
Originalmente inviato da
A_lessandr_a
Premetto che il mio intervento è OT.
Sono una persona transessuale M2F (v. sotto) , capitata in questo argomento del forum, per puro caso, incuriosita dal titolo, e sono rimasta assolutamente sconcertata e allibita, di vedere come, in un forum di psicologia dove l’identità di genere dovrebbe essere argomento stra-conosciuto , vi sia invece tanto pregiudizio, tanta ignoranza.
Per questo ho sentito il dovere di iscrivermi al forum e intervenire nel topic.
Sono una persona con un lavoro assolutamente normale (faccio impiegata), con la mia erà (46), con i miei rapporti sociali (amici e amiche con cui vado al cinema o mangiare la pizza). Lavoro normale, vita normale, relazioni normali!
Ma sono anche transessuale, ovvero stò cambiando sesso.
Inizio il mio thread con una richiesta grammaticale:
- per le persone transessuali M2F (male to female – da maschio a femmina) sarebbe opportuno usare l’articolo femminile (LA trans, LE trans, UNA trans…)
- per le persone transessuali F2M (female to male – da femmina a maschio) sarebbe da usare l’articolo maschile (IL trans, I trans, UN trans)
questo sia per regola grammaticale (che non sto qui a spiegare), sia per educazione verso le persone transessuali.
Grazie.
Poi un chiarimento:
- esiste una cosa chiamata “identità sessuale”, che è la risposta a “io chi sono? maschio o femmina?”
- esiste una cosa chiamata “gusto sessuale” che risponde alla domanda “a me chi piace?”
Ebbene, questi due aspetti hanno una formazione e una considerazione ciascuno indipendente e autonoma dall’altro, in ogni persona.
Ci possono essere tranquillamente persone transessuali omosessuali, lesbiche, perché il gusto sessuale non è collegato all’identità sessuale.
Chiaramente, è molto piu probabile che una persona transessuale M2F rivolga il proprio interesse sessuale in senso etero (ovvero, verso i maschi), perché ciò è piu istintivo.
Il contrario vale per i transessuali F2M.
Ora vorrei esporre in mio intervento analizzando alcuni post, alcuni caratterizzati da elevatissimi livelli di ignoranza, altri di presunzione, altri che ritengo corretti:
doctor2009 dice:
la solita, triste, uguaglianza....
Transessuale =viado=trasgressione
Questa uguaglianza è dovuta ad un’assoluta ignoranza.
Perché, mi chiedo, si deve sempre fare quest’associazione?????
I viados sono persone disperate, che scappano dal loro paese per fame, con il miraggio di fare un sacco di soldi con la “femminizzazione” del loro corpo. In Brasile c’è un vero e proprio “centro di reclutamento” per aspiranti viado, con tanto di assistenza logistica e organizzativa. L’immaginario della transessuale va su di loro, perché loro si vedono, si fanno vedere, e sappiamo come.
Purtroppo per loro, la strada della femminizzazione di questo tipo, ha dei rovesci della medaglia molto pesanti. E’ raro trovare un viado “di una certa età”….e non certo perché fanno il percorso inverso….
Esistono invece tante ma tante ma tante persone transessuali che non si vedono, che vivono in mezzo alla gente sperando di passare sempre inosservate (questo perché non hanno nulla “da vendere”). Che non hanno (fortunatamente) nulla a che fare con il mondo della prostituzione, della trasgressione e con la disperazione.
Io stessa potrei stare in treno davanti a chiunque di voi, mangiare nel tavolo vicino al vostro, comperare un giornale nella vostra edicola, bere un caffè nel vostro bar , o farvi anche una consulenza finanziaria, senza essere riconosciuta come “trans”. Ma se anche fossi riconosciuta, non me ne farei alcun problema. Io non ho problemi con gli altri. Vivo la mia vita, ma quando intontro persone come ho visto qui, a volte, umanamente, mi incaazzo!
Che si smetta, una buona volta, con l’associazione di cui sopra!
