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  1. #721
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Oppure perchè è l'analista che si sente "in concorrenza" e attaccato; oppure magari è un agito per segnalare il proprio avvicinarsi all'analisi; oppure...
    ...oppure i sistemi ortodossi, a voi psi tanto cari e di cui non potete fare a meno, creano un tale malessere al pz che vuole rendersi conto di cosa sta succedendo...
    Tutto dipende dalla sensibilità analitica del terapeuta e dai tempi in cui si attiva una reciproca affettività.

    E' vero, essere paziente, sottoporsi ad una psicoterapia "seria", ti offre una capacità di comprensione che nessun libro ti può offrire. Un bravo analista ti offre la possibilità di esplorare l'infinito del tuo orizzonte esistenziale e ti addestra continuamente alla ricerca di una verità che non finisce mai di essere esauriente.
    Si capisce veramente cosa è l'analisi, non apprendendo dai manuali, ma attraverso un training personale che ti addestra e sensibiliza ad esplorare il tuo inconscio e a trovare una soluzione e un intimo significato ai propri sintomi.
    Devo, mio malgrado, più passa il tempo e più me ne rendo conto, ammettere..che certe regole di verticalità e asimmetria del rapporto sono necessarie... Ma il pz avverte se c'è partecipazione emotiva, e se e quando acquista questa fiducia, la terapia non può che fluire a gonfie vele.
    Ciao.
    Ultima modifica di francesca63 : 27-12-2008 alle ore 19.12.14
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  2. #722
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    ...oppure i sistemi ortodossi, a voi psi tanto cari e di cui non potete fare a meno, creano un tale malessere al pz che vuole rendersi conto di cosa sta succedendo...
    Questo è il tuo cavallo di battaglia, riuscirai mai a liberartene? ;-)

  3. #723
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Questo è il tuo cavallo di battaglia, riuscirai mai a liberartene? ;-)
    Ma tu non sei buono neanche a Natale?
    Hai letto il post fino in fondo? Oggi ho fatto un'ammissione che fino a qualche tempo fa non avrei mai creduto di poter fare.....
    Ciao.
    Ultima modifica di francesca63 : 27-12-2008 alle ore 19.22.05
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  4. #724
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Ma tu non sei buono neanche a Natale?
    Hai letto il post fino in fondo? Oggi ho fatto un'ammissione che fino a qualche tempo fa non avrei mai creduto di poter fare.....
    Appunto, è proprio per questo che ti punzecchio un po'...
    Comunque il Natale è andato...

  5. #725
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Appunto, è proprio per questo che ti punzecchio un po'...
    Comunque il Natale è andato...
    E allora speriamo per l'anno nuovo!
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  6. #726
    gianli86
    Ospite non registrato

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    ...oppure i sistemi ortodossi, a voi psi tanto cari e di cui non potete fare a meno, creano un tale malessere al pz che vuole rendersi conto di cosa sta succedendo...
    Tutto dipende dalla sensibilità analitica del terapeuta e dai tempi in cui si attiva una reciproca affettività.

    E' vero, essere paziente, sottoporsi ad una psicoterapia "seria", ti offre una capacità di comprensione che nessun libro ti può offrire. Un bravo analista ti offre la possibilità di esplorare l'infinito del tuo orizzonte esistenziale e ti addestra continuamente alla ricerca di una verità che non finisce mai di essere esauriente.
    Si capisce veramente cosa è l'analisi, non apprendendo dai manuali, ma attraverso un training personale che ti addestra e sensibiliza ad esplorare il tuo inconscio e a trovare una soluzione e un intimo significato ai propri sintomi.
    Devo, mio malgrado, più passa il tempo e più me ne rendo conto, ammettere..che certe regole di verticalità e asimmetria del rapporto sono necessarie... Ma il pz avverte se c'è partecipazione emotiva, e se e quando acquista questa fiducia, la terapia non può che fluire a gonfie vele.
    Ciao.

    Partecipazione emotiva. Questo é il perno, secondo me.
    Buon 2009.

  7. #727
    gianli86
    Ospite non registrato

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Questo è il tuo cavallo di battaglia, riuscirai mai a liberartene? ;-)
    Perché se ne deve liberare?

