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Discussione: Giugno 2013 unicatt

  1. #721
    Partecipante Assiduo
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    24-03-2013
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    182

    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    oddio sembrerebbe un disturbo di personalità......ossessivo compulsivo? cmq non è semplice.....per niente!!! l'intervento famigliare se la famiglia fosse disponibile ma nn sembra che sia così presente.....che altri interventi proporreste voi?
    NON è la stessa commissione dell'anno scorso spero?

    Citazione Originalmente inviato da Chiara_cookie Visualizza messaggio
    ed ecco il post che avevo scritto subito dopo la terza prova di novembre. quindi stessa commissione, e si vede direi!! l'impostazione era molto simile:

    un uomo di 42 anni, R., che si presenta dallo psicologo con dei problemi legati all'attività professionale: infatti il suo lavoro subisce degli andamenti stagionali, dove si alternano periodi di intenso lavoro (in cui lui si dedica molto attivamente), e altri di meno lavoro, in cui si sente senza capacità decisionali. inoltre il suo lavoro, benché gli permetta di contribuire al mantenimento della famiglia, lo fa sentire in una posizione subalterna rispetto alla moglie decisamente più presente. il figlio, unicogenito preadolescente, ha presentato problemi scolastici e sociali, e uno psicologo dello stesso consultorio da cui era stato portato, ipotizzava potesse essere un problema legato all'eccessiva rigidità del padre. R infatti è molto rigido, vorrebbe che il figlio facesse come vuole lui, e spesso sfociano in liti in cui R. ha degli scoppi di rabbia in cui afferma: "va bè, non puoi fare come voglio io perché tanto ti mantiene tua madre... tanto vale che mi disinteresso a te".
    ha buone relazioni extrafamiliari, amicali e amorose (non ricordo bene...) ma fallisce continuamente nell'intimità (ecco, sta frase mi ha un po' messo in crisi! fallisce nell'intimità... in che senso poi????)

    in passato il medico di base gli aveva prescritto degli antidepressivi, ma lui non ne ha trovato giovamento, forse perché non rispettava la posologia, o forse perché non sopportava "che un farmaco decidesse per lui".

    al colloquio si presenta rigido sia nella postura che nelle espressioni. è molto ben vestito, di un abbigliamento ricercato ed elegante, ma sembra quasi un "manichino". ha il "culto" della razionalità e dell'intelligenza, distingue nettamente i buoni dai cattivi, e tende o a sopravvalutarsi o a sottovalutarsi. è inflessibile nei suoi riguardi e in quelli del figlio, con delle aspettative troppo rigide. ha difficoltà a controllare la rabbia, oddio non ricordo

    è primogenito di due figli. alla nascita del fratello è stato affidato a una coppia di zii che vivono in una città distante, perché la madre non si riteneva capace di badare sia al marito che ai due figli. lui dice di essere cresciuto bene dagli zii, coccolato e viziato, ha avuto successo scolastico, sportivo e sociale. anche se ribadisce che a volte si sentiva come se dovesse dimostrare di essere bravo (o il più bravo? non ricordo, scusate) ma non sapeva a chi di preciso. si definisce corretto e (non ricordo...) ma a volte si verificavano scoppi d'ira ingiustificati, ma cmq collegati a sentimenti di esclusione.
    il padre era titolare di un'attività che sembrava essere redditizia. era una persona molto severa, rabbiosa che riversava il suo odio per gli altri in modo sempre maggiore. negli ultimi anni si era ritirato senza più uscire nè farsi vedere, tanto che era stato etichettato "demente" per questo motivo. morì mentre R. era all'estero per studi e per avviarsi ad un'attività propria, e per sfuggire al clima familiare difficile. il fratello ha provato prendere in mano l'attività del padre, ma era piena di debiti e ci rinuncia. torna R, liquida il fratello, prova a riavviare lui l'attività, ma fallisce. cerca quindi un nuovo lavoro, che è quello attuale.

    il candidato discuta il caso presentato e proponga dei possibili interventi.
    Ultima modifica di sury2013 : 09-07-2013 alle ore 16.25.14

  2. #722
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    sembrerebbe un problema di coppia...ma se come intervento uno mettesse psicoterapia di coppia è sbagliato? ma l'orientamento è solo sistemico famigliare giusto?

  3. #723
    Partecipante Assiduo L'avatar di Chiara_cookie
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    29-09-2012
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    hahahha ragazze io avevo proposto intervento di coppia, eventualmente con il figlio, a orientamento sistemico, e sono stata bocciata!!!!

    cmq la commissione non è la stessa. ma credo che le tracce non si distacchino molto da queste. penso che in cattolica si prediligano casi in cui non c'è una vera e proprio patologia, ma una serie di aree problematiche, che favoriscono il ragionamento clinico.

    avevo ipotizzato disturbo di personalità ossessivo compulsivo.

