
Originalmente inviato da
irenesotgia
Alma G. ha 34 anni, coniugata, due figli di 10 e 7 anni, lavora part-time come ragioniera. E' una bella donna,
magra e curata nell'aspetto. Si rivolge allo psicologo perché due anni fa ha subito un incidente d'auto e da
allora ha un'incombente paura di morire che le altera completamente stile e qualità di vita.
Vorrebbe rinunciare a lavorare pur di non dover uscire la mattina, ma è consapevole di dover continuare a
portare i figli a scuola e a far condurre loro una normale vita di relazione. Per cui... finge.
"Continuo a fare tutto come prima, ma dentro scoppio, mi formicola tutto il corpo, mi sento una tenaglia che
mi stringe il petto, e un nodo alla gola che prima o poi mi soffocherà".
Solo con il marito Anna si permette di esprimere quello che sente, tanto che dall'epoca dell'incidente non
hanno più avuto rapporti sessuali, ed approfitta della disponibilità dell'uomo per fargli fare tante cose fuori
casa che a lei incutono terrore.
Ma soprattutto è la paura di avere un "brutto male" che angoscia Anna, la quale tuttavia non vuole sottoporsi
ad accertamenti medici per paura di scoprire qualche malattia, ne vuole prendere in considerazione eventuali
prescrizioni di tarmaci.
Afferma che il momento peggiore è quando si sveglia al mattino, ed il primo pomeriggio quando si rilassa un
po' sul divano: "Allora mi arriva addosso di tutto, non c'è parte del corpo che non mi faccia male, soprattutto
la testa e il collo, ma anche l'addome, il cuore sembra scoppiarmi e poi questo maledetto formicolio
dappertutto".
Dai colloqui che seguono Anna si rivela con tratti di personalità rigida e con un tono dell'umore orientato in
senso depressivo come conseguenza delle sue paure e della mancanza di fiducia nel futuro.
Il/la candidato/a indichi:
a) quale ipotesi diagnostica prenderebbe in considerazione, specificando gli elementi ritenuti importanti
a giustificazione dell'ipotesi avanzata;
b) la diagnosi differenziale e gli altri eventuali dati da elaborare;
e) di quali strumenti psicodiagnostici si avvarrebbe;
d) se ritiene necessario un trattamento, specificando il tipo di orientamento, obiettivi, setting