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  1. #46
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?

    Citazione Originalmente inviato da stella*stellina Visualizza messaggio
    Non sono servite solo a me allora! In sole 3 pagine ci solo informazioni utilissime.

    Grazie
    Ciao stella *stellina, mi fa piacere che ti siano state utili.

    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

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  2. #47
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    Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?

    Citazione Originalmente inviato da ulissasempre Visualizza messaggio
    grazie a te per tutte le informazioni che hai dato in questa discussione

    Grazie ulissasempre, mi fa piacere che possano essere utili anche a te.

    Ciao
    Gaia

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  3. #48
    Partecipante Super Esperto
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    Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?

    Grazie Ulissasempre!!Andrò a leggermi qualcosa pure io...avendo un cane, e il mio ragazzo un gatto(il mio cane l'ho portato pure da un veterinario Comportamentista...perchè aveva, ed ha, dei problemi!)

    RosadiMaggio...a te farò un monumento!!
    Da Kappa mi hanno fatto sapere che autoterapia raz emotiva lo ha trovato, quello di sanavio è ordinato (costa sui 35 euro), uno (di Semerari...forse..)è in ristampa quindi niente...il manuale di meazini me lo ha trovato, e terapia raz em mi fa sapere...
    Ancora non ne ho nessuno, volevo andare domani mattina a prendere quelli che ha, ma poi cmq dovrei tornarci la sett prox...quindi andrò direttamente la tra qualche giorno!
    Il vicedirettore è stato molto "diplomatico" e gentile...scrivendomi che apprezza molto questa mia propensione all'approfondimento e allo studio

  4. #49
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    Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?

    [QUOTE=principessab;1811260]Grazie Ulissasempre!!Andrò a leggermi qualcosa pure io...avendo un cane, e il mio ragazzo un gatto(il mio cane l'ho portato pure da un veterinario Comportamentista...perchè aveva, ed ha, dei problemi!)

    Grazie anche a te per aver aperto questa discussione
    Mi dispiace che il tuo cane abbia dei problemi comportamentali e spero che ti possano aiutare la teoria e la pratica della Dottoressa Friedman.

    Per i libri che non riesci a trovare in quanto in ristampa, prova a guardare su eBay... io ne ho trovati alcuni di introvabili a poco prezzo.
    Ultima modifica di ulissasempre : 30-11-2008 alle ore 04.57.14
    un viaggio di scoperta non consiste nel guardare nuovi paesaggi ma nell'avere nuovi occhi

  5. #50
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?

    Citazione Originalmente inviato da principessab Visualizza messaggio
    Grazie Ulissasempre!!Andrò a leggermi qualcosa pure io...avendo un cane, e il mio ragazzo un gatto(il mio cane l'ho portato pure da un veterinario Comportamentista...perchè aveva, ed ha, dei problemi!)

    RosadiMaggio...a te farò un monumento!!
    Da Kappa mi hanno fatto sapere che autoterapia raz emotiva lo ha trovato, quello di sanavio è ordinato (costa sui 35 euro), uno (di Semerari...forse..)è in ristampa quindi niente...il manuale di meazini me lo ha trovato, e terapia raz em mi fa sapere...
    Ancora non ne ho nessuno, volevo andare domani mattina a prendere quelli che ha, ma poi cmq dovrei tornarci la sett prox...quindi andrò direttamente la tra qualche giorno!
    Il vicedirettore è stato molto "diplomatico" e gentile...scrivendomi che apprezza molto questa mia propensione all'approfondimento e allo studio
    Ciao principessab, sei molto gentile, pero' il monumento....mi suscita strane associazioni e, soprattutto, non serve; poi se proprio vuoi darti pure alla scultura, magari come hobby, fammi sapere dove lo metterai....Scherzo e ti ringrazio. Mi fa molto piacere piuttosto sapere che ti le informazioni che ti ho dato, ti sono state utili e che il vicedirettore ha molto apprezzato sia la tua che nostra propensione all'approfondimento e allo studio Pero', mi raccomando, ora continua sempre a coltivare questa propensione, soprattutto li' con loro Ma non abituarli troppo male. Se no, poi ti chiedono troppo..


    Ciao, qd ti arrivano, mi fai sapere cosa ne pensi? Ci sono cose che credo ti piaceranno particolarmente, se ricordo abbastanza bene le tue preferenze ed avversioni che avevi , per la formazione post-lauream (tipo dinamica ....cmq, devi conoscerla)

    Ultima modifica di RosadiMaggio : 02-12-2008 alle ore 11.34.13 Motivo: errore grammaticale
    Gaia

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  6. #51
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?

