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Discussione: counseling filosofico

  1. #46
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: counseling filosofico

    Mi intrometto fornendo un punto di vista che presuppongo più terra terra.
    Parto dall'idea che la filosofia sia parte integrante della storia psicologica e che una quantità impressionante di concetti e strmenti concettuali si sia evoluta proprio a partire da retroterra culturali molto influenzati dalla filosofia dell'epoca. Psicoanalisi, gestalt, più in generale l'idea per cui la "patologia" sia divenuta parte integrante dell'uomo e non più un disturbo da risolvere, estirpare o guarire, e mi fermo qui. Per cui una delle sfide proprie della psicologia è si quella di divenire una "scienza" secondo i canoni attuali ma anche quella di riscoprire la sua storia filosofica di cui è figlia legittima. Anche se spesso non proprio riconosciuto.

    Penso però che bisogna chiedersi chi si dovrebbe sedere davanti ad una persona che va in uno studio da un "professionista" chiedendo una mano, neanche aiuto, per un problema con la figlia, oppure perchè si è separato dalla convivente, oppure perchè la mattina la sola idea di andare al lavoro lo fa star male (esscludendo di proposito le etichettature nosografiche). Il filosofo o lo psicologo?

    Se poi si dice che la psicologia diversa da ciò che dovrebbe essere sono pienamente d'accordo, ma credo che anche il filosofo che mette su lo studio per ricevere "persone" o "pazienti" o "clienti" sia diverso da ciò che dovrebbe essere.

  2. #47
    ghost attack
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    Riferimento: counseling filosofico

    Citazione:
    Qualora lo facesse, e arrivasse ad abolire completamente ogni dualismo (terapeuta/paziente, salute/malattia ecc.), perderebbe completamente ogni statuto scientifico e non sarebbe più accademicamente credibile, almeno più di quanto lo siano le stregonerie dei popoli non occidentalizzati considerati ad esempio da Levi-Strauss. Con Lacan arriviamo pericolosamente vicini a questo, cosa di cui non posso che felicitarmi.


    Su questo punto ho qualche perplessità, nel senso che non riesco a capire bene cosa intendi, se puoi dirci qualche parola in più...
    __________________
    Trascrivo queste righe da M.Borch-Jacobsen, Lacan, il maestro assoluto, Einaudi:

    "Il fatto è che, nel frattempo, l'analista è stato trasformato in uno sciamano consapevole di esserlo, ossia; per come vede le cose Lévi-Strauss, in un assai distinto matematico-linguista-topologo. L'analisi è una frode? Ma sicuro, risponde sereno Lacan - soltanto che essa mostra anche la verità di questa frode, che è per l'appunto la verità, puramente simbolica, del soggetto, e cioè la verità che possiede una "struttura di finzione" (...) "...E' solo con formule magiche di questo tipo che l'analista ha di continuo a che fare ed è solo l'analista che, credendo nella magia delle parole, può riconoscerne la verità, reintegrandole così in un super-sistema magico-simbolico, ricreato e finto a quest'unico fine. "

    Non so se ho citato i passi in maniera chiara, magari posterò anche qualcos'altro.

  3. #48
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    Riferimento: counseling filosofico

    Tutto sommato, in una parola sola, questo stesso concetto, era stato gia' formulato dallo stesso Freud, che dall'inizio alla fine dei suoi giorni, si dibatte' nella silenziosa (si trova in biografie e bibliografie non ufficiali) convinzione che tutta la psicoanalisi, alla fin fine, non fosse che una forma di raffinata suggestione dietro tutti i concetti tecnici che la sostenevano ed epistemologici, da lui stesso formulati, una suggestione quindi con metodi e parole proprie.
    Mi sembra che i due concetti, in qualche modo, rispetto alla psicoanalisi, siano avvicinabili, seppure Freud, uso' termine piu' semplice e sintetico rispetto alla magia ed allo sciamano di tradizione antropologica, strutturalista, come quella di Levi-Strauss, in questo caso ed al riferimento a Lacan ed ai suoi concetti di struttura linguistica dell'uomo.
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 16-10-2008 alle ore 06.28.58
    Gaia

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  4. #49
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    Riferimento: counseling filosofico

    Citazione Originalmente inviato da *-ras-* Visualizza messaggio
    Consulenza filosofica - Wikipedia


    ieri sera durante una puntata di Tatami (pensa te cosa si scopre guardando la tv a mezzanotte) si parlava di depressione.
    A parte un professionista (non so se psicologo o psichiatra) che diceva cose sensate, c'erano vari opinionisti e dicevano le solite cose: che ci si ammala perché ci si vuole ammalare, bisogna essere forti, bisogna voler guarire, bisogna "ascoltarsi dentro", è colpa del paziente se si ammala, ecc...

