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Discussione: Abuso di professione?

  1. #61
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Abuso di professione?

    Io non sto comunque dicendo di mentire, non sia mai, ma dal momento che propongono uno sportello di ascolto non sta scritto da nessuna parte che e' di pertinenza dello psicologo e basta.. Ascolto non vuol dire diagnosi e trattamento del problema (di pertinenza dello psicologo) vuol dire semplicemente un intervento di counseling.. volto a fornire un' autoconsapevolezza del problema che e' alla base di un inizio di cambiamento... questo si fa con disagi di lieve portata e infatti e' volta ad un massimo di una decina di incontri.. Nel momento in cui ti proponi non come psicologo e senza firmarti e presentarti come tale questa cosa la puoi fare..

    Il discorso dello psicologo in farmacia e' un progetto differente, che secondo me fra l'altro non porta neanche beneficio alla professione perche' questo proporre i tre incontri gratuiti sembra proprio una via di mezzo fra lo svilimento della professione e una mossa di marketing.. Avete mai visto proporre offerte di valutazioni gratuite nel primo incontro da avvocati, medici , ingegneri?? Si intensifica cosi' l'idea di andare dallo psicologo a fare quattro chiacchiere e non da andare da un professionista allo stesso modo con cui si va dal medico...

    In ogni caso delfino trovami la regola scritta in qualche regolamento che fa fede all'ordine nazionale che dice che fare consulenza e' di pertinenza esclusiva dello psicologo e allora ne riparliamo, in caso contrario quello che dici e' teoricamente giusto oltre che una tua idea.. ma non trova applicazione nella realta'.

  2. #62
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Abuso di professione?

    Faccio degli esempi, senno' parliamo di aria fritta...

    Io ho avuto qualche esperienza lavorativa in qualche ambito.. piu' che altro nella formazione...
    La formazione e' un ambito fortemente interdisciplinare, non credo sia di pertinenza esclusiva dello psicologo, c'e' una facolta' che si chiama scienze della formazione, fare formazione vuol dire anche solo andare a fare un corso sull'uso del computer (vogliamo dire che puo' farlo solo lo psicologo??)..

    Ho partecipato ad un progetto molto bello sull'abbandono scolastico rivolto ad adolescenti dai 16 ai 18 anni in abbandono scolastico, chi ha progettato tutto il progetto non era una psicologa, formatrice da oltre 15 anni, che si avvaleva della competenza e collaborazione di una psicologa, ma chi ci metteva la firma e presentava il progetto era lei... non psicologa.. Nel progetto c'erano degli insegnanti con delle competenze non psicologiche, alcuni di formazione pedagogica, altri sociologica.. molti di loro per gestire questi ragazzi utilizzavano delle tecniche di empowerment nel rapporto con loro (si poteva parlare in alcuni casi di counseling).. non erano psicologi eppure lo facevano e devo dire che lo facevano anche molto bene con grande competenza e esperienza pregressa sul campo. Io nel progetto ero tutor d'aula e con la psicologa abbiamo tenuto dei laboratori di socializzazione di gruppo. A parte la psicologa che vi collavorava, nessuno li era psicologo eppure nessuno vietava loro di fare tutto cio', perche' la legge, gli ordini e tutto il resto non poteva impedirglielo.

    In un'agenzia formativa (un altro posto) dove ho lavorato si faceva formazione informatica, c'erano dei progetti molto belli di integrazione sociale e lavorativa sia degli extracomunitari che dei detenuti in carcere con dei moduli singoli fra gli altri sulla comunicazione e sul come redarre un curriculum.. C'era una psicologa che teneva questi corsi perche' chi lo ha progettato ebbe l'ottima idea di farlo, ma il progetto lo ha creato lui (architetto con una solida e lunga esperienza nella formazione e nella progettazione, non a caso ha vinto per anni il bando per il fondo sociale europeo per questi progetti).. e se avesse voluto avrebbe potuto proporre di tenere questi corsi a chiunque, non c'erano paletti in tal senso , la regione non aveva dato indicazioni in tal senso, e nell'ordine non esiste una regola che per poter fare formazione sulla comunicazione si debba essere psicologi... Infatti quando ho fatto dei corsi di formazione, a volte e' capitato che le lezioni sulla leadership o sulla comunicazione fossero tenuti da sociologi o laureati in scienze della comunicazione.

