Infatti, io credo che anche se non chiedono un'ipotesi diagnostica espressamente la metterei, in modo da spiegare anche il ragionamento che faccio... (per esempio associando la diagnosi differenziale).
Infatti, io credo che anche se non chiedono un'ipotesi diagnostica espressamente la metterei, in modo da spiegare anche il ragionamento che faccio... (per esempio associando la diagnosi differenziale).
Mi chiedevo quanto tempo avremo e quanto ci si aspetta che si scriva... avete idee?
LA scorsa commissione non ha chiesto un'ipotesi diagnostica, solo una discussione del caso con una proposta di trattamento. a Un'amica bocciata hanno detto che era stata troppo ancorata al DSM. ma poi va bè, ti dicono qualsiasi cosa. Eri comunque libero di proporre una diagnosi e una diagnosi differenziale.
Per la prova ci danno due ore. Per i fogli credo che valga ancora la regola dei 2 protocollo, ma non ne sono sicura.
Anche per la seconda prova a novembre avevano dato 2 ore, mentre ora ce ne hanno lasciate 2 e mezza...
beh si se chiedono il trattamento non è implicito che chiedano anche la diagnosi? ma davvero al progetto ci hanno dato 2 ore e mezza? uff io manco me ne sono accorta......comunque io penso che il dsm non è che serva poi molto alla fine....io ce l'ho e ci sto dando un occhio ma è impossibile ricordarsi tutti i criteri e disturbi che mette......non è meglio concentrarsi su :
dist d'ansia
somatoformi
personalità
schizofrenia
dist umore
così come sono suddivisi nel libretto abc della psicopatologia e gabbard? voi cosa ne pensate? sbaglio? grazie mille....uff ma quando arriva sto 12.....
non so non credo che ci sia il dsm da sapere a memoria, anche perchè sto libro nn lo usano sopratutto gli psichiatri? non penso che sia nemmeno tanto ben visto dai prof.....io sinceramente ricordarmi che quello per avere la diagnosi di x deve avere ALMENO 4 sintomi su 10 e tutto l'elenco di questi ultimi nn riesco mica a ricordamerlo eh....![]()
Ma i disturbi minori (tipo alcolismo-disturbo del sonno) voi li fate?? Ma nello specifico??
Aiutooo
No ragazze, non cominciate ad impelagarvi in cose troppo specifiche
Allora, secondo me è importante leggersi il dsm almeno una volta e magari rileggersi le macro-categorie. Poi immagino che più o meno tutte vi siate fatte un libro di clinica tipo il gabbard, dateci uno sguardo per avere un'idea del funzionamento che sta sotto al disturbo e quindi cercate le terapie/interventi e i test più adatti ai vari disturbi.
Io consiglio anche il PDM, secondo me è molto utile non tanto da leggere da capo a fine, ma da leggiucchiare qua e là mentre ci si esercita, in base al disturbo che si ipotizza.
Poi tanto esercizio su casi clinici già svolti o da svolgere!
Qualche indicazione che probabilmente sapete già:
- mai dare una diagnosi definitiva, ma solo ipotesi. E meglio stare sul vago.
- mai parlare durante il ragionamento di "disturbo" o di "abuso di..." sono già diagnosi (ovviamente vale se non state scrivendo l'ipotesi diagnostica)
- prestare attenzione anche ai dettagli più insignificanti, se ci sono, vuol dire che hanno un peso
- talvolta è meglio parlare di "segni" piuttosto che di "sintomi"
- se si parla di un disturbo nel caso (es. attacchi di panico) non dare per scontato sia vero
Io non metto disturbi specifici, tipo "disturbo bipolare" o "episodio depressivo maggiore". Metto piuttosto "Si potrebbe propendere per un disturbo affettivo". Poi al massimo nella fase del ragionamento successivo specifico che bisogna indagare blablabla per capire se sia un disturbo ciclotimico, bipolare I o II.
Ovvio, dipende anche da quanto il caso è dettagliato.
Ciao ragazze.. Io in qst giorni andrò a comprare l'abc.. Il titolo e questo: abc della psicopatologia di falabella
Scusate ma questo abc pensate sia fondamentale?
E qualcuna fa il caso di sviluppo? Cosa utilizzate per prepararlo? Io ho un manuale di Psicopatologia dello Sviluppo di Fava Vizziello che avevo usato per un esame di neuropsichiatria infantile, ma mi sembrava un po' troppo poco specifico.
Io mi vorrei preparare anche su sviluppo, anche se in modo meno approfondito. In università ho fatto clinica, ma in Bicocca a sviluppo è dato molto spazio, per di più tutto il tirocinio l'ho fatto sempre con bambini, così come le tesi.
Pensate che possa farcela?
Mmm...
Spesso, per sviluppo, si usa il Celi!
Per quanto riguarda il caso di clinica, il Falabella è utile (descrive i vari disturbi, gli usuali approfondimenti utili e un'ipotetico trattamento, in genere a orientamento dinamico), ma se hai altro materiale non è fondamentale! ;-)
E' meglio avere rimorsi che rimpianti...
E' meglio avere rimorsi che rimpianti...
E' meglio avere rimorsi che rimpianti...
Il DSM va studiato e usato all'esame, così come viene impiegato nella pratica: utilizzare un linguaggio comune. Pertanto, nessuno vi chiederà mai, all'esame, se siano o meno quattro o cinque criteri, bensì nella traccia ci saranno tutta una serie di sintomi, che messi insieme potrebbero fare ipotizzare un certo tipo di disturbo piuttosto che un altro. Questo, all'esame, si fa in poche righe, successivamente si fa tutto il ragionamento clinico, ossia valutando gli eventuali approfondimenti che potrebbero aiutare ad orientarsi meglio nella diagnosi, ma anche a capire come quel tipo di disturbo si presenti nella soggettività del paziente (ad esempio, la famgilia com'è? Funge da rinforzo ai sintomi? E' un possibile ostacolo al cambiamento? I sintomi come si presentano in famiglia? Sono uguali al lavoro? E così via...)
Nel thread dello scorso anno avevamo condivisi numerosi casi da noi svolt, dategli un occhio!
E' meglio avere rimorsi che rimpianti...