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  1. #61
    Partecipante Assiduo L'avatar di robypsycho
    Data registrazione
    18-10-2004
    Residenza
    Torino
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    140
    Ragazzi...che tristezza....
    Ho letto attentamente il thread e devo dire che mi sono un po' "abbacchiata"....sono una psicologa clinica di 31 anni e appartengo alla categoria delle persone fortunate che hanno un lavoro a tempo indeterminato in un'azienda dove mi occupo di selezione e sviluppo del personale. Non sono felice del mio lavoro, non mi gratifica per niente anche se a fine mese posso contare su uno stipendio fisso! E' da un po' di tempo che prendo in considerazione l'ipotesi di iscrivermi ad una scuola di specializzazione per riavvicinarmi alla clinica (all'inizio, se possibile, mantenendo il lavoro in azienda) ma dopo aver letto il thread ammetto che sono un po' spaventata! Cosa devo fare? "Accontentarmi" del mio lavoro? Dimenticarmi la clinica? Aiutoooo!

  2. #62
    TeresaMa
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Flipper.pd
    salve a tutti!
    mi sono letto l'intero thread con interesse.
    Se non ho capito male, sarebbero esclusi dai posti di dirigente psicologo (nel pubblico) tutti coloro che hanno fatto una scuola privata, che rilascia solo il diploma di psicoterapeuta.

    Perchè allora negli ultimi 3 o 4 bandi di concorso per dirigente psicologo che sono stati pubblicati su questo sito c'è scritto chiaramente che per partecipare basta anche solo il diploma di psicoterapeuta?

    Qualcosa non quadra...
    ... mi aiutate a capire?

    grazie

    Marco
    ...l'argomento mi interessa molto ma ho parecchia confusione dopo aver letto l'intera discussione. Sono andata a vedermi i bandi per dirigente psicologo ed effettivamente, come te, capisco che anche con una specializzazione privata è possibile partecipare ad un concorso per "Dirigente Psicologo". Vorrei allora capire, da chi sostiene il contrario, dove ha reperito tali informazioni (magari dicendoci quali leggi nello specifico andare a consultare)

    Attendendo risposte credo che nel frattempo proverò a sentire l'ordine degli psicologi a cui sono iscritta.

    A presto

    Teresa

  3. #63
    BIG FRANCY
    Ospite non registrato
    CIAO RAGAZZI SONO LAUREATO IN PSICOLOGIA DEL LAVORO MA STO EFFETTUANDO TIROCINIO PRESSO UNA COMUNITA' PSICHIATRICA.TALE ESPERIENZA NON MI DISPIACE ANZI. PROPRIO IN QUESTI GIORNI HO RICEVUTO UNA PROPOSTA DI STAGE IN UNA AZIENDA. ACCETTANDO TALE PROPOSTA RINUNCEREI AL POSSIBILITà OFFERTE DA UNA COMUNITà PER TOSSICODIPENDENTI E DA UNA CASA DI RIPOSO. NON SO PROPRIO QUAL'è LA MIA STRADA. QUALCUNO PUò DARMI UN CONSIGLIO ED IN FRETTA ANCHE!!!!
    GRAZIE MILLE
    fRANCESCO

  4. #64
    crudelia
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da TeresaMa
    ...l'argomento mi interessa molto ma ho parecchia confusione dopo aver letto l'intera discussione. Sono andata a vedermi i bandi per dirigente psicologo ed effettivamente, come te, capisco che anche con una specializzazione privata è possibile partecipare ad un concorso per "Dirigente Psicologo". Vorrei allora capire, da chi sostiene il contrario, dove ha reperito tali informazioni (magari dicendoci quali leggi nello specifico andare a consultare)

    Attendendo risposte credo che nel frattempo proverò a sentire l'ordine degli psicologi a cui sono iscritta.