    Poi verso la fine della discussione: c'era un tale che si definiva "consulente filosofico".
    Al che mi sono detto: sarà una nuova frontiera della filosofia, visto che loro fanno ancor più fatica di noi a trovare lavoro, si sono inventati sta cosa nuova. Elogio la creatività.

    Ma oggi, cercando su google, ho scoperto che è proprio una professione vera e propria e si chiama "counseling filosofico".


    Mi chiedo: secondo voi è corretta sta cosa? se uno ha un problema, una psicopatologia (tipo una depressione, ma non solo) è giusto prenderlo in giro così?
    Ho seguito la discussione e vorrei intervenire, riallacciandomi all’apertura di Ras.
    - Il consulente filosofico utilizza, secondo le definizioni che sono riuscito a trovare- strumenti psicologici; entra quindi nel merito della psicopatologia comunque la si voglia vedere ( con metodi nosografici o con metodi che si riferiscono alle diverse teorie della personalità
    - Il consulente filosofico, esercita sì una professione, ma è una professione non regolamentata e quindi non sottoposta ad alcun controllo (chiunque può fare il consulente filosofico).
    Allora, non disconoscendo che la psicologia ha radici filosofiche – che, ritengo non si siano perse, vorrei dire che la psicoterapia, non è la psicologia ma una applicazione della stessa ( infatti esiste lo psicologo e lo psicoterapeuta) e che il trattamento di situazioni psicopatologiche è, per una legge della stato, delegata a precise figure professionali, fra le quali non risulta il consulente filosofico.

    Mi trovo d’accordo con Ras, concludendo, che è una presa in giro e, andrei oltre una situazione che sta al limite dell’abuso di professione.
    Lucio Demetrio Regazzo

  5. #50
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    Riferimento: counseling filosofico

    .................................................. ...
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 09-10-2008 alle ore 18.45.50
    Gaia

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  6. #51
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    Riferimento: counseling filosofico

    Citazione Originalmente inviato da massimomassimo Visualizza messaggio
    Mi intrometto fornendo un punto di vista che presuppongo più terra terra.
    Parto dall'idea che la filosofia sia parte integrante della storia psicologica e che una quantità impressionante di concetti e strmenti concettuali si sia evoluta proprio a partire da retroterra culturali molto influenzati dalla filosofia dell'epoca. Psicoanalisi, gestalt, più in generale l'idea per cui la "patologia" sia divenuta parte integrante dell'uomo e non più un disturbo da risolvere, estirpare o guarire, e mi fermo qui. Per cui una delle sfide proprie della psicologia è si quella di divenire una "scienza" secondo i canoni attuali ma anche quella di riscoprire la sua storia filosofica di cui è figlia legittima. Anche se spesso non proprio riconosciuto.

    Penso però che bisogna chiedersi chi si dovrebbe sedere davanti ad una persona che va in uno studio da un "professionista" chiedendo una mano, neanche aiuto, per un problema con la figlia, oppure perchè si è separato dalla convivente, oppure perchè la mattina la sola idea di andare al lavoro lo fa star male (esscludendo di proposito le etichettature nosografiche). Il filosofo o lo psicologo? Se poi si dice che la psicologia diversa da ciò che dovrebbe essere sono pienamente d'accordo, ma credo che anche il filosofo che mette su lo studio per ricevere "persone" o "pazienti" o "clienti" sia diverso da ciò che dovrebbe essere.
    Penso certamente un Psicologo, o meglio, uno Psicoterapeuta che dovrebbero avere gli strumenti per capire quale risonanza psicopatologica può avere avuto il problema per cui una persona chiede "una mano".
    La psicologia ha indubbie radici filosofiche, ma non é filosofia. Ha dei debiti con ( certa) filosofia; indubbiamente é, però, una disciplina diversa.
    Lucio Demetrio Regazzo

  7. #52
    Johnny
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    Riferimento: counseling filosofico

    Citazione Originalmente inviato da massimomassimo Visualizza messaggio
    Parto dall'idea che la filosofia sia parte integrante della storia psicologica e che una quantità impressionante di concetti e strmenti concettuali si sia evoluta proprio a partire da retroterra culturali molto influenzati dalla filosofia dell'epoca.
    allora potemmo dire che la psicologia è influenzata (oltre che dalla filosofia dell'epoca) anche dalla chimica, dalla fisica, dalla matematica e dalla cibernetica dell'epoca: Jung paragonava la relazione a una reazione chimica, Einstein e la fisica hanno influenzato la psicologia con il concetto di campo, la cibernetica ha portato il concetto di HIP nel cognitivismo, la matematica (credo) il concetto di sistema.

