Qua Gianluca, i casi sono due:
!) io non sono chiara quando scrivo
2) tu leggi delle cose, e capisci altro da quello che ti viene scritto
Mi sembra di aver scritto che il sintomo è un segnale, non che non è importante. E spero che adesso sia chiaro.
Ho anche scritto che non uso il sogno, per due ragioni:
!) lavoro con schizofrenici, che per tua definizione, non sognano.
2) io penso che l'origine del problema presentato dai pazienti sia di tipo relazionale, e non intrapsichico, perchè questo è il costrutto teorico dal quale parti tu.
3) quando penso che un paziente deve lavorare con un approccio diverso dal mio, lo invio ad un collega. Questo è lo scopo di conoscere come lavori tu, mi piacerebbe fare degli invii che abbiano senso per mio cliente, e che il mio collega gestisca meglio di me.
Questo per me porta due conseguenze:
1) non faccio la magica, cioè non uso tecniche che non conosco per risovere i problemi (e per questo motivo non mi ritengo ciarlatana)
2) cerco di conoscere anche minimamente gli strumenti di lavoro altrui (non sei l'unico che ha fatto un percorso personale, e non è detto che un sistemico non possa fare un percorso personale con un analista, magari junghiano, ti dice qualcosa sull'uso del sogno?)
Per quanto mi riguarda, ti avrei parlato volentieri di quelle che sono le teorie che stanno sotto al lavoro che faccio, ma c'è una cosa che giudico estremamente seccante.
E' perlomeno la seconda volta che dai del delinquente a chi lavora avendo alle spalle una preparazione forse non pari alla tua, ma riconosciuta dallo Stato Italiano per farlo.
In più, hai dei simpatici modi di intercalare, tipo "se avete difficoltà a capirlo sono fatti vostri" che denotano il tuo interesse al confronto.
Nella visione sistemica si chiama "squalifica", e ti assicuro che non è la base del confronto.
Per queste ragioni, il mio interesse alla discussione con te scende a zero.
Saluti.







Rispondi citando
, ma perchè sono al 2 anno degli studi. Inoltre, indipendentemente da qualsiasi premessa teorica o risultato pragmatico, una persona che ha dedicato 30 anni della sua vita ad un progetto, ha tutto il mio rispetto e la mia ammirazione.