Ultima modifica di alexsugar : 23-11-2010 alle ore 22.32.18
Ciao ragazze...........
PREMETTENDO CHE HO FATTO UNO SCHIFO DI TEMA E CHE NON PASSERO' MAI.......vi racconto:
dunque sul subito ho detto : "ok non c'ho capito nulla!" e comunque ho deciso di non abbandonare e ho pensato: ci scrivo quello che sò! di sicuro vado fuori tema ma che devo fare?
verso 12:00 mi è arrivata la notizia che ci andava Piaget! nel panico!
mi sono fatta dare un foglio nuovo e praticamente ho svolto il tema li per li da 12:50 alle 14:20.......l'ho riletto mentre lo consegnavo alla professoressa e mi avviavo alla cattedra! pensate voi! pieno di correzioni e la scrittura uno schifo!
Dunque quando mi è arrivata questa notizia sono morta! di Piaget sapevo solo gli stadi........quindi ricordandomi che le strategie si svilpuuano dai 2 anni in poi e che da 9 a 11 ci sono le metamemorie ho "inventato" e le ho collegate alla teoria di Piaget.........RAGAZZE RIPETO: INVENTATO!
Dunque alla fine sapevo un sacco di cose sul modello di Atkinson e Shiffrin , memoria di lavoro, memotecniche e teorie dell'oblio MA:
1) oramai era troppo tardi
2) presa dal panico e dovendo scrivere la bella perchè la brutta ormai non la consideravo più ho ridotto tutto!
memotecniche MANCO ACCENNATE e questo credo che sia UN GRANDE ERRORE!
comunque alla fine il mio tema è andato così:
Piaget e stadi + inventato delle metamemorie come vi ho scritto sopra
Cognitivismo con Atkinson e Shiffrin + scritto solo che esiste la memoria di lavoro e che Tulving divide la MLT
Niente sulle MEMOTECNICHE = grande errore
criticha al modello di Atkinson e Shiffrin, non sò se è corretta però!
Accenno all'OBLIO senza nessuna teoria che sapavo ma ormai era finito il tempo!
Accenno alle malattie tipo : nella vecchiaia esistono le amnesie e demenze come Alzheimer e Parkinson ( non ho scritto altro e credo di aver sbagliato pure a scrivere questi nomi! cavolo)
conclusione: ho accennato a una ricerca di cui non sapevo nè autori nè anno dicendo che se negli anziani la memoria decade rimangono vive le strategie mnestiche , ma non sono sicura di aver reso bene ciò che volevo dire!
RISULTATO : UNO SCHIFO!
dunque credo:
se lo legge uno e pensa: "va beh sta ragazza ha fatto un excursus dall'infanzia alla vecchiaia, non si è messa a spiegare tutto ma si vede che qualcosa sapeva" FORSE MI DANNO IL MINIMO E MI GRAZIANO
se lo legge uno e pensa: "temino da 5 elementare senza approfondimenti" OVVIO MI BOCCIA!
QUI C'è DA SPERARE E BASTA!!!!!!!!
ho parlato con gente che non aveva aperto libro, quindi sono tranquilla con me stessa! ho parlato con amiche psicologhe e nessuno avrebbe saputo che scrivere......quindi vedete bene che poi anche chi esercita non ne sa nulla!
comunque arrivando a casa mi è venuto una illuminazione e sono andata a prendere il libro del biennio (per me 8 anni fa!) dell'esame di psicologia dello sviluppo! titolo: "manuale di psicologia dello sviluppo" di LUIGIA CAMAIONI
capitolo 3: Lo sviluppo dell'apprendimento e della memoria
paragrafo 1: che cos'è la memoria?
