• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 4 di 5 PrimoPrimo ... 2345 UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 46 fino 60 di 62
  1. #46
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    25-06-2005
    Residenza
    campi bisenzio
    Messaggi
    338

    Riferimento: il disagio esistenziale

    Citazione Originalmente inviato da bella primavera Visualizza messaggio
    Lo afferma anche il costruttivismo radicale (la realtà è inventata) e la PNL: la mappa non è il territorio
    dunque secondo questa prospettiva passiamo da una bagaglio di credenze limitanti all'altro, giusto?
    giustimassimo

  2. #47
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
    Data registrazione
    17-01-2007
    Residenza
    roma
    Messaggi
    768

    Riferimento: il disagio esistenziale

    Citazione Originalmente inviato da massimomassimo Visualizza messaggio
    dunque secondo questa prospettiva passiamo da una bagaglio di credenze limitanti all'altro, giusto?
    Si, possiamo metterla in questo modo

  3. #48
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    25-06-2005
    Residenza
    campi bisenzio
    Messaggi
    338

    Riferimento: il disagio esistenziale

    seguendo questa linea teorica come si forma, crea, origina, risolve,definisce, quello che nella discussione in cui siamo è denominato disagio esistenziale?
    giustimassimo

  4. #49
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
    Data registrazione
    25-03-2008
    Residenza
    Lecce
    Messaggi
    1,011

    Riferimento: il disagio esistenziale

    Il passare continuamente da un bagaglio di conoscenze e credenze all'altro ribadisce in realtà l'essenza di una condizione non definita una volta per tutte:la dimensione tipicamente umana della possibilità. Cercare degli 'equivalenti generali' per ridurre o cercare di controllare ciò che dell'esistenza risulta impenetrabile e che la definisce 'sostanzialmente' significa ribadire ciò che essa dischiude come ventaglio di infinite possibilità che in quanto tali sono inesplicabili. Mi viene in mente Jung:

    ''Essendo una parte l'uomo non può intendere il tutto,è alla sua mercé...l'amore non viene mai meno sia che si parli la lingua degli angeli sia che tracci la vita della cellula con esattezza scientifica risalendo fino al suo ultimo fondamento. Se possiede un granello di saggezza l'uomo deporrà le armi e chiamerà l'ignoto con il più ignoto...cioè con il nome di dio. Sarà una confessione di imperfezione,di dipendenza,di sottomissione ma,al tempo stesso,una testimonianza della sua libertà di scelta tra la verità e l'errore''.

    Saluti,
    Luigi

  5. #50
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
    Data registrazione
    17-01-2007
    Residenza
    roma
    Messaggi
    768

    Riferimento: il disagio esistenziale

    Citazione Originalmente inviato da massimomassimo Visualizza messaggio
    seguendo questa linea teorica come si forma, crea, origina, risolve,definisce, quello che nella discussione in cui siamo è denominato disagio esistenziale?
    Sarebbe una risposta troppo complessa, perchè il costruttivismo è sia un fondamento teorico di alcune scuole analitiche (relazionali), così come è il presuppposto di altri orientamenti, tipo la TBS; uno dei modelli della pnl si basa sul conoscere i nostri 6 bisogni umani, e sarebbe fondamentale, seguire la mission interna diversa da persona a persona

  6. #51
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: il disagio esistenziale

    Citazione Originalmente inviato da bella primavera Visualizza messaggio
    Sarebbe una risposta troppo complessa, perchè il costruttivismo è sia un fondamento teorico di alcune scuole analitiche (relazionali), così come è il presuppposto di altri orientamenti, tipo la TBS; uno dei modelli della pnl si basa sul conoscere i nostri 6 bisogni umani, e sarebbe fondamentale, seguire la mission interna diversa da persona a persona

    Potresti dare per cortesia, se è possibile, in poco spazio, una definizione del concetto di mission, secondo la PNL? Te lo chiedo perchè potrebbe venire il dubbio se equipararla al concetto di motivazione, ma ho l'impressione che invece sia qualcosa di diverso e di piu' prettamente personale delle motivazioni di cui hai parlato, che forse potrebbero accrescere la spinta o meno della persona vs la propria mission? Scusami se non è cosi', ma è proprio per capire meglio che te lo chiedo.
    Ti ringrazio.
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  7. #52
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: il disagio esistenziale

