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  1. #706
    lialy
    Ospite non registrato
    questo è il testo di Carlos Gardel uno dei più famosi compositori di tango. Sigla dell'ultimo film di Almodovar.

    VOLVER

    Yo adivino el parpadeo
    De las luces que a lo lejos
    Van marcando mi retorno…
    Son las mismas que alumbraron
    Con sus palidos reflejos
    Hondas horas de dolor..

    Y aunque no quise el regreso,
    Siempre se vuelve al primer amor..
    La vieja calle donde el eco dijo
    Tuya es su vida, tuyo es su querer,
    Bajo el burlon mirar de las estrellas
    Que con indiferencia hoy me ven volver…

    Volver… con la frente marchita,
    Las nieves del tiempo platearon mi sien…
    Sentir… que es un soplo la vida,
    Que veinte años no es nada,
    Que febril la mirada, errante en las sombras,
    Te busca y te nombra.
    Vivir… con el alma aferrada
    A un dulce recuerdo
    Que lloro otra vez…

    Tengo miedo del encuentro
    Con el pasado que vuelve
    A enfrentarse con mi vida…
    Tengo miedo de las noches
    Que pobladas de recuerdos
    Encadenan mi soñar…

    Pero el viajero que huye
    Tarde o temprano detiene su andar…
    Y aunque el olvido, que todo destruye,
    Haya matado mi vieja ilusion,
    Guardo escondida una esperanza humilde
    Que es toda la fortuna de mi corazón.

    Volver… con la frente marchita,
    Las nieves del tiempo platearon mi sien…
    Sentir… que es un soplo la vida,
    Que veinte años no es nada,
    Que febril la mirada, errante en las sombras,
    Te busca y te nombra.
    Vivir… con el alma aferrada
    A un dulce recuerdo
    Que lloro otra vez…


    Ed ecco la traduzione (quasi corretta) in lingua italiana

    Ritornare

    Io indovino lo sbattere delle palpebre
    delle luci che in lontananza
    sottolineano il mio ritorno…
    sono le stesse che illumirarono
    con il loro pallidi riflessi
    ore profonde di dolore…

    E anche se non ho voluto il ritorno
    sempre si ritorna al primo amore…
    La strada vecchia dove l’eco disse
    tua è la sua vita, tuo è il suo amare,
    sotto lo sguardo beffardo delle stelle
    che con indifferenza oggi mi vedono ritornare…

    Ritornare…con la fronte appassita,
    le nevi del tempo argentarono la mia tempia…
    Sentire…che è un attimo la vita,
    che 20 anni non sono niente
    che febbrile lo sguardo, errante nelle ombre,
    ti cerca e ti nomina
    Vivere…con l’anima aggrappata
    a un dolce ricordo
    che piango un’altra volta…

    Ho paura dell’incontro
    con il passato che ritorna
    ad affrontare la mia vita…
    Ho paura delle notti
    che popolate di ricordi
    incatenano il mio sognare…

    Però il viaggiatore che fugge
    prima o poi arresta il suo andare…
    E anche se il dimenticare, che tutto distrugge,
    avesse ucciso la mia vecchia illusione,
    guardo nascosta una speranza umile
    che è tutta la fortuna del mio cuore.

    Ritornare…con la fronte appassita,
    le nevi del tempo che argentarono la mia tempia…
    Sentire…che è un attimo la vita,
    che 20 anni non sono niente
    che febbrile lo sguardo, errante nelle ombre,
    ti cerca e ti nomina
    Vivere…con l’anima aggrappata
    a un dolce ricordo
    che piango un’altra volta…

