...e aggiungo che per lavorare coi bambini occorrerebbero molto libri in meno e molta sensibilità in più....basta solo quello!!!
...e aggiungo che per lavorare coi bambini occorrerebbero molto libri in meno e molta sensibilità in più....basta solo quello!!!
"......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
/ ma dove vado se parto? / sempre ammesso che parto: ciao! ...."
(da "E la vita e la vita" di Cochi e Renato, 1974)
Clicca qui e godi con le foto di Semplificatore su Flickr
http://it.youtube.com/user/accrocchio70
semplificatore....quanto hai ragione....
anche io, lavorando al nido ne ho viste di cotte e di cruide (comprese educatrici con sensibilità zero, senza nessuna competenza per il pc (nons apeva nenache dove si acecndesse..figuriamoci le mail!!!), educatrici che volevano trovare la programmazione già prota sui libri o educatrici che per afre dei giochi cercavano e ricercvabnao sui testi...e se c'era da modificarme qaulcuno in base alle seigenze dei bambini.....si cercavano altri testi!
queste sono educatrici che..farebbero meglio a stere acasa!
ma....la formazione permanente (corsi, convegni, superviisone..nond iemntichiamoci il BORN OUT....) credo sia di aiuto a educatrici (diverse dalle precendeti!)che invece ci credono, ma stanche,d emotivate o semplicemente con voglio di imparare e far meglio illoro lavoro.....cercano di apprendere (speriemntando sul campo) sempre maggiori abilità.....
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." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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Prescindendo da ciò che è successo all'asilo di Pistoia, io so che esisterebbe una fase dello sviluppo del bambino (2 anni circa) in cui è "normale" (almeno entro certi limiti) che il bambino si rifiuti di fare ciò che l'adulto ordina e, soprattutto, tale rifiuto si esprime spesso nel non volere il cibo.In psicologia si chiama negativismo.
Di conseguenza se l'adulto usa metodi violenti e coercitivi per forzare il bimbo (anche senza gli estremi delle maestre) il negatismo si trasformerebbe in disturbo di condotta oppositivo, un vero e proprio disturbo della personalità. E' così che può accadere col tempo a quei bambini?
ho lavorato in un nido e purtroppo anche lì la situazione nn era rosea....di certo nn venivano effettuate violenze così gravi ma le educatrici erano incompetenti, sfaticate e offensive (anche se in maniera indiretta). Per farvi un esempio: se un bimbo nn capiva una cosa, se nn riusciva a svolgere un'attività, l'educatrice che lavorava cn me(l'ho sopportata un anno e poi sn scappata) gli diceva "ma tu sei ritardato" oppure si rivolgeva ironicamente ad un bimbo che ogni tanto piangeva (apparentemente senza motivo) in questo modo "aho, te c'hai bisogno de no psicologo". L'EDUCATRICE IN QUESTIONE è UNA PSICOLOGA SPECIALIZZATA DA POCO, QUINDI ORA ANCHE PSICOTERAPEUTA....tra l'altro laureata con 110 e lode. Inoltre la direttrice di tale asilo era una bestia con i sui dipendenti, ha fatto un mobbing sfrenato alla povera cuoca e a noi ci trattava come delle merde.....ho tentato in maniera delicata, dopo che me ne sn andata, di parlare cn alcuni genitori, ma loro non vedono.......ormai sn tranquilli, i figli attualmente nn presentano traumi evidenti quindi nn si rendono conto dell'atmosfera che c'è in quel nido: astiosa, falsa, irrispettosa.....chi ci assicura che a lungo andare questi atteggiamenti nn abbiano un effetto negativo sui bimbi??????? Ho colto l'occasione per parlarne anche se mi rendo conto che la notizia del nido di pistoia appare molto più grave....ma era per far capire che di situazioni d'incopetenza e di mancanza di rispetto nei confronti del genere umano ce ne sono parecchie.....laurea o nn laurea.....purtroppo...
vorrei quindi aggiungere che, anche se credo che sia fondamentale per una educatrice avere una preparazione universitaria e che in un nido sia anche importante la presenza di uno psicologo che funga almeno da supervisore del gruppo (cosa che nn credo ci sia), ritengo fondamentale in questo genere di lavoro, la presenza di doti personali che nn è detto che uno abbia solo in quanto laureato...e questo vale per qualsiasi professione, soprattutto medico e psicologo.....PAZIENZA, CAPACITà EMPATICA, CAPACITà COMUNICATIVE e se a qualcuno viene in mente qualcos'altro che aggiunga.....sono amareggiata per quello che ho visto....
