• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 46 di 67 PrimoPrimo ... 36444546474856 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 676 fino 690 di 1004
  1. #676
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
    Data registrazione
    28-03-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    2,312

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da quattrostracci Visualizza messaggio
    Ciao a tutti, la discussione - così come impostata - diventa veramente difficoltosa da seguire... Credo che la questione epistemologica dovrebbe essere discussa separatamente dalla questione professionale. Solo dopo, nel caso, le due cose possono essere riprese insieme (visto che comunque una fondatezza c'è).
    La questione professionale è stata più che ampiamente trattata e, a parte le idee bislacche di qualcheduno, non credo ci sia molto da aggiungere. A meno che non si completi con una riflessione sulla teoria e l'intervento del cousellor, che peraltro non è affatto scisso dalla questione professionale. Se no non se ne caverà nulla lo stesso...

    Saluti
    gieko

  2. #677
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    Grazie per l'intervento quattrostracci...come sempre molto incisivo!!!
    Cmq vorrei ricordare che il counselling ha le sue teorie alla base che sono state verificate e che pertanto sono efficaci....su questo non possiamo discutere... altrimenti l'infondatezza dovrebbe valere anche per il counselling psicologico.....poichè sempre di counselling che stiamo parlando che sia sociale, pedagogico..etc....
    Scusa Zuccherina, ma se fino ad ora si é ribadita la specificità dei diversi tipi di Counseling e dei loro modi di intervenire, ora perché metti tutti sullo stesso piano? ( non mi riferisco a piani "inferiori" e "superiori", ma di ragionamenti interni ai vari tipi di intervento). Cioé mi sembra che tu faccia ricorso a delle analogie molto estensive e che non hanno, da come le presenti una fondatezza reale, nel senso che non spieghi nulla, nemmeno come riferimento finalizzato ad una dimostrazione di tale "verifica" che riguarda "tutti".
    Forse, ho capito quello che vuoi dire però così, sembra che non discrimini tra campo d'intervento, teoria, applicazione, strumenti e verifica e "cosa" e"come" viene verificato.

    Spero di essermi spiegata

    Ciao
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  3. #678
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
    Data registrazione
    06-07-2006
    Messaggi
    717

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    La questione professionale è stata più che ampiamente trattata e, a parte le idee bislacche di qualcheduno, non credo ci sia molto da aggiungere. A meno che non si completi con una riflessione sulla teoria e l'intervento del cousellor, che peraltro non è affatto scisso dalla questione professionale. Se no non se ne caverà nulla lo stesso...

    Saluti
    Hai ragione, il problema è che qualche idea bislacca ogni tanto viene riproposta in qualche post a cadenza regolare...

    I temi che intendi trattare tu sono molto seri e meritano sicuramente un approfondimento, il problema è che se ogni 3 x 2 infuria una polemica... difficilmente (vista la complessità dell'argomento) se ne esce...

  4. #679
    Partecipante Figo
    Data registrazione
    30-11-2008
    Messaggi
    773

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Rosa sicuramente avrai capito quello che intendevo dire.......
    E' vero.....ci sono tanti tipi di counselling(psicologico...sociale)ma tutti hanno alla base una medesima idea di fondo che è propria del counselling....poi ovviamente il percorso si diversificherà secondo i relativi campi disciplinari!
    Io non sono un counsellor.....non mi vergogno a dirlo e a chiedere spiegazioni a riguardo.....nel forum però vi sono state persone che hanno intrapreso tale percorso e lo hanno spiegato ampiamente...ma non è bastato....e sono arrivate le polemiche(per carità costruttive)ma che continuavano anche quando si davano risposte precise e non evasive. Quindi ritengo che ci siano dei pregiudizi di fondo difficili da buttar giù!

  5. #680
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    19-09-2005
    Messaggi
    380

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    [QUOTE=gieko;2033147]
    Beh, 45 pagg. dove non trovo che siano state date risposte ad alcune questioni poste. Poi se credi che il lavoro che conduce un counsellor sia, in fondo, simile a quello che fa uno psicoanalista...
    Mai creduto una cosa simile, mai sostenuto e mai scritto in nessun 3D in questo Forum e in nessun altro.