  8. #728
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Citazione Originalmente inviato da gianli86 Visualizza messaggio
    Perché se ne deve liberare?
    Ciao Gianluca. Hai letto quache pagina del thread?
    Per gli esperti, la partecipazione dell'analista, deve rimanere sempre sullo sfondo del setting e attivarsi come optional sporadicamente, altrimenti diventa collusione......Io ormai ho rinunciato a tornare sull'argomento(mi prendono in giro,definendolo il mio cavallo di battaglia), anche se resto delle mie covinzioniPerchè non provarci tu?...mi avrai sempre alla tua parte.
    Tanti ciao
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  9. #729
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    Ciao Gianluca. Hai letto quache pagina del thread?
    Per gli esperti, la partecipazione dell'analista, deve rimanere sempre sullo sfondo del setting e attivarsi come optional sporadicamente, altrimenti diventa collusione......Io ormai ho rinunciato a tornare sull'argomento(mi prendono in giro,definendolo il mio cavallo di battaglia), anche se resto delle mie covinzioniPerchè non provarci tu?...mi avrai sempre alla tua parte.
    Tanti ciao
    forse perché è il "dispiacere" (nel senso psicoanalitico del termine) che permette all'Io di crescere: se il soggetto venisse gratificato nei suoi desideri, non elaborerebbe modi più adattivi alla realtà per gratificarli ...così come se il bambino venisse gratificato in tutti i suoi capricci, l'Io non crescerebbe, perché non potrebbe trovare modi socialmente accettabili per gratificare le pulsioni.

    Se l'analista colludesse con le richieste pulsionali del paziente, il paziente non farebbe altro che rimettere in atto le dinamiche patologiche che l'hanno portato in analisi....non colludendo (provocando dunque "dispiacere") il paziente è costretto a confrontarsi con altri modi di vivere la relazione con l'analista, e poi, pian piano, nella vita.
    Ultima modifica di Johnny : 01-01-2009 alle ore 11.08.26

  10. #730
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    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    forse perché è il "dispiacere" (nel senso psicoanalitico del termine) che permette all'Io di crescere: se il soggetto venisse gratificato nei suoi desideri, non elaborerebbe modi più adattivi alla realtà per gratificarli ...così come se il bambino venisse gratificato in tutti i suoi capricci, l'Io non crescerebbe, perché non potrebbe trovare modi socialmente accettabili per gratificare le pulsioni.

    Se l'analista colludesse con le richieste pulsionali del paziente, il paziente non farebbe altro che rimettere in atto le dinamiche patologiche che l'hanno portato in analisi....non colludendo (provocando dunque "dispiacere") il paziente è costretto a confrontarsi con altri modi di vivere la relazione con l'analista, e poi, pian piano, nella vita.
    Jonny caro, onestamente non posso dissentire completamente da quello ce sostieni. Sai cosa non digerisco? Il perchè, alla fine questi sistemi ortodossi ,alla fine funzionano.....ma dopo....... , dopo tanto malessere per il paziente che non si sente capito. E' così necessario questo calvario? Mi spieghi perchè?
    Tu sai che ti stimo tantissimo.
    Ciao
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  11. #731
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    Ma alla fine, a mio avviso, vi contraddicete!
    Come dovrebbe essere questo ''' io ''' per funzionare ? Forte, perchè voi con i vostri atteggiamenti ortodossi lo rafforzate o elastico perchè le nevrosi derivano proprio da una troppa rigidità dell'io , o per dattarsi a tutti quelli che sono i problemi che si incontrano nella quotidianità?
    Ciao
    FRANCESCA

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  12. #732
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Cara Francesca, la contraddizione che rilevi non esiste perchè la rigidità non equivale alla forza, semmai alla fragilità (proprio come un cristallo). Credo che, al di là delle differenze di linguaggio (sotto la dizione "Io" si intendono cose anche alquanto differenti nei diversi orientamenti psicoanalitici e non solo), un tema generale che può accomunare sia che l'Io per funzionare deve tornare ad essere "libero", "autonomo", ovvero in grado si superare le posizioni acquisite, trascenderle, renderle appunto "flessibili". E', dal mio punto di vista, un "rafforzamento" della capacità dialettica dell'essere umano.

    Un saluto
    gieko

  13. #733
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    forse perché è il "dispiacere" (nel senso psicoanalitico del termine) che permette all'Io di crescere: se il soggetto venisse gratificato nei suoi desideri, non elaborerebbe modi più adattivi alla realtà per gratificarli ...così come se il bambino venisse gratificato in tutti i suoi capricci, l'Io non crescerebbe, perché non potrebbe trovare modi socialmente accettabili per gratificare le pulsioni.

