
Originalmente inviato da
Picciosa
Non riesco a fare l'analisi come per l'altro per questioni di tempo, in linea di massima, a livello di ipotesi diagnostica principale, parlerei di Disturbo Borderline di Personalità (il comportamento impulsivo per via di droghe e relazioni sessuali promiscue,vulnerabilità all'abbandono, instabilità emotiva), ma rimarrebbero comunque da approfondire le relazioni interpersonali, per capire se siano presenti dei sentimenti di idealizzazione e svalutazione (è probabile, pensando alla relazione maltrattante, ma non è certo), inoltre potrebbero essere utili test e colloqui per approfondire anche l'immagine che la paziente ha di Sè (istabile?).
Questi approfondimenti potrebbero essere utili anche per escludere eventualmente diagnosi differenziali quali quella del Disturbo Antisociale (appare impulsiva e i comportamenti sono spesso irresponsabili, tuttavia sembra in qualche modo riuscire a conformarsi alle norme sociali, dato rilevato dal fatto che riesce a mantenere il lavoro, che conduce con successo e soddisfazione; tuttavia mancano gli aspetti relativi alla mancanza di rimorso e di violazione dei diritti altrui che caratterizzano l'antisociale, bensì in questo caso le condotte sembrano essere più volte a danneggiare se stessa, che è un aspetto più tipico del disturbo borderline). Andrebbe, inoltre, indagata la dipendenza da droghe, per comprendere se essa possa costituire un sostituto dell'affettività (sembrano in aumento proprio ora che sta meditando di terminare la relazione con il copagno)
Per quanto riguarda le indicazioni al trattamento, se l'ipotesi diagnostica principale fosse confermata, proporrei una terapia individuale supportivo-espressiva e, parallelamente, una di gruppo, entrambe di tipo psciodinamico, con l'obiettivo distabilizzare il senso di sé (diffusione dell'identità, meccanismi di sciossione), favorire processi di mentalizzazione e lavorare sugli stati affettivi presenti e passati e sulle relazioni ad essi associati.