    [QUOTE=ulissasempre;1812106]
    Citazione Originalmente inviato da principessab Visualizza messaggio
    Grazie Ulissasempre!!Andrò a leggermi qualcosa pure io...avendo un cane, e il mio ragazzo un gatto(il mio cane l'ho portato pure da un veterinario Comportamentista...perchè aveva, ed ha, dei problemi!)

    Grazie anche a te per aver aperto questa discussione
    Mi dispiace che il tuo cane abbia dei problemi comportamentali e spero che ti possano aiutare la teoria e la pratica della Dottoressa Friedman.

    Per i libri che non riesci a trovare in quanto in ristampa, prova a guardare su eBay... io ne ho trovati alcuni di introvabili a poco prezzo.
    Ciao Ulissasempre, volevo chiederti, dato che hai scritto che qs terapia è particolarmente adatta anche ai gatti, se potrebbe essere utile per un gatto molto mordace e che non riesce ad imparare regole di comportamento, nè il senso dei confini e del pericolo, che è stato trovato piccolissimo abbandonato e qd non se ne conoscono le origini? Naturalmente, come ipotesi ed impressione, in base alle tue conoscenze.

    Grazie
    Ciao
    Gaia

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  7. #52
    CarlGustavJung
    Ospite non registrato

    Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?

    Citazione Originalmente inviato da savingtheheart Visualizza messaggio
    In tre parole: cognizioni --> emozioni --> comportamenti
    Questa triade rappresenta in modo significativo quella che la psicoterapia cognitivo comportamentale. I nostri pensieri influenzano primariamente ciò che possiamo provare (e quindi le nostre emozioni), questo si traduce in conseguenze nella risposta comportamentale...

    www.francescogreco.splinder.com
    Toglimi una curiosità, i pensieri arrivano sempre prima delle emozioni?

  8. #53
    Partecipante L'avatar di ulissasempre
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    Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?

    [QUOTE=RosadiMaggio;1812204]
    Citazione Originalmente inviato da ulissasempre Visualizza messaggio

    Ciao Ulissasempre, volevo chiederti, dato che hai scritto che qs terapia è particolarmente adatta anche ai gatti, se potrebbe essere utile per un gatto molto mordace e che non riesce ad imparare regole di comportamento, nè il senso dei confini e del pericolo, che è stato trovato piccolissimo abbandonato e qd non se ne conoscono le origini? Naturalmente, come ipotesi ed impressione, in base alle tue conoscenze.

    Grazie
    Ciao
    Questo tipo di approccio, riesce a cambiare i comportamenti degli animali. Io ho un gatto, i cui peli sono sempre intrigati tanto che non riesco neppure a pettinarlo. Con l'osservazione (ABC) e il rinforzo positivo, son riuscita a farlo stare più di un'ora tranquillo a farsi districare il manto con le mani. Prima dopo 5 minuti scappava come un razzo, ora fa le fusa e mi slinguazza la mano.
    Devi scrivere un abc del comportamento che non vuoi lui abbia.

    Background: l'ambiente in cui avviene l'ABA, anche noi facciamo parte dell'ambiente

    A: antecedente vicino al suo comportamento (la tua rischiesta per esempio)
    B: il suo comportamento alla tua richiesta
    C: conseguenze, cioè come tu reagisci al suo comportamento, quello che accade all'ambiente che lo circonda e con il quale viene in contatto.
    La conseguenza è la motivazione (non un costrutto) che spinge il gatto a comportarsi in quel modo

