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Discussione: Cattolica 2012

  1. #721
    Matricola
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    Riferimento: Cattolica 2012

    chiedo conferma: la claustrofobia non è contemplata dal DSM? cioè, se un sogg. ha forte ansia quando si trova, ad es. in ascensori o aerei la diagnosi sarà di fobia specifica tipo situazionale, o, qualora sia generalizzata a varie situazioni e connessa alla paura di avere un attacco di panico (in anamnesi o no) sarà un disturbo di panico con agorafobia o agorafobia senza dist. di panico? è così?

  2. #722
    Partecipante Esperto L'avatar di pimpa_07
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    Riferimento: Cattolica 2012

    Avete Visto sul kaneklin il primo caso di quelli non svolti dell'adulto??? Ve lo posto, io ho parecchi dubbi...

    A. ha circa 50 anni, è sposato ed è padre di una figlia adolescente. La moglie di circa 40 anni insegna. La famiglia d'origine è composta dal padre operaio, dalla madre casalinga e da tre fratelli di cui è il primogenito. Si è diplomati Perito ed è dipendente di una azienda in cui svolge il ruolo di capo servizio. Il motivo della richiesta di aiuto è una crisi lavorativa diventata insostenibile. A scatenare la crisi riferisce dei cambiamenti organizzativi e lo spostamento di un collaboratore fidato cui faceva grande affidamento. La presenza di un. Nuovo collaboratore con cii non riesce a entrare in sintonia ha reso tutto ancora più difficile. Riferisce di altri periodi difficili: nella prima adolescenza la madre lo aveva portato dallo psicologo ma il fatto non aveva avuto seguito. Le motivazioni riferire per questo tentativo di cura sono un eccessivo attaccamento alla madre, timidezza e difficoltà ad affrontare le prove scolastiche. Descrive il problema attuale come difficoltà di rapporto sia con i superiori sia con i collaboratori. Si sente insicuro, indeciso e in cerca si continue conferme. Ogni cosa che fa non gli va bene e non è mai soddisfatto, ogni atto che comporti assunzione di responsabilità rappresenta un peso. Gli capita continuamente di prendere impegni e di non riuscire a mantenerli. Si descrive come pessinistra e da sempre e da sempre attanagliato da dubbi e da scarsa stima di sé. Soffre di insonnia: si sveglia durante la nottata e poi non riesce più a dormire. I rapporti con la moglie son buoni, è stata la sua prima donna e l'unica, sente che lei lo sostiene e gli è molto d'aiuto in tutto quello che fa. I rapporti con i familiari li definisce freddi, loro gli rimproverano di essersi defilato quando avrebbero avuto più bisogno di lui. Sente che nella sua vita c'è sempre stato qualcuno a sostenerlo: la famiglia, gli amici più stretti, la moglie. Anche nel lavoro c'era quel suo collaboratore, poi trasferito, che lo aiutava e gli consentiva di sentirsi tranquillo. Della famiglia di origine racconta ch i rapporti con il padre, morto alcuno anni prima dopo una malattia debilitante, "non erano molto aperti". I ricordi più significativi che ha di lui risalgono a quando "ancora era figlio unico e sia sentiva seguito". La madre, di oltre 70 anni, risulta capace e forte, a differenza del padre che era "troppo buono". Fisicamente si presenta si altezza media, di corporatura robusta, con un'espressione del volto timorosa.
    Al candidato si chiedono: analisi e valutazione del caso; definizione degli strumenti da utilizzare e delle aree da sviluppare per l'approfondimento; sviluppo di ipotesi diagnostiche; descrizione delle prospettive progettuali di indirizzo.

    Non so voi ma io sarei in difficoltà! Che dite???
    Ele!

  3. #723
    Partecipante Super Figo
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    Re: Cattolica 2012

    sicuro il ddp dipendente(sembra proprio che questa modalità sia stata sempre presente) e per l'insonnia o disturbo d'ansa generalizzato o disturbo depressivo maggiore da approfondire per differenziare con un eventuale disturbo distimico (sembra che l'umore depresso sia sempre stato presente)

  4. #724
    Partecipante Esperto L'avatar di Picciosa
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    Re: Riferimento: Cattolica 2012

    Citazione Originalmente inviato da pimpa_07 Visualizza messaggio
    Dov'è Picciosa che volevo farle (al pelo) gli auguriiiiiiiiiii????????
    Auguriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii sono ancora in tempo???
    Son quiiiiiiiiiiiii !!!! Grazie!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Auguri anche a te!!!!!!!! Buon compleanno!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    E' meglio avere rimorsi che rimpianti...

