aMara...ti straquoto!![]()
aMara...ti straquoto!![]()
Non potrei essere più daccordo.
E' vero : loro hanno un altro Dio.
Ma anche qui molti si dicono "Cristiani" e del Cristo non hanno seguito niente.
Le religioni sono strumenti: non sono nè cattive, nè buone.
Sono chi le segue a fare santi, martiri e genocidi.
L'amore non è solo qualcosa che si "impara a scuola" ma si vive.
Aprire la propria mente, cercare altre strade è un obbligo nostro personale per noi stessi.
Ultima modifica di consulente_ : 04-07-2008 alle ore 15.16.56
Il Corano è un libro della rivelazione, così come lo è la Bibbia.
L'islam è una religione che predica amore, misericordia, perdono.
L'Islam ha tra i suoi profeti Gesù e tra le persone più venerabili Maria, La Madonna, conosciuta come Myriam. Gerusalemme è la culla, la patria tanto della religione cristiana quanto islamica e tutto questo non è un caso...musulmani e cristiani credono in uno stesso Dio, che chiamano con nomi diversi, professano il perdono e la misericordia verso il fratello, CHIUNQUE ESSO SIA....non sono diversi da noi.
D'altronde, come dice Giulietta "una rosa perde forse il suo profumo se la chiami con un altro nome"? Che lo chiamiamo Dio o Allah non cambia nulla.
Chi uccide in nome di una qualsiasi jiad o Crociata non uccide nè PER nè IN NOME DI Dio...uccide per il dominio dell'uomo sull'uomo. E questo non è islam come non è cristianesimo. Nessuna religione predica l'odio, perchè in quello stesso istante smette di essere tale...diventa FONDAMENTALISMO...ed esistono fondamentalismi di ogni religione...ma NON sono la religione.
HO avuto modo, come scrissi una volta in questo 3d, di scoprire il significato di una festa importantissima musulmana, l'ID....ossia il ricordo della storia di Abramo, a cui Dio, per saggiarne la fedeltà, chiese il sacrificio del suo unico figlio, ma sostituendolo infine con un agnello come vittima sacrificale.
Ebbene, la notte di Pasqua si legge questa storia dell'Antico Testamento durante la Veglia. Coincidenza?
La nostra religione non è dissimile dalla loro. I precetti differiscono perchè, come nell'ebraismo, vi è una forte commistione tra società e religione.
Una volta, mentre camminavo per strada, mi è capitato di passare davanti ad un luogo in cui un uomo-cristiano-era stato appena stroncato da un'infarto. Un uomo musulmano, accorso li da una casa vicina, ha cominciato a piangere per la morte dell'amico, e tra le lacrime ha detto "Allah akhbar" che ha poi tradotto con "Dio è grande".
Vi spiego: per i musulmani la nostra vita è completamente nelle mani di Dio, e la fiducia in questo è tale che anche la morte è un momento in cui Dio ha fatto notare la sua presenza nella vita dell'uomo...per prevenire critiche comprensibili, preciso che la vita viene intesa come atto d'amore e qualsiasi evento che la riguardi è comunque manifestazione della volontà divina.
Chi uccide non aderisce alla religione.
Conosco dei cristiani decisamente furfanti e dei musulmani che sono dei veri credenti.
Prima di generalizzare qualsiasi affermazione, per favore, riflettiamoci su.
Ultima modifica di Morgana-z : 04-07-2008 alle ore 15.48.18
Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
(Haruki Murakami)
Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
(Haruki Murakami)
Ti straquoto, morganuccia!
E ne approfitto per rigirarti i ringraziamenti della pagina precedente!
io parlo per modestissima e del tutto personale esperienza.
Ho fatto volontariato per diversi mesi in un centro in cui si faceva doposcuola a ragazzini musulmani nati in italia o giunti qui da piccoli, e quindi ho scoperto grazie a loro e alle loro famiglie una realtà davvero interessante...qualche anno fa nella mia chiesa abbiamo fatto i presepi e ricordo un gruppo di ragazzi musulmani venuti a visitarli, che mostravano grande interesse...perchè in fondo la differenza è minima...ma l'uomo è soggetto alle passioni...se fossimo tutti davvero credenti pensate che non potremmo veramente andare d'accordo? e con credenti io non mi riferisco ad essere tutti cristiani o tutti musulmani....possiamo essere musulmani, cristiani, ebrei, buddisti o anche atei, ma vivere bene nel rispetto...
non mi piace dire che il nostro Dio è migliore di quello di un altro...
esiste un Amore che ci ha creati, voluti....lo possiamo chiamare con mille nomi...e da quell'amore siamo nati noi, figli dell'amore di una madre e di un padre, figli di un amore che discende dall'Amore...e questo, per come la vedo io, va al di là della definizione di una singola religione...
Voglio regalarvi il monologo di Shylock dal Mercante di Venezia di Shakespeare....
[…]… e perché? Perché sono un ebreo. Un ebreo non ha occhi? non ha mani, un ebreo, membra, corpo, sensi, sentimenti, passioni? non si nutre dello stesso cibo, non è ferito dalle stesse armi, soggetto alle stesse malattie, guarito dalle stesse medicine, scaldato e gelato dalla stessa estate e inverno di un cristiano? …Se ci pungete, non sanguiniamo? se ci fate il solletico, non ridiamo? se ci avvelenate, non moriamo? e se ci fate torto, non ci vendicheremo? -Se siamo come voi in tutto, vi somiglieremo anche in questo. Se un ebreo fa un torto a un cristiano, che fa il mite cristiano? Vendetta. E se un cristiano fa torto ad un ebreo, che farà, secondo l’esempio cristiano, l’ebreo paziente? Vendetta! Metterò in pratica la malvagità che mi insegnate, e sarà difficile che non superi i maestri.