    A presto

    Teresa
    La situazione è questa.. dal 2003-2004, hanno varato una legge per cui se vuoi poter fare un concorso in enti pubblici come psicologo ( USL ecc) devi aver fatto una scuola di specializzazione post-lauream.
    Le scuole di specializz. post laurea statali hanno diversi indirizzi, quella in psicologia clinica è l'equivalente sulla carta di una scuola privata in psicoterapia, ovvero oltre ad essere uno psicologo clinico (l'inquadramento richiesto più spesso in campo pubblico) puoi anche svolgere la professione di psicoterapeuta e iscriverti al rispettivo albo.
    Per poter partecipare ad un concorso pubblico accettano anche la qualifica di psicoterapeuta ottenuta da una scuola privata, però il bando del concorso deve essere specifico per assumere uno psicoterapeuta, non uno psicologo clinico o dirigente psicologo.. in questi due ultimi casi richiedono la specializz. in scuola statale.
    C'è da dire che questa è una buffonata.. perchè io mi sono informata, ho letto i programmi didattici delle statali: altri 4 anni di teoria ( una 2° università) , zero pratica.
    Invece in molte sculoe di psicoterapia private, ti formi sul serio sul campo e poi sei veramente preparata e in grado di lavorare... Certo la privata è un'arma a doppio taglio.. ma è ideale per chi aspira alla libera professione, in più ,per esperienza personale, ti dico che gli enti pubblici hanno già la loro psicologhe a cui dare il posto, già presenti in mente mentre si stanno formando.. a loro consigliano la privata perchè più formativa, poi fanno contratti da libero professionista, con un tot di ore settimanali, in attesa caso mai di un concorso.. ma anche se non viene fatto nessum bando, chi se ne frega.. il lavoro è tuo e non lo perdi.
    Io sto facendo il tirocinio in un ospedale neuripsichiatrico e riabilitativo per bambini e adolescenti, sarò fortunata, ma sotto consiglio della direttrice farò una formazione post.laurea privata in previsione di ciò che ti ho appena detto, con in più il desiderio di integrare con un pò di libera professione.
    Spero di esserti stata d'aiuto..
    ciao e in bocca al lupo

  5. #65
    tatianaquarta
    Ospite non registrato
    Ciao,
    io sono laureata in psicologia clinica. Lavoro nel campo dell'autismo. Volevo indicarvi una strada alternativa alla scuola di specializzazione, in base alla mia esperienza.
    Iniziate a fare pratica presso un'associazione che si occupi di handicap psichico (autismo, adhd...), dopodichè seguite un master specifico nel settore, di stampo cognitivo-comportamentale (a firenze ce n'è uno organizzato molto bene) e potrete lavorare come liberi professionisti. Credo che la scuola di specializzazione sia importante, ma ancora più importante è trovare una strada lavorativa concreta. Per studiare e ampliare le proprie conoscenze c'è sempre tempo. Un abbraccio e un in bocca al lupo a tutti.

  6. #66
    Partecipante Affezionato L'avatar di rosario1
    Data registrazione
    01-09-2005
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    Roma
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    68
    Buon giorno.

    Prima ero indeciso se iscrivermi o meno alla specializzazione, ora ancor di più
    Nn entro nel merito del discorso, volevo solo chiedere una cortesia. Qualcuno sa darmi informazioni sulla Scuola di formazione di psicoterapia ad indirizzo psicodinamico SFPID di Roma e sul laboratorio freudiano (Lacan).

    Garzie

  7. #67
    sar.sar81
    Ospite non registrato
    qualcuno invece ha info sull'AMISI, associazione medica internazionale sullo studio dell'ipnosi? grazie mille

  8. #68
    sar.sar81
    Ospite non registrato
    ciao tatiana anche io lavoro e faccio terapia aba per bambini autistici nche se non hoi frequentato ancora nessun corso, mi sapresti dare info più precise sui master e le associazioni.io sono di milano però.grazie grazie