  5. #725
    Partecipante Esperto L'avatar di Picciosa
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    Re: Cattolica 2012

    Il caso mi metto a farlo nel pomeriggio, poi vi dico!!!
    E' meglio avere rimorsi che rimpianti...

  6. #726
    Partecipante Esperto L'avatar di pimpa_07
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    381

    Riferimento: Cattolica 2012

    Grazieeeeeeeee!!! Tanti auguri a noi! Ahahahah
    Anche io avevo pensato dipendente ma c'era qualcosa che non mi convinceva....
    Ele!

  7. #727
    Partecipante Super Figo
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    Re: Riferimento: Cattolica 2012

    Citazione Originalmente inviato da pimpa_07 Visualizza messaggio
    Grazieeeeeeeee!!! Tanti auguri a noi! Ahahahah
    Anche io avevo pensato dipendente ma c'era qualcosa che non mi convinceva....
    eheheh auguri a voi!!!

  8. #728
    Partecipante Super Figo
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    Re: Riferimento: Cattolica 2012

    Citazione Originalmente inviato da pegghina Visualizza messaggio
    chiedo conferma: la claustrofobia non è contemplata dal DSM? cioè, se un sogg. ha forte ansia quando si trova, ad es. in ascensori o aerei la diagnosi sarà di fobia specifica tipo situazionale, o, qualora sia generalizzata a varie situazioni e connessa alla paura di avere un attacco di panico (in anamnesi o no) sarà un disturbo di panico con agorafobia o agorafobia senza dist. di panico? è così?
    La differenziazione della Fobia Specifica, Tipo Situazionale, dal Disturbo di Panico con Agorafobia può essere particolarmente difficile, poiché entrambi i disturbi possono comprendere Attacchi di Panico ed evitamento di tipi di situazioni simili (per es., guidare, volare, mezzi pubblici, luoghi chiusi). Tipicamente, il Disturbo di Panico con Agorafobia è caratterizzato dall’esordio iniziale di Attacchi di Panico inaspettati e dal conseguente evitamento di situazioni molteplici ritenute probabili fattori scatenanti degli Attacchi di Panico. La Fobia Specifica, Tipo Situazionale, è caratterizzata da evitamento situazionale in assenza di ricorrenti Attacchi di Panico inaspettati. Alcune presentazioni si collocano tra questi prototipi e si rende necessario il giudizio clinico nella selezione della diagnosi più appropriata. Quattro fattori possono essere utili per dare questo giudizio: l’oggetto della paura, il tipo e numero di Attacchi di Panico, il numero di situazioni evitate e il livello dell’ansia intercorrente. Ad esempio, un individuo che precedentemente non temeva, né evitava gli ascensori ha un Attacco di Panico in ascensore e comincia ad aver paura di andare al lavoro per la necessità di prendere l’ascensore fino al suo ufficio al 24° piano. Se questo individuo in seguito ha Attacchi di Panico solo in ascensore (anche se l’oggetto della paura è l’Attacco di Panico) può essere appropriata una diagnosi di Fobia Specifica. Se, invece, l’individuo presenta Attacchi di Panico inaspettati in altre situazioni e comincia ad evitare o a sopportare nella paura altre situazioni per timore di un Attacco di Panico, sarà allora giustificata una diagnosi di Disturbo di Panico con Agorafobia. Inoltre, anche la presenza della preoccupazione pervasiva di avere un Attacco di Panico quando non ci si aspetta l’esposizione ad una situazione fobica supporta una diagnosi di Disturbo di Panico con Agorafobia. Se l’individuo ha altri Attacchi di Panico inaspettati in altre situazioni, ma non si sviluppa ulteriore evitamento o sopportazione nella paura, la diagnosi appropriata sarebbe Disturbo di Panico senza Agorafobia.
    Talvolta sono giustificate diagnosi contemporanee di Fobia Specifica e Disturbo di Panico con Agorafobia. In questi casi può essere utile prendere in considerazione l’oggetto della preoccupazione fobica dell’individuo. Ad esempio, l’evitare di stare soli per la preoccupazione di poter avere Attacchi di Panico inaspettati giustifica una diagnosi di Disturbo di Panico con Agorafobia (se sono soddisfatti gli altri criteri), mentre l’evitamento fobico ulteriore dei viaggi aerei, se causato dalla paura delle cattive condizioni climatiche e di precipitare, può giustificare una diagnosi aggiuntiva di Fobia Specifica.
    La Fobia Specifica e la Fobia Sociale possono essere differenziate sulla base dell’oggetto delle paure. Ad esempio, l’evitare di mangiare in un ristorante si può basare su preoccupazioni concernenti l’eventuale valutazione negativa da parte degli altri (cioè Fobia Sociale) o sulla preoccupazione di soffocare (cioè Fobia Specifica). Diversamente dall’evitamento della Fobia Specifica, l’evitamento del Disturbo Post-traumatico da Stress segue ad un evento stressante minaccioso per la vita ed è accompagnato da altre manifestazioni (per es., rivivere il trauma e ridotta affettività). Nel Disturbo Ossessivo-Compulsivo, l’evitamento si associa con il contenuto dell’ossessione (per es., sporco, contaminazione). Negli individui con Disturbo d’Ansia di Separazione non si pone diagnosi di Fobia Specifica se le condotte di evitamento sono limitate esclusivamente al timore di separarsi dalle persone alle quali l’individuo è legato. Inoltre, i bambini con Disturbo d’Ansia di Separazione spesso hanno anche una paura esagerata di persone o eventi (per es., rapinatori, ladri, rapitori, incidenti automobilistici, viaggi aerei) che potrebbero minacciare l’integrità della famiglia. Raramente è giustificata una diagnosi separata di Fobia Specifica.
    La differenziazione tra l’Ipocondria e la Fobia Specifica, Altro Tipo, (cioè, evitamento di situazioni che possono portare a contrarre una malattia), dipende dalla presenza o assenza della convinzione di essere malato. Gli individui con Ipocondria hanno paura di avere una malattia, mentre gli individui con Fobia Specifica temono di contrarre una malattia (ma non credono che sia già presente). Non si fa diagnosi di Fobia Specifica negli individui con Anoressia Nervosa e Bulimia Nervosa se le condotte di evitamento sono limitate esclusivamente all’evitamento del cibo e degli stimoli collegati al cibo. Un individuo con Schizofrenia o con un altro Disturbo Psicotico può evitare certe attività in conseguenza di deliri, ma non riconosce che la paura possa essere eccessiva o irragionevole.
    Paure di vario tipo sono molto comuni, particolarmente nella fanciullezza, ma non giustificano una diagnosi di Fobia Specifica, a meno che vi sia interferenza significativa con il funzionamento sociale, scolastico o lavorativo, oppure disagio marcato per la presenza della fobia.

