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  1. #601

    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Citazione Originalmente inviato da Distillers Visualizza messaggio
    Possiamo chiarire una volta per tutte questa cosa?
    Dunque: le terapie supportiva/espressiva/supportivo-espressiva non escludono alcun tipo di approccio teorico. Per cui in un disturbo d'ansia, ad esempio, si può dire che si proporrebbe una terapia espressiva a carattere cognitivo-comportamentale per favorire l'interpretazione e rielaborazione dei termini del conflitto che sta alla base del disagio e per sostituire pensieri disfunzionali con altri più funzionali.
    La PSICOTERAPIA INDIVIDUALE PSICODINAMICA ha la capacità di aiutare i pazienti a comprendere le origini ed i significati dei sintomi e dei comportamenti attraverso un graduale insight. Il conflitto si risolve quando la natura delle difese viene compresa ed abbandonata. Le indicazioni sono:
    Espressiva quando c‟è una forte motivazione, una sofferenza significativa, una capacità di regredire al servizio dell‟Io, una ampia tolleranza della frustrazione, una capacità di insight, un intatto esame di realtà, relazioni oggettuali significative, buon controllo degli impulsi e risposte riflessive a tentativi di interpretazione.
    Supportiva  quando si manifestano croniche carenze dell‟Io, gravi crisi esistenziali, bassa tolleranza dell‟angoscia e della frustrazione, incapacità di insight, inadeguato esame di realtà, relazioni oggettuali carenti e deficitarie, scarso controllo degli impulsi e disfunzioni cognitive su base organica.

    La PSICOTERAPIA BREVE ESPRESSIVA-SUPPORTIVA si basa su un percorso che dura al massimo 6 mesi o 30 sedute. È indicata per quei pazienti che sono capaci di tollerare l‟ansia, hanno una forte motivazione, alti livelli di funzionamento dell‟Io e buona capacità di insight. Si svolge identificando un focus problematico e concentrandosi principalmente sulla sua risoluzione. Si rivela utile per persone relativamente sane, che affrontino un periodo di vita particolarmente stressante, come la nascita di un figlio o un lutto.

    La TERAPIA DI GRUPPO generalmente è espressiva, si svolge una o due volte alla settimana per incontri di circa 1.30h ciascuno.
    Le indicazioni sono per quei pazienti che hanno una forte motivazione, un‟alta strutturazione dell‟Io, sufficiente disagio per tollerare la frustrazione e problemi nelle relazioni interpersonali

    e con questo il discorso dovrebbe esser chiuso il testo è tratto dai riassunti di melody la quale si è preparata con memole
    Ultima modifica di deadpoet : 19-07-2010 alle ore 18.14.24
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    "figliuolo è in momenti drammatici come questo che un padre... SI METTE A URLARE COME UNA RAGAZZINA AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHH!!!!"

    di questo passo diventerò un grande attore di prozac

  2. #602
    Partecipante Super Figo L'avatar di skarlet82
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Citazione Originalmente inviato da irenesotgia Visualizza messaggio
    Alma G. ha 34 anni, coniugata, due figli di 10 e 7 anni, lavora part-time come ragioniera. E' una bella donna,
    magra e curata nell'aspetto. Si rivolge allo psicologo perché due anni fa ha subito un incidente d'auto e da
    allora ha un'incombente paura di morire che le altera completamente stile e qualità di vita.
    Vorrebbe rinunciare a lavorare pur di non dover uscire la mattina, ma è consapevole di dover continuare a
    portare i figli a scuola e a far condurre loro una normale vita di relazione. Per cui... finge.
    "Continuo a fare tutto come prima, ma dentro scoppio, mi formicola tutto il corpo, mi sento una tenaglia che
    mi stringe il petto, e un nodo alla gola che prima o poi mi soffocherà".
    Solo con il marito Anna si permette di esprimere quello che sente, tanto che dall'epoca dell'incidente non
    hanno più avuto rapporti sessuali, ed approfitta della disponibilità dell'uomo per fargli fare tante cose fuori
    casa che a lei incutono terrore.
    Ma soprattutto è la paura di avere un "brutto male" che angoscia Anna, la quale tuttavia non vuole sottoporsi
    ad accertamenti medici per paura di scoprire qualche malattia, ne vuole prendere in considerazione eventuali
    prescrizioni di tarmaci.
    Afferma che il momento peggiore è quando si sveglia al mattino, ed il primo pomeriggio quando si rilassa un
    po' sul divano: "Allora mi arriva addosso di tutto, non c'è parte del corpo che non mi faccia male, soprattutto
    la testa e il collo, ma anche l'addome, il cuore sembra scoppiarmi e poi questo maledetto formicolio
    dappertutto".
    Dai colloqui che seguono Anna si rivela con tratti di personalità rigida e con un tono dell'umore orientato in
    senso depressivo come conseguenza delle sue paure e della mancanza di fiducia nel futuro.
    Il/la candidato/a indichi:
    a) quale ipotesi diagnostica prenderebbe in considerazione, specificando gli elementi ritenuti importanti
    a giustificazione dell'ipotesi avanzata;
    b) la diagnosi differenziale e gli altri eventuali dati da elaborare;
    e) di quali strumenti psicodiagnostici si avvarrebbe;
    d) se ritiene necessario un trattamento, specificando il tipo di orientamento, obiettivi, setting
    L'incidente d'auto, i sintomi ansiosi e il fatto che manda il marito a fare le commissioni al posto suo (forse per non rivivere il trauma) farebbero supporre un Disturbo post traumatico da stress. Ma bisogna indagare se sono presenti gli altri criteri (ipervigilanza, risposte eccessive di allarme, disturbi del sonno, affettività ridotta, irritabilità). I sintomi che lamenta la signora farebbero pensare ad attacchi di panico, ma non è ben chiaro se sono sempre presenti e si acutizzano solo in dato momenti (al mattino e al pomeriggio) o se si manifestano solo durante gli attacchi. Nel primo caso di potrebbe pensare a disturbo d'ansia generalizzata con attacchi di panico. A supporto di ciò ci sono le preoccupazioni della signora per la salute e per il futuro. Altrimenti se sono presenti solo durante gli attacchi si può ipotizzare il disturbo da attacco di panico. Va detto che comunque il Disturbo post-traumatico da stress, l'ansia generalizzata e gli attacchi di panico possono essere presenti in comorbilità.