    Citazione Originalmente inviato da luigi '84 Visualizza messaggio
    Io non credo che la dimensione filosofica sia tanto distante da quella clinica:coprono uno spazio di azione diverso e con modalità diverse tuttavia si legano in un abbraccio incredibilmente solido.
    Tento un breve excursus:se parliamo di filosofia dell’esistenza…le condizioni 'essenziali' di essa si palesano in quelle 'situazioni-limite' che sono strutture fondamentali dell'esser-ci (essere-per-la-morte che è la possibilità delle possibilità ad es.) che,è vero, sono fuori da ogni concettualizzazione clinica dato che rappresentano per Heidegger i pilastri stessi della 'possibilità' umana nel mondo.Va da se che questa condizione generi angoscia…ma l’angoscia lascia poi spazio alla dimensione della Cura e della ‘autenticità’.Qui si parla di 'ontologia fondamentale'.Teniamo presente che quando Binswanger tentò di tradurre l'ontologia di Heidegger in clinica quest'ultimo non approvò dato che si trattava di una 'declinazione' (si intende una sorta di 'abbassamento',di sottolineare un vissuto strettamente personale a scapito di strutture impersonali).Quindi qui provo ad invertire la tesi di ras:direi che il senso comune vive delle 'forme' di disagio che etichetta col nome di depressione,angoscia,ossessione e che queste forme 'rappresentative' siano l'epifenomeno di domande ineludibili intorno a quelle strutture fondamentali dell'esistenza di cui prima. Questo fu in fondo il dilemma di Binswanger:la psicopatologia diviene il luogo privilegiato di osservazione di come le situazioni-limite agiscano nel vissuto normale e delineino quello patologico. Ecco l'abbraccio a cui accennavo.
    Così la prassi psichiatrica diviene anche 'pratica filosofica'.Faccio un esempio che mi pare emblematico a tal proposito:un uomo vive la sua consapevolezza della morte in continui attacchi di panico soprattutto la notte che lo lascia più solo con sè. La 'domanda' si è ormai insinuata prepotentemente generando un vissuto abnorme. Lo psicoanalista suppone dei processi retroattivi che generano il vissuto:si indaga il mondo relazionale del paziente cercando possibili situazioni patogene (un vissuto di abbandono ad es.) ma l'indagine 'causale' anche se ha sviscerato il vissuto non rompe la sofferenza perchè la domanda essenziale (esistenziale) non trova un senso in cui inserirsi:qui la pratica terapeutica deve saper inserire in un orizzonte di senso la domanda dell'uomo che lo spinge invece nel non-senso generando il vissuto patologico del panico. Quello che ho cercato di dire quindi è che le categorizzazioni spesso conducono all'errore:io in fondo sono partito da alcuni cenni filosofici per arrivare a ritrovare quelle 'strutture fondamentali' nella ‘clinica’ di un singolo ed irripetibile uomo. Ho conosciuto tante persone che si sono ‘ammalate’ perché si sono consegnate ad una visione troppo angusta delle cose che non permette di inserire in un senso la forza dirompente di domande fondamentali che è impossibile eludere.
    Sono convinto di essere stato troppo breve anche solo per accennare ad un progetto di quella che viene chiamata psicopatologia fenomenologica. Ma forse si è delineato un concetto di ‘disagio esistenziale’ un po’ diverso da quello emerso all’inizio della discussione.

    Saluti,
    Luigi
    Secondo me, è proprio all'interno di una visione di qs tipo che è realmente possibile inserire il concetto di disagio esistenziale, che è poi il contesto in cui si è tentato di esplicarlo; il disagio esistenziale in quanto "tale", credo possa essere compreso solo all'interno di una visione fenomenologica della psichiatria o psdicopatologia nel suo intersercarsi con la filosofia esistenzialista, di cui testimoni sono appunto Binswarger, Jaspers, Minkonski ed altri; pero' suppongo che tu abbia ragione nel dire che sei stato "breve" anche solo per fare un accenno della loro portata, soprattutto per chi non è addentrato in qs visione altra della psicopatologia o vi rifugge. Anche se penso che almeno come patrimonio culturale, non dovrebbe mancare almeno una sua base ad ogni psicologo, per potercisi almeno confrontare.
    Poi, la necessita' di categorizzare per etichette diagnostiche è un discorso diverso, che si rivela talmente complesso da poter usare molte categori diverse per definire il vissuto esperenziale della sofferenza personale.
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 16-07-2008 alle ore 10.57.54
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  8. #53
    ombrello
    Ospite non registrato