  9. #69
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da BIG FRANCY
    CIAO RAGAZZI SONO LAUREATO IN PSICOLOGIA DEL LAVORO MA STO EFFETTUANDO TIROCINIO PRESSO UNA COMUNITA' PSICHIATRICA.TALE ESPERIENZA NON MI DISPIACE ANZI. PROPRIO IN QUESTI GIORNI HO RICEVUTO UNA PROPOSTA DI STAGE IN UNA AZIENDA. ACCETTANDO TALE PROPOSTA RINUNCEREI AL POSSIBILITà OFFERTE DA UNA COMUNITà PER TOSSICODIPENDENTI E DA UNA CASA DI RIPOSO. NON SO PROPRIO QUAL'è LA MIA STRADA. QUALCUNO PUò DARMI UN CONSIGLIO ED IN FRETTA ANCHE!!!!
    GRAZIE MILLE
    fRANCESCO
    il fatto è che la psicologia è proprio tutta bella, finisco anch'io per innamorarmi di ogni nuovo ambito che vado a conoscere!

    per quello che vale io credo che dovresti tentare di ricordarti perchè hai scelto l'indirizzo del lavoro e valutare attentamente se cambiare ambito è quello che vuoi o sei solo preso dalla voglia di fare (capita anche a me!)

    inoltre vorrei invitarti a riflettere anche sul fatto che le competenze che si acquisiscono al clinico sono diverse da quelle del lavoro e viceversa e dunque non è che (anche se sulla laurea l'indirizzo non c'è scritto) siamo davvero tutti intercambiabili come psicologi.
    andando avanti ti accorgeresti che se uno psicologo non ha le competenze giuste nel campo clinico rischia di fare il confidente e non lo psicologo. se resti nel campo clinico dovrai studiare e prepararti per recuperare le conoscenze per fare al meglio il tuo lavoro, magari anche con una scuola di specializzazione.
    invece nel campo del lavoro le conoscenze le hai già e lo stage ti permetterebbe di aggiungere esperienza alle conoscenze portando al tuo curriculum punti in più!
    spero tu riesca a scegliere il meglio per te. in bocca la lupo!!! per tutto, ciao!

  10. #70
    Partecipante Assiduo L'avatar di Angelsea
    Data registrazione
    24-03-2006
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    Originariamente postato da BIG FRANCY
    CIAO RAGAZZI SONO LAUREATO IN PSICOLOGIA DEL LAVORO MA STO EFFETTUANDO TIROCINIO PRESSO UNA COMUNITA' PSICHIATRICA.TALE ESPERIENZA NON MI DISPIACE ANZI. PROPRIO IN QUESTI GIORNI HO RICEVUTO UNA PROPOSTA DI STAGE IN UNA AZIENDA. ACCETTANDO TALE PROPOSTA RINUNCEREI AL POSSIBILITà OFFERTE DA UNA COMUNITà PER TOSSICODIPENDENTI E DA UNA CASA DI RIPOSO. NON SO PROPRIO QUAL'è LA MIA STRADA. QUALCUNO PUò DARMI UN CONSIGLIO ED IN FRETTA ANCHE!!!!
    GRAZIE MILLE
    fRANCESCO
    Ciao francesco, capita a tutti di sentirsi confusi...prova a pensare realmente a cosa ti piace fare, al contesto che ti fa sentire più a tuo agio, alle competenze che possiedi e puoi attivare.
    Posso farti una domanda? Come ti è capitato di laurearti in psic. del lavoro e finire nell'ambito clinico? Mi sembra di aver capito così...
    Comunque...sei fortunato, io non so cosa darei per lavorare in una casa di riposo (ho speso 5 anni tra studio, stage, ricerca per tesi, tirocinio e pubblicazioni) e non trovo il modo per entrarci..
    Angelsea

    "Cinque sensi; un intelletto inguaribilmente astratto; una memoria che seleziona alla rinfusa; un bagaglio di preconcetti e di assunti così numerosi che non posso mai esaminarne se non un piccolo numero e mai avere coscienza di tutti. Quanta parte della realtà totale può lasciare passare una macchina simile?"