  2. #707
    Postatore Epico L'avatar di Alessia Va
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    Taci. Su le soglie
    del bosco non odo
    parole che dici
    umane; ma odo
    parole più nuove
    che parlano gocciole e foglie
    lontane.
    Ascolta. Piove
    dalle nuvole sparse.
    Piove su le tamerici
    salmastre ed arse,
    piove sui pini
    scagliosi ed irti,
    piove sui mirti
    divini,
    su le ginestre fulgenti
    di fiori accolti,
    sui ginestri folti
    di coccole aulenti,
    piove sui nostri volti
    silvani,
    piove sulle nostre mani
    ignude,
    sui nostri vestimenti
    leggieri,
    su i freschi pensieri
    che l'anima schiude
    novella,
    su la favola bella
    che ieri
    l'illuse, che oggi m'illude,
    o Ermione
    Odi? La pioggia cade
    su la solitaria
    verdura
    con un crepitio che dura
    e varia nell'aria
    secondo le fronde
    più rade, men rade.
    Ascolta. Risponde
    al pianto il canto
    delle cicale
    che il pianto australe
    non impaura,
    nè il ciel cinerino.
    E il pino
    ha un suono, e il mirto
    altro suono, e il ginepro
    altro ancora, stromenti
    diversi
    sotto innumerevoli dita.
    E immersi
    noi siam nello spirto
    silvestre,
    d'arborea vita viventi;
    e il tuo volto ebro
    è molle di pioggia
    come un foglia,
    e le tue chiome
    auliscono come
    le chiare ginestre,
    o creatura terrestre
    che hai nome
    Ermione.
    Ascolta, ascolta. L'accordo
    delle aeree cicale
    a poco a poco
    più sordo
    si fa sotto il pianto
    che cresce;
    ma un canto vi si mesce
    più roco
    che di laggiù sale,
    dall'umida ombra remota.
    più sordo e più fioco
    s'allenta, si spegne.
    Sola una nota
    ancora trema, si spegne,
    risorge, treme, si spegne.
    Non s'ode voce del mare.
    Or s'ode su tutta la fronda
    crosciare
    l'argentea pioggia
    che monda,
    il croscio che varia
    secondo la fronda
    più folta, men folta.
    Ascolta.
    La figlia dell'aria
    è muta; ma la figlia
    del limo lontane,
    la rana,
    canta nell'ombra più fonda,
    chi sa dove, chi sa dove!
    E piove su le tue ciglia,
    Ermione.
    Piove su le tue ciglia nere
    sì che par tu pianga
    ma di piacere; non bianca
    ma quasi fatta virente,
    par da scorza tu esca.
    E tutta la vita è in noi fresca
    aulente,
    il cuor nel petto è come pesca
    intatta,
    tra le palpebre gli occhi
    son come polle tra l'erbe,
    i denti negli alveoli
    son come mandorle acerbe.
    E andiam di fratta in fratta,
    or congiunti or disciolti
    (e il verde vigor rude
    ci allaccia i malleoli
    c'intrica i ginocchi)
    chi sa dove, chi sa dove!
    E piove su i nostri volti
    silvani,
    piove sulle nostre mani
    ignude,
    sui nostri vestimenti
    leggieri,
    su i freschi pensieri
    che l'anima schiude
    novella,
    su la favola bella
    che ieri
    m'illuse, che oggi t'illude,
    o Ermione.


    ragazzi che bella la pioggia

  3. #708
    lialy
    Ospite non registrato
    TU MAYOR TESORO
    Cuentan que una vez un hombre caminaba por la playa en una noche de Luna llena y pensaba de esta forma:
    "Si tuviera un auto nuevo, sería feliz"
    "Si tuviera una casa grande sería feliz"
    "Si tuviera un exelente trabajo, sería felíz"
    "Si tuviera una pareja perfecta, sería feliz"
    En ese momento tropezó con una bolsita llena de piedras y comenzó a tirarlas una por una al mar, cada vez que decía "Sería feliz si tuviera......."
    Así lo hizo hasta que solamente quedaba una piedrita en la bolsa, la cual guardó.
    Al llegar a su casa se dió cuenta que esa piedrita era un diamante muy valioso.
    ¿Te imaginas cuantos diamantes arrojó al mar sin detenerse y apreciarlos?
    Cuantos de nosotros arrojamos nuestros preciosos tesoros por estar esperando lo que creemos perfecto o soñado y deseando lo que no se tiene, sin darle valor a lo que tenemos cerca de nosotros.
    Mira a tu alrededor y si te detienes a observar te darás cuenta cuan afortunado eres, muy cerca de ti esta tu felicidad, y no le has dado la oportunidad de demostrarlo.
    Observa la piedrita, que puede ser un diamante valioso.
    Cada uno de nuestros días es un diamante valioso, precioso e irremplasable.
    Depende de tí observarlo o lanzarlo al mar del olvido para nunca más poder recuperarlo.


