Stona la vita
si spegne da sé
la speranza si spiuma
faticosa a mettersi insieme
non ne vuol più sapere
i pensieri sono poi ovali, o opachi
✔amelia rosselli
Stona la vita
si spegne da sé
la speranza si spiuma
faticosa a mettersi insieme
non ne vuol più sapere
i pensieri sono poi ovali, o opachi
✔amelia rosselli
[“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters
Ama la vita così com'è
Amala pienamente,senza pretese;
amala quando ti amano o quando ti odiano,
amala quando nessuno ti capisce,
o quando tutti ti comprendono.
Amala quando tutti ti abbandonano,
o quando ti esaltano come un re.
Amala quando ti rubano tutto,
o quando te lo regalano.
Amala quando ha senso
o quando sembra non averlo nemmeno un pò.
Amala nella piena felicità,
o nella solitudine assoluta.
Amala quando sei forte,
o quando ti senti debole.
Amala quando hai paura,
o quando hai una montagna di coraggio.
Amala non soltanto per i grandi piaceri
e le enormi soddisfazioni;
amala anche per le piccolissime gioie.
Amala seppure non ti dà ciò che potrebbe,
amala anche se non è come la vorresti.
Amala ogni volta che nasci
ed ogni volta che stai per morire.
Ma non amare mai senza amore.
Non vivere mai senza vita!
Per il parolaio ch'io fui domando d'esser viva. Nel parolaio
che vive domando d'esser iscritta. Nel parolaio che muore
muore la noia. Tu sarai innocente sì: ma l'alba ha un tiro
a segno più forte.
[Amelia Rosselli]
[“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters
Le cose più importanti sono le più difficili da dire.
Sono quelle di cui ci si vergogna,
perché le parole le immiseriscono.
Le parole rimpiccioliscono cose
che finché erano nella vostra testa sembravano sconfinate,
e le riducono a non più che a grandezza naturale
quando vengono portate fuori.
Ma è più che questo, vero?
Le cose più importanti giacciono troppo vicine
al punto dov'è sepolto il vostro cuore segreto,
come segnali lasciati per ritrovare un tesoro
che i vostri nemici sarebbero felicissimi di portar via.
E potreste fare rivelazioni che vi costano
per poi scoprire che la gente vi guarda strano,
senza capire affatto quello che avete detto,
senza capire perché vi sembrava tanto importante
da piangere quasi quando lo dicevate.
Questa è la cosa peggiore, secondo me.
Quando il segreto rimane chiuso dentro
non per mancanza di uno che lo racconti
ma per mancanza di un orecchio che sappia ascoltare...
S.King
Originariamente postato da LucyVanPelt
Le cose più importanti sono le più difficili da dire.
Sono quelle di cui ci si vergogna,
perché le parole le immiseriscono.
Le parole rimpiccioliscono cose
che finché erano nella vostra testa sembravano sconfinate,
e le riducono a non più che a grandezza naturale
quando vengono portate fuori.
Ma è più che questo, vero?
Le cose più importanti giacciono troppo vicine
al punto dov'è sepolto il vostro cuore segreto,
come segnali lasciati per ritrovare un tesoro
che i vostri nemici sarebbero felicissimi di portar via.
E potreste fare rivelazioni che vi costano
per poi scoprire che la gente vi guarda strano,
senza capire affatto quello che avete detto,
senza capire perché vi sembrava tanto importante
da piangere quasi quando lo dicevate.
Questa è la cosa peggiore, secondo me.
Quando il segreto rimane chiuso dentro
non per mancanza di uno che lo racconti
ma per mancanza di un orecchio che sappia ascoltare...
S.King
Bellissima.
![]()
"Anche a me piacerebbe condividere il resto della vita con una persona, ma non riesco a farlo con uno che non amo, solo perchè non c'è di meglio. La medaglia d'argento. Conosco un sacco di persone che stanno con la medaglia d'argento, la seconda classificata, piuttosto che star sole." (Il giorno in più - F. Volo)
È una soneria costante; un micidiale compromettersi
una didascalia infruttuosa, e un vento di traverso
mentre battendo le ciglia sentenziavo una
saggezza imbrogliata.
