Uno può fare quel che vuole, finché non è illegale. Questo, dal punto di vista della legge. Da un altro punto di vista, penso sarebbe interessante, sia per te che per il tuo terapeuta, che tu gli dicessi che vuoi fare questa cosa. Così potreste discutere del senso che ha per te il voler registrare quel che vi dite.
Non so che tipo di psicoterapia segui, né se sia una psicoterapia. Dal mio punto di vista, mi viene voglia di dirti: "Fidati dell'inconscio. Se ti dimentichi qualche pezzo un motivo c'è, se te ne ricordi altri, pure". Un po' come il vecchio proverbio confuciano: "Quando torni a casa, picchia tua moglie. Tu non sai perché, ma lei si" (perdonatemi o donne, giuro che non lo ritengo un consiglio saggio. Quantomeno, rispetto ai rapporti uomo-donna).
E anche di questo ricordare-non ricordare/perdere pezzi, a mio parere, varrebbe la pena parlarne con il tuo terapeuta.
Se ti va, facci sapere come continua la storia.