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Discussione: Dentro i libri

  1. #676
    Postatore OGM L'avatar di morrigan
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    21-12-2004
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    seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino
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    4,275
    L'animale che un tempo viveva selvaggio nella natura ed ora sta nell'arena di un circo, ebbene quell'animale ama il suo domatore? E' possibile, ma non è la regola. ognuno dei due dipende dall'altro. Uno ha bisogno dell'altro e delle sue acrobazie per gonfiarsi come una rana muggente, sotto la luce die proiettori e nel frastuono della musica; l'altro per avere un punto fisso nell'abbagliante caos generale. La bestia deve sapere dov'è il sopra e dove il sotto, altrimenti tutto d'un tratto si ritrova a testa in giù. Senza il suo domatore sarebbe costretta a volare per terra in caduta libera, o ad andare alla deriva nello spazio e a divorare, a stritolare con gli artigli e con le zanne tutto quel che incontra sulla sua strada. Così, invece, c'è sempre qualcuno che le dice se qualcosa è commestibile o no.

    La pianista - Elfriede Jelinek

  2. #677
    Partecipante Assiduo L'avatar di psycocloé
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    08-09-2006
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    Brescia-Padova
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    178
    "non ci accorgiamo mai che c'è una pagina nel libro che non riusciamo a capire, la più bianca, la più inutile, e invece è quella per cui tutto è stato scritto. Perchè non riusciamo a vederla?" (Stefano Benni "Achille pié veloce)


    ndr:Benni è uno scrittore strafantastico, assolutamente da provare!!
    "Ci guadagno", disse la volpe "il colore del grano"

  3. #678
    Picciurina L'avatar di peperina
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    08-09-2002
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    Bologna
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    "Mentre guardava i due ragazzi correre via, Charles Halloway represse l'impulso improvviso di correre con loro. sapeva dove li avrebbe condotti il vento; in tutti i luoghi segreti che non sarebbero stati mai più altrettanto segreti nella vita. Dentro di lui un'ombra si rivoltò, dolorosamente. Bisognava correre, in una notte come quella, perchè la tristezza non potesse far male. Guarda, pensò. Will corre perchè gli piace correre. Jim corre perchè vede qualcosa davanti a sè. Eppure, stranamente, corrono insieme. Qual è la spiegazione, si chiese, mentre si muoveva nella biblioteca, spegnend le luci, spegnendo le luci, spegnendo le luci, è tutta nei ghirigori sui nostri pollici sulle nostre dita? Perchè certe persone sono come le zampe delle cavallette, tutte antenne vibranti, un grande ganglio e continuano eternamente ad annodarsi e a riannodarsi? Ardono in una fornace per tutta la vita, sudano le proprie labbra, e fanno risplendere i loro occhi e cominciano così dalla culla. Gli amici sparuti e famelici di Cesare. Divorano le tenebre che esistono e respirano. E così è Jim: tutto ortiche. E Will? Oh, lui è l'ultima pesca, alta su un albero estivo. Certi bambini passano e ti viene da piangere quando li vedi. Hanno l'aspetto buono, senti che sono buoni, sono buoni. Oh, non che non cedano qualche volta alla tentazione di rubare un temperamatite da pochi soldi: non è questo. E' che sai, quando li vedi passare, sai che saranno così per tutta la vita; verranno feriti, colpiti, pugnalati, e si chiederanno sempre perchè questo accade, perchè questo accade a loro. Ma Jim sa ciò che succede, attende che succeda, lo vede cominciare, lo vede finire, si lecca le ferite che aveva previsto, e non chiede mai perchè: lui sa. Lui ha sempre saputo. Qualcuno lo sapeva, prima di lui, tanto tempo fa, qualcuno che aveva lupi come animali domestici, e leoni per interlocutori notturni. Diavolo, Jim non lo sa consapevolmente con il suo cervello. Ma il suo corpo lo sa. E mentre Will mette una benda alla sua ultima ferita, Jim schiva il colpo definitivo che deve venire, inevitabilmente. E così vanno; Jim corre più lentamente per restare con Will e Will corre più veloce per restare con Jim. Jim spezza due finestre in una casa infestata dagli spettri perchè Will è con lui. Will spezza una finestra a sua volta perchè c'è Jim che guarda. Dio noi mettiamo le dita nell'argilla altrui. Questa è l'amicizia: ciascuno fa in vasaio per vedere che forme può far assumere all'altro."

    Il popolo dell'autunno - Ray Bradbury

  4. #679
    Postatore Compulsivo L'avatar di sulinari
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    11-01-2005
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    provincia di Bologna
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    "...perché un pretesto per tornare bisogna sempre seminarselo dietro, quando si parte.."
    qui ci sono anch'io --> http://internos7.wordpress.com/

    Perfer et obdura. Dolor hic tibi proderit olim.