    Anche se è in spagnolo..credo che si capisca...

  4. #709
    Postatore Epico L'avatar di Alessia Va
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    lialy GRAZIE!
    E' stupenda

  5. #710
    Postatore Epico L'avatar di Alessia Va
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    perche' ne vale sempre la pena




    Vivere e' gia un lavoro duro
    un lavoro in fondo è vivere
    che sia duro è poco ma sicuro
    divertirsi e' indispensabile

    bisognerebbe avere un videogame nel cuore
    e nella mente avere l'olio di un motore
    per scivolare, per sentirsi più leggeri
    così che "esistere" il migliore sia
    fra tutti i mestieri

    è... quello che è
    e' il lavoro piu' duro ... ma mi piace anche se
    si fa a mani nude
    in piedi, cadi, ti rialzi e non ti chiedi se
    se ne vale la pena è scontato perché

    vivere e' gia' un lavoro duro
    e il piu' duro ognuno pensa: " e'il mio!"
    ma oltre a questa vita c'è un futuro
    son sicuro che esiste ....
    bisognerebbe fare tutto con passione
    che siano importanti o piccole cose
    e per le grandi aver la forza di un grosso trattore

    è... quello che è
    è il lavoro più duro ... ma mi piace anche se
    la volonta' e' un ferro che batte
    sbatte tra incudine e martello ... dai
    un colpo alla volta e si piega vedrai

    se davvero cio' che hai
    l'hai sudato allora sai ... e' un'altra cosa
    se ci credi e ce la fai
    vivere è un'impresa poi .... meravigliosa

    bisognerebbe avere un video-game nel cuore... giocarci perché no
    ma nella mente avere l'olio di un potente motore

    è ... quello che è
    è il lavoro più duro ... ma mi piace anche se
    si' fa' a mani nude in piedi, cadi, ti rialzi e non ti chiedi se
    se ne vale la pena è scontato perché
    perche' non siamo in gara ne' in competizione
    l'ambizione e' vivere
    pienamente vivere
    vivere.



    Artist: Gatto Panceri
    Album: Vibrazioni
    Year: 2001
    Title: Un Lavoro Che Mi Piace

  6. #711
    Partecipante Super Figo L'avatar di mircalla
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    05-05-2005
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    1,718
    ...Occorrerebbe un Sahara per urlarvi a volontà, o le rive di un mare elegiaco e impetuoso per mescolare ai suoi lamenti sfrenati i nostri più sfrenati ancora. I parossismi esigono la cornice di un sublime caricaturale, di un infinito apoplettico, la visione di un'impiccagione in cui fosse il firmamento a fungere da patibolo per le nostre carcasse e i nostri elementi

    We cannot cling to the old dreams anymore

    ...There's rosemary, that's for remembrance. Pray you, love, remember. And there is pansies, that's for thoughts...

    I’ve been stabbed in the back
    So many many times
    I don’t have any skin
    But that’s just the way it goes

  7. #712
    lialy
    Ospite non registrato
    Lentamente muore
    chi diventa schiavo dell'abitudine,
    ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
    chi non cambia la marcia,
    chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
    chi non parla a chi non conosce.

    Muore lentamente chi evita una passione,
    chi preferisce il nero su bianco
    e i puntini sulle "i"
    piuttosto che un insieme di emozioni,
    proprio quelle
    che fanno brillare gli occhi,
    quelle che fanno
    di uno sbadiglio un sorriso,
    quelle che fanno battere il cuore
    davanti all'errore e ai sentimenti.
    Lentamente muore
    chi non capovolge il tavolo,
    chi e' infelice sul lavoro,
    chi non rischia la certezza
    per l'incertezza per inseguire un sogno,
    chi non si permette
    almeno una volta nella vita
    di fuggire ai consigli sensati.