  4. #724
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    mi sta venendo un ansia....proprio non capisco.....forse loro volevano anche un altro trattamento alternativo? e il figlio da uno psicologo scolastico?non saprei....

  5. #725
    Partecipante Assiduo L'avatar di Chiara_cookie
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    29-09-2012
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    ma sì, ci sono mille motivi per cui posso essere stata bocciata, che magari non hanno niente a che fare con il trattamento. magari non ho usato una giusta terminologia, magari sono stata confusa e non ho seguito una scaletta. o come ha detto la commissione, non si vedevano i collegamenti tra il caso e le mie conclusioni

  6. #726
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    66

    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    io direi di iniziare a pubblicare qualche caso e confrontarci! come hanno fatto nelle discussioni di giugno 2012, mi sembra un ottima modalità per apprendere meglio tutte insieme che ne dite?

  7. #727
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Ragazze ci sono ancora ma sto lavorando tantissimo e sn rimasta un pó indietro, x quell non vi ho più risposto! Scusate

  8. #728
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    283

    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Citazione Originalmente inviato da derju87x Visualizza messaggio
    io direi di iniziare a pubblicare qualche caso e confrontarci! come hanno fatto nelle discussioni di giugno 2012, mi sembra un ottima modalità per apprendere meglio tutte insieme che ne dite?
    Mi sembra una scelta sensata, ma io sono ancora in fase studio e non sono ancora sui casi... alla fine sono pochi quelli che ho trovato e volevo lasciarmeli per l'ultima settimana...

  9. #729
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Citazione Originalmente inviato da Chiara_cookie Visualizza messaggio
    hahahha ragazze io avevo proposto intervento di coppia, eventualmente con il figlio, a orientamento sistemico, e sono stata bocciata!!!!

    cmq la commissione non è la stessa. ma credo che le tracce non si distacchino molto da queste. penso che in cattolica si prediligano casi in cui non c'è una vera e proprio patologia, ma una serie di aree problematiche, che favoriscono il ragionamento clinico.

    avevo ipotizzato disturbo di personalità ossessivo compulsivo.
    Leggendo il tuo caso io sarei stata più su un borderline o eventualmente avrei indagato l'area paranoide di personalità (x la diffidenza degli altri)!
    Peró non ho ancora studiato bene i disturbi di personalità qndi magari mi sbaglio

  10. #730
    Partecipante Assiduo L'avatar di Chiara_cookie
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Molti a gennaio hanno ipotizzato disturbo di personalità borderline, alcuni anche un bipolare. Non è importante in questi casi la diagnosi, a meno che non scrivi proprio una cosa che non centra nulla, e non la sai neanche giustificare.

    Sono d'accordo sul provare a fare casi insieme, magari quando sono a casa provo a postarne uno

  11. #731
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    facciamo questo??

    R., 32 anni, chiede una visita psicologica lamentando difficoltà di inserimento, di comportamento e di relazione insorte circa 10 anni orsono e che hanno reso problematica la sua realizzazione personale. Il soggetto soffre da circa dieci anni di una grave insufficienza renale, considerata la vera causa di tutti i suoi problemi e tende a minimizzare il disagio psichico.
    Non Ë sposato, non ha relazioni sentimentali, vive in famiglia con padre e madre ed un fratello minore. Ha conseguito un diploma di scuola media superiore, ma non riesce a trovare un'adeguata sistemazione lavorativa, pur accontentandosi di lavori non collegati al suo titolo di studio. Ciò lo ha reso critico ed aggressivo verso la società determinando atteggiamenti di rifiuto, di negativit‡ e di isolamento.
    La situazione esistenziale del soggetto Ë caratterizzata da accentuata conflittualit‡ con il padre che crea all'interno del nucleo familiare un'atmosfera carica di tensioni aggravate da spunti aggressivi e atteggiamenti rivendicativi nei confronti dei genitori e del fratello.
    La coppia genitoriale appare in crisi e manifesta da sempre una notevole conflittualit‡ ed incompatibilit‡ di carattere fra i coniugi. I genitori del paziente segnalano nella sua infanzia e adolescenza problemi di fragilità emotiva, difficoltà di rapporto interpersonale e tendenza all'isolamento. Il soggetto non riferisce problemi nÈ di tipo infantile, nÈ di tipo adolescenziale.
    Il soggetto viene sottoposto ad una valutazione psicodiagnostica, cui aderisce volentieri, per stabilire una ipotesi diagnostica ed un successivo progetto di intervento.
    Presentazione delle risposte del soggetto al test di Rorschach, Matrici Progressive 38 di Raven e profilo MMPI. "