    In Toscana c'e' stata una recente ricerca commissionata dall'ordine della toscana in 300 aziende .. un'intervista a tutti i direttori e gestori del personale ... e' venuto fuori che il 3 per cento sono psicologi, il resto laureati in economia, giurisprudenza, ingegneria ecc.. tutti e dico tutti a prescindere dal loro titolo di studio assumevano tramite colloqui di selezione (quelli che si studiano a psicologia del lavoro e delle organizzazioni), possono farlo e nessuno glielo puo' vietare dato che non c'e' una regola che il colloquio di selezione debba essere tenuto da uno psicologo.. al di la del fatto che sia giusto o meno... fino a che non utilizzano per selezionare test attitudinali possono fare tranquillamente selezione del personale. Ho amici che lavorano sia alla Manpower che in altre aziende... mi dicevano che i test non li usano, se li usano chiamano delle aziende (tipo os) che si occupano di questo.. e punto... il resto che fa assunzioni con colloqui ecc non sono psicologi e hanno una formazione molto diversificata...

    Parlando con molti docenti di psicologia che fanno consulenza psicologica (in ambito organizzativo e aziendale) mi dicevano che loro si presentano come consulenti e mai come psicologi perche' le aziende vedono lo psicologo come importanza dopo il mago e l'esorcista...
    Una volta vennero a farci delle lezioni in dei corsi alcuni di questi guru della consulenza aziendale... alcuni non erano psicologi ma sociologi e economisti magari con dottorato in psicologia del lavoro (ma anche senza).. e facevano consulenza... nessuno glielo vietava ed usavano tranquillamente questionari di rilevazione.. il questionario non e' di pertinenza dello psicologo come il test invece...

    Insomma sinceramente... mi pare che tutti possano fare un po' tutto e non esiste una regola giuridica che impedisca quanto sopra..... non vedo perche' se la situazione e' questa, dobbiamo precluderci delle possibilita'... Ovviamente nel rispetto delle proprie competenze legalmente riconosciute...

  3. #63
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    Riferimento: Abuso di professione?

    Ok Duccio, il campo della Formazione non è prerogativa dello Psicologo, però in altri ambiti come per es. la consulenza nella farmacia, e ancor più nell'ambito scolastico non lasciamo passare tra le righe che tutti o quasi sono in grado di gestire settori che sarebbero adatti all'intervento della nostra figura professionale.
    Pare quasi che gli stessi psicologi adottino un attegiamento remissivo a confronto con le nuove figure emergenti...Lasciamo fare, allora....così andrà a crearsi l'idea che tanto ciò che potrebbe fare lo psicologo, lo può fare benissimo anche un insegnante. Alla faccia di chi impiega anni a seguire master, corsi di perfezionamento sul counseling o altro
    Ti riporto una riflessione letta nella rivista-notiziario del mio albo regionale. Un collega scrive:
    "Quel che mi ha sempre dato fastidio è che nessuno viene a dirti che si sente un pò medico perchè ha cambiato il cerotto al figlio, o si sente un pò architetto perchè ha risistemato la canna fumaria del salotto, mentre noi di "un pò psicologi" ne dobbiamo sopportare continuamente....Il nostro problema è chetrattiamo di cose che convincono di poter essere trattate da chiunque."
    Sarebbe troppo lungo trascrivere qui tutto l'articolo, mi dispiace in quanto leggendo tutto l'articolo tra le righe si riesce a percepire il tono sconfortato,ma al contempo un pò incavolato(giustamente!) per tutta questa confusione che vanno a creare altre figure, svalutando sempre più le competenze e gli ambiti di pertinenza della psicologia.
    Ultima modifica di Haidy2009 : 09-12-2012 alle ore 12.43.50

  4. #64
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Abuso di professione?