    previsione: se comprendi il nesso tra la C e la B puoi fare una previsione del suo comportamento futuro e apportando un cambiamento alla A o alla C puoi cambiare la B.
    Tutto ciò si svolge rispettando l'indole e la personalità dell'animale. Se scopri che non vuole essere toccato e quando lo tocchi morde, devi per prima cosa evitare di toccarlo. Non serve a niente ragionare sul perché non vuole essere toccato, sarebbe un nostro modo di vedere le cose (costrutto) e per capire le vere motivazioni di un gatto dovresti essere lui.
    Sicuramente conoscerai le regole generali di questo tipo di intervento. Per comportamenti più complessi (il gatto sale sulla ringhiera del balcone) si possono usare metodi più complessi dei quali il punto di riferimento è sempre l'ABA.
    Credo sia inutile ricordarti che il rinforzo positivo, non è quello che tu ritieni tale ma quello che l'animale ritiene essere positivo per lui. Il rinforzo negativo non è la punizione, ma essendo un "rinforzo", comunque farà in modo che il comportamento si perpetui.
    Per gatti e pappagalli la punizione non serve anzi complica in genere la relazione e lo stato d'animo dell'animale che per la sua sensibilità arriva anche ad autodistruggersi, (loro sono prede) mentre a volte può essere usata con i cani, ma io preferisco non usarla mai in nessun caso, d'accordo con quello che ne pensa la Friedman.
    A proposito, la dottoressa Friedman è partita con questa ricerca sugli animali, dopo aver approfondito e sperimentato le tecniche comportamentali sui bambini autistici... i suoi successi l'hanno portata a pensare qualcosa anche per gli animali, soprattutto pappagalli, ma funziona anche con gli altri. La prima cosa da osservare è il linguaggio del corpo... insomma ci sono tante cose da imparare e se si interviene con animali bisogna conoscerli sia nei comportamenti istintuali, cioè quelli che si pensa siano legati al DNA, che nei comportamenti indotti dall'ambiente che non saranno mai perfettamente uguali per animali della stessa specie in quanto ognuno ha una propria storia e una propria personalità.
    Sto pensando che forse volevi solo un sì o un no, mi dispiace se mi sono dilungata
    Io amo gli animali e non potrei vivere senza relazionarmi con loro... i pappagalli poi sono eccezionali (sono in grado di comunicare semplici concetti anche con la parola... sono meravigliosi anche i gatti... e i cani...
    Ultima modifica di ulissasempre : 01-12-2008 alle ore 07.28.24
    un viaggio di scoperta non consiste nel guardare nuovi paesaggi ma nell'avere nuovi occhi

  9. #54
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?

    [QUOTE=ulissasempre;1813149]
    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Questo tipo di approccio, riesce a cambiare i comportamenti degli animali. Io ho un gatto, i cui peli sono sempre intrigati tanto che non riesco neppure a pettinarlo. Con l'osservazione (ABC) e il rinforzo positivo, son riuscita a farlo stare più di un'ora tranquillo a farsi districare il manto con le mani. Prima dopo 5 minuti scappava come un razzo, ora fa le fusa e mi slinguazza la mano.
    Devi scrivere un abc del comportamento che non vuoi lui abbia.

    Background: l'ambiente in cui avviene l'ABA, anche noi facciamo parte dell'ambiente

    A: antecedente vicino al suo comportamento (la tua rischiesta per esempio)
    B: il suo comportamento alla tua richiesta
    C: conseguenze, cioè come tu reagisci al suo comportamento, quello che accade all'ambiente che lo circonda e con il quale viene in contatto.
    La conseguenza è la motivazione (non un costrutto) che spinge il gatto a comportarsi in quel modo