Ultima modifica di Morgana-z : 04-07-2008 alle ore 16.02.00
Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
(Haruki Murakami)
Morgana io parlo per ignoranza e mi sono basata su 15 giorni in tuniasia, dove mi sono veramente confrontata con molti musulmani. Concordo su molte cose. Il fatto di definirsi cristiani non salva, perchè molti si definiscono tali, ma nel cuore c'è altro. Che molti musulmani siano migliori di tanti he si definiscono cristiani, questo è anche possibile, e infatti quello che ripeto da sempre è che non è la denominazione che salva.
E ribadisco: se molte cose sono simili, se ci sono molti richiami tra la Bibbia e il Corano, in questo caso, NON è LO STESSO DIO!!! Ti sembra poco che Gesù per loro non è il figlio di Dio? Alle volte rimango proprio spiazzata... (non è polemica, sia charo, perchè qui ogni volta lo devo ribadire, vengo in pace) Capisco che essere molto aperti diventa qualcosa di intellettuale, confrontarsi, scoprire ecc ecc, ma non si possono servire due Dio.
non troverei parole migliori :
da radiofreccia
YouTube - Radiofreccia - Il discorso di Freccia
Secondo il Cristianesimo vi è un solo Dio, Il Padre il Figlio e lo Spirito Santo come unica entità triplice.
A prescindere che il fatto che siano tre persone già dovrebbe far riflettere sulla definizione di monoteismo, troviamo il salmo 81 famoso " voi siete Dei, figli dell'Altissimo ma come mortali cadrete".
Potremmo dire che le interpretazioni date dall'uomo per uso e consumo di altri uomini siano fuorvianti già nella stessa religione.
E non è poco.
Non è poco tramandare " non avrai altro Dio all'infuori di me", quando invece è "Non avrai Dio che mi stia in faccia" (=che mi sia nemico, avverso).
Personalmente credo che Gesù sia il Figlio, il Signore, certamente un Dio.
Questo l'ho capito e sentito da me.
Ammesso che abbia ragione, e che sia importante, cosa conta chi sia Dio in concreto?
Certo è importante, certo ha senso chiedersi e cercare il divino, altrochè!
Ma alla radice comune di ogni uomo, non conta la "STORIA" che è avvenuta più di 2000 anni fà, per alcuni 7000 e via discorrendo.
Conta il messaggio, lo Spirito che è ETERNO e che è aldilà del tempo e dello spazio perchè lo facciamo risiedere in noi, oggi e qui.
Non condivido questo aspetto di vedere Gesù come solo un Profeta, come trovo il cattolicesimo cozzare con le sue fondamenta.
E nemmeno con la religione ebraica, che Gesù non fosse nessuno mi trovo daccordo.
Ma con lo Spirito che viene da queste religioni, con il senso profondo, SI.
Ciao Picci... il suo "credo" è sinonimo di supporre. IL CREDERE è diverso. Ma dice una cosa vera, "credo che per credere ci voglia molta forza"... e lui ne ha poca, dato che ha scelto di bucarsi.
Ehhhh... la droga... bellissima... bellissima al punto tale da farti morire dentro... "Un buco grande"... sì. lo conosco molto bene quel buco...
Ciao piccola![]()
La prima vera droga è sempre il pensiero di drogarsi, non è un caso se la religione è stata definita l'oppio dei popoli.
Si deve fare attenzione col curaro: può essere usato in medicina e per uccidere, cambia solo la dose e il contesto![]()
ciao tesora
il senso del monologo esula dalla storia del film.
perchè il suo credo è supporre,e il tuo credere è diverso.
è sempre credere in qualche cosa,solo che non si chiama dio,ma vita reale e concreta.
ognuno il suo vuoto lo colma a modo suo,chi con dio,chi con allah,chi con uno spinello chi con una scopata,chi con la musica a palla,chi con il lavoro,credere non è mai a senso unico.
intendevo: quando lui dice "credo" e come dire penso che, credo che...
volevo dire questo...
Certo che ognuno cerca di colmare il proprio buco come vuole, ma secondo me non lo riempirà mai... io lo penso veramente, e credimi, io le ho provate proprio tutte, stavo così dannatamente male che ho fatto l'impossibile...
Bacioni... adesso devo andare, devo ho una riunione dove devo fare un'intereto sul Mobbing, aiutoo.... speriamo bene.
Azzurra, un consiglio:
leggi e documentati.
Non bastano 15 giorni da turista in tunisia per dire di aver capito tutto dei musulmani.
Ma questo vale per qualsiasi cosa.
Discutere su qualcosa partendo da un punto di vista "ignorante" non fa bene a nessuno.
Il vero sapiente è quello che ammette di non sapere... cara Alessia... io infatti ho parlato per la mia esperinza e appunto HO PRECISATO... non era solo turismo, era parlare in prima persona con chi vive quella religione. E poi non ho mai detto di avere capito tutto dei musulmani e tu mi metti in bocca parole che non ho detto...
Mhà... tanta pazienza ci vuole.... lo dico proprio alla siciliana! una cerca di essere umile, di dire che alla fine si basava su un'esperienza, che non avevo letto il Corano e poi... e menomale che si parla di sapersi confrontare... và che vado a prendere una boccata, è meglio.
Ultima modifica di azzurra81 : 04-07-2008 alle ore 17.25.08