a bèio non so manco che è uno scritto
30 orali
diecima ora e pausa.
tanta paura di vedermi scritto 2 anno ripetente![]()
![]()
a bèio non so manco che è uno scritto
30 orali
diecima ora e pausa.
tanta paura di vedermi scritto 2 anno ripetente![]()
![]()
Allontana la paura, e procedi con coraggio e determinazione...
Vado, buona serata e buono studio.![]()
E che Dio ce la mandi buona...
Ultima modifica di michael sniper : 04-09-2008 alle ore 20.53.17
Se qualcuno/a conosce donne in gravidanza, dal sesto mese compreso in poi, della provincia di Cagliari, è gentilmente pregato/a e invitato/a a contattarmi tramite messaggio privato. Grazie mille a tutti
di nulla
secondo me invece la motivazione è tutto o quasi..se non c'è quella e sei demotivata concludi ben poco
al triennio anch'io andavo ben speditama ora, dopo una riforma al triennio, una riforma alla specialistica, fare roba trita e ritrita
sto attaversando un periodo un po così, dove appunto la mia motivazione è quasi nulla
mi riprenderò..spero
![]()
e ora iniziobuono studio anche a voi!sto desiderando anche io di studiare otto nove dieci ore di fila ma ci son troppe cose da fare a casa e devo aiutare...beate voi che potete!!!!
Ultima modifica di fatacrystal : 05-09-2008 alle ore 09.51.17
anch'io vorrei poter dedicare piu tempo allo studio..soprattutto ora che il termine si avvicina..ma nn ce la facciosono davvero stanca e comunque vada ,ora come ora nn vedo l'ora di finire.
![]()
accidenti .... sono veramente triste e demotivata... da 5 esami ne daro solo 3 subendo le conseguenza che tutto questo comporta cioè papà che rompe,la mia autostima che scende... mi sento proprio una stupida...
profondo respiro.....
ok spegnamo per un paio di orette la depressione e andiamo a studiare...in fondo adesso non sono messa cosi male un esame fatto e un altro a metà!vai che cè la fai!!!...non ci credo nemmeno io...![]()
Non buttarti giù, dare 5 esami a settembre non è cosa facile... meglio darne bene pochi che male tanti no?Ti ammiro già che riesci a darne 3, io ne ho due e sto impazzendo... forza, con l'impegno e la determinazione piano piano riusciremo a fare tutto!!!
Libro odioso.... a noi due!!!![]()
Come va qui? Sì, effettivamente meglio darne pochi ma bene che molti ma senza grandi risultati - tolte motivazioni straordinarie...![]()
Se qualcuno/a conosce donne in gravidanza, dal sesto mese compreso in poi, della provincia di Cagliari, è gentilmente pregato/a e invitato/a a contattarmi tramite messaggio privato. Grazie mille a tutti
Dalle memorie di Jonathan Michael J. Sniper
Livello 21: arco di vita
(...)
Arrivai a destinazione quando ormai mancavano solo dieci minuti all'inizio dell'esame. Impossibile ripassare: non ce ne sarebbe stato il tempo. Decisi così di andare nell'aula a testa alta, senza ripassare e senza toccare libri di sorta.
Ai piedi delle scale e all'interno della struttura incontrai mie vecchie conoscenze. Ci scambiammo qualche parola, in merito alle nostre situazioni esamiche, dopodichè qualcuno cominciò a parlare delle domande dei vecchi appelli.
Quando ormai mancava una manciata di secondi alle nove, qualcuno azzardò la straordinaria ipotesi che fosse tutta una montatura, e che in realtà l'esame non fosse alle nove ma bensì alle tre. Cosa che non mi avrebbe affatto sorpreso, visto che in tutti gli altri appelli l'esame si era svolto di pomeriggio. Mi sarebbe dispiaciuto, per quanto avrei potuto approfittarne per dare un'altra ripassata: sentivo che quello era il mio momento, che l'esame doveva essere fatto di mattina, e che a quell'ora dovevo dare il massimo di me stesso.
Quando intravidi la professoressa dalla mia postazione che si affacciava direttamente sulle scale, feci un segnale agli altri. Immediatamente, tutti coloro che risiedevano nelle vicinanze, alla macchinetta, nelle panchine, sul muretto, tutti si alzarono e come un sol studente si diressero nel luogo dello scontro. Il luogo della vittoria, o della catastrofe, a seconda.
Per quanto mi riguarda, sudavo freddo. Avevo la sgradevole sensazione di non ricordare nulla, o di non poter ricordare nulla, una volta avuto il foglio davanti. Ma mi convinsi che potevo farcela. Sì, perchè la notte prima avevo studiato gli argomenti più importanti, gli argomenti chiave che, ne ero certo, mi sarebbero capitati, se non altro perchè mi sembravano troppo ghiotti perchè la professoressa non ne approfittasse.
Così entrai, e decisi di riscattare tutte le mattine, i pomeriggi e le nottate che avevo sacrificato per quei tre libri. Non poteva averla vinta così su di me: non dopo tutto quello che avevo fatto. Non dopo tutte le risorse che mi aveva prosciugato.
Se qualcuno/a conosce donne in gravidanza, dal sesto mese compreso in poi, della provincia di Cagliari, è gentilmente pregato/a e invitato/a a contattarmi tramite messaggio privato. Grazie mille a tutti
Dalle memorie di Jonathan Michael J. Sniper
Sono convinto che il coraggioso non è che non abbia paura, ma possieda i mezzi per affrontarla. Sa come contrastarla, e vincerla.
Tale ero io, per come mi sentivo in quel momento.