Assolutamente falso! Le persone transessuali esistono da sempre. In India ci sono segnalazioni della loro esistenza da migliaia di anni. La medicina e la chimica non hanno fatto altro che permettere una “miglior qualità di vita”, evitando pratiche come l’ochiectomia per necrosi, e rendere piu gradevole il lato estetico.
E’ chiaro che ci sono dei limiti a questi interventi, rettificare una situazione biologica non è facile, rimarrano sempre delle tracce (a volte piu grandi, a volte piu piccole) e dei funzionamenti organici, riconducibili della propria origine biologica.
La convivenza delle persone transessuali con i propri organi sessuali “originari” è molto spesso difficile, e non è una gran “fonte di orgoglio”. Spesso questa convivenza è necessaria per periodi piu o meno lunghi, perché la rettificazione chirurgica, essendo un intervento molto invasivo, non sempre si ha il coraggio di affrontarla; eppoi, in Italia, è necessario ottenere una sentenza del Tribunale (che ci mette un bel po di tempo ad arrivare) che autorizzi l’operazione, e poi ancora mettersi in “lista d’attesa” (tempo da 1 a “n” anni) nella struttura ospedaliera. Ci si può rivolgere all’estero, qualcuno dirà. Certo, pagando si può tutto, ma il costo è elevato, e non tutte possono permetterselo.
Ora spiegherò un’aspetto che scardinerà molte delle convizioni sulle persone transessuali M2F:
la terapia farmacologica è fatta principalmente con 2 farmaci:
1 - assunzione diestradiolo, l’ormone femminile, che permette una modifica del fisico in senso ginoide (femminile), con crescita seno, rimodellazione della massa adiposa, riduzione massa muscolare. Ma la sua efficacia è limitata se non si associa ad un altro farmaco,
2 – l’antiandrogeno, ovvero il farmaco che riduce la produzione o l’efficacia del testosterone. I maschietti sanno bene qual è l’effetto del testosterone, e che accade quando esso aumenta. E’ un effetto soprattutto meccanico, e porta, unico caso nel mondo animale, al cambio di organo del pensiero (scusate l’ironia, ma non ho potuto farne a meno).
Venendo meno l’effetto del testosterone, non c’è alcuna reazione meccanica, quindi "No testosterone, No party!"
Gli uomini che vanno a "prostitute trans” (per rispetto alle persone transessuali che non si prostituiscono, sarebbe il caso di usare questa definizione), non cercano questo, ve l’assicuro, e le “prostitute trans” non assumono entrambe quelle sostanze di cui sopra, per non rovinare la loro “attrattività commerciale”.
Personalmente ho difficoltà a considerare “transessuali” quelle persone. E anche il termine stesso non le definisce correttamente:
transessuale = persona che cambia sesso,
e non “persona con due sessi !!!!"
La loro, non è una stata valutazione oggettiva dei loro bisogni, del loro sentirsi, ma una strada dettata, come ho detto prima, dal bisogno, dalle illusioni.
Qualcuno si è mai chiesto che perché le prostitute trans non sono operate??? Non una è operata!
Se lo facesse, nessun Marrazzo, Lapo, Sircana, o chi altro, la riterrebbe interessante sessualmente. E quindi niente dinero..
Anche io non impazzisco all’idea di dover frequentare una persona che pensa che tutte le transessuali siano prostitute. Non è alla mia altezza culturale ne intellettuale.
Ma poi, “se le tutte le trans sono prostitute, fra le prostitute ci sono anche donne, tutte le donne sono prostitute???”
Mi sembra che il sillogismo presenti i limiti dell’affermazione del sig. doctor2009.
Freakposer dice: Il discorso è semplice:
la trans con cui vai è per te una donna? Sei etero.
È un uomo (ma quindi non è una transessuale…)? Sei omosessuale.
Vero! Essere transessuali significa “voler cambiare sesso”. Il vestirsi è una conseguenza di ciò. Chi si “veste del sesso opposto” non è transessuale, è un travestito (che puo magari avere anche le tette di silicone….).
Affermazione che merita il mio applauso.