2: cenni storici
3:sviluppo delle strategie
4:apprendimento e memoria nella prima infanzia
5:il periodo 2-5 anni e l'età scolare
6:la metamemoria
7:il ruolo delle conoscenze: il ricordo di eventi e la memoria autobiografica
8:comprensione e memorizzazione di storie
9:Le ricerche sullo sviluppo della memoria nella prospettiva del ciclo di vita (però fa 2 righe!)
dunque:
parte con Piaget....poi le strategie e metamemorie e cognitivismo Atkinson e Shiffrin........
quindi io le metamemorie ho detto 2 righe solo cosa sono........qui ci fa un paragrafo intero........e delle memotecniche non ho scritto nulla e cavolo le sapevo pure ma non avevo più tempo!!!!!!!!!!!
quindi che dite???????? per me è uno schifo!!!!!!! voi?
Ultima modifica di kegi7929 : 24-11-2010 alle ore 14.45.47
kegi
Salve ragazze/i... dopo tanto tempo di astinenza da OPSonline ho riaperto questa discussione e ho letto del tema estratto... Era in perfetto Tomada's Style. A giugno (quando io ho fatto l'EdS) fra i tempi proposti c'era lo sviluppo delle emozioni nelle diverse fasi della vita, per cui rispetto alla vostra cambiava l'oggetto ma il format era quello. Se posso darvi un consiglio, non andate in crisi giocando sul totovoto (l'ho passato o non l'ho passato?). Innanzitutto, tenete conto che ciascuno dei membri della commissione ha criteri di valutazione diversi, per cui un tema che, ad esempio, la Tomada boccerebbe al Pizzorusso potrebbe piacere, e così via. E' questione di fattore C. Inoltre, i temi sono sempre molto vasti, e ognuno è libero di sviluppare gli argomenti come preferisce, con scalette ed argomenti diversi (anche perché non tutti si preparano sullo stesso materiale). Insomma, restate in attesa fino al 17 senza dar nulla per scontato ma neppure mollando già la presa; siete ancora tutti in gioco. Io alla seconda prova (il progetto) ero sul'orlo della crisi di nervi perché ero seriamente convinto di averlo bocciato e di aver scritto un pessimo progetto; sapete com'è andata? E' stata la prova a cui ho preso il voto più altro fra tutte (47/50)!!!! Quindi, siate fiduciose/i e in bocca al lupo...![]()
La psicologia è quella cosa con la quale o senza la quale si vive tale e quale!
Grazie per le tue parole! in questo momento servono proprio!
Dunque: parlando con un ragazzo lui mi ha detto che a giugno è stato bocciato perchè ha sviluppato 3 hp sul caso clinico e che questa commissione ne vuole solo 1!!!!!!!!! che mi dici? visto che te hai presao un bellissimo voto ci illumini su come fare la seconda prova e come prepararci??????????
scrivici tutto mi raccomando...........![]()
kegi
Figuriamoci, non sapete quanto vi capisca...
Per quanto riguarda la seconda prova, avrete a disposizione tre ore di tempo. Il progetto, esattamente come per la prima prova, sarà uguale per tutti (tema estratto da un candidato fra tre buste). Gli ambiti, come saprete, sono la promozione della salute e la prevenzione. Al luglio, io avevo da scegliere fra la presa in carico di un minore con disabilità (non specificata) o un anziano con deficit cognitivo; la traccia chiedeva esplicitamente di fare particolare attenzione alla valutazione di efficacia dell'intervento. Ecco i miei consigli:
1° - Sinteticità e chiarezza: il progetto va scritto a punti, con frasi brevi e di impatto
2° - Non scrivere troppo nella parte introduttiva e nel riferimento teorico; una decina di righe è più che sufficiente (ricordate che è sempre un progetto, non come la prima prova)
3° - Realismo: la logica di fondo del progetto è "se presento questo progetto all'ente X può essere realmente attuato?"; ciò vuol dire che i costi devono essere ragionevoli, e che dovrete motivare le azioni che proponete.
