Lallina, ti riporto questo post, per farti rendere conto che non siamo qui a sputare sentenze, ma ad auspicare, come abbiamo fatto fin dall'inizio, almeno io e Memolememole, un lavoro interdisciplinare a beneficio del paziente, e che spesso viene fatta anche se non pubblicamente dichiarata o, al contrario evitata, da altri (altri é un riferimento generico, in questo caso..).
Ti assicuro che gli attacchi di panico sono estremamente diffusi e che molti di noi, do cui non ripoto nomi, tranne chi si é dichiarato/a qui apertamente come hai potuto leggere da un'altra persona, oltre a conoscerne manifestazioni, dalle più note alle più subdole e spaventose, per motivi professionali, li hanno conosciuto e spesso per anni, in prima persona. Purtroppo, nessuno ne ha l'esclusiva. Ed é un bene che vengano curati in modo multidisciplinare, in ogni caso, a parte i momenti di acuzie e smarrimenti inziali soprattutto, dove possono essere utili i farmaci come gli antidepressivi ssrr, che nessuno qui ha demonizzato conoscendone l'utilità, ma devono essere accompagnati o seguiti, da un sostegno alla persona, e da un lavoro di elaborazione, cognitivo comportamentale, psicodinamico, gestaltico, transazionale o altro, (in quanto fare analisi é una scelta diversa dalla psicoterapia e richiede un percorso più complesso in partenza, per avere un'efficacia nei suoi risultati ) che mostrano la loro efficacia in pochi mesi, perettendo al meglio anche lo scalare dei farmaci senza intoppi, tranne quelli che la vita di ognuno può presentare, se no, questa corre involontariamente il rischio di rientrare nel circuito degli stessi una volta che li interrompe se non comprende i meccanismi che ne sono alla base ( degli attacchi di panico).Un'informazione corretta, dovrebbe riportare, soprattutto quando questo tipo di percorso viene proposto e si rivela efficace, entrambe le informazioni e non sminuire il valore di un'altra professionalità se così é stato, in modo eclatante - dato che non l'ho visto in questa trasmissione, in modo diretto.
E' sempre giusto dare e questo vale per tutte le figure professionali - un' informazione più corretta e completa possibile su un argomento per trattare il quale, data la sua estrema diffusione e comorbidità con altri disturbi, esistono risorse multidiscplinari, dalle sane abitudini di vita, al non fumare che é un induttore del panico per molte persone al farmaco per un periodo e poi, eventualmente al bisogno, ad ottimi percorsi psicoterapeutici per aiutare le persone che ne soffrono oltre a gruppi di automutuoaiuto di persone sofferenti dell'identico problema e che permette un confronto del tutto alla pari e di capire che non si é soli con quel problema così invalidante come gli attacchi di panico;( la motivazione all'incontro é anche un modo per affrontare eventuali problemi di agorafobia, per chi teme di trovarsi in mezzo alla strada e lì magari si "paralizza"); ma in molti. Questo tipo di gruppo, molto utile, é anche una risorsa molto economica quando non gratuita per chi ha questo problema ed altri tipi così affrontabili e condivisibili.
E' un piacere fare la tua conoscenza![]()
Ultima modifica di RosadiMaggio : 23-04-2009 alle ore 05.23.33
Gaia
Tessera n° 15 Club del Giallo
Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4
Che brutta immaginazione amica mia! Sorrentino insegna anche a leggere nei destini degli altri? Bè...a questo punto direi santo subito! Ma per carità! Qui mi sembra si stia parlando tra persone abbastanza 'informate' (senza scivolare pateticamente sul personale...) anzi il disinformato per eccellenza mi sembra proprio Sorrentino: se la smette di parlare di cose di cui non ha competenza alcuna farebbe un immenso piacere a tutti.
Detto ciò: uno psicoanalista non risponde al telefono secondo il vostro elitario e ponderato giudizio? Non pratica la psicoterapia di sostegno? Non viene incontro alle necessità del paziente (''necessità'' non significa solo rispondere ai desideri collusivamente ma anche cercare di rimettere in moto un processo infartuato!)? Non ''accoglie'' la domanda del paziente? Non lavora nel pubblico con psicotici? La psicoanalisi è ormai un complesso insieme di orientamenti (sarebbe complicato esplicarli tutti) che non si negano a vicenda ma si adattano a varie esigenze, come ha giustamente ribadito johnny. Siete proprio fuori strada, voi che non avete nemmeno l'umiltà di accostarvi alle discipline ''complesse''. Uno psicologo 'base' (se ha a cuore il suo lavoro..) esce dall'università con solide conoscenze neuro-anatomo-fisiologiche e direi ottime per quanto rigiarda i processi base normali e patologici che implicano il sostrato neurobiologico; lo studio personale lo porta ad approfondire anche la psicofarmacologia e la sua eventuale compresenza nell'ambito psicoterapeutico anche se rimane per ovvi motivi fuori dalla ''prescrizione'' (questo per dire quanta umiltà c'è dietro un ''sapere''). Un medico, per sua natura, non sa nulla di psicodiagnosi, struttura di personalità, dinamica della stessa, clinica delle nevrosi e psicoterapia...e a meno che non voglia dedicarsi alla psichiatria o meglio ancora alla specialità in psicoterapia è lui che è fuori luogo, perchè occupa spazi che non possono essere suoi! La psicologia è una cosa seria! E' legata nella maniera più indicibile all'essenza stessa dell'uomo e deve essere competenza di uno specifico percorso spirituale ed intellettuale. Quindi, per mettere le cose in chiaro, chi ''infanga'' è proprio chi, dall'alto del suo eremo, crede pateticamente di giudicare un secolo di conoscenze umane e la vita tormentata di chi l'ha spesa, giorno dopo giorno, presso quel mistero, l'anima, che non cederà mai alla chimica e ai suoi sporchi interessi il suo segreto...come credi l'abbiano spesa la vita Jung, Freud e i grandi maestri? A grattarsi la pancia???
Saluti,
Luigi
Blog: Spazio di Psicoanalisi
Non ci sono problemi, avevo fatto solo un po' di polemica sulla psicologia e di rimando su chi la rappresenta. Ovviamente se qualcuno avesse posto una domanda tecnica avrebbe avuto una risposta unica e oggettiva , in quanto solo una è vera e le altre sarebbero state false.
Il motivo della discussione l' avevo letto , ma non intervengo perché non sono competente. Al limite penso che in Tv niente è lasciato al caso. Il regista è l' artefice di tutto, ha già stabilito l' indirizzo del programma e come andrà a finire. Sa come comincia e sa come finisce e difficilmente il programma può sfuggirgli di mano ( anche se a volte può succedere ). L' importante è l' odience. L' odience è studiato nei minimi particolari. ogni successo della trasmissione, è un successo per il regista e ovviamente per l' emittente. ogni successo è determinante, non ci possono essere "imprevisti
" Tutti gli imprevisti agli occhi del pubblico, sono previsti dal regista. Gli ospiti sono conosciuti e le prove fatte prima e con l'indirizzo voluto dal regista, la superiorità delle argomentazioni di questo Sorrentino,che non so nemmeno chi sia, già stabilita a priori. ( ho capito che è andata così...!?? )
Triste , ma vero.
ciao
Ultima modifica di Sono messo male : 22-04-2009 alle ore 21.34.29