    Ragazzi ma non ci prendiamo in giro, non e' che c'e' un ambito che si chiama "la consulenza nella farmacia"... e' un progetto nato da poco (un anno fa se non sbaglio) promosso se non sbaglio inizialmente dall'ordine della lombardia in accordo con la regione e che poi e' stato ampliato...ma fino a due anni fa lo psicologo in farmacia ci andava a comprare l'aulin per il mal di testa.. Detto cosi' sembra che l'ambito della consulenza nella farmacia sia una cosa nota da secoli... in realta' e' una cosa nata da poco piu' di un anno...

    Io ho l'impressione che stiate un po' fraintendendo quello che volevo dire...
    Io non sto dicendo che tutti possono fare tutto, ci mancherebbe, anzi sono molto arrabbiato anche io per tutta l'usurpazione professionale che esiste oggi giorno e per la scarsa definizione reale delle effettive possibilita' di agire dello psicologo... Sto dicendo solo che fino a che non sta scritto nella LEGGE e nei REGOLAMENTI regionali provinciali ecc che il counseling in ambito scolastico (quindi sportelli di ascolto ecc) e' di esclusiva pertinenza dello psicologo tale ambito lo possono fare tutti con le proprie competenze e con gli obiettivi e fini che ogni competenza si propone di agire... Ovviamente non un geometra o un ingegnere...

    Noi non dovremmo arrabbiarci con chi legittimato dalla legge fa cose che gli sono concesse come aprire uno sportello di ascolto da laureato in psicologia, in pedagogia, in servizi sociali, in educatore ecc... ma con chi permette cio'... e con chi non si batte a livello ordinistico nazionale per cercare di trovare dei paletti legittimi in tal senso..

    Se non esiste questa legge chiunque lo puo' fare.. punto...

    I discorsi sul giusto e sbagliato che avete fatto e che condivido rimangono chiacchiere portate via dal vento se non sostenute da regole, leggi e statuti.

    La domanda era, posso io dottore in psicologia tenere uno sportello di ascolto per genitori o ragazzi in una scuola?
    Esistono delle leggi a livello di regione, nazione, ordine ecc che dicono che lo sportello lo puo' tenere solo ed esclusivamente lo psicologo ? Se si... la risposta e' no.. se no .. la risposta e' si... Punto... il resto sono chiacchiere che purtroppo lasciano il tempo che trovano..
    Ultima modifica di Duccio : 09-12-2012 alle ore 13.03.08

  5. #65
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Riferimento: Abuso di professione?

    2° me facendo questo "sportello di ascolto" quando non si è abilitati e si è in quella terra di nessuno che è il titolo di "dottore in psico", l'utente nonè tutelato. Per quanto per noi possa essere solo un ascolto attivo, un dare informazioni, offrire un servizio di base, ecc, non si sa quali siano le proiezioni, le fantasie, le aspettative, i vissuti dell'utente...magari una cosa che per "l'ascoltatore" è una semplice informazione, tipo "per questo problema puoi rivolgerti al consultorio familiare" (è solo un esempio), chissà come viene vissuta, potrebbe anche destabilizzare qualcuno...metti che a seguito di una parola detta lì con le migliori intenzioni di ascolto e informazione, corretta, la persona che è venuta lì...si butta sotto un treno, perché l'ha interpetata in modo totalmente diverso, perché magari era uno schizofrenico in una fase di "calma apparente" dei sintomi e sembrava una persona normale in cerca di info...chi tutela questa persona? Almeno se è uno psico ha un ordine, che tutela entrambe... se è una figura che a livello di titoli sta in una terra di nessuno, che non è più carne, ma non è ancora pesce, e deve fare le cose mezze mezze e sta lì per colludere con una richiesta fatta da un farmacista che (chissà per quali fantasie e simbolizzazioni) vuole fare lo sportello d'ascolto..non so...non è la situazione e la dinamica più chiara, definita e tutelante per i potenziali afferenti al servizio
    Ultima modifica di ste203xx : 09-12-2012 alle ore 13.47.42

  6. #66
    Johnny
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    Riferimento: Abuso di professione?

