E, secondo me, esiste anche una sicurezza che implica un ruolo attivo, di promozione, non semplicemente di contrasto e di difesa.
    E' quella sicurezza che deriva dal possesso dei diritti e dalla possibilità concreta di farli valere.
    Il diritto ad una giusta ed equa retribuzione consente a chiunque di mantenere e sostenere l'indipendenza economica. E sappiamo che la dipendenza economica dal partner è uno dei fattori che consente il perpetuarsi della violenza.
    Il diritto a scegliere come condurre la propria vita sentimentale e sessuale.
    Il diritto ad avere una casa.
    Il diritto ad essere valutati, sul lavoro come in altri campi, sulla base delle proprie effettive capacità e potenzialità, e non in base al genere di appartenenza.
    Il diritto all'istruzione. A ricevere un'istruzione. Un'istruzione completa e chiara, anche in materia di sessualità e di affettività.
    Il diritto alla salute, compresa quella psichica.

    Ora, è curioso che tu, che pure difendi le prerogative dello Stato, non veda come lo Stato, se vuole essere credibile, se davvero vuole essere quel che dichiara di essere,e non una semplice appendice dei consigli di amministrazione, o un braccio armato di poteri sovranazionali, ha il compito di garantire l'esercizio e la fruibilità concreta di questi diritti.
    Non è forse "sicurezza" il diritto a poter uscire di casa per andare a trovare gli/le amiche senza dover affrontare le ire del partner al ritorno?
    Non è forse "sicurezza" il diritto ad essere economicamente indipendenti, così da poter decidere concretamente di allontanarsi da situazioni di violenza?

    E non c'è anche un diritto a trovare ascolto ed accoglienza quando si denunciano gli abusi subiti? Eppure, quegli stessi rappresentanti dello Stato che avrebbero il compito di garantire la sicurezza dei cittadini sono spesso i primi a suggerire di "lasciar perdere", di "aspettare". E, spesso, alle denunce viene dato seguito quando i danni subiti dalle donne sono talmente gravi da non essere più riparabili.

    D'altro canto, se riduci tutto ad una questione di "rapporti" e di "scelta del fidanzato", potrei contestare che qualunque tema relativo alla "sicurezza", compreso il furto, la rapina o lo spaccio di sostanze stupefacenti, o lo sversamento illegale di rifiuti, è una questione - in fondo - di rapporti e di scelte. Perché che altro sono i comportamenti se non rapporti tra le persone, e che altro sono i comportamenti illegali se non una classe specifica di tipi di rapporti che si è deciso debbano venire sanzionati?

    Buona vita

    Guglielmo
    C'è un post di risposte indimenticabili?
    ecco questa ce la vorrei mettere

    Grandissimo Willy!

  4. #49
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Il Regime Va Avanti: Tagli Sulla Sicurezza Della Donna

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Ayax, poni una questione interessante. E hai anche qualche ragione, dal mio punto di vista. Tuttavia, mi sembra che la tua posizione, se la lasci così, semplicemente affermando, senza approfondirla, sia difficile da capire ed estremizzata.

    Sostanzialmente, credo che il modo di "leggere" le tue affermazioni dipenda dal concetto di "sicurezza" che abbiamo in testa. Se intendiamo la sicurezza come "difesa", in senso stretto, è ovvio che questo ci porta alla necessità di "mettere un carabiniere in ogni camera da letto". Il che, oltre ad essere impossibile, sarebbe anche ingiusto.
    Però questo mi pare un modo estremamente ristretto di intendere la sicurezza. Un po' come intendere la libertà solamente nel suo senso negativo, la "libertà da".
    Esiste anche una "libertà di". E, secondo me, esiste anche una sicurezza che implica un ruolo attivo, di promozione, non semplicemente di contrasto e di difesa.
    E' quella sicurezza che deriva dal possesso dei diritti e dalla possibilità concreta di farli valere.
    Il diritto ad una giusta ed equa retribuzione consente a chiunque di mantenere e sostenere l'indipendenza economica. E sappiamo che la dipendenza economica dal partner è uno dei fattori che consente il perpetuarsi della violenza.
    Il diritto a scegliere come condurre la propria vita sentimentale e sessuale.
    Il diritto ad avere una casa.
    Il diritto ad essere valutati, sul lavoro come in altri campi, sulla base delle proprie effettive capacità e potenzialità, e non in base al genere di appartenenza.
    Il diritto all'istruzione. A ricevere un'istruzione. Un'istruzione completa e chiara, anche in materia di sessualità e di affettività.
    Il diritto alla salute, compresa quella psichica.

    Ora, è curioso che tu, che pure difendi le prerogative dello Stato, non veda come lo Stato, se vuole essere credibile, se davvero vuole essere quel che dichiara di essere,e non una semplice appendice dei consigli di amministrazione, o un braccio armato di poteri sovranazionali, ha il compito di garantire l'esercizio e la fruibilità concreta di questi diritti.
    Non è forse "sicurezza" il diritto a poter uscire di casa per andare a trovare gli/le amiche senza dover affrontare le ire del partner al ritorno?
    Non è forse "sicurezza" il diritto ad essere economicamente indipendenti, così da poter decidere concretamente di allontanarsi da situazioni di violenza?

    E non c'è anche un diritto a trovare ascolto ed accoglienza quando si denunciano gli abusi subiti? Eppure, quegli stessi rappresentanti dello Stato che avrebbero il compito di garantire la sicurezza dei cittadini sono spesso i primi a suggerire di "lasciar perdere", di "aspettare". E, spesso, alle denunce viene dato seguito quando i danni subiti dalle donne sono talmente gravi da non essere più riparabili.

    D'altro canto, se riduci tutto ad una questione di "rapporti" e di "scelta del fidanzato", potrei contestare che qualunque tema relativo alla "sicurezza", compreso il furto, la rapina o lo spaccio di sostanze stupefacenti, o lo sversamento illegale di rifiuti, è una questione - in fondo - di rapporti e di scelte. Perché che altro sono i comportamenti se non rapporti tra le persone, e che altro sono i comportamenti illegali se non una classe specifica di tipi di rapporti che si è deciso debbano venire sanzionati?

    Buona vita

    Guglielmo
    Se ci fossero piu' persone capaci di ragionare come te, forse, si sentirebbero o leggerebbero, molte meno stupidaggini in qs 3d! Ma pensieri frutto di ragionamenti che la logica dovrebbe permettere di rendere fruibili anche a molti altri
    Grazie Willy.
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

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