  9. #729
    Partecipante Super Figo
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    Re: Riferimento: Cattolica 2012

    Sempre per Pegghina: dipende quindi se in anamnesi presenta attacchi di panico inaspettati o meno.Giusto per precisare,per chi non lo sapesse:

    Ciascun tipo di Attacco di Panico è definito da un set diverso di relazioni fra l’esordio dell’attacco e la presenza o l’assenza di fattori scatenanti situazionali che includono stimoli esterni (per es., un soggetto con claustrofobia ha un attacco mentre si trova in un ascensore bloccato fra i piani) o interni (per es., percezioni catastrofiche riguardo le irradiazioni di palpitazioni cardiache).

    Gli Attacchi di Panico inaspettati (non provocati) sono definiti come quelli in cui il soggetto non associa l’esordio dell’attacco con un fattore scatenante situazionale interno o esterno (cioè l’attacco di panico viene avvertito come spontaneo, a ‘‘ciel sereno’’).

    Gli Attacchi di Panico causati dalla situazione (provocati) sono definiti come quelli in cui l’attacco si manifesta quasi invariabilmente, subito durante l’esposizione a, o nell’attesa di, uno stimolo o fattore scatenante situazionale (per es., un soggetto con Fobia Sociale che ha un Attacco di Panico che inizia pensando di parlare in pubblico).