    Lentamente muore chi non viaggia,
    chi non legge,
    chi non ascolta musica,
    chi non trova grazia in se stesso.
    Muore lentamente
    chi distrugge l'amor proprio,
    chi non si lascia aiutare;
    chi passa i giorni a lamentarsi
    della propria sfortuna o
    della pioggia incessante.

    Lentamente muore
    chi abbandona un progetto
    prima di iniziarlo,
    chi non fa domande
    sugli argomenti che non conosce,
    chi non risponde
    quando gli chiedono
    qualcosa che conosce.
    Evitiamo la morte a piccole dosi,
    ricordando sempre che essere vivo
    richiede uno sforzo
    di gran lunga maggiore
    del semplice fatto di respirare.
    Soltanto l'ardente pazienza porterà
    al raggiungimento
    di una splendida felicita'.


    P. Neruda

  8. #713
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di angel84
    Data registrazione
    21-10-2004
    Residenza
    salerno
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    1,331
    HeavyDevil la tua poesia è davvero bella...grazie

  9. #714
    Postatore Epico L'avatar di RisingStar
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    19-12-2004
    Residenza
    Far away from Earth
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    16,004
    Gustavo Adolfo Becquer
    COME UN LIBRO APERTO

    Come un libro aperto leggo nel fondo dei tuoi occhi.
    Perché la bocca sorride se gli occhi la smentiscono?
    Piangi, non vergognarti di confessare che mi amasti.
    Piangi. Nessuno vede.
    Guarda. Io sono un uomo, eppure piango.

  10. #715
    Partecipante Affezionato L'avatar di Marghe239
    Data registrazione
    28-07-2005
    Residenza
    Firenze
    Messaggi
    97
    Tutte le lettere d'amore sono
    ridicole.
    Non sarebbero lettere d'amore se non fossero
    ridicole.

    Anch'io ho scritto ai miei tempi lettere d'amore,
    come le altre,
    ridicole.

    Le lettere d'amore, se c'è l'amore,
    devono essere
    ridicole.

    Ma, dopotutto
    solo coloro che non hanno mai scritto
    lettere d'amore
    sono
    ridicoli.

    Magari fosse ancora il tempo in cui scrivevo
    senza accorgermene
    lettere d'amore
    ridicole.

    La verità è che oggi
    sono i miei ricordi
    di quelle lettere d'amore
    a essere
    ridicoli.

    (Tutte le parole sdrucciole,
    come tutti i senttimenti sdruccioli,
    sono naturalmente
    ridicole).

    Fernando Pessoa

  11. #716
    Partecipante Figo L'avatar di VioletApple
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    20-05-2005
    Residenza
    Genova-Bari e dintorni.....e quando mi va...la prima meta raggiungibile...
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    955
    IN MEMORIA

    Si chiamava
    Moammed Sceab

    Discendente
    di emiri
    di nomadi
    suicida
    perchè non aveva più Patria

    Amò la Francia
    e mutò nome

    Fu Marcel
    ma non era Francese
    e non sapeva più vivere
    nella tenda dei suoi
    dove si ascolta la cantilena del Corano
    gustando un caffè

    E non sapeva
    sciogliere
    il canto
    del suo abbandono

    L'ho accompagnato
    insieme alla padrona dell'albergo
    dove abitavamo
    a Parigi
    dal numero 5 della rue des Carmes
    appassito vicolo in discesa

    Riposa
    nel camposanto d'Ivry
    sobborgo che pare
    sempre
    in una giornata
    di una decomposta fiera

    E forse io solo
    so ancora
    che visse




    Giuseppe Ungaretti
    Locvizza, il 30 settembre 1916

    *Fu un giorno fatale quello nel quale il pubblico scoprì che la penna è più potente del ciottolo,e può diventare più dannosa di una sassata. O.W.
    --------------------------------------------------
    DREAM THEATER
    *"if I die tomorrow,I've been allright because I believe...that after we're gone....The Spirit Carries On....."