    Si direbbe piuttosto che la fondatezza scientifica non interessa per nulla, in nome del pragmatismo. "Le questioni epistemologiche non mi interessano" hai detto,
    Infatti, l'ho scritto e ci credo fermamente.


    "la teoresi è speculazione fine a se stessa"...
    Non lo dico io, ma il dizionario della HOEPLI "on line", puoi consultarlo anche Tu.

    L'epistemologia pone invece interrogativi molto importanti perchè amplia lo schema da voi adottato (modello<--->intervento) portandolo a: riflessione sul modello<--->modello<--->intervento<--->riflessione sul modello.
    Il "modello da Voi adottato" mi ha portato (io e anche molti altri) alla "riflessione sul modello", senza il primo, quindi, non ci sarebbe stata la seconda. Lo scopo, però, non è speculativo, ma è il miglioramento e potenziamento dell'efficacia del modello, non scoprire la "fondatezza scientifica".


    A parte che non ho mai chiesto di rispondere in base al modello psicoanalitico, ma poi il modello rogersiano non è anche applicato alla psicoterapia? I principi sono gli stessi, se non erro, e qui si creano altre complicazioni su cui non mi soffermo...
    Il Counselor rogersiano non fa psicoterapia rogersiana.


    Siamo veramente sicuri di cosa sia veramente "efficace" anzitutto per l'utente quando non viene fatta una riflessione sui fondamenti teorici di ciò che è "efficace"? Qualche dubbio almeno me lo porrei.
    I dubbi me li pongo continuamente durante il lavoro di apprendimento e riflessione sul modello, come descritto sopra. Altrimenti sarebbe adesione fideistica ad un modello, che non è il mio caso (e di molti altri).


    Le cose si complicano un po' se pensiamo che l'utenza può colludere a vari livelli con la nostra teoria e con le nostre aspettative.
    La collusione non è argomento che hai imparato solo Tu, siamo in parecchi, ormai, anche tra i Counselor e ne teniamo conto.

    Grazie della spiegazione.
    L'interrogativo sui Metamodelli PNL l'avevi posto Tu

    Integrazione mia: quoto in pieno Q/Stracci: una discussione portata avanti così è difficile da seguire. Secondo me sono troppo scarsi gli argomenti: due sono quelli che si è tentato di sostenere unicamente a detrimento del Counseling: 1) Il sostenere che il Counseling=psicoterapia abusiva per tutti coloro che lo praticano in Italia e 2) l'infondatezza scientifica di un generico Modello di Counseling non meglio specificato.
    Tutta la parte legislativa a favore di un aggiornamento della regolamentazione è stato apportato da Q/Stracci.
    Io ho solo sostenuto la dignità della professione del Counseling che esiste dai primi del Novecento negli Stati Uniti e nel mondo anglossassone europeo è arrivata negli anni Settanta e la forza del Modello nella sua applicazione professionale, confrontandomi non solo con i Modelli teorici del Counseling (non psicoanalitici), ma con i professionisti e con i docenti universitari che lo esercitano e insegnano all'estero.
    La comunità professionale all'estero è molto diversa e gli argomenti, ma soprattutto il modo in cui sono sostenuti nei Forum, sono diversi dalla aspra rivalità a cui la stessa collega che aveva aperto questo 3D, si era riferita quando l'ha abbandonato.

    Saluti a tutti,
    psi_net

  6. #681
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Ciao IT_Modeler, ti vorrei chiedere un parere, dato che tu hai frequentato anche altre realtà universitarie, con contatti con diversi Docenti. Secondo te, perché in Italia, il Counseling, non viene insegnato nelle Università? Se é vero che spesso i Docenti, sono titolari ed insegnanti anche di Scuole private di Psicoterapia, é anche vero che in molte di queste scuole ( e qui ci sono i pro ed i contro) si insegna anche il Counseling, secondo i diversi orientamenti, oppure modelli integrati; quindi, non mi é ben chiaro questo punto, del perché manchi una "tradizione" in tal senso.
    Secondo, mettendo in rapporto il concetto di Counseling con le Relazioni d'Aiuto, che coinvolgono molti ambiti, cosa che - forse, non l'ho letta io, non so - qui mi sembra non sia emersa, non si cambierebbe la prospettiva? Non si espliciterebbe una competenza utile e necessaria, secondo molti studiosi, in molti settori diversi, come la medicina, la psicologia, e molti altri ambiti?