    Allora se uno vuole "una mano" per risolvere un problema può andare da un matematico, un fisico, un informatico, un chimico?Dire che un paziente va da un professionista "chiedendo una mano, neanche aiuto, per un problema", mi sembra inoltre una pericolosa minimizzazione.
    Ultima modifica di Johnny : 11-10-2008 alle ore 14.24.55

  8. #53
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    Riferimento: counseling filosofico

    Originalmnente inviato da massimomassimo
    [I]parto dall'idea che la filosofia sia parte integrante della storia psicologica e che una quantita' impressionante di concetti e strmenti concettuali si sia evoluta proprio a partire da retroterra culturali molto influenzati dalla filosofia dell'epoca.
    ras:"allora potremmo dire che la psicologia è influenzata (oltre che dalla filosofia).........e dalla cibernetica dell'epoca:.."

    Dato che hai fatto un bel quadro, ras, volevo aggiungere che la cibernetica,è stata utilizzata anche per la
    comunicazione umana, inizialmente da Bowlby, anche se cio' viene spesso oscurato, per i sistemi di feedback che si costituiscono con la costruzione dei MOI tra madre-bambino, alla base di capacita' emozionali-cognitive e metacognitive, e poi, successivamente da altre correnti psicologiche come quella della Scuola di Palo Alto, che ha costruito sulla base della cibernetica, i 5 assiomi della comunicazione umana (vedi "Pragmatica della Comunicazione umana").
    Oltre che dai settori da te citati.

    Quindi se consideriamo la complessita' gia' di solo qs concetto, cui è debitrice la psicologia, ad es., evolutiva e la comprensione e costruzione di sistemi comunicativi ( MOI e poi, dopo, ASSIOMI) e cognitivi, credo che tu abbia ragione nel considerare riduttivo evidenziare il debito o almeno "solo" il debito che la psicologia, ha con la filosofia; soprattutto, nel sostenere che esiste una confusione tra chi puo' adeguatamente possedendo degli strumenti idonei, aiutare on dare una mano ad una persona in crisi "che chiede un aiuto".

    Ciao
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 16-10-2008 alle ore 06.47.45
    Gaia

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  9. #54
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    Riferimento: counseling filosofico

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Dato che hai fatto un bel quadro, ras, volevo aggiungere che la cibernetica,, è stata utilizzata anche per la comunicazione umana, inizialmente da Bowlby, anche se cio' viene spesso oscurato, per i sistemi di feedback che si costituiscono con la costruzione dei MOI tra madre-bambino, alla base di capacita' emozionali-cognitive e metacognitive, e poi, successivamente da altre correnti psicologiche come quella della Scuola di Palo Alto, che ha costruito sulla base della cibernetica, i 5 assiomi della comunicazione umana (vedi "Pragmatica della Comunicazione umana").
    Oltre che dai settori da te citati.

    Quindi se consideriamo la complessita' gia' di solo qs concetto, cui è debitrice la psicologia, ad es., evolutiva e la comprensione e costruzione di sistemi comunicativi ( MOI e poi, dopo, ASSIOMI) e cognitivi, credo che tu abbia ragione nel considerare riduttivo evidenziare il debito o almeno "solo" il debito che la psicologia, ha con la filosofia; soprattutto, nel sostenere che esiste una confusione tra chi puo' adeguatamente possedendo degli strumenti idonei, aiutare on dare una mano ad una persona in crisi "che chiede un aiuto".

    Ciao
    Mi sembrava che la discussione vertesse su due precise figure professionali.
    Non mi sono certo prreoccupato di matematica, cibernetica o altro.
    Oltre a questo, credo che tutte le discipline abbiano alla base una filosofia della scienza.
    Distinguere chiaramente lo psicoterapeuta dal consulente filosofico, pur riconoscendo che la Psicologia e la psicoterapia ne discendono, non mi sembra propriamente riduttivo.
    Ciao
    Lucio Demetrio Regazzo

  10. #55
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    Riferimento: counseling filosofico

    In realta', il concetto sostenuto sia da ras che da me, era esattamente l'opposto, cioè che puo' risultare riduttivo non distinguere tra consulente filosofico e psicologo e psicoterapeuta, poichè diversi gli strumenti posseduti da appartenenti alle due differenti categorie professionali, per aiutare una persona che chiede aiuto o una mano; e che pur giusto riconoscendo il debito che la psicologia ha nei confronti della filosofia, sia ras che io, che ho commentato il suo post di risposta a massimomassimo, abbiamo ritenuto che esiste attualmente una "confusione" anche tra gli stessi psicologi a volte, oltre che tra le persone che tale aiuto, magari chiedono.
    Da queste considerazioni di "debito verso..", sono partite quelle nei confronti di altre discipline "verso cui... ".
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 16-10-2008 alle ore 13.06.12
    Gaia

