permesso...mi intrometto nella bella discussione.
il confronta tra le parti è bello, ma penso finirà con restare un confronto perchè si parte da posizioni diverse:
-la scuola di nardone ,da quello che sto capendo, ottimizza i tempi di recupero di vita vivibile e cerca la risoluzione "strategica " per far cessare o quantomeno recedere il sintomo es. del panicoso...
per una persona che soffre è come dare un'antiacido per la gastrite...il paziente ringrazia e sta bene...al prossimo attacco ancora maloox e tutto passa...
-dall'altro punto di vista invece si vorrebbe arrivare ad analizzare le cause della "gastrite" per poi debellarla ...questo però non prevede antiacidi(una gastroscopia va fatta senza interferenze con antiacidi che offuscherebbero la diagnosi)...il percorso è più tortuoso lungo e doloroso, ma se va in porto è fatta!
passatempi l'esempio medico-diagnostico.![]()
da ciò detto, deduco che la scelta spetta al paziente...anzi al tipo di paziente...e ancora da paziente a paziente!
ultimo punto concordo con il fatto che un panicoso(per portare sempre lo stesso esempio), potrebbe "spostare" il suo disturbo ad altra sfera, o addirittura cambiare asse(rif. DSM IV)...
ciao...alla prossima...![]()







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) chi mi assicura che non mi torni per altre cause (mettiamo le limonate)