    Spero di essere stata chiara.

    Grazie della risposta

    Ciao
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 26-05-2009 alle ore 20.33.45
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  7. #682
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
    Data registrazione
    06-07-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    1,975

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Integrazione mia: quoto in pieno Q/Stracci: una discussione portata avanti così è difficile da seguire. Secondo me sono troppo scarsi gli argomenti: due sono quelli che si è tentato di sostenere unicamente a detrimento del Counseling: 1) Il sostenere che il Counseling=psicoterapia abusiva per tutti coloro che lo praticano in Italia e 2) l'infondatezza scientifica di un generico Modello di Counseling non meglio specificato.
    Io ho anche chiesto, molto semplicemente, qual è la differenza tra il "counselling" (secondo la definizione di Rogers che hai riportato), e il "counselling psicologico", però nessuno ha mai provato a rispondere, gli argomenti saranno anche troppo scarsi, ma perchè allora è così difficile rispondere?

    Saluti,
    ikaro
    Ultima modifica di ikaro78 : 26-05-2009 alle ore 20.11.55

  8. #683
    Partecipante Figo
    Data registrazione
    30-11-2008
    Messaggi
    773

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    le risposte sono state tante......il counselling psicologico....agisce sulle problematiche "intrapsichiche" del soggetto...il counsellor sociale..ad es. no in quanto si occupa dell'intero sistema di riferimento dell'utente: il contesto in cui vive, le sue relazioni, la possibilità di influire sul sistema in una reciproca interazione....insomma non si occupa di fobie, di ossessioni, di nevrosi, di psicosi, di vari disturbi della personalità...etc. etc. mi sembra chiarissimo!!!!!
    Ogni professionista dell'aiuto DEVE conoscere un possibile scompenso psichico per fare gli opportuni invii.....a chi di dovere....

  9. #684
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
    Data registrazione
    25-03-2008
    Residenza
    Lecce
    Messaggi
    1,011

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Io ho anche chiesto, molto semplicemente, qual è la differenza tra il "counselling" (secondo la definizione di Rogers che hai riportato), e il "counselling psicologico", però nessuno ha mai provato a rispondere, gli argomenti saranno anche troppo scarsi, ma perchè allora è così difficile rispondere?

    Saluti,
    ikaro
    Quanto sei lamentoso...
    Rilassati!

    Saluti,
    Luigi

  10. #685
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
    Data registrazione
    06-07-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    1,975

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    le risposte sono state tante......il counselling psicologico....agisce sulle problematiche "intrapsichiche" del soggetto...il counsellor sociale..ad es. no in quanto si occupa dell'intero sistema di riferimento dell'utente: il contesto in cui vive, le sue relazioni, la possibilità di influire sul sistema in una reciproca interazione....insomma non si occupa di fobie, di ossessioni, di nevrosi, di psicosi, di vari disturbi della personalità...etc. etc. mi sembra chiarissimo!!!!!
    Ogni professionista dell'aiuto DEVE conoscere un possibile scompenso psichico per fare gli opportuni invii.....a chi di dovere....
    Aridaje questa, con sto intra/extrapsichico e sì che ne abbiamo parlato, a parte il fatto che questi professionisti si presentano come "counsellor" e non come "counsellor sociali", "counsellor pedagogico" etc., qualcuno, più fantasioso, addirittura "counsellor maieuta", queste cose succedono solo in quest'ambito -e qui sono assolutamente d'accordo con 4stracci- non ho mai sentito uno prendere il diploma di "counsellor legale", se vuole fare l' "avvocato" studierà giurisprudenza...

  11. #686
    Partecipante Figo
    Data registrazione
    30-11-2008
    Messaggi
    773

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Ikaro da premettere che mi sei simpatico....davvero
    Se ti riferisci al corsetto post-diploma o post-terza media per diventare counsellor allora sono pienamente d'accordo con te......
    Però mi sembra che qui si stia criticando il counselling a priori....cioè a prescindere se sia post-diploma o post-laurea!

