
Originalmente inviato da
Morgana-z
Azzurra, non sono d'accordo con te.
Noi crediamo in un unico Dio. E crediamo che Egli sia il solo.
I musulmani credono la stessa cosa.
Noi crediamo in un Dio d'Amore. Pure loro.
I principi religiosi di carità sono anche i loro principi. Il Dio che amo e in cui credo è lo stesso Dio che invoca la mia vicina di casa, chiamandolo Allah. L'identità io la vedo perchè sono entrambi AMORE...la storia delle due religioni poi è diversa, questo lo so bene...per i musulmani Gesù non è figlio di Dio perchè essi non concepiscono il dogma dell'Incarnazione, ma lo reputano un profeta, venerano lui e Maria oltre a Mosè,noè, Abramo, Giovanni Battista, Davide...!!! e questo non è poco! Inoltre conoscono alcune parti importanti della nostra Bibbia, come i primi 5 libri della Genesi, il vangelo di Gesù...li conoscono proprio perchè riguardano alcuni dei loro Santi. Ma, naturalmente, il loro libro sacro è sempre il Corano, che è anche un libro di precetti sociali, oltre che religiosi.
Essi, tuttavia, adorano la Ka'ba, e anzi il pellegrinaggio a questo luogo sacro è uno dei 5 pilastri del loro credo....Anche loro hanno dei Santi, persone che hanno votato interamente la vita come dono di Dio, che essi chiamano Allah. Ad ogni circoncisione di un bimbo musulmano, il rito prevede una visita ad un santuario importante della religione islamica. In Sicilia, molti bambini vengono consacrati alla Madonna (almeno a Palermo accade così).
Dove tu vedi un'inconciliabile diversità io continuo a vedere solo una diversità superficiale....e un'identità sostanziale.
per come la vedo io conoscere il "buco grande" della droga significa averlo sperimentato di persona...e quando ciò accade ne parli con parole che fanno tremare i polsi...
buona serata a tutti...
chiedo scusa a chi magari ha letto svogliatamente questo post religioso...il fatto è che credo di aver ricevuto un grande dono a conoscere persone che professano un altro credo...e questo lo devo ad un mio maestro di vita ed amico, Vincenzo...che ha deciso di testimoniare la propria fede andando a fare il missionario laico a Gerusalemme...non è un prete, non ha la vocazione, vive con cittadini ebrei e musulmani la vita di ogni giorno...
è uno che crede nella Pace. Quella vera. E mi ha insegnato cosa sia realmente essere dono per gli altri...
pensate che la sera prima della sua partenza, quando nella nostra Cattedrale il Vescovo gli ha assegnato il mandato (una sorta di investitura ufficiale) la chiesa-cristiana-era piena di ragazzi musulmani che egli seguiva al doposcuola...una cosa straordinaria...egli è per loro un fratello maggiore...e per le loro famiglie un figlio, accolto alle tavole musulmane come uno di casa...e davvero poco importa che egli sia cristiano...a loro non importa....
perchè una rosa rimane tale e profuma allo stesso modo anche se la chiamiamo con un altro nome.
Un grazie va anche a Nina, la mia migliore amica, diventata buddista. Ho trovato una comunione spirituale con lei come non mi capita spesso di averne con chi si professa cattolico e va a messa.
Nella mia vita ho conosciuto persone di ogni tipo...nessuna sbagliata...tutte un DONO. E lo sono ancor di più quelle che ritengo più seccanti, detestabili, e fastidiose. Perchè è una sfida trovare in loro un fratello o una sorella...
Non si possono servire due divinità, Azzurra, questo lo so. Io ho una fede. E questa fede mi dice "Ama il prossimo tuo come te stesso". E prossimo è colui che mi è immediatamente vicino, non chi mi scelgo per vicino sulla base di un criterio qualsiasi. Il mio prossimo è la piccola Peste, Hermes, Gemma, Alessia, Hatem (che non è un utente), tu, aMara...
che importa cosa crediamo?
Ogni volta che ho dato un abbraccio a Peste l'ho fatto perchè la sento una sorella...e in quell'abbraccio ho infuso l'amore di Cristo. Lei ha scritto che non può credere in QUalcuno che non può conoscere, se non sbaglio...Peste, io sono una piccola testimone dell'Amore di quel Qualcuno. L'affetto che ti dò non è altro che una goccia del suo Amore. Non so dirlo meglio di così.