    previsione: se comprendi il nesso tra la C e la B puoi fare una previsione del suo comportamento futuro e apportando un cambiamento alla A o alla C puoi cambiare la B.
    Tutto ciò si svolge rispettando l'indole e la personalità dell'animale. Se scopri che non vuole essere toccato e quando lo tocchi morde, devi per prima cosa evitare di toccarlo. Non serve a niente ragionare sul perché non vuole essere toccato, sarebbe un nostro modo di vedere le cose (costrutto) e per capire le vere motivazioni di un gatto dovresti essere lui.
    Sicuramente conoscerai le regole generali di questo tipo di intervento. Per comportamenti più complessi (il gatto sale sulla ringhiera del balcone) si possono usare metodi più complessi dei quali il punto di riferimento è sempre l'ABA.
    Credo sia inutile ricordarti che il rinforzo positivo, non è quello che tu ritieni tale ma quello che l'animale ritiene essere positivo per lui. Il rinforzo negativo non è la punizione, ma essendo un "rinforzo", comunque farà in modo che il comportamento si perpetui.
    Per gatti e pappagalli la punizione non serve anzi complica in genere la relazione e lo stato d'animo dell'animale che per la sua sensibilità arriva anche ad autodistruggersi, (loro sono prede) mentre a volte può essere usata con i cani, ma io preferisco non usarla mai in nessun caso, d'accordo con quello che ne pensa la Friedman.
    A proposito, la dottoressa Friedman è partita con questa ricerca sugli animali, dopo aver approfondito e sperimentato le tecniche comportamentali sui bambini autistici... i suoi successi l'hanno portata a pensare qualcosa anche per gli animali, soprattutto pappagalli, ma funziona anche con gli altri. La prima cosa da osservare è il linguaggio del corpo... insomma ci sono tante cose da imparare e se si interviene con animali bisogna conoscerli sia nei comportamenti istintuali, cioè quelli che si pensa siano legati al DNA, che nei comportamenti indotti dall'ambiente che non saranno mai perfettamente uguali per animali della stessa specie in quanto ognuno ha una propria storia e una propria personalità.
    Sto pensando che forse volevi solo un sì o un no, mi dispiace se mi sono dilungata
    Io amo gli animali e non potrei vivere senza relazionarmi con loro... i pappagalli poi sono eccezionali (sono in grado di comunicare semplici concetti anche con la parola... sono meravigliosi anche i gatti... e i cani...
    Grazie Ulissasempre, credo che il gatto non vivendo con me -infatti io, fortunatamente, con gli animali, qs tipo di problemi non li avevo mai avuti, neppure con una gatta semiselvatica, originariamente molto aggressiva, poi diventata buonissima e purtroppo, attualmente, non posso tenerne (OT:ho avuto dei pappaggallini, si sono riprodotti, da due a 21 e sono unici, veramente, come specie, anche qs piu' piccoli, fineOT)- sara' difficile possa essere seguito in qs modo per motivi legati ad impegni e problemi di qs persone, che non permettono loro di garantire quel tempo e quella coerenza necessaria nel tipo di osservazione, dovendosi alternare in due, ai fini di stendere il necessario diario, e distribuzione del rinforzo di cui necessita. Io gli avevo gia' consigliato un veterinario comp. Cmq, è vero come dici tu, che ogni animale ha una sua personalita', legata al genetico ed alla sua storia di vita, all' imprinting e l'interazione successiva con il contesto persone-ambiente, poi.
    Mi davvero fa piacere sentire quanto ami anche gli animali, oltre ai bambini e tutto cio' che è connesso alla natura ed all'apprendimento ed alle possibilita' evolutive insite negli esseri viventi.
    Anche i bambini autistici infatti, se si riesce a sintonizzarsi sul loro codice espressivo, lavorando su di esso, spesso, riescono a comunicare molto piu' di quanto non si creda.

    Ciao
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 01-12-2008 alle ore 09.57.53
    Gaia

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  10. #55
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    Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?

    [QUOTE=ulissasempre;1812106]
    Citazione Originalmente inviato da principessab Visualizza messaggio
    Grazie Ulissasempre!!Andrò a leggermi qualcosa pure io...avendo un cane, e il mio ragazzo un gatto(il mio cane l'ho portato pure da un veterinario Comportamentista...perchè aveva, ed ha, dei problemi!)

    Grazie anche a te per aver aperto questa discussione
    Mi dispiace che il tuo cane abbia dei problemi comportamentali e spero che ti possano aiutare la teoria e la pratica della Dottoressa Friedman.

    Per i libri che non riesci a trovare in quanto in ristampa, prova a guardare su eBay... io ne ho trovati alcuni di introvabili a poco prezzo.

    Purtroppo è un cane "anziano", ha 11 anni e 1/2...quindi ormai le tecniche comportamentali hanno pochi risultati...è terrorizzato dalla pioggia, (tempo fa erano i tuoni..ora i tuoni pare non sentirli più, ma appena inizia a piovere...inizia ad abbaiare ininterrottamente...vorrebbe scappare, si nasconde nei posti più impensati, trema...a volte poi fa tutte queste cose anche se non piove, apparentemente senza motivo!) Guarda, con occhi terrorizzati, in terra,...annusando, sembra come se vedesse chissà cosaSiamo arrivati a pensare che veda gli spiriti! Il comportamentista, oltre a delle gocce calmanti, ci disse di sgridarlo con voce ferma, nel momento in cui abbaia, e poi ignorarlo quando ha paura...per un po' abbiamo provato, con risultati altalenanti (spesso, anche se lo sgridi con forza...arriva a morderci!! Mai fatto prima..e meno male che è uno shitzu!)...
    ma io mi son resa conto che a volte, coccolandolo mentre ha paura (so che questo è un rinforzo per la sua paura...lo so!!)lui si tranquillizza, per un po'.-...insomma non è così semplice!

    Per i libri...niente, nemmeno su e-bay!!!