  12. #732
    Partecipante Esperto L'avatar di Picciosa
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Citazione Originalmente inviato da sury2013 Visualizza messaggio
    quindi non vai nello specifico l'ipotesi di trattamento la fai in relazione alla categoria? giusto?
    Secondo me non puoi fare un'ipotesi di trattamento in base alla categoria globale (disturbi d'ansia, disturbi dell'umore...), perché i disturbi al suo interno sono variegati e non richiedono il medesimo tipo di trattamento: un bipolare è diverso da un depressivo maggiore, così come un disturbo da attacco di panico si tratta diversamente dal DOC...

    Inoltre, al momento dell'indicazione, sarebbe opportuno valutare anche alcuni fattori soggettivi
    E' meglio avere rimorsi che rimpianti...

  13. #733
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Citazione Originalmente inviato da sury2013 Visualizza messaggio
    quindi non vai nello specifico l'ipotesi di trattamento la fai in relazione alla categoria? giusto?
    No scusa, avevo letto di corsa e avevo male interpretato la tua domanda. Pensavo chiedessi se mettere un'ipotesi di trattamento per ogni ipotesi diagnostica o addirittura per ogni diagnosi differenziale, quindi ti dicevo che creerò una gerarchia di ipotesi diagnostiche (se ne ho più di una) e quindi metterò probabilmente un'ipotesi di trattamento per l'ipotesi diagnostica "principale" e basta.

    Picciosa dice che non si può mettere una proposta di trattamento per la categoria, ma per il disturbo specifico e ovviamente ha senso quello che dice, eppure io ho dato un esame con la Lang (docente famosa a milano) che ci preparava parzialmente al caso clinico. Lei diceva di non scendere nel dettaglio del disturbo specifico, ma di fare un'ipotesi diagnostica vaga, tipo "disturbo dell'umore". Per i trattamenti (che non ci ha fatto approfondire, purtroppo) aveva dato le stesse indicazioni, quindi di dire solamente "terapia espressiva/supportiva" e sempre sulla categoria, dato che ovviamente non era prevista l'ipotesi diagnostica specifica. Quindi non so, sono un po' confusa

  14. #734
    Partecipante Esperto L'avatar di Picciosa
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Non saprei, però ragazzi non fasciatevi la testa: voi ora preparate alcune indicazioni al trattamento che vi sembrano più utili per quel disturbo o per quella categoria diagnostica, tanto nella traccia scriverete "Nel caso in cui le ipotesi diagnostiche fossero confermate, si potrebbe proporre un trattamento principalmente su un versante supportivo (oppure dire che all'inizio state sul supportivo e poi vi sposterete) ad orientamento taldeitali al fine di...(es. al fine di lavorare anzitutto sulla sintomatologia, traformando i pensieri disfunzionali in pensieri più funzionali blablabla)

    Quindi lì nessuno saprà se nella vostra testa è rivolto alla categoria diagnostica generale o allo specifico disturbo, semplicemente per quel caso voi ipotizzereste quel trattamento (ciò che conta è motivare perché e non spiaccicarlo lì come fosse un copia-incolla privo di cognizione di causa!)
    E' meglio avere rimorsi che rimpianti...

  15. #735
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    Riferimento: Giugno 2013 unicatt

    Citazione Originalmente inviato da Picciosa Visualizza messaggio
    (ciò che conta è motivare perché e non spiaccicarlo lì come fosse un copia-incolla privo di cognizione di causa!)
    Ecco, tipo, questa cosa mi giunge totalmente nuova. Ho visto che altri l'hanno fatto, ma io non pensavo proprio di dovermi dilungare (o anche solo accennare) su questo. Cioè, perché suggerisco un trattamento? Perché è quello che è considerato più efficace per quel disturbo! Boh non pensavo di dover scrivere la rava e la fava del perché e del per come.

    Uff, io non capisco perché la gente mi dà indicazioni tipo "ma sììì, sono due cose, tranquilla, io ho scritto due paginette metendo solo due test scontati, tipo Rorschach ed MMPI e poi ho scritto "Terapia espressiva" senza mettere indirizzo e l'ho passato" (amica del tirocinio). Poi comincio a studiare, leggo qui e scopro che bisogna essere super-dettagliati.

    Per esempio, dei test date anche una descrizione approfondita?
    Ultima modifica di Saloméxx : 10-07-2013 alle ore 20.10.13

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