    Citazione Originalmente inviato da Haidy2009 Visualizza messaggio
    Pare quasi che gli stessi psicologi adottino un attegiamento remissivo a confronto con le nuove figure emergenti...Lasciamo fare, allora....così andrà a crearsi l'idea che tanto ciò che potrebbe fare lo psicologo, lo può fare benissimo anche un insegnante. Alla faccia di chi impiega anni a seguire master, corsi di perfezionamento sul counseling o altro
    magari fosse solo un atteggiamento remissivo, spesso invece alcuni hanno un atteggiamento attivamente aggressivo verso la propria categoria di appartenenza

  7. #67
    Partecipante Super Esperto L'avatar di delfino11
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    Riferimento: Abuso di professione?

    Allora Duccio...
    1. ho riletto i miei post e onestamente non mi sembra proprio di aver mai affermato che solo lo psicologo ha l'esclusiva del colloquio, come invece mi stai ricriminando tu... mai detto, mai pensato.
    Il mio è un discorso piu che altro basato sulla deontologia professionale.
    2.Caramelpop chiede come presentarsi: come "operatore di TA"...direi proprio di no visto che non darebbe poi tale servizio. Come "dottore in psicologia" ritengo non sia buona cosa nè per la tutela del cliente nè per la nostra categoria progessionale, come ho già affermato in precedenza e come sostengono altri utenti qui su...forse haidy e ste...non ricordo...
    Si creerebbe solo altra confusione... Pensa un po', caramelpop ascolta un cliente, gli consiglia di rivolgersi ad uno psicoterapeuta o a questo o quello, cosa pensa il cliente? che competenze ha per dirlo? E chi la tutela se poi capita qualcosa? e chi tutela il cliente? e la nostra categoria professionale?? non oso immaginare un'insegnante allo sportello che consiglia di rivolgersi allo psichiatra o al servizio xy!!!! ma per favore!!! E ripeto: non mi riferisco al discorso della competenza del colloquio...qui si va ben oltre!
    3. Non discuto le competenze del counselor e chi è, ma, da quel che ci ha detto, caramelpop non lo è quindi non puo presentarsi neanche come tale.
    4. Sono d'accordo con te in merito alla mancanza di interventi dell'ordine.
    5. Sono anche d'accordo sul discorso delle prestazioni gratuite...ma perchè dobbiamo svenderci sempre offrendo consulenze gratuite??? Ecchecavolo...lavoriamo come tutti gli altri!
    6. Si, hai ragione, sono solo chiacchiere, ma questo, se non sbaglio, è un forum che serve proprio per questo: chiacchierare, scambiarsi informazioni, condividere esperienze, aiutarsi....poi da cosa nasce cosa...
    Detto questo, mi spiace...anzi non mi spiace per niente, sono fiera e orgogliosa del mio punto di vista e dei miei valori: io non accetterei di svolgere tale intervento, come non ho accettato altre proposte che mi sono state fatte quando non ero abilitata. Può darsi sia vero che non esiste una legge che dice che lo sportello in farmacia è solo di competenza dello psicologo regolarmente abilitato ed iscritto all'ordine, ma esiste un codice deontologico che ci impone la tutela del cliente in primis, poi della nostra professione e della categoria professionale. Cose che nel caso in questione non sarebbero tutelate. E prima del codice deontologico esiste una coscienza morale (nel mio caso) che dice cosa è giusto e cosa non lo è, nonostante manchino leggi in proposito.

