chissà quanto lontani...
qui si dovrebbe dormire. Si dormiva in realtà. sabato notte da gran vita, a mezzanotte già quasi tra le braccia (fredde) di Morfeo o chi per lui.
Poi risveglio senza senso e totale incapacità di riabbandonarmi all'incoscienza, per via di quelle ultime immagini sognate viste immaginate.
Cosa meglio di una sana sbrodolata sui tasti? Stasera, dopo tanto tempo, scrivo di nuovo.
Cose che capitano...così...a volte. Ma era passato tanto tempo dall'ultima volta in cui avevo messo mano a qualcosa che non fosse una tesi o un lavoro "serio".
Torno all'opera. Ma a qualcun altro succede? non so...queste veglie improvvisate e improvvise..e non controllabili....boh...
E le palpebre di solito scendono a riparare gli occhi da una luce troppo intensa, come quella di certo sole...o per nascondere un desiderio che.
Perchè è vero che a volte non ce la si fa a guardare, perchè se si guarda si viene travolti, o si ha paura di mostrare troppo.
Ma per me è bello pensare al mio studente che si stupisce della differenza tra il mio castano e quello di lei...guardandola negli occhi...e non capisce bene perchè un brutto colore sia così bello.
Abbracci vicini.