  12. #687
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    19-09-2005
    Messaggi
    380

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Ciao IT_Modeler, ti vorrei chiedere un parere, dato che tu hai frequentato anche altre realtà universitarie, con contatti con diversi Docenti. Secondo te, perché in Italia, il Counseling, non viene insegnato nelle Università? Se é vero che spesso i Docenti, sono titolari ed insegnanti anche di Scuole private di Psicoterapia, é anche vero che in molte di queste scuole (e qui ci sono i pro ed i contro) si insegna anche il Counseling, secondo i diversi orientamenti, oppure modelli integrati; quindi, non mi é ben chiaro questo punto, del perché manchi una "tradizione" in tal senso.
    Gaia, non ne ho la più pallida idea neppure io.
    All'estero il Counseling si insegna nelle Università e, personalmente, sto scrivendo un libro sul Modellamento con uno di quei docenti...è incredibile le emozioni sono quelle contrarie a quelle che si vivono da noi: consultandomi con una terza docente, dopo averle descritto il lavoro, mi ha risposto incoraggiandomi e con un "well done" (ben fatto) e un "hang in" (prosegui così), mah(!) tornando all'Università e al sistema universitario italiano, dico "Mah!" e rimango perplesso...forse ha ragione il docente con cui sto scrivendo, lui dice:"l'entusiasmo è l'unica cosa che non posso dare agli studenti, se la devono dare da soli!" - è l'entusiasmo e la passione che mancano rispetto a loro, non altro, a parte l'organizzazione. Tra l'altro alcuni Master post-lauream hanno l'approvazione universitaria e hanno valore universitario anche se erogati da terze parti.
    Ma, tornando alla Tua domanda, innanzitutto il Professore è a disposizione, cioè è disponibile puoi contattarlo, qui è molto diverso. E solo alcuni fanno parte di questa tipologia.
    Per le realtà estere che conosco, soprattutto americane, non c'è la rete di interessi, a cui hai fatto riferimento.
    Anzi la "rete" di professionisti che scrivono, fanno ricerca, si aggiornano e studiano i Modelli (in carne e ossa) facendo advance training e ascoltando i testimoni diretti, si crea e si sviluppa continuamente. E può capitare di conoscere docenti universitari che frequentano corsi di aggiornamento con Te, al Tuo fianco. Qui da noi, sarebbe quasi certamente considerata una "diminutio" della dignità personale del docente.
    Qui è molto diverso e questo 3D ne è una testimonianza.

    Secondo, mettendo in rapporto il concetto di Counseling con le Relazioni d'Aiuto, che coinvolgono molti ambiti, cosa che - forse, non l'ho letta io, non so - qui mi sembra non sia emersa, non si cambierebbe la prospettiva?
    Quale prospettiva?

    Non si espliciterebbe una competenza utile e necessaria, secondo molti studiosi, in molti settori diversi, come la medicina, la psicologia, e molti altri ambiti?
    All'estero, infatti, si parla anche di "counseling skills", aperte a tutti coloro che le vogliono apprendere per migliorare la propria comunicazione e i propri rapporti nella famiglia, nel lavoro o dove più desiderano, senza nessuna pretesa di diventare Counselor professionisti.

    Ciao,
    Ultima modifica di IT_Modeler : 26-05-2009 alle ore 23.11.05
    psi_net

  13. #688
    Partecipante Affezionato L'avatar di LaLaiza73
    Data registrazione
    17-04-2008
    Residenza
    Settimo Milanese (MI)
    Messaggi
    112

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Mi riferisco al fatto che le teorie contemporanee bipersonali e relazionali non sono compatibili con il modello dell'empatia quale fattore terapeutico dal momento che implica una psicologia monopersonale.
    Le implicazioni teorico-cliniche sono non indifferenti.