  8. #68
    Partecipante Super Esperto L'avatar di delfino11
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    Riferimento: Abuso di professione?

    Citazione Originalmente inviato da Haidy2009 Visualizza messaggio
    Ho visto per caso una notizia a riguardo degli sportelli d'ascolto in farmacia sul sito dell'opl e su quello del piemonte, si parlava appunto di psicologi in farmacia regolarmente iscritti.
    Eccola http://www.ordinepsicologi.piemonte....uni-limitrofi/ e in particolare dice:
    I requisiti richiesti per aderire alla sperimentazione sono: il domicilio fiscale in uno dei comuni indicati, un anno di iscrizione all’Ordine Regionale.

  9. #69
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: Abuso di professione?

    Delfino, preciso alcune cose perche' mi pare di aver espresso chiaramente quello che ho detto quindi cerco solo di dare alcune ultime precisazioni senza ripetermi..
    Non ho mai sostenuto che tu abbia detto quello che dici al punto primo, io andavo a braccio nella mia argomentazione e intendevo comunque in generale e quando parlavo del colloquio non mi riferivo certo a te.

    Al punto due.. io ho semplicemente e molto piu' strumentalmente indicato di informarsi verso gli organi preposti, non ho detto di presentarsi come psicologo o con nomenclature strane... Che si presenti come psicologo o come dottore in psicologia qualora lo ritenga necessario dovra' in entrambi i casi consigliare alla persona di rivolgersi al terapeuta, in quel caso riguardo all'intervento terapeutico psicologo e non psicologo non possono comunque farlo.. quindi anche se psicologo la persona si sentira' dire comunque di riivolgersi ad un terapeuta e non credo che screditera' la persona che ha di fronte che gli dice tale cosa a seconda del suo titolo che sara' comunque esplicitato al primo incontro.
    Quando mi riferivo al sono solo chiacchiere non era per dire che non se ne doveva parlare, ma che purtroppo il parlarne non cambia ne' risolve un fatto che e' in realta' fortemente giuridico e burocratico.. e dove giusto e non giusto purtroppo c'entrano poco..

    Io forse (o probabilmente) non ne so tantissimo, ma il counseling da quello che so e' un intervento comunque superficiale di presa di consapevolezza e di coscienza della persona...e' ben diverso da una psicoterapia dove si accompagna la persona verso un cambiamento.. ed e' anche per questo che e' finalizzato in un numero massimo di incontri proprio perche' dopo un tot o si approfondisce e si cerca di virare verso il cambiamento con specifiche tecniche.. o ci si saluta perche' a quel punto e con una modalita' di counseling non si va piu' da nessuna parte... e da quello che so il counseling lo puo' fare uno psicologo senza bisogno di aver fatto scuole di counseling ecc.. questo perche' dovrebbe essere previsto nel suo iter formativo esami a tema.. sul colloquio, sullla relazione d'aiuto, sulla psicologia del counseling ecc.. e quindi dovrebbe avere le carte in regola e le conoscenze per condurre una persona in un processo superficiale di questo tipo.. Ma da quello che so non e' regolamentata per cui possa farlo solo uno psicologo e la fanno anche altre figure professionali... per questo dicevo appunto che non dovessero esserci altri problemi.. Abbi pazienza ma credo che tra un insegnante o un educatore e un dottore in psicologia abbia maggiori carte in regola il secondo...

