doni :-)
Ma scusate....mi sapreste dire OGGI COMME OGGI in Italia con quale laurea ti vengono a bussare alla porta per offrirti un lavoro?Originariamente postato da Doni
Concordo completamente con te!
Purtroppo anche quando si ha la fortuna di trovare un lavoro "da psicologo", bisogna fare i conti con dei livelli di retribuzione veramente irrisori... Ormai fare psicologia è roba da figli di papà, da gente che si può far mantenere fino ai 30 anni mentre nel frattempo fa corsi, scuole di specializzazione, manovalanza e volontariato...
Purtoppo non è per tutti così....![]()
Io conosco un mucchio di gente che magari ha la laurea in INGEGNERIA dei mei stivali e lavora nei call center(tanto per fare un esempio,avrei potuto nominare qualsiasi tipo di laurea).
La logica dei figli di papà e delle conoscenze vale per tutti gli ambiti,almeno da quello che ho potuto vedere io in questi ultimi sei anni (ma forse è perchè vivo in terronia...).
Non vivo nel mondo delle favole,e ciascuno dei pareri riportati in questo thread è portatore di una parte della verità.
Tuttavia non riesco a non pensare che forse è proprio per questo atteggiamento di rabbiosa rassegnazione che lo psicologo è una figura professionale così bistrattata.Ma un atteggiamento più propositivo,no eh?
Comunque io sono daccordo con marco.78 quando dice che è meglio trovarsi un lavoro e contemporaneamente studiare.Lo diceva sempre anche il mio prof.all'università,almeno dopo,qualunque cosa succeda,hai pur sempre un'alternativa su cui contare.
Solo che il problema è:ma ora dove lo trovi il posto fisso?![]()
Ciao a tutti![]()
Semplice: non c'è, ed è ora di smettere di cercare quello per sentirsi sicuri. Il mondo lavorativo odierno non lo prevede, ma richiede che noi ci si abitui ad altre forme di impiego, senza sentirci franare la terra sotto i piedi![]()
Io non parlavo di figli di papà nel senso che ricevi raccomandazioni ec..., ma del fatto che, da quel che vedo, la maggior parte delle persone che conosco sono costrette dalle logiche di mercato a prestare servizio come psicologi a fronte di retribuzioni scarsissime o addirittura nulle!!!! Io ad esempio ho iniziato nell'ultimo posto (avevo già un anno di esperienza) con 500 euro al mese, per 8 ore al giorno... Naturalmente ho potuto accettare il lavoro solo perchè vivevo in famiglia!Originariamente postato da isotta80
La logica dei figli di papà e delle conoscenze vale per tutti gli ambiti,almeno da quello che ho potuto vedere io in questi ultimi sei anni (ma forse è perchè vivo in terronia...).
Come diceva marco.78, non è rabbiosa rassegnazione, ma realismo....Originariamente postato da isotta80
Tuttavia non riesco a non pensare che forse è proprio per questo atteggiamento di rabbiosa rassegnazione che lo psicologo è una figura professionale così bistrattata.Ma un atteggiamento più propositivo,no eh?
Io non dico che si debba rinunciare a fare psicologia, però è assolutamente necessario che chi decide di intraprendere questa strada sia ben conscio di cosa lo aspetta per il futuro.
Quando io mi sono iscritta alla Facoltà (1996) non avevo idea delle difficoltà che avrei incontrato a trovare una collocazione...
Nel frattempo poi la situazione si è ancora complicata, visto che le Università continuano ad aprire corsi di Psicologia solo perchè la richiesta è elevatissima. Personalmente non condivido coloro che osteggiano/criticano il numero chiuso: qui ogni anno si aprono nuovi corsi e si creano nuovi potenziali psicologi... Alla fine saremo costretti veramente a tenerci la psicologia come un hobby!!!!!