    C.C. Lewis, Diario di un dolore

  11. #71
    susycann.
    Ospite non registrato
    ciao a tutti sto effettuando il I semestre di tirocinio presso un DSM, ma a dire il vero non sono molto contenta...vorrei trovare una nuova strategia per il II semestre ed effettuare il tirocinio quindi presso una clinica psichiatrica magari, ma come si può saper dove son presenti in campania?
    Grazie davvero, aiutatemi se potete!

  12. #72
    Neofita
    Data registrazione
    20-01-2005
    Residenza
    lecco
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    12
    ciao a tutti...vi chiedo un consiglio perchè sono aihmè molto in crisi..sono laureata da un paio di anni, ho svolto tirocinio clinico ed evolutivo..ora però mi sto accontentando di lavorare come educatrice, come presumo molti purtroppo..
    il dubbio che mi attanaglia è se provare ad entrare in una scuola di specializzazione o se fare un corso di counseling, che pare sia più spendibile, anche se meno qualificante...voi che dite?mi piacerebbe conoscere qualche parere di chi ha fatto corsi di counseling e di chi invece se ne è pentito...
    grazie a tutti!!!

  13. #73
    mariele69
    Ospite non registrato

    voto laurea x concorsi pubblici

    ciao, sto impazzendo per scoprire se è ancora in vigore il voto minimo di laurea di 104 x partecipare ai concorsi pubblici. Io ho scelto l'orientamento neuropsicologico x cui sarei orientata verso i concorsi per gli enti pubblici...
    Se x caso sai darmi qualche info o indirizzarmi dove chiedere questo tipo d'info,su internet sembra impossibile reperirle... sigh!
    grazie e eciao

  14. #74
    Partecipante Assiduo L'avatar di shiningwitch
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    24-04-2005
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    Per partecipare ai concorsi pubblici è INDISPENSABILE la specializzazione, che può essere:
    1- Universitaria (a Milano, per esempio, c'è una sola scuola)
    2- di una scuola privata, purchè riconosciuta dal MIUR o dal MURST.

    I due titoli sono sovrapponibili ed hanno lo stesso valore.

    Ne sono certa poichè ho chiesto meno di un mese fa all'Ordine degli Psicologi della Lombardia.

    E' chiaro che la scuola privata deve avere un riconoscimento da parte del Ministero per essere ritenuta valida ai fini dei concorsi; se la scuola non è riconosciuta (ne esistono) non ha valore in questo ambito (in altri sinceramente non so)

