Mi scuso in anticipo per essere stata particolarmentre prolissa(brutto vizio che ho)
Dal dizionario medico on-line (http://ok.leiweb.it/dizionario/enc4569.shtml):
masturbazione - manipolazione dei propri genitali al fine di procurarsi piacere sessuale; è frequente e non ha alcuna connotazione patologica durante l’adolescenza. Per estensione si parla di masturbazione anche nel caso di stimolazione reciproca nel corso di rapporti sessuali (per esempio, petting o preliminari).
Dai dizionari Repubblica (La Repubblica.it » Dizionari) e dal Dizionario online tratto da:Grande Dizionario Italiano con CD-ROM di GABRIELLI ALDO - Dizionario della Lingua Italiana Editore: HOEPLI (MASTURBAZIONE - Dizionario Italiano online Hoepli - Parola, significato)
Azione del masturbare o del masturbarsi (= 1. Procurare ad altri il piacere sessuale attraverso la manipolazione dei genitali; 2. Procurare a se stessi il piacere sessuale attraverso la manipolazione dei genitali)
Potremmo cercare oltre, ma ho l’impressione che non troveremmo cose diverse. Ora, tu prendi come definizione di masturbazione solo una parte di ciò che i dizionari dicono. Quindi, il tuo ragionamento tanto logico ed evidente, cade un pochino
E’ una tua opinione personale, o hai dei riferimenti bibliografici validi? Perché se è una tua opinione personale, per quanto rispettabilissima (e sicuramente condivisa da alcuni) non ha valore scientifico per dare una risposta alle domande fatte in apertura del thread.
Infatti si parla di e si fa una distinzione tra masturbazione e “masturbazione ossessiva”, che come tutti i comportamenti ossessivi, denota problemi di fondo più seri.
E tu hai dimenticato il piccolo dettaglio che ci si può masturbare a vicenda, o comunque di fronte al/la proprio/a compagno/a.
Fai tante supposizioni, ma in mano non hai nulla di concreto se non la tua opinione personale, rispettabilissima, per carità – ma opinione personale rimane.
Permettiti di farti notare che
1) non mi pare ci sia scritto da nessuna parte che le relazioni con i pari siano sempre soddisfacenti – possono anche non esserle, visto che siamo diversi l’uno dall’altro, e ciascun rapporto è unico e insostituibile. Così come non so dove tu abbia letto che la masturbazione è sempre sostituzione o rifugio da soddisfacenti relazioni con partner. Hai qualche riferimento bibliografico (e non la tua personale opinione)?
2) Dove starebbe scritto che la masturbazione sarebbe meglio dei rapporti sessuali? Immagino sia una tua deduzione personale – se no, hai riferimenti bibliografici specifici?
Lo scritto riporta esclusivamente il fatto che da un punto di vista medico-psicologico, la masturbazione non dà problemi (e non che sia meglio dei rapporti sessuali) e che svolge una funzione sostitutiva e preparatoria (non necessariamente migliore) nei confronti di esperienze sessuali successive.
Se la masturbazione sia meglio dei rapporti sessuali io questo non lo so – visto che sono due esperienze estremamente soggettive e personali. Pertanto posso dire io cosa preferisco e cosa ritengo migliore per me (e me solamente), ma non posso dirlo per gli altri.
E dove l’avresti letta/sentita questa cosa?
Per riflettere, cerco di farlo abbastanza, tanto da cominciare dal presupposto di non conoscere tutto e quindi provo ad andarmi ad informare su testi scritti da persone che ne sanno sicuramente più di me – mio padre mi dice: per dare un opinione su un argomento, devi prima informarti. In merito alla tua domanda, non so rispondere in maniera adeguata (potrei fare solo supposizioni personali, e quindi prive di valore) – mi ci vorrebbe troppo tempo per informarmi in maniera minimamente adeguata. Ma sono sicura che qualcuno più competente saprà farlo.
Benissimo. Ma allora stiamo parlando di regole morali e non rispondendo alle domande iniziali da un punto di vista medico scientifico.
Se vogliamo andare sulla morale, allora proviamo a fare qualche riflessione:
Definizione di morale, dal Vocabolario della Lingua Italiana, Nicola Zingarelli Zanichelli Bologna 1970: A - 1) che concerne le forme e i modi della vita pubblica e privata, in relazione alla categoria del bene e del male; 2) conforme a ciò che è buono e giusto; 3) relativo al mondo della coscienza. B – 2) parte della filosofia che studia i problemi relativi alla condotta dell’uomo; 2) complesso di consuetudini e norme che regolano la vita pubblica e privata (tralascio le ultime due definizioni, che non hanno a che fare con la discussione in atto)
Dal Dizionario enciclopedico di spiritualità, vol. 2, pp. 1666-67 (a cura di E. Ancilli e del Pontificio Istituto di Spiritualità del Teresianum, Ed. Città Nuova, Roma 1990): I costumi e le usanze di un popolo vengono indicati nel vocabolario greco con il termine “ethos”. (...) Ciò indica che le usanze di un popolo occupano un posto importante nel concetto della moralità. (...) [ethos] presso i pensatori greci questa parola raramente vuol riflettere il concetto di costumi di un popolo; essa significa piuttosto il complesso di disposizioni spirituali ed emotive di un uomo. La morale, dunque è anche soprattutto una realtà interiore e personale. (...) Quindi la morale indica la scienza delle disposizioni interne e personali dell’uomo con le loro espressioni esterne e sociali.
Non vado oltre altrimenti si fa troppo lungo e fuori tema, e comunque per non inserire la religione, visto che sembri voler tenere in parte le cose separate.
Si parla di “forme e modi della vita...”, “buono e giusto” “coscienza” “consuetudini e norme” “disposizioni interne e personali”. Il punto è: cos’è buono e giusto – su quale base stabilisci che masturbarsi non rientra in questa categoria (volendo fra l’altro tralasciare la religione, qualunque essa sia)? Quali norme legislative o mediche dicono che non si può/deve praticare la masturbazione in quanto dannosa?.
Quindi, in assenza di norme legislative e indicazioni mediche/psicologiche (supportate da ricerca scientifica) che mi dicono che non dovrei praticare la masturbazione per questioni di salute, allora sta a me decidere se come e quando praticarla, facendo riferimento alla mia morale. Morale che sarà data dal tipo di educazione ricevuta, dalla società in cui vivo, ecc.
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