La psicoanalisi è un mito tenuto in vita dall'industria dei divani (W. Allen)
prova a laurearti in scenze infermieristiche, fisioterapia, informatica...poi fammi sapere!Originariamente postato da isotta80
Ma scusate....mi sapreste dire OGGI COMME OGGI in Italia con quale laurea ti vengono a bussare alla porta per offrirti un lavoro?![]()
![]()
bisogna sapere le cose prima di parlare
se la psicologia è una scienza bistrattata non è di certo colpa di chi, come me, ha una rabbiosa rassegnazione...Originariamente postato da isotta80
Tuttavia non riesco a non pensare che forse è proprio per questo atteggiamento di rabbiosa rassegnazione che lo psicologo è una figura professionale così bistrattata.Ma un atteggiamento più propositivo,no eh?
se è bistrattata è semmai per altri motivi, primo tra tutti la sua giovane età e il fatto che (di conseguenza) la sua efficacia è ancora oggetto di indagine...
non è con l'ottimismo cieco che si rende grande una cosa!![]()
le facoltà che offrono maggiori sbocchi sono quelle a numero ristrettissimo (tipo 15-30 ogni anno)...
credo che anche a psicologia dovrebbero ristringere, e molto, il numero chiuso...
ma nella nostra facoltà regna il comunismo e l'ipocrisia (che non fanno altro che generare scarsa professionalità e disoccupazione)
caro marco.78,infatti non mi permetterei mai di intervenire senza cognizione di causa,come invece fanno molte persone.
Una mia amica un anno e mezzo fa si è laureata in chimica e tecnologie farmaceutiche e per sei mesi ha lavorato praticamente quasi gratis.Ora ha lavoro a tempo dterminato,ma non mi pare che la paghino molto di più delle 500 euro di cui parla doni....
Con chiunque parli l'unica cosa che capisco è che ti devi fare un c...o quadrato per ottenere una posizione.A meno che,ad esempio,uno studia giurisprudenza e ha il papà avvocato,mi spiego?
Per rispondere a doni,ho capito che non ti riferivi ai figli di papà in quel senso
.
Sono daccordissimo con te che una persona deve essere consapevole della scelta che fa e di quello che questa scelta comporta,infatti non ho mai detto il contrario.
Il nocciolo è che l'essere realisti dovrebbe portarci a muoverci per cambiare la situazione,non solo lamentarci(ovviamente non sto parlando in particolare con te o con marco.78,è un discorso in generale).
Ma il problema qual'è?essere sottopagati o sfruttati,o il mancato riconoscimento della nostra figura professionale(domanda di riflessione)?
Ciao![]()
Qui non si tratta di comunismo (su questo proprio non siamo d'accordo... E non sarebbe d'accordo neanche Carlo Marx!Originariamente postato da marco.78
ma nella nostra facoltà regna il comunismo e l'ipocrisia (che non fanno altro che generare scarsa professionalità e disoccupazione)), ma di leggi di mercato (vedi capitalismo!): le Univeristà incamerano fondi con le nostre tasse, è logico che se tutti vogliono pagare per diventare il nuovo Freud e non il nuovo Marconi o Einstein, l'Università apre i corsi di Psicologia e non di Ingegneria....
Solo che qui nessun si vuol rendere conto che questa logica fra poco porterà il sistema al collasso.....
La psicoanalisi è un mito tenuto in vita dall'industria dei divani (W. Allen)
E' chiaro che le due cose sono collegate, ma a questo si aggiunge il rpoblema dei "numeri". Mi spiego, se siamo 2 psicologi a concorrere per un posto di lavoro, e io rifuto 500 euro perchè sono un "mancato ricnoscimento della mia figura professionale", posso sperare che anche l'altro psicologo faccia lo stesso ragionamento e alla fine il committente alzi l'offerta...Originariamente postato da isotta80
Ma il problema qual'è?essere sottopagati o sfruttati,o il mancato riconoscimento della nostra figura professionale(domanda di riflessione)?
Ciao![]()
Ma se siamo 500 a concorrere per lo stesso posto, ci sarà sempre un altro che accetta, e rimaniamo tutti fregati!!!!
io lavoro in una società di selezione, e non hai idea di quanta gente mi mandi il cv per lavorare qui, chiedendo anche di fare un stage non retribuito, pur di entrare!