    Se l'analista colludesse con le richieste pulsionali del paziente, il paziente non farebbe altro che rimettere in atto le dinamiche patologiche che l'hanno portato in analisi....non colludendo (provocando dunque "dispiacere") il paziente è costretto a confrontarsi con altri modi di vivere la relazione con l'analista, e poi, pian piano, nella vita.
    Caro Johnny, voglio ritornare nel vivo del tema del thread, anche perchè il tuo post lo sollecita.
    Non so.... Questo approccio, provoca veramente tanto "dispiacere", al paziente che si rivolge ad un terapeuta perchè sta già molto male di suo e da cui, invece di ricevere coprensione e aiuto, riceve una cortesia spesso fredda e formale. A mio avviso così non si cresce...si ci sente solo molto frustrati!
    Non mi voglio ripetere...di questo si è dissertato anche troppo!
    Procedendo nel mio percorso psicoanalitico e frequentando questo forum , ho acquisito una maturità che non possedevo. Adesso ho capito che restare distaccato non è per nulla facile per un analista; che sicuramente sarebbe molto più piacevole lasciarsi andare a discussioni più open e tranquille, anzicchè sorbirsi tutti i piagnistei e le tragedie passate, presenti e possibili dei pazienti. Non è sano colludere, sarebbe il sicuro fallimento di un percorso analitico, ma certo sarebbe meno impegnativo per voi psi...Come un commerciante scorretto, che pur di vendere la sua merce fa sconti e offre prodotti di scarsissima qualità.
    Una volta il mio psi, ha ammesso che le prime sedute con un pz, e spesso non solo quelle, per lui sono noiosissime... un pò come una lezione di tennis; si inizia palleggiando in modo tale che si dà la possibilità al pz di prendere sempre la palla( esistono addirittura le macchinette lancia palle!); poi, poco a poco, si fanno lanci più potenti e anche qualche rovescio o finta. Chiaro che quando avviene questo, il rapporto analitico diventa più coinvolgente perchè deve impegnarsi e mettersi maggiormente in gioco. Dopo, anche se raramente il pz nota qualche manifestazione di controtransfert, è inevitabile che anche il terapeuta più rigido e ortodosso, inizia a prendere a cuore l'esistenza del suo pz, e il paziente lo avverte in pieno. Se così non fosse, e se la coppia analitica, pur rimanendo nei canoni dell'asimmetria e verticalità, non lavora in un campo di fiducia e affettività reciproche, non ci potrà mai essere cambiamento e benessere per il paziente, che ammettiamolo, è un pò come un bambino e che, ogni tanto, per affidarsi ha bisogno di una caramellina per sentirsi, un pò gratificato, capito e trovare l'energia per proseguire un percorso sicuramente arduo.
    Ciao.
    FRANCESCA

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  14. #734
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Cara Francesca, la contraddizione che rilevi non esiste perchè la rigidità non equivale alla forza, semmai alla fragilità (proprio come un cristallo). Credo che, al di là delle differenze di linguaggio (sotto la dizione "Io" si intendono cose anche alquanto differenti nei diversi orientamenti psicoanalitici e non solo), un tema generale che può accomunare sia che l'Io per funzionare deve tornare ad essere "libero", "autonomo", ovvero in grado si superare le posizioni acquisite, trascenderle, renderle appunto "flessibili". E', dal mio punto di vista, un "rafforzamento" della capacità dialettica dell'essere umano.

    Un saluto
    Gieko, sarà come dici tu, ma io credo che finiscono sul lettino solo le persone più fragili; vedi rapporti familiari: va in analisi l'anello più fragile della catena che cede, non chi, ne avrebbe veramente più bisogno!
    Lo ribadivo anche in un altro thread: per scegliere di fare psicoterapia ci vuole una sensibilità e umiltà che non tutti possiedono. Chi è forte, egoista, impenetrabile, indifferente vive bene, si sente onnipotente, almeno apparentemente e i suoi soldi e il suo tempo non si sognerebbe mai di investirli per cambiare o acquisire una più ampia e approfondita conoscenza di sè.
    Ciao
    FRANCESCA

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  15. #735
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: il Il transfert:"L'alfa e l'omega"della psicoterapia

    Non è sempre vero. La clinica del narcisismo è senz'altro comune nelle stanze di analisi.
    Comunque, narcisismo o meno - che poi anche quello ha a che fare con la fragilità, sebbene mascherata nel contrario - non si può costringere nessuno ad occuparsi di sè. Come dire: se vi va bene così...
    gieko

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