4° - Soprattutto per i "Clinici"; NON fate mai progetti sui singoli!!!! In molti alla mia sessione hanno fatto così, e non sempre sono passati. Lo standard era del tipo "c'è il signor Mario Rossi di 90 anni che ha la demenza senile, vive in famiglia etc". Sbagliatissimo... Il progetto deve essere generalizzabile a più persone, e tenete sempre conto che nessun ente pagherebbe tot professionisti per una sola persona!!!
Per finire, vi allego lo schema-tipo dei progetti (che ho utilizzato anche io:
Titolo del progetto
Breve, informativo e/o evocativo (simbolico), eventualmente con sottotitolo.
Soggetto promotore e attuatore
Indicare l’organismo promotore e “titolare” del progetto. Nel caso si preveda che il progetto sia realizzato da un altro soggetto, indicare anche questo (soggetto “attuatore”). Si devono dare indicazioni generali: nominativo del soggetto giuridico, tipologia (associazione, cooperativa…).
Analisi dei bisogni
Presentare le ragioni che rendono opportuno il progetto. Descrivere l'importanza e dell’urgenza del problema per il quale si cerca una soluzione. Qui sarà necessario accennare al paradigma teorico di riferimento.
Finalità e obiettivi
Descrivere quale cambiamento si desidera produrre. E’ necessario che le finalità e gli obiettivi siano coerenti con i problemi evidenziati nell'analsi dei bisogni.
Destinatari
Indicare n. e tipologia di persone che saranno favorite dalla realizzazione del progetto (ad esempio: 30 alunni delle prime classi di una scuola media superiore, selezionati dall’insegnante incaricato del progetto).
Luoghi
Indicare i luoghi e gli spazi dove si svolgeranno le azioni del progetto.
Attività
Indicare le diverse azioni da eseguire per raggiungere gli obiettivi proposti. E’ importante anche considerare le attività di preparazione, coordinamento e diffusione dei risultati. E' la parte più importante del progetto.
Durata
Specificare la durata delle diverse fasi del progetto (almeno 3: iniziale, centrale e conclusiva) e dell'intero progetto.
Metodi, risorse strumentali e professionali
Specificare la metodologia e le tecniche che si utilizzeranno per realizzare le diverse attività. Descrivere i partner coinvolti (associazioni, scuole, ecc.) e le modalità con cui si intende costituire la rete. Specificare quale personale sarà impegnato, indicando chi è responsabile del coordinamento del progetto.
Risorse logistiche e materiali
Indicare ciò che è necessario avere o acquisire per realizzare le attività: attrezzature, materiali, ecc..
Costi
E’ necessario determinare i costi, articolati per linea di spesa (es. personale, materiali, spese di viaggio, attrezzature, utilizzo di immobili, funzionamento, acquisto di servizi, ecc.), indicando chiaramente i criteri di calcolo (es. costo medio ora/uomo X per n. ore/uomo Y). Fare riferimento al tariffario professionale degli psicologi per il compenso.
Fonti di finanziamento
Le entrate possono provenire da diverse fonti finanziarie (ad esempio una parte del progetto è finanziata da istituzioni pubbliche, una parte da sponsor privati, una parte dei costi sostenuti dai beneficiari del progetto), ed è bene specificarlo, in modo da stabilire la struttura finanziaria del progetto (chi finanzia cosa).
Indicatori per la verifica di efficacia del progetto
Non solo di tipo psicologico.
Ultima modifica di marchitiello : 24-11-2010 alle ore 20.23.07
La psicologia è quella cosa con la quale o senza la quale si vive tale e quale!
Ciao Kegi!
speravo che a te fosse andata meglio.....
io ho fatto un vero e prorpio schifo di tema...sono così arrabbiata, cavolo la memoria l'avevo studiata integrando con più cose possibili e poi lì non sapevo cosa cavolo scrivere perchè lo sviluppo mi sembrava banale quindi non l'avevo nemmeno letto...
appena ha letto la traccia volevo prendere le mie cose ed alzarmi poi per la disperazione ho scritto quelle tre colonne di cazzate...
anch'io avevo pensato a Piaget ma dato che la traccia chiedeva le modificazioni nel corso di vita in base ad in modello quello di Piaget non riusciva a spiegare cosa accade nell'età adulta e nella vecchiaia quindi alla fine non l'ho messo per paura di andare fuori tema ma poi mi sono pentita e adesso mi mangio le mani!!!!!!!!!!!!