    Gli Attacchi di Panico sensibili alla situazione sono simili agli Attacchi di Panico causati dalla situazione, ma non sono invariabilmente associati allo stimolo e non si manifestano necessariamente subito dopo l’esposizione (per es., è più probabile che gli attacchi si manifestino durante la guida, ma alcune volte l’individuo guida e non ha un Attacco di Panico oppure l’Attacco di Panico si manifesta dopo aver guidato per una mezz’ora).

    In generale quindi la diagnosi è sempre difficile in questi casi.per l'esame penso basti fare il ragionamento sul tipo di attacco di panico:se è inaspettato molto probabilmente non sarà Fobia Specifica,se è causato dalla situazione o sensibile alla situazione,molto probabilmente ci troviamo di fronte a Fobia o specifica o generalizzata..io più o meno ragiono così

  10. #730
    Partecipante Assiduo
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    Re: Cattolica 2012

    auguri ad entrambe

    io ho 2 domande:

    1) se vi capita 1 disturbo dell'adattamento lo mandate dallo psicoterapeuta? e che trattamento consigliate e soprattutto con quali obiettivi?

    2) diagnosi differenziale tra Ddepressivo maggiore con manifestazioni psicotiche e con esordio nel post-partum VS disturbo psicotico breve con esordio nel post-partum


    grazie
    Ultima modifica di iamghost : 14-07-2012 alle ore 14.32.07

  11. #731
    Partecipante Super Figo
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    Re: Cattolica 2012

    Citazione Originalmente inviato da iamghost Visualizza messaggio
    auguri ad entrambe

    io ho 2 domande:

    1) se vi capita 1 disturbo dell'adattamento lo mandate dallo psicoterapeuta? e che trattamento consigliate e soprattutto con quali obiettivi?

    2) diagnosi differenziale tra Ddepressivo maggiore con manifestazioni psicotiche e con esordio nel post-partum VS disturbo psicotico breve con esordio nel post-partum


    grazie
    per il disturbo dell'adattamento ho trovato questo interessantissimo testo,dove dice tutto,anche la terapia:

    http://www.depressione-ansia.it/uplo...b_90640680.pdf

  12. #732
    Partecipante Esperto L'avatar di pimpa_07
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    Riferimento: Cattolica 2012

    Provo.....
    1) si lo invierei per una psicoterapia cogn-comp oppure proporrei terapie di gruppo (per stress simili)!
    2) la differenza verte sostanzialmente sul fatto che il dist psicotico breve presenta la stessa sintomatologia della schizofrenia (comprendendo anche sintomi positivi non presenti in un ddm).. Inoltre nel caso dei dist dell'umore con manifestazioni psicotiche i sintomi psicotici si presentano solo in concitando di episodi di alterazione dell'umore...
    Magari ho detto la cavolata del secolo... O ricordo male!
    Ele!

  13. #733
    Partecipante Super Figo
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    Re: Cattolica 2012

    sempre per il disturbo dell'adattamento consiglio questo sito,dove tralartro, ci sono interessanti spunti per tutti i disturbi

    http://www.inpsico.org/2008/05/terapia-adattamento.html

  14. #734
    Partecipante Super Figo
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    Re: Riferimento: Cattolica 2012

    Citazione Originalmente inviato da pimpa_07 Visualizza messaggio
    Provo.....
    1) si lo invierei per una psicoterapia cogn-comp oppure proporrei terapie di gruppo (per stress simili)!
    2) la differenza verte sostanzialmente sul fatto che il dist psicotico breve presenta la stessa sintomatologia della schizofrenia (comprendendo anche sintomi positivi non presenti in un ddm).. Inoltre nel caso dei dist dell'umore con manifestazioni psicotiche i sintomi psicotici si presentano solo in concitando di episodi di alterazione dell'umore...
    Magari ho detto la cavolata del secolo... O ricordo male!
    per il disturbo dell'adattamento consigliano si terapia cogn-comportamentale e ci siamo!ma breve e sporadica!penso sia importante

    Per l'altra domanda io ancora devo vedere i disturbi psicotici (anche se, a dirla tutta, difficilmente troveremo un paziente psicotico che va dallo psicologo ahaha)

  15. #735
    Partecipante Assiduo
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    Re: Cattolica 2012

    si ok per la terapia cognitivo-comp lo pensavo anche io, ma quali obiettivi specifici

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