Tolte tutte queste persone non rimangono in molti sulla terra a dover/poter/voler rivolgersi a un terapueta = chi non ha di questi blocchi-barriere etc.? Inoltre: senza una di queste condizioni non esisterebbe neanche il bisogno di terapia. Un esempio a caso: Il pregiudizio dilagante sullo strizzacervelli nasconde ovviamente ben altro che semplici stereotipi. Sono paure, schemi, vincoli, ostacoli, frutti di un dialogo intrapischico evidentemente minato. La terapia può correggere questo. Ho visto andare in terapia gente che guardava con disprezzo tutta la scienza psicologica e considerava peggio che lebbrosi coloro che vi si rivolgevano. Nelle loro sedute sono emersi ben altri problemi.Originariamente postato da Parsifal
Molto spesso le persone iniziano una terapia con un'idea molto diversa rispetto a quella di compiere un lavoro cooperativo con il terapeuta per aumentare la propria autoconsapevolezza e modificare alcuni pensieri e comportamenti.
Spesso il paziente pensa che sarà il terapeuta a fare tutto e a guarirlo;altri pensano di avere caratteristiche psicologiche innate e immodificabili e si aspettano di essere rincuorati e apprezzati dal terapeuta,altri pensano che tutto dipenda da un trauma e aspettano l'illuminazione che farà loro ricordare tutto e guarire miracolosamente;altri pensano che il terapeuta li aiuterà a far cambiare il comportamento,non loro,ma quello della moglie;laltri ancora vanno dal terapeuta perchè insegni loro come vivere,come fosse un maestro,altri sono convinti che il loro problema sia il conflitto ragione-emozione e nella terapia cercano un metodo per tenere sotto controllo le emozioni.Altri vanno in terapia per volontà dei famigliari,altri ci vanno per dimostrare definitivamente a sè stessi che nessuno li capisce ecc ecc
Mi sorge un dubbio: siamo alla ricerca del paziente perfetto? E per cosa dovrebbe rivolgersi a noi? E, soprattutto, mi chiedo: forse il problema è più nostro che di questi eventuali pazienti difficili?
Forse ci siamo arresi e abbiam gettato la spugna, convinti di non saper far breccia in certi animi?
Ancora una volta il problema non sembra essere il paziente, ma si auspica la correzione del tiro nella terapia globalmente intesa.Originariamente postato da Parsifal
Se la terapia non modifica inizialmente questi schemi di pensiero è inutilee a volte non si riesce a modificarli.
(infine, per inciso:Per la bacchetta magica ci stiamo attrezzandoOriginariamente postato da Parsifal
Vorrei poi aggiungere che la terapia serve sì ad aumentare la consapevolezza di sè (ma non sempre questo è necessario),ma serve anche a modificare alcune cose:ad esempio non è assolutamente scontato che una psicoterapia tolga gli attacchi di panico o le fobie:anzi!Direi che per molti approcci terapeutici questi risultati sono piuttosto rari.![]()
Matteo, io non volevo dire siano risultati semplici quelli, o non degni del nome "psicoterapia" - non facciamo il processo alle intenzioni, si vuol solo discorrere qui- , rispondevo piuttosto a Rubens).
EDIT: ho postato contemporaneamente a Ghiretto: esattamente quello che penso.







- , rispondevo piuttosto a Rubens).
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facciamo terapia gruppale?
)