    Poi volevo fare una piccola provocazione o parentesi.. ma che e' piu' una riflessione... ma secondo voi quello che separa in termini di formazione e professionalita' il dottore in psicologia dallo psicologo e' cosi' grande e di enorme portata? ve lo chiedo perche' ho lavorato nell'ufficio tirocini, dove non arriva mai alcuna segnalazione e tutti sembrano contenti, ma basta uscire dalla porta e parlare con i tirocinanti, ex tirocinanti ecc e tutti, almeno l'80 per cento si lamenta del tirocinio, dice di aver fatto fotocopie, portato il caffe', fatto segretariato, essere comunque trattati come tuttofare e non come futuri professionisti in apprendimento.. Sono pochissime le persone che ho sentito dire aver imparato qualcosa dal tirocinio... allora mi chiedo, ma il tirocinio e poi l'abilitazione conseguente che ha un valore piu' politico-legale.. ci rende professionisti capaci econsapevoli degli strumenti che abbiamo??? L'essere o meno psicologo.. non mi rende per forza capace nel copunseling... magari ho fatto un tirocinio nella ricerca e il secondo tirocinio in un'azienda.. pero' ho finito il tirocinio sono psicologo e alla fine posso fare le stesse cose di un altro psicologo ex tirocinante che invece ha fatto dei tirocini in altri ambiti... A volte ho il dubbio (non vorrei dire una cavolata) che l'etichetta vada molto oltre quello che effettivamente si e' in grado di fare, che non equivale a quello che si puo' fare... e che fondamentalmente il cartellino tra averlo o non averlo non e' che un fatto politico-burocratico legato un'altra volta a un migliaio di pagine ristudiate per un esame di stato.

  10. #70
    Partecipante Super Esperto L'avatar di delfino11
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    Riferimento: Abuso di professione?

    [QUOTE]
    Citazione Originalmente inviato da Duccio Visualizza messaggio
    Delfino, preciso alcune cose perche' mi pare di aver espresso chiaramente quello che ho detto quindi cerco solo di dare alcune ultime precisazioni senza ripetermi..
    Non ho mai sostenuto che tu abbia detto quello che dici al punto primo, io andavo a braccio nella mia argomentazione e intendevo comunque in generale e quando parlavo del colloquio non mi riferivo certo a te.

    Al punto due.. io ho semplicemente e molto piu' strumentalmente indicato di informarsi verso gli organi preposti, non ho detto di presentarsi come psicologo o con nomenclature strane... Che si presenti come psicologo o come dottore in psicologia qualora lo ritenga necessario dovra' in entrambi i casi consigliare alla persona di rivolgersi al terapeuta, in quel caso riguardo all'intervento terapeutico psicologo e non psicologo non possono comunque farlo.. quindi anche se psicologo la persona si sentira' dire comunque di riivolgersi ad un terapeuta e non credo che screditera' la persona che ha di fronte che gli dice tale cosa a seconda del suo titolo che sara' comunque esplicitato al primo incontro.
    Quando mi riferivo al sono solo chiacchiere non era per dire che non se ne doveva parlare, ma che purtroppo il parlarne non cambia ne' risolve un fatto che e' in realta' fortemente giuridico e burocratico.. e dove giusto e non giusto purtroppo c'entrano poco..

    Io forse (o probabilmente) non ne so tantissimo, ma il counseling da quello che so e' un intervento comunque superficiale di presa di consapevolezza e di coscienza della persona...e' ben diverso da una psicoterapia dove si accompagna la persona verso un cambiamento.. ed e' anche per questo che e' finalizzato in un numero massimo di incontri proprio perche' dopo un tot o si approfondisce e si cerca di virare verso il cambiamento con specifiche tecniche.. o ci si saluta perche' a quel punto e con una modalita' di counseling non si va piu' da nessuna parte... e da quello che so il counseling lo puo' fare uno psicologo senza bisogno di aver fatto scuole di counseling ecc.. questo perche' dovrebbe essere previsto nel suo iter formativo esami a tema.. sul colloquio, sullla relazione d'aiuto, sulla psicologia del counseling ecc.. e quindi dovrebbe avere le carte in regola e le conoscenze per condurre una persona in un processo superficiale di questo tipo.. Ma da quello che so non e' regolamentata per cui possa farlo solo uno psicologo e la fanno anche altre figure professionali... per questo dicevo appunto che non dovessero esserci altri problemi.. Abbi pazienza ma credo che tra un insegnante o un educatore e un dottore in psicologia abbia maggiori carte in regola il secondo..
    Be'...non voglio commentare altro...sarebbe solo un continuo ripetersi di concetti già precedentemente espressi...