  5. #680
    Partecipante Super Figo L'avatar di mircalla
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    05-05-2005
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    In quella sera d'estate, arrivai in treno dalla campagna nel capoluogo del nostro distretto verso le nove. Faceva ancora caldo, era quasi buio a causa delle nuvole e si avvicinava un temporale. Mentre Il vetturino, sollevando polvere, mi portava a briglia sciolta in città dalla stazione attraverso i campi che si facevano scuri, dietro di noi a un tratto qualcosa lampeggiò, davanti per un istante la strada si accese di luce dorata, da qualche parte rotolò un tuono e a grosse gocce cominciò a picchiare sulla polvere e sulla carrozza una pioggia veloce, rada, che immediatamente cessò. Poi la carrozza, venendo con un sobbalzo dalla strada morbida, si mise a tremare sul ponte di pietra sopra il letto asciutto del fiume. Oltre il ponte, le fucine della città nereggiavano selvagge e mandavano un odore metallico. Sulla strada in salita ardeva impolverato un lampione a cherosene...

    Tre Rubli - Ivan Alekseevic Bunin
    ...Occorrerebbe un Sahara per urlarvi a volontà, o le rive di un mare elegiaco e impetuoso per mescolare ai suoi lamenti sfrenati i nostri più sfrenati ancora. I parossismi esigono la cornice di un sublime caricaturale, di un infinito apoplettico, la visione di un'impiccagione in cui fosse il firmamento a fungere da patibolo per le nostre carcasse e i nostri elementi

    We cannot cling to the old dreams anymore

    ...There's rosemary, that's for remembrance. Pray you, love, remember. And there is pansies, that's for thoughts...

    I’ve been stabbed in the back
    So many many times
    I don’t have any skin
    But that’s just the way it goes

  6. #681
    Partecipante Leggendario
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    30-05-2003
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    Ma ecco, nel cuore della notte,
    le si accosta lo sposo sconosciuto,
    sale sul letto e la fa sua;
    e prima che sorgesse il giorno
    se n'era già andato.

    Apuleio - La favola di Amore e Psiche

  7. #682
    Postatore Epico L'avatar di Rae
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    22-11-2003
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    * sul ciglio di un equilibrio che non ho *
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    La scrittura è tutt’altro che un sollievo. La scrittura rievoca, precisa. Introduce un aspetto di coerenza, l’idea di un realismo. Si sguazza sempre in una caligine sanguinolenta , ma un po’ si riesce a raccapezzarsi. Il caos è rinviato a qualche metro. Misero successo, in verità.
    Che contrasto con il potere assoluto e miracoloso della lettura! Una vita intera a leggere avrebbe esaudito i miei desideri: lo sapevo già a sette anni. La struttura del mondo è dolorosa, inadeguata; non la vedo modificabile. Credo davvero che un’intera vita dedicata alla vita mi sarebbe convenuta.
    Tale vita non mi fu accordata.

    da Houellebecq, Estensione del dominio della lotta







    Sotto i nostri occhi il mondo si uniforma; i sistemi di telecomunicazione progrediscono; l’interno dei nostri appartamenti si arricchisce di nuovi congegni. Le relazioni umane divengono progressivamente impossibili, fatto che in proporzione riduce la quantità di aneddoti di ci si compone una vita. E a poco a poco appare il volto della morte, in tutto il suo splendore. Il terzo millennio si annuncia proprio bene.

    da Houellebecq, Estensione del dominio della lotta
    Ma contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono ad una qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.
    M. Kundera

    "Non siamo uomini di buona volontà se ci limitiamo a piangere ciò che si è perso, se ricordiamo solo ciò che non può più tornare. Lo saremo solo se diventiamo consapevoli di ciò che di meglio c'è in noi, di più vitale, e se seguiamo la voce di questa Coscienza" H.Hesse


    "Non sono cattiva.. è che mi disegnano così"
    Per gentile concessione del Lupo Solitario


    fondatrice con Ele* del f.c.f.c.[fancazziste fan club]con sede in una bella spiaggetta della Croazia...e con una nuova adepta!!Benarrivata Claudina!!


    ...La farfalla , si dice, non sa cos'è il dolore..vive un giorno felice..e poi per sempre muore....