Le ipotesi su come migliorare il quadro dei servizi offerti all'infanzia in particolare sono sicuramente bellissime, il punto è che, spero leggiate notizie di economia, nessuno ha alcuna intenzione di spendere neppure un cent per questo, il che implicherà un costante aumento di carichi di lavoro con un calo altrettanto costante di risorse. detto terra terra non importa nulla a nessuno, non ci sono soldi, stop. La differenza tra come sarebbe bello se e come è.
replay
... basterebbero quattro nonne di altri tempi senza tante lauree...
faccio presente che gli esempi che ho portato, io ed altri, specie nell'utilizzo o nel non utilizzo di tecnologie o di saper ricercare, servono ovviamente non tanto a spiegare l'accaduto in questione, quanto a dimostrare la stupidità lampante di certa gente...
E dalle persone stupide ci si può aspettar di tutto
"......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
/ ma dove vado se parto? / sempre ammesso che parto: ciao! ...."
(da "E la vita e la vita" di Cochi e Renato, 1974)
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dunque, la questione delle maestre di pistoia, è un piccolo fatto che rivela una grande verità, la verità è che noi non riusciamo più a capire e parlare, e non abbiamo più nel cuore il nostro bene più grande che è il bambino, il quale non è dei genitori, ma è della comunità ed è la comunità che lo fa crescere, e quando questa comunità non esiste più in quanto è fatta di estranei ( per farvi capire, io conosco solo due famiglie della mia scala del mio condominio, e neanche tanto bene) allora ecco che la comunicazione si blocca e il bambino non ha più a disposizione quei mezzi di difesa che aveva prima. Per quanto mi riguarda la mia città è riconosciuta a livello mondiale per la bellezza degli asili, e la competenza degli educatori, ma vi assicuro che non manderei nessuno dei miei figli in quegli asili, in primo luogo perchè non conosco di persona gli insegnanti e gli educatori che ci sono dentro, in secondo luogo perchè essendo gli asili più belli del mondo, sono diventati, centri di ricerca didattica in cui si espone la bandiera quando viene il papa e quando se ne va ritornano ad essere asili normali, e in terzo luogo perchè la sola visione di questa scena all'interno di uno di quegli asili da parte di un mio amico educatore che poi l'ha riferita a me è stata terrificante: una maestra che sgrida un bambino per aver dato un bacio ad un amico in punizione, mentre tutti gli altri che facevano la lotta e si picchiavano venivano lasciati stare.
ci rendiamo conto? il messaggio educativo è fortissimo ed orribile, significa che un gesto d'amore viene punito e un gesto d'odio viene premiato.
Bisogna ricreare una comunità e civiltà di cittadini per fare in modo che i nostri bambini stiano al sicuro, bisogna fare in modo che la gente ricominci a condividere esperienze pensieri capacità, con la gente con cui si trova e ricominci a conoscersi veramente, cosa può dare a mio figlio una maestra fascista, un insegnante nevrotico, una società caduta nel nichilismo?
e cosa gli possono dare invece, persone felici, con valori veri e capacità di relazioni vere?
c'è un amore in ogni borsello
se il tuo è proprio in quello
che sfoggia lui
raggiungi il parco capello
lo troverai là
ma in quel capannello
di uomini col borsello
lui solo lo avrà in budello
e gli altri in finto bue
e per questo che è inutile il controllo psicologico su educatori e insegnanti, perchè se non consideriamo neanche il contesto in cui agiscono, ed è inutile anche gridare al rogo contro queste maestre, l'hanno fatto perchè qualcuno gliel'ha lasciato fare l'hanno fatto perchè tutti si sono fidati ciecamente di loro senza neanche conoscerle, e il brutto è che si prenderanno neanche due anni.
c'è un amore in ogni borsello
se il tuo è proprio in quello
che sfoggia lui
raggiungi il parco capello
lo troverai là
ma in quel capannello
di uomini col borsello
lui solo lo avrà in budello
e gli altri in finto bue
Beh, se la realtà che il futuro adulto deve affrontare è fatta ANCHE di gente come queste "maestre" spererei che acquisisca una bella scorza al più presto...