  11. #56
    Partecipante Super Esperto
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    Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Ciao principessab, sei molto gentile, pero' il monumento....mi suscita strane associazioni e, soprattutto, non serve; poi se proprio vuoi darti pure alla scultura, magari come hobby, fammi sapere dove lo metterai....Scherzo e ti ringrazio. Mi fa molto piacere piuttosto sapere che ti le informazioni che ti ho dato, ti sono state utili e che il vicedirettore ha molto apprezzato sia la tua che nostra propensione all'approfondimento e allo studio Pero', mi raccomando, ora continua sempre a coltivare questa propensione, soprattutto li' con loro
    Ma non abituarli troppo male. Se no, poi ti chiedono troppo..


    Ciao, qd ti arrivano, mi fai sapere cosa ne pensi? Ci sono cose che credo ti piaceranno particolarmente, se ricordo abbastanza bene le tue preferenze ed avversioni che avevi , per la formazione post-lauream (tipo dinamica ....cmq, devi conoscerla)


    Allora, da Kappa hanno solo il manuale di meazzini, poi Auterapia raz emo, (terapia raz emot...sembra non esistere....ma io si che esiste!), il testo di Sanavio è ordinato ma arriva non si sa bene quando,il testo di De silvestri (fondamenti teorici e clinici...)è in ristampa, ...altri 2 che non ricordo ora, non ci sono, va beh, giovedì al max andrò a prendermi questi intanto!
    Hanno, di Ellis, Ragione ed emozione in psicoterapia...magari lo prendo,boh
    Per la propensione allo studio, nessun problema, adoro leggere, imparare nuove cose...e so che la nostra professione lo richiede, per fortuna!
    Se potessi parteciperei a tutti i convegni/seminari/corsi...(di mio interesse, naturalmente!!)che trovo pubblicizzati in giro!!

  12. #57
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?

    Ciao princopessab, per fortuna qualcosa inizia ad arrivarti; eventualmente, per avere un primo inquadramenti teorico-metodologico, "Ragione ed Emozione in Psicoterapia", va bene lo stesso, soprattutto se accompagnato al diario; è l'edizione originaria, mentre quella che non tovi, è la piu' aggiornata, forse dovresti provare ad un'altra libreria, cmq, è puttosto recente e forse o alla k non ce l'hanno, o è esaurito. Forse uno si quelli che non ricordi, è di Antonio Semerari?
    Che per la propensione all'approfondimento degli studi, necessari per la nostra professione, non ci sono problemi, lo so, era solo una battuta. Se no, non la avrei fatta

    Ciao
    Gaia

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  13. #58
    Partecipante Super Esperto
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    Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Ciao princopessab, per fortuna qualcosa inizia ad arrivarti; eventualmente, per avere un primo inquadramenti teorico-metodologico, "Ragione ed Emozione in Psicoterapia", va bene lo stesso, soprattutto se accompagnato al diario; è l'edizione originaria, mentre quella che non tovi, è la piu' aggiornata, forse dovresti provare ad un'altra libreria, cmq, è puttosto recente e forse o alla k non ce l'hanno, o è esaurito. Forse uno si quelli che non ricordi, è di Antonio Semerari?
    Che per la propensione all'approfondimento degli studi, necessari per la nostra professione, non ci sono problemi, lo so, era solo una battuta. Se no, non la avrei fatta

    Ciao
    Ho provato anche in una libreria vicino casa mia...ma nulla! Comunque quando vado da K faccio un giro alle altre librerie da noi, zona S.Lorenzo!!
    Si, Semerari era l'altro testo!!
    La propensione all'apprendimento io la considero necessaria per molte professioni, (oltre al fatto che non riesco a capire come si possa non aver voglia di aggiornarsi, di conoscere nuove cose, di far proprie nuove competenze!!E' veramente triste...), ma non è così per tutti, vedo molti miei amici (altre professioni), che considerano il doversi aggiornare un peso, una gran rottura di xxxx, e se possibile evitano di farlo! Che tristezza, davvero!!!

  14. #59
    Partecipante Assiduo L'avatar di *burbuja*
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    Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?

    ciao a tutti!
    volevo chiedere un parere: secondo voi la scuola cognitivo comportamentale è adatta per i disturbi neuropsicologici?

    grazie mille!!

  15. #60
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Axamer Ibk
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    Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?

    I vari Beck che ti hanno segnalato sono davvero una buona partenza per informarti sulla TCC. Io mi sono formato in UK e avrei parecchi titoli in inglese da suggerirti, alcuni + generici, altri + 'disturbo specifici'.

    Se ti possono interessare dimmelo che te li elenco....essendo pigro non vorrei sta qui una vita a scrivere se poi non te ne fai nulla
    Ultima modifica di Axamer Ibk : 18-01-2011 alle ore 19.55.49

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