  8. #683
    Partecipante Leggendario
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    Cerco di abbracciarlo, ma non posso muovere le braccia [...]
    Tutto diventa sfocato e non lo vedo più,
    Vedo solo la fiamma di un gigantesco sole che si estingue.
    Cerco di dirgli di non lasciarmi andare,
    Che ho bisogno di stare con lui,
    Di sapere quello che sa lui,
    Quello che sa la mia mamma,
    Quello che sa quel cowboy,
    Così poi potrò restare steso fra le loro braccia,
    Ridere e raggomitolarmi con una tale pace nel cuore
    Che potrei morire.
    Ma dentro sono spaccato a metà,
    Non so altro e non trovo altro.

    J.T. LeRoy - Ingannevole è il cuore più di ogni cosa.
    Progetti di Psicologia. Scuola, Professione, Esame di Stato, dal 23 settembre '10 in tutte le migliori librerie e on line!

  9. #684
    Postatore Epico L'avatar di Alessia Va
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    Un uomo normale - disse - Che vuol dire, un uomo normale? E' quello che non ha mai commesso niente di abominevole? Si: ma non ha mai pensato di farlo? Forse no, ma qualcosa ha pensato in lui. Si e' immaginato qualcosa, dieci o trent'anni fa'; forse se ne e' difeso e l'ha dimenticato e non ha piu' avuto paura, poiche' sapeva che non l'avrebbe mai fatto. Si, e adesso immaginati che, di colpo, un certo giorno, tra altra gente, egli trovi questa COSA, incarnata, attaccata a lui, indistruttibile, e allora...? Che cos'hai, allora?


    stanislaw lem - solaris

  10. #685
    Postatore Epico L'avatar di Rae
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    Li invidiava per l’unica cosa che a lui mancava e che loro possedevano, per l’importanza che essi riuscivano ad attribuire alla loro vita, per la passionalità delle loro gioie e delle loro paure, per l’angosciosa ma dolce felicità del loro stato d’innamorati eterni.
    Ma appunto questo egli non riusciva a imparare da loro, questa gioia infantile e questa infantile follia.

    H. Hesse, Siddharta
    Ma contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono ad una qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.
    M. Kundera

    "Non siamo uomini di buona volontà se ci limitiamo a piangere ciò che si è perso, se ricordiamo solo ciò che non può più tornare. Lo saremo solo se diventiamo consapevoli di ciò che di meglio c'è in noi, di più vitale, e se seguiamo la voce di questa Coscienza" H.Hesse


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  11. #686
    Partecipante Leggendario
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    Certe volte vorrei tagliarmi a pezzetti e rincollarmi per creare qualcosa di più bello.
    Potreste risistemarmi, per favore?

    Zoe Trope - Scusate se ho quindici anni.
    Progetti di Psicologia. Scuola, Professione, Esame di Stato, dal 23 settembre '10 in tutte le migliori librerie e on line!

  12. #687
    Postatore Epico L'avatar di Rae
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    La maggior parte degli uomini sono come una foglia secca, che si libra e si rigira nell’aria e scende ondeggiando al suolo. Ma altri, pochi, sono come stelle fisse, che vanno per un loro corso preciso e non c’è vento che li tocchi, hanno in se stessi la loro legge e il loro cammino.

    H. Hesse, Siddharta
    Ma contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono ad una qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.
    M. Kundera

    "Non siamo uomini di buona volontà se ci limitiamo a piangere ciò che si è perso, se ricordiamo solo ciò che non può più tornare. Lo saremo solo se diventiamo consapevoli di ciò che di meglio c'è in noi, di più vitale, e se seguiamo la voce di questa Coscienza" H.Hesse


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  13. #688
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di LaRoby
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    vagabondando alla ricerca di me stessa...
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    Raudram