Conto di farla finita con le forme, i loro
bisbigliamenti, i loro contenuti contenenti
tutta la urgente scatola della mia anima la
quale indifferente al problema farebbe meglio
a contenersi. Giocattoli sono le strade e
infermiere sono le abitudini distrutte da
un malessere generale.
La gola nella montagna si offrì pulita
al mio desiderio di continuare la menzogna indecifrabile
come le sigarette che fumo.
[Amelia Rosselli]
[“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters
Originariamente postato da LucyVanPelt
Le cose più importanti sono le più difficili da dire.
Sono quelle di cui ci si vergogna,
perché le parole le immiseriscono.
Le parole rimpiccioliscono cose
che finché erano nella vostra testa sembravano sconfinate,
e le riducono a non più che a grandezza naturale
quando vengono portate fuori.
Ma è più che questo, vero?
Le cose più importanti giacciono troppo vicine
al punto dov'è sepolto il vostro cuore segreto,
come segnali lasciati per ritrovare un tesoro
che i vostri nemici sarebbero felicissimi di portar via.
E potreste fare rivelazioni che vi costano
per poi scoprire che la gente vi guarda strano,
senza capire affatto quello che avete detto,
senza capire perché vi sembrava tanto importante
da piangere quasi quando lo dicevate.
Questa è la cosa peggiore, secondo me.
Quando il segreto rimane chiuso dentro
non per mancanza di uno che lo racconti
ma per mancanza di un orecchio che sappia ascoltare...
S.King
bellissima!
quando arrivano i conti, sai
ognuno paga comunque i suoi
quindi tu prega il tuo Dio
che io prego il mio!
cerco un centro di gravità permantente
Prima che bruci Parigi
Finchè ancora tempo,mio amore
e prima che bruci Parigi
finchè ancora tempo, mio amore
finchè il mio cuore è sul suo ramo
vorrei una notte di maggio
una di queste notti
sul lungosenna Voltaire
baciarti sulla bocca
e andando poi a Notre-Dame
contempleremmo il suo rosone
e a un tratto serrandoti a me
di gioia paura stupore
piangeresti silenziosamente
e le stelle piangerebbero
mischiate alla pioggia fine.
Finchè ancora tempo, mio amore
e prima che bruci Parigi
finchè ancora tempo, mio amore
finchè il mio cuore è sul suo ramo
in questa notte di maggio sul lungosenna
sotto i salici, mia rosa, con te
sotto i salici piangenti molli di pioggia
ti direi due parole le più ripetute a Parigi
le più ripetute, le più sincere
scoppierei di felicità
fischietterei una canzone
e crederemmo negli uomini.
In alto, le case di pietra
senza incavi nè gobbe
appiccicate
coi loro muri al chiar di luna
e le loro finestre diritte che dormono in piedi
e sulla riva di fronte il Louvre
illuminato dai proiettori
illuminato da noi due
il nostro splendido palazzo
di cristallo.
Finchè ancora tempo, mio amore
e prima che bruci Parigi
finchè ancora tempo, mio amore
finchè il mio cuore è sul suo ramo
in questa notte di maggio, lungo la Senna, nei depositi
ci siederemmo sui barili rossi
di fronte al fiume scuro nella notte
per salutare la chiatta dalla cabina gialla che passa
- verso il Belgio o verso l'Olanda? -
davanti alla cabina una donna
con un grembiule bianco
sorride dolcemente.
Finchè ancora tempo, mio amore
e prima che bruci Parigi
finchè ancora tempo, mio amore.
N. Hikmet
...e chi è stato a Parigi...e la ama come la amo io...non puo' non sentirsi un brivido lungo la schiena leggendo queste parole...
baciuz'
....perchè sei un essere speciale ,ed io avrò cura di te!!!....![]()
Oh vagabonda, che hai scordato vincoli di sangue -
Giovinezza! - Ricordo: infuriava la bufera,
il cuore cantava. - Dalla stanza accogliente
ti portai fuori nella tempesta.