  15. #75
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    Originariamente postato da BIG FRANCY
    CIAO RAGAZZI SONO LAUREATO IN PSICOLOGIA DEL LAVORO MA STO EFFETTUANDO TIROCINIO PRESSO UNA COMUNITA' PSICHIATRICA.TALE ESPERIENZA NON MI DISPIACE ANZI. PROPRIO IN QUESTI GIORNI HO RICEVUTO UNA PROPOSTA DI STAGE IN UNA AZIENDA. ACCETTANDO TALE PROPOSTA RINUNCEREI AL POSSIBILITà OFFERTE DA UNA COMUNITà PER TOSSICODIPENDENTI E DA UNA CASA DI RIPOSO. NON SO PROPRIO QUAL'è LA MIA STRADA. QUALCUNO PUò DARMI UN CONSIGLIO ED IN FRETTA ANCHE!!!!
    GRAZIE MILLE
    fRANCESCO
    Caro Franci, come molti, ti capisco, anch'io non so' cosa voglio fare da grande!
    Considera che la sottoscritta si trova nella situazione opposta(vorrei passare nell'ambito della psicologia del lavoro e delle organizzazioni ma l'idea di fare altro lavoro non retribuito, cioè stage, mi spaventa!).
    Posso solo dirti che a lavorare nell'ambito della psicologia del lavoro avresti una base teorica maggiore su cui poter contare. Valuta bene se l'intenzione dell'azienda è quella di assumerti o di avere un segretario gratis e basta. Nel primo caso lo stipendio una volta assunto sarebbe maggiore di quello a cui puo' aspirare un educatore(per gli educatori il CCNL parla di 960 euro al mese, ma molte cooperative offrono ancora meno, dal momento che abbiamo un corso di laurea specifico, scienze dell'educazione, che ci fa concorrenza. Inoltre, nell'ambito di questa professione, i contratti a progetto non si contano).
    Non ho inoltre capito se l'accettare questo stage ti impedirebbe di portare a termine il tirocinio o meno. Nel primo caso, personalmente, non accetterei: hai già intrapreso un percorso,che, peraltro, ti sta dando parecchie soddisfazioni. Gli stage per i laureati in psicologia con indirizzo del lavoro e delle organizzazioni, magari iscritti all'albo, si sprecano. Se sei bravo(e hai meno di 28 anni) non saranno quei sei mesi in più che dedichi all'esperienza del tirocinio a rovinare il tuo profilo professionale. Certo, trovare lavoro in questo ambito non è facile come quanto si credeva anni fa', quindi, se decidi di intraprendere questa strada, devi essere almeno un po' motivato e disposto a qualche sacrificio.
    Per quel che riguarda le opportunità di lavoro nella comunità per tossicodipendenti o per anziani(suppongo come educatore), come hai già capito da altri interventi hai avuto una bella botta di c...Nel senso che per uno psicologo è veramente difficile, di questi tempi, trovare un lavoo in questi ambiti causa l'instaurazione del nuovo corso di laurea in scienze dell'educazione. Gioca a tuo favore il fatto di essere di sesso maschile, ragion per cui le varie comunità e cooperative son disposte a soprassedere al fatto che il tuo iter di studi non sia fra i più ricercati. Ovviamente, qualora decidessi di intraprendere quersta strada dovresti frequentare quantomeno qualche corso post-lauream o qualche congresso attinente la materia. Non al fine di avere maggiori opportunità di lavoro, ma sopprattutto per rispetto nei riguardi dell'utenza. Se sei motivato ed interessato, questo non dovrebbe pesarti molto dal punto di vista dell'impegno "intellettuale". Quello che mi spaventerebbe maggiormente è l'impegno dal punto di vista "economico". Gli stipendi per educatori, anche se il lavoro è molto bello, sono veramente "da fame" ed il costo di una scuola di specializzazione in psicoterapia (compresa la psicoterapia individuale che molti istituti richiedono) si aggira intorno ai 50.000 euro(20.000 se non richiedono la psicoterapia individuale).
    Concludendo: se non hai forti aspettative dal punto di vista economico,non ti pesa aver studiato per 5 anni + uno e vivere con lo stipendio più basso di quello di un operaio ma con molto meno tempo libero per almeno altri 5 anni, ti consiglierei di optare per la carriera nell'ambito della psicologia clinica.
    Se proprio non ti fa schifo l'ambito della psicologia del lavoro e sei disposto ad un minimo di sacrificio anche in quest'ambito e hai già finito il tirocinio(oppure il tuo dubbio è quello di scegliere dove fare il secondo semestre) ti consiglierei senz'altro la strada dell'ambito della psicologia del lavoro. Anch'io ti consiglio di rilettere sui motivi che ti avevano spinto a scegliere il ramo dlla psicologia del lavoro e delle organizzazioni. Forse, come molti, l'avevi scelta in quanto pareva offrire un maggior numero di sbocchi lavorativi e adesso ti sta frenando il fatto di dover comunque affrontare un periodo di stage per operare in questo ambito. Non è detto, al giorno d'oggi è difficile trovare lavoro in qualsiasi ambito , ed una forte motivazione ed una preparazione adeguata sono gli unici sostegni su cui possiamo contare.

    P.S.: non ti preoccupare, anch'io faccio fatica a trovare la mia "forte motivazione". Tuttavia, giorno dopo giorno le idee mi si fanno via via più chiare e capisco quello che sto cercando, anche a costo di fare un sacco di colloqui di lavoro inutili o di accumulare sul c.v. le esperienze più disparate.
    "The road of excess leads to the palace of Wisdom..." W. Blake



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