    Ah, e così siamo arrivati a raudram . L'errore più diffuso è quello di credere che raudram sia sinonimo di ira. Non che sia sbagliato, perchè raudram ha l'apetto dell'ira. Ecco, guarda qui: comincia con gli occhi. Dilatali, in modo da aprirli del tutto, fino a che la testa si piega all'indietro, le narici fremono, la bocca si stira e le mascelle sono contratte. Devi inspirare come fai di solito, solo che devi cercare di espirare attraverso gli occhi. Intensamente. Con forza. Allora le guance troveranno una mibilità tutta loro.
    Capisci cosa intendo? E' questa faccia che hai quando sei adirato, quando ti senti in collera e questa è anche la faccia che hai quando il furore ti devasta la mente.
    Dunque, cos'è il furore?
    Vi sono vari gradi di furore. Lascia che ti spieghi.
    Prima ti ho detto che la pioggia nel mese di karkitakam simboleggia il dolore. Ma esiste anche un altro tipo di pioggia. Inizia con il radunarsi di nuvole grigia verso la fine del pomeriggio. C'è un silenzio interrotto solamente dall'irritante gracchiare delle cornacchie, dal sordo brontolio dei tuoni, dall'ansimare e dal russare di un vecchio che dorme. Le foglie risuonano del silenzio. Poi cade la pioggia. Sulle foglie, sulle cime degli alberi, sulle palme rinsecchite. Pioggia sui cespugli. Pioggia che scorre nelle grondaie. Tonfi sordi. Gocce cristalline.
    Nella notte, l'oscurità è un drappo di velluto ditto, che avviluppa le stelle e i rumori. Lo penetra solo il fitto cadere della pioggia. Poichè questa è la pioggia crivellata dal furore. Quando si scatenano i tuoni e le nuvole esplodono. Quando il bagliore seghettato dei lampi lacera il cielo, colpenso alberi, squarciando tronchi, bruciando le foglie... La fine di ottobre porta il monsone del nord-est. E questa è la pioggia che non cade silenziosamente, ma imperversa e ruggisce.
    C'è un altra versione di raudram. Per questa, devi andare nell'orto e raccogliere un cheenamolagum, uno di quei peperoncini bianchi e verdi dalla pelle cerosa, che sembrano tanto innocui. Magari devi fare uno sforzo per assaggiarlo. Quasi all'istante la tua bocca andrà a fuoco, con una sensazione di bruciore così intensa, che il cuore accelererà i battiti, la bocca saliverà, ti verrà da starnutire e la testa e la faccia si copriranno di un mare di sudore. Dunque, vedi, non devi provare ira o collera per conoscere il furore.
    Adesso chiudi gli occhi e ascolta i rumori che provengono dagli alberi. Lo senti questo? Questo tuc tuc? Non ti incuriosisce sapere chi sia questo carpentiere aereo? E' il picchio. Ti stai chiedendo cosa c'entri il picchio con raudram? Ascolta. Lo senti? Sono note che paiono rulli di tamburo. Lento all'inizio, poi più intenso, come infuriato. Tuttavia questa non è la furia che sbriciola la terra e fa uscire il sangue. Questa è la furia della passione. Difatti, mentre altri uccelli hanno un canto d'amore per attrarre il compagno, il picchio ha solo il suo rullo di tamburo come richiamo d'amore. E' una furia quieta, non per questo meno intensa o potente, ma se ne sta racchiusa dentro, nota solo a te. Perchè tu solo la senti nel cuore. Tale è la furia di una passione che ti domina.


    Anita Nair - Padrona e amante
    "Anche a me piacerebbe condividere il resto della vita con una persona, ma non riesco a farlo con uno che non amo, solo perchè non c'è di meglio. La medaglia d'argento. Conosco un sacco di persone che stanno con la medaglia d'argento, la seconda classificata, piuttosto che star sole." (Il giorno in più - F. Volo)

  14. #689
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    Far away from Earth
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    "Affermare che noi siamo gli unici artefici della nostra esistenza è follia: se neghi il destino, la vita diventa una serie di occasioni perdute, un rimpianto di ciò che non è stato e avrebbe potuto essere, un rimorso di ciò che non si è fatto e avremmo potuto fare, e si spreca il presente rendendolo un'altra occasione perduta"

    Un uomo - Oriana Fallaci

  15. #690
    Postatore Epico L'avatar di Rae
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    C'era una volta un giovane innamorato di una stella.
    In riva al mare tendeva le braccia e adorava la stella.
    La sognava e le rivolgeva i suoi pensieri.
    Ma sapeva, o credeva di sapere,
    che le stelle non possono essere abbracciate dall'uomo.
    Considerava il suo destino amare senza speranza un astro.
    Su questo pensiero costrui' un poema di rinunce e di mute sofferenze
    che dovevano purificarlo e renderlo migliore.
    Tutti i suoi sogni pero' continuavano a essere rivolti alla stella.
    Una notte si trovava su un alto scoglio in riva al mare
    e stava guardando la stella ardendo d'amore.
    Nel momento di maggior desiderio, spicco' un balzo nel vuoto
    per andare incontro alla stella.
    Ma nell'attimo stesso in cui si librava nel balzo,
    un pensiero gli attraverso' la mente:
    no, impossibile che la raggiunga!
    E cosi' cadde, perche' non sapeva amare.
    Se mentre si trovava nel vuoto
    avesse avuto la forza di credere fortemente nel suo amore,
    sarebbe di certo volato in alto.
    L'amore non deve contemplare e nemmeno pretendere.
    L'amore deve avere la forza di diventare certezza dentro di se'.

    Herman Hesse
    Ma contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono ad una qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.
    M. Kundera

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    "Non sono cattiva.. è che mi disegnano così"
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