In più sono andata completamente in palla e non riuscivo più a pensare....mi sono bloccata alla ricerca di un modello sperando di scrivere qualcosa di logico ma senza ricerche senza argomentazioni valide non sono riuscita a fare nulla di buono....
in conclusione ci vorrebbe un miracolo!
Ultima modifica di silviagiugno : 24-11-2010 alle ore 22.36.05
ragazze io l'ho fatta a roma la prima prova, avete tutta la mia solidarietà, la traccia vostra era davvero molto difficile, non capisco perchè a firenze facciano così, siete state cmq brave e scrivere, io penso proprio me ne sarei andata
Cavolo detto da voi di Roma che siete dei cranei mi sento Freud!
Pensare che le nostre mi sembravano facilissime rispetto alle vostre! (parlo dei temi passati!)
va beh non ci pensiamo più sennò si diventa pazzi! tanto ormai è tutto inutile c'è solo da sperare! anche se ci credo poco.........parlando per me!
kegi
Ragazze....
anch'io sono del vecchio ordinamento....e come voi volevo piangere mentre dettava la traccia!!!!!poi quando ha letto le 2 tracce non uscite avrei spaccato qualcosa, perchè erano fattibilissime!!!!!!!!!il solito sculo......
Che dire....speravo tanto di passare a quest'appello....per evitare di fare il progetto.....ma ho talmente sparato a caso, e senza alcun riferimento ad una particolare teoria (nè tantomeno critiche), che per passare ci vorrebbe solo un miracolo!!!!!!!!!
Ma qualcuno ha capito che cavolo volevano sapere??????
A quale teoria di preciso si riferissero?????
io ho riguardato dappertutto.....non ho trovato nessun autore che parlasse di memoria in tutte le fasi della vita.....mah......boh.....
che S.........I!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!
son proprio demotivata......non è servito a niente studiare.
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Non c'è di che, se ci si può aiutare per così poco perché non farlo...Ciao e grazie per tutte le info.......saranno utili alle mie colleghe del n.o.
io sono del v. o. puoi dirmi qualcosa nei dettagli anche per il caso clinico? ti ringrazio......
Io purtroppo posso dirti molto poco del caso clinico, perché io ho fatto Lavoro e quindi alla terza prova (la tua seconda) ho fatto la traccia del mio indirizzo...
Mi ricordo precisamente che all'orale hanno fatto parecchie discussioni sul paradigma teorico di riferimento (del tipo, perché hai scelto proprio l'X paradigma piuttosto che quell'altro?), sul tipo di diagnosi (che va sempre ipotizzata, mai data per certa) e anche sulla valutazione di efficacia (del tipo, secondo lei come faremmo ad accertarci del miglioramento della paziente? o simili)... Deduco quindi che alla terza (o seconda prova nel tuo caso) siano questi gli aspetti che tengono in maggiore considerazione. Mi dispiace, ma non potrei dirti altro non avendo fonti certe sull'argomento...![]()
La psicologia è quella cosa con la quale o senza la quale si vive tale e quale!
La memoriaaaaaaaaaaaaaaa...wow... da noi è uscita la comunicazione non verbale e tra le 3 tracce c'era la memoria e l'apprendimento!!!Dai alla fine siamo andati tutti bene, anhe a meoria era fattibile, ho visto che l'avevate ripassata... un in bocca al lupo a tutte, speriamo di darci info sul progetto!!!
Aspettiamo e speriamo!!
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" Bambini senza amore finiranno con l'essere adulti pieni di odio..." Renè Spitz