E' illusorio pensare che tutto il mondo sia fatto di "cioccolato e marzapane" come alludeva Willy...personalità totalmente "integre" non esisteranno mai.
senti che il mondo nn sia fatto di marzapane caro Ayax lo sappiamo tutti.......stiamo parlando di bimbi di due anni, nn di bambini delle elementari....cuccioli che nemmeno sanno parlare.....al di là dei fondi che nn ci sono, della preparazione delle educatrici e delle doti personali a cu iaccennavo prima, secondo me fondamentali per chi decide di svolgere qst lavoro....i genitori dovrebbero essere più svegli,più intuitivi, nn fidarsi troppo delle apparenze e dare importanza anche alle piccole cose che fanno la differenza....nell'asilo dove lavoravo ancora credono che l'educatrice che da del ritardato a un bimbo, e che alle feste di natale si mette a fare l'animatrice di villaggio urlando come una matta, che nn sa parlare l'italiano nonostante sia laureata col massimo dei voti, che si vede lontano un miglio che sta esaurita ed è succube di una direttrice evidentemente instabile....sia una ragazza d'oro. La gente è troppo ignorante ancora...il problema è che non c'è attenzione per i figli, sn i genitori i primi a nn sapersi comportare cn loro, figurati se hanno lo spirito critico di scegliere adeguatamente chi dovrà occuparsene in loro assenza. Mi spiace essere così dura, ovviamente nel caso di pistoia e anche in altri casi, è difficile giudicare una maestra dall'esterno, finchè nn ti accorgi che c'è qlcsa che nn va nel bimbo...ma vi assicuro che a volte si sottovalutano piccoli segnali che già potrebbero far capire che la persona è inadeguata......
Io andavo ad una scuola cattolica privata e dalle rette salate.
Accanto a maestre preparate c'erano suore incolte, grette, ignoranti, con le quali i bambini erano a contatto.
Gli schiaffoni, le umiliazioni e quant'altro si sprecavano.
Non pare che da quella scuola sia uscito fuori Jeffrey Dahmer o qualche serial killer.
Magari ha aiutato qualcuno a crearsi anche una scorza,e a prepararsi ad una realtà che è fatti di questo, perchè l'essere umano è questo, non è la fatina di Biancaneve.
Poi che non si debbano toccare i bambini sono d'accordo, ma - come diceva Willy - non ingigantiamo troppo la cosa, concentrandoci solo nel nostro orticello.
Se vai in Perù o in Bolivia bimbi non più grandi di quelli (5-6 anni) lavorano nelle miniere estrattifere.
Le maestre pagheranno perchè c'è una legge, ma alcuni commenti che ho letto (non qui) mi hanno inorridito. Tipo quell'avvocato che ha rifiutato di difendere una delle due accusate.
In ogni cosa ci deve essere misura : accetterei se ai papà e le mamme dei bimbi maltrattati fosse consentito di prendere a calci le due maestre.
Tutto il resto mi pare, scusate, un eccesso di ipocrisia.
C'è sempre di peggio...si sa, purtroppo.....ma ripeto, un bambino di tre anni e più, è mentalmente più protetto di uno di 12 mesi.....pensa a quando avrai un figlio piccolo piccolo che lascerai ogni mattina al nido perchè si spera (nel caso degli psicologi magari anche no) andrai a lavorare fino al tardo pomeriggio....un esserino delicato, PICCOLO, ancora incapace di camminare, nelle mani di una donna isterica e violenta...nn si tratta di creare una scorza in qst casi, perchè il bimbo è troppo piccolo per capire...rimarrà solo traumatizzato...e se permetti io genitore, anche se da un certo momento in poi gli mostrerò la realtà cruda del mondo in cui viviamo, vorrei evitargliela almeno nei suoi primi tre anni di vita cavolo!!!! uno importante nel nostro campo, nn ricordo proprio chi (chi lo sa lo scriva please) ha detto "a tre anni il gioco è fatto" riferendosi alla formazione di traumi che possono influire nella struttura della personalità.....più il trauma è precoce, più c'è possibilità che rimanga indelebile......mi spiace se ti sembro ipocrita ma io sn terrorizzata all'idea di sapere che un giorno un mio ipotetico figlio potrebbe trovarsi nella stessa situazione....spero solo, in caso, di riuscire ad accorgemene in tempo
ayax, Non trovo giusto nemmeno non sorprendersi per fatti come questi però !
allora se dobbiamo accetare che il mondo non è fatto di marzapane e cioccolato, cosa dobbiamo fare...lasciare che i bambini italiani vengano maltrattati,perchè tanto in Perù, Iraq, ecc...ne subiscono di peggio?
se tu hai avuto la fortuna di 'farti le ossa' con le maestre che descrivi...bhè evidentemente appartieni alla categoria dei resilienti! Non tutti però reagiscono allo stesso modo! E poi c'è tempo per imparare che la vita non è fatta ' di marzapane e cioccolato'!
Angelo89 ha fatto bene a sottolineare il ruolo dei 'messaggi educativi' che vengono appresi in queste fasi delicate della vita!![]()