    *"Love is an act of blood...I'm bleeding..."

    --------------------------------------------------
    VioletForEverFor
    P E A C E ! ! ! !

  12. #717
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di LaRoby
    Data registrazione
    29-12-2002
    Residenza
    vagabondando alla ricerca di me stessa...
    Messaggi
    1,348
    Originariamente postato da Marghe239
    Tutte le lettere d'amore sono
    ridicole.
    Non sarebbero lettere d'amore se non fossero
    ridicole.

    Anch'io ho scritto ai miei tempi lettere d'amore,
    come le altre,
    ridicole.

    Le lettere d'amore, se c'è l'amore,
    devono essere
    ridicole.

    Ma, dopotutto
    solo coloro che non hanno mai scritto
    lettere d'amore
    sono
    ridicoli.

    Magari fosse ancora il tempo in cui scrivevo
    senza accorgermene
    lettere d'amore
    ridicole.

    La verità è che oggi
    sono i miei ricordi
    di quelle lettere d'amore
    a essere
    ridicoli.

    (Tutte le parole sdrucciole,
    come tutti i senttimenti sdruccioli,
    sono naturalmente
    ridicole).

    Fernando Pessoa
    Che bella!!!! E com'è vera!
    "Anche a me piacerebbe condividere il resto della vita con una persona, ma non riesco a farlo con uno che non amo, solo perchè non c'è di meglio. La medaglia d'argento. Conosco un sacco di persone che stanno con la medaglia d'argento, la seconda classificata, piuttosto che star sole." (Il giorno in più - F. Volo)

  13. #718
    Postatore Compulsivo L'avatar di HellSt0rm
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    02-03-2004
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    Maleventum
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    3,337
    Stai per sfiorare il bene,
    ma è proprio lì che il male
    trova la sua forza.
    "La sincerità è il primo passo verso la solitudine..."

    "Chi parla male degli altri con te, parla male di te con gli altri"

    "Ste pagliacciate e fann sul e viv, nuje simm serie, appartenimm a mort!"

    A computer is like an air conditioner, it stops working when you open Windows.

    Prendete e cliccatene tutti...questo è un mio video

    Omen Mortis Live @ Heinjoy

    Omen Mortis - Delirium Tremens live @ Heinjoy

  14. #719
    Postatore OGM L'avatar di morrigan
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    21-12-2004
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    seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino
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    O Mundo é Um Moinho (Cartola)



    Ainda é cedo amor

    Mal começaste a conhecer a vida

    Já anuncias a hora da partida

    Sem saber mesmo o rumo que irás tomar



    Preste atenção querida

    Embora eu saiba que estás resolvida

    em cada esquina cai um pouco tua vida

    Em pouco tempo não serás mais o que és



    Ouça-me bem amor

    Preste atenção, o mundo é um moinho

    Vai triturar teus sonhos tão mesquinhos

    Vai reduzir as ilusões a pó



    Preste atenção querida

    Em cada amor tu herdarás só o cinismo

    Quando notares estás à beira do abismo

    Abismo que cavaste com teus pés







    Il mondo è un mulino



    E’ ancora presto, amore

    Hai appena incominciato a conoscere la vita

    E annunci già l’ora della tua dipartita

    Senza saper affatto che direzione prenderai



    Stai attenta, tesoro

    Anche se so che ormai sei decisa

    Ad ogni angolo cade un po’ della tua vita

    Tra poco tempo non sarai più quello che sei



    Ascoltami bene, amore

    Stai attenta, il mondo è un mulino

    Sbriciolerà i tuoi fragili sogni

    Ridurrà le illusioni in polvere



    Stai attenta, tesoro

    Ad ogni amore erediterai solo cinismo

    Quando te ne accorgerai sarai sull’orlo dell’abisso

    Un abisso che ti sarai scavata coi tuoi stessi piedi

  15. #720
    Super Postatore Spaziale L'avatar di simoncino
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    07-09-2005
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    siamo tutti nella stessa lacrima
    che piano piano scende
    gioiamo soffriamo deliriamo
    ma tutti insieme
    a fatica
    viviamo

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