    Poi volevo fare una piccola provocazione o parentesi.. ma che e' piu' una riflessione... ma secondo voi quello che separa in termini di formazione e professionalita' il dottore in psicologia dallo psicologo e' cosi' grande e di enorme portata? ve lo chiedo perche' ho lavorato nell'ufficio tirocini, dove non arriva mai alcuna segnalazione e tutti sembrano contenti, ma basta uscire dalla porta e parlare con i tirocinanti, ex tirocinanti ecc e tutti, almeno l'80 per cento si lamenta del tirocinio, dice di aver fatto fotocopie, portato il caffe', fatto segretariato, essere comunque trattati come tuttofare e non come futuri professionisti in apprendimento.. Sono pochissime le persone che ho sentito dire aver imparato qualcosa dal tirocinio... allora mi chiedo, ma il tirocinio e poi l'abilitazione conseguente che ha un valore piu' politico-legale.. ci rende professionisti capaci econsapevoli degli strumenti che abbiamo??? L'essere o meno psicologo.. non mi rende per forza capace nel copunseling... magari ho fatto un tirocinio nella ricerca e il secondo tirocinio in un'azienda.. pero' ho finito il tirocinio sono psicologo e alla fine posso fare le stesse cose di un altro psicologo ex tirocinante che invece ha fatto dei tirocini in altri ambiti... A volte ho il dubbio (non vorrei dire una cavolata) che l'etichetta vada molto oltre quello che effettivamente si e' in grado di fare, che non equivale a quello che si puo' fare... e che fondamentalmente il cartellino tra averlo o non averlo non e' che un fatto politico-burocratico legato un'altra volta a un migliaio di pagine ristudiate per un esame di stato.
    Io sono tra quei pochi che citi tu che hanno la fortuna di aver svolto un tirocinio veramente formativo ed utile.
    Comunque per rispondere alla tua domanda, no, non penso proprio che ci sia differenza tra la preparazione/formazione di uno psicologo abilitato e un dottore in psicologia.
    Il punto è che la Legge 56/89 e il Codice Deontologico stabiliscono che per esercitare (quindi a mio parere anche per fare counseling, sportello ecc) si debba essere abilitati. Quindi se ti presenti come dottore in psicologia secondo me violi la legge.
    Se invece hai un'altra qualifica e vuoi sfruttarla per aprire uno sportello, visto che abbiamo detto che puo aprirlo e gestirlo chiunque, allora devi usare quella qualifica. Ma siccome l'utente caramelpop non ha detto di avere altre qualifiche fuorchè quella di dott.in psicologia e operatore di ta, secondo me, non è corretto nè legale ciò che intende fare.
    Ultima modifica di delfino11 : 12-12-2012 alle ore 08.37.16

  11. #71
    L'avatar di Duccio
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    Torniamo al solito punto delfino, nella parola esercitare riferita allo psicologo rientrano quelle mansioni che puo' fare solo lo psicologo iscritto all'albo... non mi risulta che il counseling al momento sia qualcosa che puo' esclusivamente fare lo psicologo.. non mi risulta perche' vedo che lo fanno diverse professionalita' a partire dai counselor che sono semplicemente persone che al di la della loro formazione universitaria hanno fatto un corso per diventare counselor...
    Non sono sicuro, anzi sono abbastanza sicuro del contrario, che l'attivita' di counseling non sia affatto una prerogativa esclusiva dello psicologo (non parlo del giusto o sbagliato parlo delle regole scritte).. senno' almeno l'80 per cento che lo fa andrebbero denunciati... e soprattutto che non sia legislativamente definita nelle professionalita' che la possono adoperare... e soprattutto senno' non dovrebbero permettere che si possano formare in scuole di counseling anche persone con il diploma di ragioneria...
    Il counseling lo po' fare solo lo psicologo ma alle scuole di counseling ci possono accedere tutti i tipi di diplomati... non mi torna...
    Cmq credo che abbiamo espresso abbastanza tutti i punti di vista...