E la tua voce nell'oscurità della bufera:
«Mamma, tagliatemi i capelli!
Mi tirano verso la terra!»
Marina Cvetaeva_da Alja, piccola ombra - Poesie alla figlia
volevo aprire questo thread per tutti coloro che,quando si sentono ispirati, hanno voglia di buttar giù due righe...
ora è logico che nessuno di noi può essere leopardi...
ma molte volte sentiamo il bisogno di scrivere qualcosa che proviamo e di esprimere i nostri sentimenti...
ECCO QUESTO è IL POSTO GIUSTO....e non vergognatevi![]()
QUELLA LACRIMA
Lontano scendeva quella lacrima da quell’occhio
Così piano
Così lenta
E il tuo sguardo che gridava pietà
Tutto si scioglie
E tutto scompare
Il tempo porta via
Quegli ultimi
Istanti intensi
Di vita
E la pioggia
Bagnando le mie lacrime
Confondeva i sapori
Di questa vita
L’amarezza per qualcosa
Che non esiste più
E in quell’istante
Attimo fuggente
Il tuo ricordo piomba nell’abisso dell’oblio
Vanificando le mie ultime lacrime….
Rimanendo soli ad attendere il nostro giro
Oramai questa è l’ultima lacrima…..
(simoncino)
PARENTAL ADVISORY
Mi è stato consigliato di anticipare che il seguente testo è ad alto contenuto depressivo. Sconsigliato a chi già possiede istinti suicidi.
Non sono un folle, ma neppure un saggio,
solo un cantore ormai senza coraggio,
se l'ho mai avuto, se l'ho cercato,
son solo un naufrago in balia del fato,
e sono ombre quelle che io vedo
se c'è una luce a farle muovere io credo
sarà la luce, che mi accecherà
niente a che fare, con la felicità.
Perchè lo so, bastarda illusione,
sei tu che giochi con la mia ragione,
tu che mi guidi vero il precipizio,
tu che poi crei un ponte fittizio.
E proprio mentre lo sto attraversando,
mi guardo indietro e quello sta scomparendo,
mi volto avanti, il ponte è ancora là
ma è il precipizio che fine non ha.
Tornare indietro, provare a saltare,
sapendo bene che ho paura di cadere,
o andare avanti senza avere meta,
ponte tessuto con fili di seta.
E son vent'anni che il ponte non finisce,
e son vent'anni che l'occhio mi tradisce,
io ti conosco illusione bastarda,
ti sei nascosta troppo bene, codarda.
Ed è così, che conoscendo pure,
quel che desidero e le mie paure,
ti sei presa ancora gioco di me,
perchè a guardare bene neanche il precipizio c'è.
Son solo io, disperso nel vuoto,
perchè lo spazio tutt'intorno è immoto,
e a che mi serve avere un mondo attorno,
se dallo spazio non farò ritorno.
E finirà, com'è sempre finita,
è così semplice come va la vita,
il mondo attorno continuerà a girare,
e sarò lì, io starò a guardare.
Osserverò le altre vite da lontano,
uomini e donne, prendersi per mano,
ed aspettare che il giorno finisca,
senza temere che la vita svanisca.
Ed aspettare nella notte un giorno ancora,
stare sicuri, che ci sarà l'aurora,
e dopo ancora, un'altra mattina,
con la certezza che ci sarà la brina.
Ma la mattina io sento solo gelo,
poi guardo in alto, e non vedo cielo,
ma solo nuvole, nubi basse e nere,
son solo io che ho qualcosa da temere,
dalla pioggia, che pure verrà,
dal vento freddo, che presto soffierà.
Una folata, e il ponte che traballa,
la seta è debole, tanto quanto è bella.
E poi cadendo altre vite vedrò,
son tutte quelle, che mai io vivrò,
tutte le scelte che mi illudo di avere,
poi la realtà mi mette a tacere.
Per sempre solo, in tutte le mie vite,
posso contarne nessuna o infinite,
lo saprò solo, se il ponte finirò,
se sarà il nulla, o dopo, vivrò.
HeavyDevil
L'attesa che intercorre tra il dubbio e la gioia si chiama paura