PS: adoro quest’uomo
elisa1234 dice: Questa persona è l’apoteosi delle considerazioni preconcette e ignoranti. Fa della morale la bandiera della sua ignoranza, della sua intolleranza. Si permette di giudica gli altri, ma non vede neanche se stessa. Parla solo perché sa che si puo farlo, ed è convinta di dire cose importanti, giuste. Persone come questa in una società democratica e rispettosa dei diritti degli altri, sono deleterie, dannose.
E poi, come ho scritto sopra, sarebbe il caso di dire, .. va a "prostitute trans”..., non “…a trans....” Generalizzare è sinonimo di superficilità e incapacità di approfondimento del ragionamento. Ma credo sia inutile chiedere tanto a questa persona.
dogana_vecchia dice: Travestiti e transessuali, hanno in comune la sola desinenza “tra”. Non vi è null’altro che li accomuna!!
E la storiella del sesso orale…..assicuro, è una barzelletta, una pura leggenda metropolitana.
Anche i mass media (e questa affermazione lo dimostra ampiamente) trattano l'argomento in modo ignorante, superfciale, preconcetto. Fa notizia solo la morbosità. Mi prende il voltastomaco quando sento le notizie sulle persone transessuali alla tv, o le leggo sui giornali.
Una volta, una mia amica, fece presente ad un giornalista che esistevano persone transessuali come me, con una normalissima vita, e lui gli rispose stupito "non pensavo esistessero trans di giorno".... Complimenti alla categoria!
missfreeedom dice:
Meno male che al mondo c’è chi restituisce alle persone, la dignità che altri si permettono, arbitrariamente, di togliere.
Io non voglio rompere le balle con la mia sofferenza, dico solo che quella c’è stata, non è facile capire che “si è nati sbagliati”, e comprendere che unica via d’uscita è cambiare sesso. Non facile, per nulla….Ma per mè e stato facile.
Per altre lo è stato meno. Trovare un lavoro è spesso un impresa ardua, magari sono state cacciate dalla famiglia, e per non morire di fame si è disposte a fare qualsiasi cosa…qualsiasi. E le donne “genetiche” lo sanno bene.
_robert_ dice: Ecco perché gli uomini vanno a “prostitute trans"; miglior spiegazione di questa….
Lampante dimostrazione del pensiero maschile "solo sesso con chiunque e dovunque, che respiri o no"
Racconto una mia situazione recente. Ho conosciuto un uomo; una conoscenza come tante, lui sapeva che ero transessuale, e mi aveva detto non essere gay. Siamo usciti a cena, mi ha corteggiata, e ci ha provato …. ad un certo punto, mentre mi metteva la mano fra le gambe mi ha detto “voglio succhiartelo”….
Sono stata presa dalla nausea, dal voltastomaco, dal disgusto. Mi sono irrigidita e presa dal disagio mi sono messa a piangere.
Il tipo, fortunatamente, ha capito la situazione, e mi ha riaccompagnata, poteva anche finire peggio.
E meno male che mi aveva detto non essere gay…..per me lo era eccome!!
Erano tre anni che non avevo rapporti intimi con un uomo, e credo non ne vorrò piu almeno fino ad operazione avvenuta!
No, caro Robert, le transessuali non hanno un cervello sia xx che xy, rompono i coglioni, sono egoiste e violente come tutte le donne, fanno i pompini al loro uomo come li fa qualunque donna, con la stessa passione se c’è amore, o con la stesso sacrificio da “senso del dovere” se c’è di mezzo un "guadagno" (non mi riferisco al dinero, ma anche al "guadagnare" un compagno, un qualsiasi benefit...).
Parlate di prostituzione, parlate di transessualità, parlate di quello che volete, ma sarebbe meglio farlo forse con cognizione di causa, tenendo differenti i rispettivi ambiti, perchè le sovrapposizioni non sono assolutamente implicite; altrimenti parlate a vanvera, e potete fare solo danni, oltrechè essere ridicoli, nello sfoggio della vostra eloquente ignoranza.
Se solo uno di coloro che leggerà questo mio thread capirà quante cazzate sono state dette nei thread precedenti, non sarò interventuta invano.
Distinti saluti e buona vita a tutti.
Alessandra