  3. #603
    Partecipante Super Esperto L'avatar di roberta80
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    un disturbo di somatizzazione conseguente al disturbo post traumatico da stress???

  4. #604
    Partecipante Super Figo L'avatar di skarlet82
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Non lo so, ma io non metterei somatizzazione.

  5. #605
    Partecipante Super Esperto L'avatar di roberta80
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    ma sei al o m-zio a-l nn vedo l'ora che finisca tutto sono stanca

  6. #606
    Partecipante Super Esperto L'avatar di roberta80
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    ma sei al o m-zio a-l nn vedo l'ora che finisca tutto sono stanca

    senti ultima cosa ma per gli strumenti che mi metti:
    dist d'ansia, dist dell'umore e di personalità

  7. #607

    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    in bocca al lupo a tutti/e ci vediamo domani
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    "figliuolo è in momenti drammatici come questo che un padre... SI METTE A URLARE COME UNA RAGAZZINA AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHH!!!!"

    di questo passo diventerò un grande attore di prozac

  8. #608
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    ciao ragazzi vi posto questa caso...

    F. è una ragazza di 25 anni che si presenta al primo colloquio con lo psicologo della sua ASL di appartenenza dopo avere fatto esplicita richiests di un "sostegno psicologoico" per il difficile periodo che sta vivendo. durante il colloquio F.sembra agitata, ha lievi tremori alle mani e suda in modo eccessivo. è seduta su una sedia con postura rigida, gambe unite e le mani sulle ginocchia e occupando solo la punta della sedia. dopo pochi minuti di conversazione, in cui l'eloquio di F. risulta accellerato ma cmq sempre fluido e il suo pensiero sempre attinente ad un piano di realtà, la ragazza riferisce di sentirsi "continuamente preoccupata", tutti i giorni e per quasi tutto l'arco della giornata. il suo pensiero "fisso" è la paura di non riuscire a fnire gli ultimi esami mancanti per laurearsi in medicina. è all'ultimo anno e da circa 3 mesi accusa anche una scarsa capacità di concentrarsi nello studio, facile affaticamento,insonnia e tachicardia.
    detto cio inizia a muovere ininterrottsmente le gambe e a fare respiri profondi , riferendo allo psicologo di sentirsi come un "nodo alla gola". dice di essere sempre stata una persona agitata sin da piccola, ma mai a questi livelli e che ora questa situazione le sta causando problemi nella vita di tutti i giorni. riferisce di essere molto preoccupata per il suo stato di salute e che le possa venire un infarto.
    F.vive con la madre che sembra essere pococ presente nel rapporto con la figlia e che lei stessa definisce una persona sulla quale nn poter fare affidamento perche anziana e con problemi di salute. il padre è moto quando lei aveva 8 anni. è figlia unica.

  9. #609
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    sembrerebbe un disturbo d'ansia generalizzato. E' complicato fare una differenziale... O_o
    «O siamo capaci di sconfiggere le idee contrarie con la discussione, o dobbiamo lasciarle esprimere. Non è possibile sconfiggere le idee con la forza, perché questo blocca il libero sviluppo dell'intelligenza.»
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  10. #610
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    anch'io ho pensato ad un disturbo d'ansia nn so se generalizzato...e in diagnosi differenziale?terapia espressiva psicodinamica?

  11. #611
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Da ciò che c'è scritto è ipotizzabile che sia generalizzato. In differenziale non so, si potrebbe dire che bisogna indagare se dipende da condizione medica generale o uso di sostanze? La terapia è quella, sì.
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  12. #612
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    ipocondria o dist attacchi di panico come differenziale

  13. #613
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    roby perche ipocondria?

  14. #614
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    Riferimento: caso clinico adulto 3 prova

    Disturbo d'ansia NAS: disturbo ansioso-depressivo misto.
    I sintomi sono presenti da 3 mesi, per il d. d'ansia generalizzato ce ne vogliono 6.

  15. #615
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    Qualcuno sa che traccia è uscita oggi perla prima commissione??

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