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  11. #56
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    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    In realta', il concetto sostenuto sia da ras che da me, era esattamente l'opposto, cioè che puo' risultare riduttivo non distinguere tra consulente filosofico e psicologo e psicoterapeuta, poichè diversi gli strumenti posseduti da appartenenti alle due differenti categorie professionali, per aiutare una persona che chiede aiuto o una mano; e che pur giusto riconoscendo il debito che la psicologia ha nei confronti della filosofia, sia ras che io, che ho commentato il suo post di risposta a massimomassimo, abbiamo ritenuto che esiste attualmente una "confusione" anche tra gli stessi psicologi a volte, oltre che tra le persone che tale aiuto, magari chiedono.
    Da queste considerazioni di "debito verso..", sono partite quelle nei confronti di altre discipline "verso cui... ".
    Spero che gli psicologi non siano così sprovveduti.
    Lucio Demetrio Regazzo

  12. #57
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    Riferimento: counseling filosofico

    Molti, purtroppo, sembrerebbero ancora, anche con esperienza nel campo, piu' che sprovveduti; del resto vedo che non hai ben compreso nè il post precedente, nè quello da cui esprimi la tua speranza che era in delucidazione, alla tua precedente non comprensione del discorso fatto da ras e da me in linea generale; dal momento che poco sopra, avevi espresso un concetto in cui richiamavi all'attenzione su cosa ti sembrasse vertesse il discorso circa la distinzione tra le "due figure professionali, circa il consulente filosofico e lo psicologo-psicoterapeuta, cosa che nel discorso sia di ras che nel mio, era gia' ben evidente, (come nel mio di risposta a lui).

    Cmq, speriamo come gia' in precedenza evidenziato soprattutto da ras, da me e poi, qui da te, che gli psicologi, non siano o almeno non siano tutti cosi' cosi' sprovveduti.

    Una speranza in piu' in tal senso, quale quella espressa da te, non puo' che fare bene.

    Ciao
    Gaia

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  13. #58
    gianli86
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    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Molti, purtroppo, sembrerebbero ancora, anche con esperienza nel campo, piu' che sprovveduti; del resto vedo che non hai ben compreso nè il post precedente, nè quello da cui esprimi la tua speranza che era in delucidazione, alla tua precedente non comprensione del discorso fatto da ras e da me in linea generale; dal momento che poco sopra, avevi espresso un concetto in cui richiamavi all'attenzione su cosa ti sembrasse vertesse il discorso circa la distinzione tra le "due figure professionali, circa il consulente filosofico e lo psicologo-psicoterapeuta, cosa che nel discorso sia di ras che nel mio, era gia' ben evidente, (come nel mio di risposta a lui).

    Cmq, speriamo come gia' in precedenza evidenziato soprattutto da ras, da me e poi, qui da te, che gli psicologi, non siano o almeno non siano tutti cosi' cosi' sprovveduti.

    Una speranza in piu' in tal senso, quale quella espressa da te, non puo' che fare bene.

    Ciao
    Forse sono rallentato dagli antipiretici, quindi mi scuso, ma non riesco proprio a comprendere il senso di questa frase.
    Ciao.

  14. #59
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    Forse.____________________________________________ _____________________________
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 18-10-2008 alle ore 14.34.12
    Gaia

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  15. #60
    gianli86
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    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Molti, purtroppo, sembrerebbero ancora, anche con esperienza nel campo, piu' che sprovveduti; del resto vedo che non hai ben compreso nè il post precedente, nè quello da cui esprimi la tua speranza che era in delucidazione, alla tua precedente non comprensione del discorso fatto da ras e da me in linea generale; dal momento che poco sopra, avevi espresso un concetto in cui richiamavi all'attenzione su cosa ti sembrasse vertesse il discorso circa la distinzione tra le "due figure professionali, circa il consulente filosofico e lo psicologo-psicoterapeuta, cosa che nel discorso sia di ras che nel mio, era gia' ben evidente, (come nel mio di risposta a lui).

    Cmq, speriamo come gia' in precedenza evidenziato soprattutto da ras, da me e poi, qui da te, che gli psicologi, non siano o almeno non siano tutti cosi' cosi' sprovveduti.

    Una speranza in piu' in tal senso, quale quella espressa da te, non puo' che fare bene.

    Ciao
    Nonostante gli sforzi, perdonami, ma continuo a non comprendere il significato di questa frase.
    Visto che accetti ma mia lentezza di comprensione, saresti così gentile da spiegarti in modo che anche uno lentto possa capire?
    Grazie.

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