    Riferimento: il disagio esistenziale

    sono passati ormai quattro lunghi mesi da quando senza nessuna spiegazione o motivo valido,quello ke pensavo fosse il mio amore x la vita,senza possibilita di replica,e andato via.avevo kiesto e ottenuto l'annullamento del mio matrimonio x sposarlo.sono stata ferita profondamente,ero sicura di non farcela,un disagio esistenziale ormai mi divorava e mi impediva di vivere.tutte le mie giornate erano vissute con enorme sofferenza interiore unita aduna voragine interiore incolmabile.pensavo di non superare questo momento di solitudine..invece eccomi qua di nuovo serena e felice.kiedetemi come ci sono riuscita e sarolieta di rispondere.ps e la prima volta ke partecipo a un forum e forse la mia piu ke una risposta e uno sfogo liberatorio percio...perdonatemi

  9. #54
    Postatore Epico L'avatar di Morgana-z
    Data registrazione
    27-01-2008
    Residenza
    nella terra in cui lo scirocco scompiglia i capelli e arruffa i pensieri
    Messaggi
    7,775
    Blog Entries
    128

    Riferimento: il disagio esistenziale

    ombrello, intanto ti dò il benvenuto su ops ma devo farti notare che nel regolamento di Ops (punto 15) è espressamente scritto che non è consentito parlare di casi personali e/o chiedere o fare consulenza psicologica....
    per il resto, se questo sfogo comunque un pochino ti ha sollevata dalla tua tristezza, ben venga allora....buona serata.
    Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
    (Haruki Murakami)

  10. #55
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
    Data registrazione
    17-01-2007
    Residenza
    roma
    Messaggi
    768

    Riferimento: il disagio esistenziale

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Potresti dare per cortesia, se è possibile, in poco spazio, una definizione del concetto di mission, secondo la PNL? Te lo chiedo perchè potrebbe venire il dubbio se equipararla al concetto di motivazione, ma ho l'impressione che invece sia qualcosa di diverso e di piu' prettamente personale delle motivazioni di cui hai parlato, che forse potrebbero accrescere la spinta o meno della persona vs la propria mission? Scusami se non è cosi', ma è proprio per capire meglio che te lo chiedo.
    Ti ringrazio.
    La mission è la tua ragione di essere. Una dichiarazione su chi sei tu, sul perchè esisti e cosa intendi realizzare, la mission è diversa da persona a persona. Non esistono regole sul come scriverla, ma è preferibile farlo da soli in un posto che ti dia serenità.
    perchè sei qui?
    qual è lo scopo della tua vita?
    "cos'è realmente importante nella mia vita?"Quali sono i tuoi talenti e i tuoi punti di forza?"
    "Quali caratteristiche ha la tua filosofia di vita?"
    Per alcuni la mission potrebbe essere di insegnare alle altre persone.
    Altri, dare amore e far apprezzare a se stesso e agli altri la bellezza della vita
    oppure contaggiare gli altri con la mia energia
    La pnl, poi passa dalla mission, alla vision, perchè ritiene che non esista differenza tra una esperienza reale e immaginaria, e vederti con la mente compiere la tua missione, ti aiuterà a fare in modo che ciò accadrà
    Ultima modifica di bella primavera : 16-07-2008 alle ore 02.30.53

  11. #56
    Postatore Compulsivo L'avatar di peste1987
    Data registrazione
    09-02-2008
    Residenza
    Tra le stelle e la strada (Milano City)
    Messaggi
    3,373
    Blog Entries
    216

    Riferimento: il disagio esistenziale

    Citazione Originalmente inviato da bella primavera Visualizza messaggio
    perchè sei qui?
    qual è lo scopo della tua vita?
    "cos'è realmente importante nella mia vita?"Quali sono i tuoi talenti e i tuoi punti di forza?"
    "Quali caratteristiche ha la tua filosofia di vita?"
    Per alcuni la mission potrebbe essere di insegnare alle altre persone.
    Altri, dare amore e far apprezzare a se stesso e agli altri la bellezza della vita
    oppure contaggiare gli altri con la mia energia
    Ecco, bravo il disagio esistenziale sfocia non riusciendo a trovare una risposta a queste domande
    Io creo sogni, voi li uccidete

    -----------------------

  12. #57
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    25-06-2005
    Residenza
    campi bisenzio
    Messaggi
    338

    Riferimento: il disagio esistenziale

    in questa discussione mi interessava sapere proprio il punto di vista teorico che segui ed il ruolo delle emozioni da quel punto di vista, fuori da una discussione di altro genere, senza instaurare un dibattito sulle domande a cui risponde il construttivismo e quelle a cui non risponde, gia affrontato altrove. E nello specifico il modo di concepire il "disagio esistenziale" di questo punto di vista.
    Comunque grazie lo stesso.
    giustimassimo

