Cara Rosa, dal mio punto di vista l'empatia semplicemente non è un fattore terapeutico, nè primario nè secondario. Secondo me può divenire addirittura un ostacolo al processo terapeutico qualora prenda troppo spazio nella mente di terapeuta e del paziente, distogliendo dai processi di cambiamento strutturale. I modelli che la pongono al centro della propria teorizzazione e ne fanno uno strumento terapeutico presentano, a mio modesto parere, dei problemi epistemologici di non poco conto. E, mi sembra, ci sia poca riflessione su questo punto, tanto che diviene "ovvio".







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