grazie ragazzi x le notizie sul burnout xò ho ancora un dubbio riguardo al modello teorico.
quale utilizziamo? il sistemico relazionale, teoria del campo.....?
grazie ragazzi x le notizie sul burnout xò ho ancora un dubbio riguardo al modello teorico.
quale utilizziamo? il sistemico relazionale, teoria del campo.....?
non fissarti troppo sul modello teorico, rischi di sbagliare, io opterei per quello bio.psico.spciale, sta bene con tutto, la salute passa per il benesser epersonale, a livello relaizonale emotivo e fisico.
non tutto ha un modello teorico evidente..educazione stradale..che modello è?
sono piccolezze che se tralasciate passnao inosservate, ma se inserite, rischiano di essere un macigno sul resto del compito..
dimostra di sapere cosè il burn out è questo il compito della fase iniziale!!!
Un approccio possibile è quello basato sulla Psicologia di Comunità, che realizzi interventi sia sulla persona che sull’ambiente. Da qualche parte avevo due righe sul suggerimento di affrontare il problema con un approccio multidimensionale: un livello di azione è ovviamente a livello dell'individuo (e sulle modalità in cui si elaborano gli stressor tanto a livello cognitivo che emotivo) d’altra parte sarebbe opportuno prendere in esame più fattori e a più livelli, per coinvolgere ad esempio le istituzioni, le parti sociali, la sanità...
Vedo se riesco a trovare qualcosa!
Sul progetto che ho io c'è scritto
Modello teorico di riferimento: ci rifacciamo all'approccio teorico di Maslach anni 70 che ha allargato il concetto di b. a tutte le professioni socio-sanitarie evidenziando come tale sindrome si manifesti in tutte quelle professioni dove le richieste dell' utenza superano le risorse del professionista.
Cmq sono d'accordo cn Cicereo meglio non fissarsi troppo sul modello teorico...
Io come riferimento uso il concetto di empowerment che va bene con quasi tutto...
Ultima modifica di bambolinaa81 : 27-09-2009 alle ore 12.50.09
"Nessun mortale può mantenere un segreto: se le labbra restano mute, parlano le dita". (Freud, L'Io e i meccanismi di difesa)
mi sembra poco plausibile un progetto sul burn out, anch'io proporrei un intervento che puntasse all'empowerment dei lavoratori, quindi come modello teorico la psicologia di comunità. boh, comincio a sentirmi un po' tesa..........
Pure io...Vi sentite pure voi relativamente tranquilli (per la serie "Qualunque cosa esca sono pronto!...tanto più o meno basta infilarci le solite cose che stanno un pò con tutto...") ma scantati morti all'idea che esca una roba assurda che non c'entra una beneamata con quanto studiato?
Esatto mi sento come te....tranquilla troppo tranquilla... ho ripassato qualcosa tot. tempo di studio 1h e mezza......
Di pomeriggio ripassao qualche altra cosa.....Boh... Mai studiato così poco prima di un esame....
"Nessun mortale può mantenere un segreto: se le labbra restano mute, parlano le dita". (Freud, L'Io e i meccanismi di difesa)
[FONT="Century Gothic"]IDEM!!!!!!
questa mattina ho letto tutti i progetti che ho fatto e sono piuttosto tranquilla. [/FONTLa possibilità che esca qualche progetto diciamo un pò strano c'è: vi ricordate quando hanno letto le tracce dei temi che x fortuna non sono uscite?
beh, nel caso succedese qualcosa del genere, l'unica cosa è non farsi prendere dal panico!!!!
cari compagni di avventura vi mando un grosso in bocca al lupo e comu veni si cunta!!!!!!![]()
Esatto. Ma "così poco" non rende l'idea. Il lavoro c'è stato e c'è tutt'ora, solo che non sembra pesare tanto quanto quello del tema (il che rende completamente condivisa la paura che avevi paventato tu l'altro giorno: non è tanto il fatto di dover ripagare l'esame, è il fatto di dover ripetere IL TEMA)
O è per una questione di seguire lo schema e basta (quindi uno è agevolato dal non dover argomentare e passare da un argomento all'altro) oppure (illusione, illusione) siamo cresciuti al punto tale da affrontare una prova che è realmente fattibilissima se hai studiato il giusto.
Oppure (realtà, realtà) è incoscienza. Per dire, a me non viene di fare un progetto adesso "per provare", però dentro di me mi sento sicuro di poterlo fare al momento giusto.
Come no...Ricordo pure le richieste di andare in bagno da parte di metà dei candidati dopo dieci secondi dall'inizio della prova non tanto per copiare quanto perchè lo spavento non era stato normale e c'era bisogno di cambiarsi...
Mi raccomando: calma e gesso! Ma non nel senso che state calmi cinque secondi e poi date una craniata al banco tale da dovervi ingessare! Quel privilegio spetta a me!
scusate...gira voce che dovremo scegliere tra 4 prove....vero è?
Che è sta novità? Caso clinico adulto, caso clinico evolutivo, progetto e...?
quindi i casi clinici sono due....
Almeno...è una delle poche certezze per agevolare chi ha fatto l'ambito clinico e chi quello evolutivo. Il progetto è la terza possibilità... e la paventata quarta quale sarebbe?
Non so se l'esame sia domani... in questo caso IN BOCCA AL LUPO A TUTTI cari colleghi!
Incrocio le dita per voi!