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Discussione: a cosa devo pensare

  1. #61

    Riferimento: a cosa devo pensare

    Buon pomeriggio Augusta,

    quando le avevo chiesto cosa succede se un giorno non cede alla tentazione di “spiluccare” mi riferivo proprio a cosa accade dentro di lei, come si sente in quel momento? Credo sia importante capire quali sono le emozioni che lei cerca di “riportare in basso” usando il cibo. Non è infatti la stessa cosa se si distrae con qualunque altra attività, fuori o dentro casa. Potrebbe essere importante “stare” nelle sue emozioni non appena affiorano.

    Dice che a volte si sente sola ma non fa molto per riparare a questa cosa e non capisce quale sia il problema centrale. Lei è molto che vive in questa situazione e lavora anche su di sé con la sua psicologa, che idea si è fatta del suo “problema centrale”?

    Ci racconta che qualche giorno fa ha perso il controllo più intensamente, per poi essersi sentita uno schifo, le vorrei domandare, cosa succede “dopo” che lei si sente uno schifo?



    Pamela Serafini
    Ordine degli Psicologi del Lazio n. 14572

    Pamela Serafini

  2. #62

    Riferimento: a cosa devo pensare

    che idea si è fatta del suo “problema centrale”?
    non lo so, non capisco... non ci sono cose macroscopiche che vadano male nella mia vita, apparentemente va tutto bene... poi mi accorgo che la mia fissa va sul cibo e mi sto rendendo conto che va lì per non andare altrove, ma davvero, non capisco perchè.. forse davvero io non vorrei abitare da sola, anche se mi sono convinta di essere abbastanza forte per farlo..forse mi impongo un continuo autocontrollo che a volte schizza via come il vapore dalla pentola...non so, non lo so davvero..

    Ci racconta che qualche giorno fa ha perso il controllo più intensamente, per poi essersi sentita uno schifo, le vorrei domandare, cosa succede “dopo” che lei si sente uno schifo?
    beh, immediatamente dopo aver perso il controllo mi faccio pena, mi è capitato rare volte di indurmi il vomito, il giorno dopo cerco di frenarmi ancora di più, il che provoca l'effetto opposto a quello sperato (metto troppo controllo e poi lo perdo e via così), vado in palestra, a volte piango, divento nervosa, mi ripropongo e prometto che quella è stata l'ultima volta sapendo che non sarà così e, ripeto, mi faccio pena...

  3. #63

    Riferimento: a cosa devo pensare

    Buon pomeriggio Augusta,

    mi ha colpito molto leggere un passaggio del suo post quando parla del fatto che la fissa va sul cibo per non andare altrove: “ma davvero, non capisco perchè.... forse davvero io non vorrei abitare da sola, anche se mi sono convinta di essere abbastanza forte per farlo..forse mi impongo un continuo autocontrollo…”

    fare questo passo così grande sicuramente è stata una prova molto significativa per lei (in un post precedente diceva che con la psicologa avete compreso che è stato uno scegliere il meno peggio che rimanere in famiglia) e non deve essere stato facile. Aver fatto questa scelta le ha richiesto di attivare molte sue risorse, considerando che si è allontanata anche da alcuni affetti ( le sue amiche più intime se ricordo bene).

    Dice che non vorrebbe abitare da sola, cosa le fa dire questo? Quali sono gli aspetti che meno le piacciono di questa condizione?

    Ci racconta che dopo aver perso il controllo con il cibo fa diverse cose per “riparare”: raramente si induce il vomito, va in palestra, si frena ancora di più il giorno dopo…

    E poi piange, diventa nervosa e si fa pena, sembra quindi soffrire molto quando mangia più di quanto vorrebbe.

    Per riprendere le sue parole: “forse mi impongo un continuo autocontrollo che a volte schizza via come il vapore dalla pentola...”, le andrebbe di spiegarci meglio questa immagine? Lei cosa si sente? Il coperchio che copre o il vapore che cerca di schizzare via?



    Pamela Serafini
    Ordine degli Psicologi del Lazio n. 14572

    Pamela Serafini

  4. #64

    Riferimento: a cosa devo pensare

    sembra quindi soffrire molto quando mangia più di quanto vorrebbe.
    sì, è così...

    Per riprendere le sue parole: “forse mi impongo un continuo autocontrollo che a volte schizza via come il vapore dalla pentola...”, le andrebbe di spiegarci meglio questa immagine? Lei cosa si sente? Il coperchio che copre o il vapore che cerca di schizzare via?
    Mi sento come se fossi la pentolacon il coperchio...si riempe così tanto di vapore e la sua forza è così potente che ogni tanto il coperchio salta via...

    Sto pensando seriamente di mettermi di impegno per cambiare il mio rapporto con il cibo...spero di farcela...

  5. #65

    Riferimento: a cosa devo pensare

    Buonasera Augusta,

    sono certa che stia pensando seriamente di impegnarsi per cambiare il suo rapporto con il cibo, anzi, il suo impegno è già iniziato quando ha deciso di intraprendere un percorso psicologico. Ma anche in questo spazio del forum ha condiviso con noi molti aspetti intimi della sua vita, mettendosi in discussione e riflettendo su di sé.

    Continui a credere di riuscire!! La fiducia nel cambiamento e il desiderio di migliorare la qualità della propria vita diventeranno un carburante!

    Ci faccia sapere come va...

    Saluti


    Pamela Serafini
    Ordine degli Psicologi del Lazio n. 14572

    Pamela Serafini

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