    Poi c'è chi sceglie consapevolmente di non considerare la riflessione epistemologica come elemento teorico fondativo.
    Il punto è che faccio, epistemologicamente parlando, molta fatica a considerare i fattori terapeutici avulsi dalla realtà.
    Percepisco teoria psicologica e psicoterapia molto scollegate e alla stregua dello stesso rapporto che c'è tra biologia e medicina che sono due scienze entrambe epistemologicamente corrette ma ben distinte.
    Da questo punto di vista, a mio avviso, nella psicologia c'è una grande confusione.
    Così, citando qualche tuo post successivo, percepisco l'adattamento di una persona alla realtà che è costretta a vivere ogni giorno e la conseguente armonizzazione relazionale, un grande passo avanti nella terapia e l'auspicato "cambiamento" così definito mi sembra, al contrario, un concetto che distingua troppo nettamente chi è nel giusto e può restare com'è (l terapeuta) e chi è nell'errore dell'essere (il paziente).
    Non è il mio modo di vedere le cose.

    "L'uomo è totalmente uomo solo là dove gioca"
    Friedrich Schiller

    GIOCHI DI RUOLO DAL VIVO: http://www.grvitalia.com
    GRVItalia... il gioco non è mai stato così vivo!

  14. #689
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
    Data registrazione
    06-07-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    1,975

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Quale prospettiva?
    All'estero, infatti, si parla anche di "counseling skills", aperte a tutti coloro che le vogliono apprendere per migliorare la propria comunicazione e i propri rapporti nella famiglia, nel lavoro o dove più desiderano, senza nessuna pretesa di diventare Counselor professionisti.
    Mi viene in mente Giorgio Gaber: "A noi ci hanno insegnato tutti gli americani. Se non c'erano gli americani, a quest'ora noi eravamo europei, vecchi, pesanti, sempre pensierosi, con gli abiti grigi e i taxi ancora neri..." No, ma dico, questo sistema made in Usa avrà qualche falla o credi davvero che "loro sono ok, noi non siamo ok!"?!? A leggere te sembra che altrove regna sovrano l'entusiasmo, la passione, la partecipazione, il rispetto tra le professioni e qui l'inferno, ma francamente non credo sia così, senza contare che la formazione non è un prodotto che si può esportare/importare così com'è, manco fosse un Big Mac!! E 'sti cazzi, altro che "well done"!!

    Saluti,
    ikaro
    Ultima modifica di ikaro78 : 26-05-2009 alle ore 23.28.14

  15. #690

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Concordo in pieno con IT Modeler! Non è una questione di anglofilia. In Italia (esperienza personale) nelle università ci sono moltissimi ordinari che non fanno ricerca da più di vent'anni e continuano a pubblicare a loro nome libri copia-incolla raffazzonati da tesi e ricerche fatte da dottorandi (che lavorano al posto loro) e assegnisti vari.
    Ai congressi si presentano con articoli scritti dal tirocinante di turno e il loro ruolo si limita a quello di PR dell'Ateneo in cui "lavorano".
    Per il discorso del counseling, credo che tanti docenti ne sappiano ancora poco. Tranne alcuni più illluminati, e soprattutto informati, molti lo considerano un oggetto misterioso. Del resto chi vuole saperne di più, specie sui più recenti aggiornamenti, dovrebbe conoscere almeno l'inglese dato che molto materiale viene dagli Usa o dalla GB. Ma, come ho detto prima, consideriamo in che razza di mani è certa ricerca italiana...
    Bye bye!


    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Mi viene in mente Giorgio Gaber: "A noi ci hanno insegnato tutti gli americani. Se non c'erano gli americani, a quest'ora noi eravamo europei, vecchi, pesanti, sempre pensierosi, con gli abiti grigi e i taxi ancora neri..." No, ma dico, questo sistema made in Usa avrà qualche falla o credi davvero che "loro sono ok, noi non siamo ok!"?!? A leggere te sembra che altrove regna sovrano l'entusiasmo, la passione, la partecipazione, il rispetto tra le professioni e qui l'inferno, ma francamente non credo sia così, senza contare che la formazione non è un prodotto che si può esportare/importare così com'è, manco fosse un Big Mac!! E 'sti cazzi, altro che "well done"!!

    Saluti,
    ikaro

Pagina 46 di 67 PrimoPrimo ... 36444546474856 ... UltimoUltimo

Privacy Policy