Quando entrai, sentii una certa atmosfera raggelante. Non tanto per l'atmosfera, quanto per la temperatura polare raggiunta grazie ai condizionatori. In sottofondo, nel silenzio più assoluto, il ronzare dell'impianto.
Le istruzioni della professoressa furono precise, e scandite sonoramente: un posto sì e un posto no, a file alterne. Praticamente, ognuno doveva avere sopra e sotto di sè una linea vuota di sedie.
Non c'era problema di spazio: l'aula era grande e noi eravamo poco più che una trentina. Ci accomodammo mentre la professoressa iniziava a distribuire i primi fogli protocollo.
Io fui uno degli ultimi a riceverlo. Da dov'ero potevo dominare l'intero panorama. L'aula è a forma di anfiteatro romano, io ero quasi sulla sommità. Rispetto alla parte opposta dell'aula mi sembrava vi fossero chilometri a separarci.
Quando la professoressa, la P., tornò alla cattedra - nome che rievoca le mie esperienze liceali - iniziò a dettarci le sue istruzioni: le prime tre domande erano a risposta aperta e avrebbero necessitato massimo di sette righe; le altre due si sarebbero dovute scegliere, rispettivamente da una coppia o da un poker di domande, e ognuna avrebbe necessitato di "mezza pagina di quadernone". Meglio così: più possibilità di incontrare argomenti preferiti, o più conosciuti.
Questo era il momento cruciale: da qui sarebbe dipeso l'esito di tutta la mattina. Sospirai dentro di me mentre prendevo la penna e iniziavo a firmare il foglio protocollo, apponendovi nome e cognome, e pure numero di matricola (una pratica ormai consolidata).
A ogni domanda dettata sospiravo e temevo. Ma non fiatavo. La prima domanda non mi sembrò impossibile. Neppure la seconda. Anche la terza era abbordabile. Sorrisi. Potevo essere sicuro, almeno all'ottanta per cento, che quelle domande avrebbero avuto una buona risposta, e che il mio compito, almeno fino a quel punto, sarebbe stato degno di essere corretto.
Per quanto riguarda la coppia, nessun timore. Potevo rispondere a entrambe. Solo, una includeva molti più argomenti; l'altra solo un paragrafo e pure stentato.
Per quanto riguarda il poker, lì la scelta era ardua. Perchè ogni domanda era a potenziale rischio e pericolo. La scelta ricadde inizialmente su una, poi su un'altra. Ma questa avrebbe necessitato di maggiore immaginazione e più inventiva da parte mia, visto che si trattava di ipotizzare una situazione e un suo possibile esito. Non mi andava di darmi la zappa sui piedi: perchè farmi del male da solo? Come mi sarei sentito, se avessi sbagliato proprio quella risposta, se proprio per quella risposta il mio compito andasse a male? No, non mi andava per niente. Decisi di attenermi al concreto e al reale.
Alle nove e venti iniziammo. Durata della prova, un'ora e venti. Mi ero aspettato due ore, ma calcolai che le prime tre domande non mi avrebbero preso molto tempo, anche per la brevità della risposta.
E diamo inizio alla battaglia, pensai tra me.
Più o meno alle dieci, il primo crampo alle mani. Colpa della mia stupidità: non avevo calcolato che il compito mi avrebbe impegnato parecchio la mano, e che per non sentire la fatica avrei dovuto esercitarmi a scrivere a mano, invece che sempre con la tastiera. E fu così che per colpa della mia sbadataggine, dovetti fermarmi più o meno ogni dieci minuti, per far riposare la mia mano sofferente.
Fu quello, probabilmente, a far sì che finissi esattamente alle dieci e quaranta, e che l'ultima risposta, che in teoria avrebbe dovuto prendermi solo "mezza pagina di foglio di quadernone" fosse ancora incompleta dopo venti righe e che, per giustificare alcune lacune, io inserissi, alla fine, dei puntini di sospensione. Come per dire: non è ancora finita.
Quando consegnai, il tempo era scaduto da qualche minuto ed eravamo rimasti in tre nell'aula frigorifera: io, una ragazza che non conoscevo e la P. Fu lei stessa, la P., a prendere in mano il foglio, dopo aver detto: "Consegnare" almeno una decina di volte.
Sospirai. Era andata.
Quando prese in mano il foglio, dissi: "Guardi, ho dovuto mettere anche il post scriptum" lei sorrise, poi scese e si affrettò ad aggiungere alla pila di fogli protocolli anche i due nostri.
All'uscita, scambiai due chiacchiere in merito alle domande con due mie vecchie conoscenze.
Ora, si trattava solo d'aspettare: la settimana successiva (era venerdì) sarebbero stati esposti gli esiti, e il 26 vi sarebbe stata la registrazione del voto. Sempre, naturalmente, che tutto fosse filato per il verso giusto.
Non mi riposai sugli allori. Decisi, dopo brutte esperienze passate, di stare in guardia fino a quando non fossi stato completamente al sicuro: cioè, con la facoltà alle spalle e il libretto firmato in mano. Fino a quel momento, io sarei rimasto sempre all'erta.
![]()
Ultima modifica di michael sniper : 05-09-2008 alle ore 14.04.59
Se qualcuno/a conosce donne in gravidanza, dal sesto mese compreso in poi, della provincia di Cagliari, è gentilmente pregato/a e invitato/a a contattarmi tramite messaggio privato. Grazie mille a tutti
fammi capire..michael porto' anche il sacco a pelo per accamparsi in facoltà nell'attesa fossero esposti i risultatii?![]()
Se qualcuno/a conosce donne in gravidanza, dal sesto mese compreso in poi, della provincia di Cagliari, è gentilmente pregato/a e invitato/a a contattarmi tramite messaggio privato. Grazie mille a tutti