Questi sono i "figli di papà" che ti dicevo prima, quelli che si possono permettere di lavorare gratis perchè qualcuno pensa al loro mantenimento.... Oltre a loro poi ci sono quelli più sfortunati, che finiscono nei call center (quando gli va fatta bene)....
Tornando al discorso delle difficoltà del mondo del lavoro in generale, nessuno le nega... Ma la nostra è sicuramente una delle professioni più sfortunate - per usare un eufemismo!!!
La psicoanalisi è un mito tenuto in vita dall'industria dei divani (W. Allen)
Non mi risulta che il ramo chimico o farmaceutico siano così in crescita....Originariamente postato da isotta80
non mi permetterei mai di intervenire senza cognizione di causa,come invece fanno molte persone.
La psicoanalisi è un mito tenuto in vita dall'industria dei divani (W. Allen)
bhe,se la metti in questi termini,che volete che vi dica?
Se volete avere ragione ve la do,certo che qui nessuno ci punta una pistola in testa costringendoci a studiare psicologia,quindi ....![]()
Non mi risulta che il ramo chimico o farmaceutico siano così in crescita....
boh,in crescita o non in crescita,io non vedo molte differenze tra me e gli altri laureati in altre discipline....
Ma ripeto,forse da me è diverso perchè vivo nel sud![]()
Io non voglio aver ragione, e soprattutto non ho mai detto che il nostro mestiere fa schifo, assolutamente... se no dopo al laurea sarei andata a fare altro.
Il problema è che le possibilità sono poche, e che quelle poche bisogna sudarsele... All'Università non ci preparano a ciò che verrà dopo, e alla fine ci ritroviamo a scannarci fra di noi in base alla legge del più forte, che purtroppo non sempre è il più bravo, ma il più ricco. E questo non è giusto. (marco mi darà della comunista!)
La psicoanalisi è un mito tenuto in vita dall'industria dei divani (W. Allen)
Scusa Marco, ma io non credo di essere stata troppo ottimista con ciò che ho scitto. Sto solo cercando di dire che se si continua a sprecare le nostre energie nell'essere rabbiosi...sicuramente non ne avrai a sufficienza per dedicati al tuo lavoro, o per creartelo in modo costruttivo. Intendo dire che oggi non è facile trovare un posto garantito, con un buon stipendio, ecc. ma bisognerebbe inventarsi dei progetti, buttarsi in diversi ambiti, essere creativi sfruttanto le proprie conoscenze e le esperienze fatte.
Inoltre credo che se uno voglia uscire di casa non debba aspettare di trovare un lavoro da psicologo, ma nel frattempo può fare mille altre cose, anche le più umili, per guadagnarsi da vivere.
Originariamente postato da taniastop
Scusa Marco, ma io non credo di essere stata troppo ottimista con ciò che ho scitto. Sto solo cercando di dire che se si continua a sprecare le nostre energie nell'essere rabbiosi...sicuramente non ne avrai a sufficienza per dedicati al tuo lavoro, o per creartelo in modo costruttivo. Intendo dire che oggi non è facile trovare un posto garantito, con un buon stipendio, ecc. ma bisognerebbe inventarsi dei progetti, buttarsi in diversi ambiti, essere creativi sfruttanto le proprie conoscenze e le esperienze fatte.
Inoltre credo che se uno voglia uscire di casa non debba aspettare di trovare un lavoro da psicologo, ma nel frattempo può fare mille altre cose, anche le più umili, per guadagnarsi da vivere.![]()
![]()
![]()
è quello che ho sempre detto io! fare lavori, anche umili, purchè non si rimanga fermi!
sto facendo, da solo ma anche con altri colleghi, progetti, concorsi ecc ecc ecc..ho un vulcano di idee in testa ma so che ben pochi progetti potranno partire...
devi distinguere tra rabbiosa rassegnazione e rabbiosa incazzatura...io non sono rassegnato, ma parto senza fare passi + lunghi della gamba e senza aspettarmi grandi cose (che solo pochi potranno ottenere, visto che ogni anno a uscire da psicologia sono mooooooooooooooolti ma davvero moooooooooooolti laureati)....