Ciao Ste! hai perfettamente ragionecredo anch'io che siano molto importanti gli aspetti burocratici anche se sono noiosi..il farsi un'adeguata pubblicità, ecc..mi documenterò
grazie mille delle dritte
![]()
Ciao Ste! hai perfettamente ragionecredo anch'io che siano molto importanti gli aspetti burocratici anche se sono noiosi..il farsi un'adeguata pubblicità, ecc..mi documenterò
grazie mille delle dritte
![]()
qualcuno ha voglia e tempo di spiegarmi ben bene come si fa ad aprire uno studio associato?thanks
ciao
io non ne so molto, ma quando avevo provato ad informarmi (sarebbe anche per me bellissimo aprire uno studio con un paio di miei colleghi con i quali lavoro da anni) mi avevano detto che l'apertura di uno studio associato è un po' un casino, perchè la dicitura "studio associato" è assimilabile fiscalmente parlando al regime delle aziende...quindi ci sono un bel po' di problemi a livello economico, io ad esempio so che essendo azienda dovreste presentare ogni anno un bilancio con le previsioni di entrata... insomma, tutti me lo avevano sconsigliato e mi avevano suggerito che forse era meglio adottare altre forme di "associazionismo", tipo cooperativa ecc![]()
Dott.ssa Chiara Facchetti
Ordine Psicologi della Lombardia n.12625
Io credo che le pietre respirino. Non possiamo percepirlo con le nostre brevi vite.
Siamo tutti nella fogna, ma alcuni di noi guardano alle stelle (Oscar Wilde)
sì johnny, purtroppo la dicitura "studio associato" è regolamentata dalla legge, i professionisti associati hanno un'unica p.iva e per fondarlo ci vuole il notaio. Questo significa costi in più e burocrazia in più, non solo all'inizio, ma anche durante e dopo. In più, ti leghi cmq a delle persone che...non sai fino a quando vogliono rimanere legate: l'entusiasmo dei primi tempi, ci mette poco a scemare e possono sopraggiungere esigenze diverse (chi cambia città, chi trova un posto, chi si sposa e si dedica ai figli), che mettono comunque tensione, anche quando il legame avviene tra persone che si conosno perfettamente e si fidano tra di loro. Qua, per avere la risorsa di stare in équioe, collaborare, dividere le spese...si preferisce aggregarsi senza formalismi, si ripartiscono i costi dello studio, si organizzano cose insieme...ma ognuno mantiene la sua partita iva. Meno romantico, ma più snello.
ciao, io ho iniziato facendo dei bigliettini da visita e con un sito fai da te....ancora non si vedono i risultati, anche se penso sia normale. ti lascio il mio sito web così magari ti fai un'idea.
www.dottorforte.it
spero ti posso aiutare
a presto
ciao ragazzi, io continuo a prendere la stanza in affitto ad ore presso dei medici...pago 10 euro l'ora quando mi serve. .Da poco mi è stato chiesto di vedere una bimba di 4 anni...la madre è separata e la bimba si sta distaccando da lei, perchè probabilmente convinta dal padre. Mi si chiede di andare direttamente a casa sua per farmi conoscere in veste di amica....ma io vorrei convincerla a farla venire nello studio. Che ne pensate? in che modo secondo voi dovremmo motivare alla bimba l'incontro nello studio? che sarebbe un'occasione per giocare assieme?
certo non andando a casa sua prensentandoti sotto le vesti di amica, è davvero deontologicamente scorretto e, secondo me, un'offesa: sarà pure una bambina, ma non per questo abbiamo diritto a prenderla in giro. Spero il suddetto consiglio non te lo abbia dato uno psicologo, altrimenti siamo rovinati.
assolutamente no! è una proposta dei genitori che non ho accolto...ma io volevo confrontarmi con voi! sono una psicologa ma su alcune cose non ho del tutto le idee chiare perchè bisogna valutare le singole situazioni...
Cocca, per curiosità, tu sei anche psicoterapeuta o ti stai formando in psicoterapia? Quali servizi hai proposto in studio?
Inoltre volevo esporre un mio dubbio (ma forse è già stato detto, non so): io posso aspettare ad aprire partita iva al primo paziente o lo devo fare senza avere ancora nessuno? E potrei comunque preparare i biglietti da visita e metterli in farmacie e ambulatori, pur non avendo ancora partita iva ?
Grazie!
ciao alessia, io sono solo psicologa e mi sto formando in psicoterapia familiare! puoi certamente preparare e distribuire biglietti da visita e brochure, anche se non hai aperto partita iva. La partita iva va aperta quando devi emettere la tua prima fattura...entro 90 giorni dalla tua prima fattura ...quindi vai tranquilla!
per ora seguo un gruppo di sostegno di signore e faccio sedute di sostegno psicologico individuale.
Per quanto riguarda la bimba di 4 anni, stavo pensando di andare a fare una consulenza a casa della bambina, per valutare le sue relazioni e il suo comportamento in ambiente naturale, per poi eventualmente seguirla in studio...che ne pensate?
Grazie Cocca, farò così allora!
Per quanto riguarda il tuo caso, a mio parere potrebbe essere una possibilità quella di vedere inizialmente la bambina a casa sua, in quanto il fatto di non conoscere nè te, nè il contesto dello studio potrebbe determinare inibizioni e resistenze che potrebbero ostacolare l'andamento delle sedute successive. Molti comportamenti sono più visibili e manifesti nel proprio ambiente quotidiano.
Penso sia corretto però non ingannare la bambina presentandosi come amica o qualsiasi altra cosa, ma presentarsi in modo veritiero adottando un linguaggio adeguato alla sua età e spiegandole in modo semplice il tuo ruolo e cosa intendi fare...
Sicuramente le sedute seguenti è meglio farle in studio, ma il compito dovrebbe essere più facile a quel punto...
Cocca io invece ti dò un altro consiglio. La bambina è davvero troppo piccola, quindi ti consiglierei di far venire la madre a studio e valutare quanto del comportamento della bambina dipenda da lei.
Skarlet, però secondo me il colloquio con i genitori deve essere preliminare rispetto all'osservazione della bambina, dal momento che a 4 anni la modalità di interazione è prettamente di tipo ludico, quindi la maggior parte delle informazioni e dei dati si raccoglie da loro...
Infatti io dicevo proprio questo, di parlare con i genitori perchè molto spesso sono loro che inconsapelvolmente sono causa dei disagi del bambino. A 4 anni non ha molto senso il colloquio col bambino, al massimo come dici tu il gioco e/o l'osservazione.