  13. #58
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: il disagio esistenziale

    Citazione Originalmente inviato da bella primavera Visualizza messaggio
    La mission è la tua ragione di essere. Una dichiarazione su chi sei tu, sul perchè esisti e cosa intendi realizzare, la mission è diversa da persona a persona. Non esistono regole sul come scriverla, ma è preferibile farlo da soli in un posto che ti dia serenità.
    perchè sei qui?
    qual è lo scopo della tua vita?
    "cos'è realmente importante nella mia vita?"Quali sono i tuoi talenti e i tuoi punti di forza?"
    "Quali caratteristiche ha la tua filosofia di vita?"
    Per alcuni la mission potrebbe essere di insegnare alle altre persone.
    Altri, dare amore e far apprezzare a se stesso e agli altri la bellezza della vita
    oppure contaggiare gli altri con la mia energia
    La pnl, poi passa dalla mission, alla vision, perchè ritiene che non esista differenza tra una esperienza reale e immaginaria, e vederti con la mente compiere la tua missione, ti aiuterà a fare in modo che ciò accadrà
    Ti ringrazio per la risposta; un'ultima domanda, per non uscire dal 3d, la vision, ha i suoi presupposti in Richard Bandler e Robert Dilts?

    Non potresti provare a far comprendere il ruolo delle emozioni, in qs contesto, se ti è possibile, come ha chiesto anche massimomassimo? Io so che nella PNL, ce l'hanno e molto importante, da quel che capito, pero' non sarei in grado di dargli il senso appropriato, nè rispetto alla teoria nè rispetto al discorso specifico del disagio esistenziale.
    Grazie
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 16-07-2008 alle ore 11.09.46
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  14. #59
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
    Data registrazione
    17-01-2007
    Residenza
    roma
    Messaggi
    768

    Riferimento: il disagio esistenziale

    [QUOTE=RosadiMaggio;1590302]Ti ringrazio per la risposta; un'ultima domanda, per non uscire dal 3d, la vision, ha i suoi presupposti in Richard Bandler e Robert Dilts?

    Non potresti provare a far comprendere il ruolo delle emozioni, in qs contesto, se ti è possibile, come ha chiesto anche massimomassimo? Io so che nella PNL, ce l'hanno e molto importante, da quel che capito, pero' non sarei in grado di dargli il senso appropriato, nè rispetto alla teoria nè rispetto al discorso specifico del disagio esistenziale.
    Grazie[/QUOTE
    La pnl ti insegna la gestione emozionle, dove la fisiologia e le emozioni si influenzano a vicenda, in un loop cibernetico, piacere e dolore, sono queste due le chiavi che muovono il comp umano, le persone rifuggono dal dolore per ricercare il piacere.
    E su queste due leve, bisogna lavorare per ottenere un controllo del nostro comportamento ed una buona gestione dei nostri stati emotivi
    La vision si rifà soprattutto in Dilts
    Ultima modifica di bella primavera : 17-07-2008 alle ore 01.00.53

  15. #60
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: il disagio esistenziale

    [QUOTE=bella primavera;1592204]
    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Ti ringrazio per la risposta; un'ultima domanda, per non uscire dal 3d, la vision, ha i suoi presupposti in Richard Bandler e Robert Dilts?

    Non potresti provare a far comprendere il ruolo delle emozioni, in qs contesto, se ti è possibile, come ha chiesto anche massimomassimo? Io so che nella PNL, ce l'hanno e molto importante, da quel che capito, pero' non sarei in grado di dargli il senso appropriato, nè rispetto alla teoria nè rispetto al discorso specifico del disagio esistenziale.
    Grazie[/QUOTE
    La pnl ti insegna la gestione emozionle, dove la fisiologia e le emozioni si influenzano a vicenda, in un loop cibernetico, piacere e dolore, sono queste due le chiavi che muovono il comp umano, le persone rifuggono dal dolore per ricercare il piacere.
    E su queste due leve, bisogna lavorare per ottenere un controllo del nostro comportamento ed una buona gestione dei nostri stati emotivi
    La vision si rifà soprattutto in Dilts
    Ti ringrazio molto, ora mi è un po' piu' chiaro, il senso generale del tuo discorso.
    Ciao
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

Pagina 4 di 5 PrimoPrimo ... 2345 UltimoUltimo

Privacy Policy