  12. #72
    Partecipante Super Esperto L'avatar di delfino11
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    Citazione Originalmente inviato da Duccio Visualizza messaggio
    Torniamo al solito punto delfino, nella parola esercitare riferita allo psicologo rientrano quelle mansioni che puo' fare solo lo psicologo iscritto all'albo... non mi risulta che il counseling al momento sia qualcosa che puo' esclusivamente fare lo psicologo.. non mi risulta perche' vedo che lo fanno diverse professionalita' a partire dai counselor che sono semplicemente persone che al di la della loro formazione universitaria hanno fatto un corso per diventare counselor...
    Non sono sicuro, anzi sono abbastanza sicuro del contrario, che l'attivita' di counseling non sia affatto una prerogativa esclusiva dello psicologo (non parlo del giusto o sbagliato parlo delle regole scritte).. senno' almeno l'80 per cento che lo fa andrebbero denunciati... e soprattutto che non sia legislativamente definita nelle professionalita' che la possono adoperare... e soprattutto senno' non dovrebbero permettere che si possano formare in scuole di counseling anche persone con il diploma di ragioneria...
    Il counseling lo po' fare solo lo psicologo ma alle scuole di counseling ci possono accedere tutti i tipi di diplomati... non mi torna...
    Cmq credo che abbiamo espresso abbastanza tutti i punti di vista...
    Ho capito cosa intendi...non approvo che l'utente che ha scritto lo faccia presentandosi come dottore in psicologia per i motivi già detti...tutto qui...

  13. #73
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    Citazione Originalmente inviato da ste203xx Visualizza messaggio
    chi tutela questa persona? Almeno se è uno psico ha un ordine, che tutela entrambe... o
    Ben detto.

    Fino a quando avremo un ordine che ci dice cosa possiamo fare e cosa no, dobbiamo adeguarci alla legge.
    Che poi altre figure professionali non abbiano un ordine e possono fare cio' che vogliono, non giustifica i dottori in psicologia a lavorare là dove, secondo l'Ordine, è necessaria l'iscrizione all'albo. Io la vedo così, ma se fossi caramelpop, aldilà dei nostri diversi pareri emersi in questa discussione telefonerei all'Ordine Regionale e seguirei quelle indicazioni.
    Ultima modifica di Haidy2009 : 12-12-2012 alle ore 13.56.11

  14. #74
    Partecipante Super Esperto L'avatar di delfino11
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    Riferimento: Abuso di professione?

    Citazione Originalmente inviato da Haidy2009 Visualizza messaggio
    Ben detto.

    Fino a quando avremo un ordine che ci dice cosa possiamo fare e cosa no, dobbiamo adeguarci alla legge.
    Che poi altre figure professionali non abbiano un ordine e possono fare cio' che vogliono, non giustifica i dottori in psicologia a lavorare là dove, secondo l'Ordine, è necessaria l'iscrizione all'albo.
    Alleluiaaaa!!!! Ecco cosa intendo!!! Quoto ogni singola parola!!!

  15. #75
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    Riferimento: Abuso di professione?

    Sono d'accordo anche io, laddove ci sia una regola.. non mi pare che sia scritto da nessuna parte che il counseling e' prerogativa esclusiva dello psicologo.. tutto qui.. quando lo sara, sara' certificato e scritto allo stesso modo come il medico puo' prescrivere farmaci, lo psicologo usare test, l'ingegnere costruire ponti.. allora saro' d'accordo anche io... ma per come stanno le cose adesso mi pare che non ci sia questa legge e regola e che l'ordine non abbia deciso la prerogativa a livello nazionale sul couneling

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