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  1. #61
    Partecipante Assiduo L'avatar di stranezza
    Data registrazione
    26-01-2007
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    142
    Citazione Originalmente inviato da IT_Modeler Visualizza messaggio
    Io sono un Counsulente aziendale, laureando nella Triennale di Psicologia delle Organizzazioni e Trainer di PNL certificato da R.Bandler, consulente aziendale da più di quindici anni. Ho ritenuto utile prendere anche il diploma di Counselor, frequentando il Corso presso l'Aspic.
    E' stato molto utile...ma ancora più utile è stato integrarlo con un percorso personale (così prescriveva la Società Italiana Counseling - SICo), a quel punto i risultati sono al massimo grado, per la mia esperienza.
    ma, oltre la SICo, ci sono anche altre associazioni come il Coordinamento Italiano Counselor Professionisti (CNCP).
    Queste sono Associazioni di Scuole di Counseling che detengono anche un Registro privato dei Counselor certificati presso le loro scuole.

    L'"approvazione" legale è ancora "in itinere" nel nostro paese...mentre negli altri paesi europei è già avanti, essendosi diffusa la professione già dagli anni Settanta.
    Negli Stati Uniti dagli anni Venti.
    Sembra in ogni caso che l'orientamento giuridico italiano sarà nel "riconoscimento dell'esperienza professionale" e non nel riconoscimento "legale del titolo". Per recepire la Direttiva europea in materia.

    Ciao e "in bocca al lupo",
    Grazie.
    Ma da quel che ho capito il consulente psicologico è una figura diversa dal couselor, vero?
    Magari se vedi il programma della scuola di cui ti ho parlato potresti capirmi meglio.
    Scuola di Counseling Psicologico di Obiettivo Psicologia srl, riservata a Psicologi.
    Questa scuola purtroppo non è riconosciuta dal MIUR quindi quali sn le difficoltà che potrei avere?
    Grazie ancora

  2. #62
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    19-09-2005
    Messaggi
    380
    Citazione Originalmente inviato da darksky^ Visualizza messaggio
    Dico la mia!

    Chiedo a IT cosa ne pensa del corso dell'aspic, visto che sto pensando un'ulteriore formazione in questo senso, io ero indecisa tra questo e il percorso in Gestalt a firenze.
    Ti hanno riconosciuto qualcosa del percorso già terminato in Pnl?
    Mi piacerebbe integrare con la mia formazione, senza però dover frequentare per 3 anni e risentire argomenti che ho già trattato nel corso di Pnl.

    Graziw
    OK,
    è stata realmente dura: dopo aver studiato PNL con Steve Andreas negli Stati Uniti...non accettavo di buon grado di ricominciare, anzi provavo una grande rabbia...quindi mi sn preso un periodo di pausa e, poi, ho ricominciato...questo è stata la mia modalità di "digestione".
    Appprendere il "Gestalt Counseling", significa ricominciare da zero per un "piennelista". Che poi sarebbe apprendere il "tutto", l'intero, da cui proviene la tecnica...la tecnica pura, già appresa in PNL. La Gestalt, quindi, apparirà molto più complessa inizialmente...andando a lavorare (parzialmente, xchè il Counseling è limitato - "time limited" per definizione...almeno per la mia formazione) su ciò che sta dietro al problema...le cause gestaltiche: i modelli genitoriali, il legame a volte vischioso con l'Altro e, quindi, soprattutto la Responsabilità individuale (tanto per accennare al Gestalt Counseling) e la libertà di decidere, di essere "assertivo".
    Questo è difficile da apprendere x un "piennellista", semplicemente xchè molta, se nn quasi tutta, la formazione PNL in Italia, lavora sull'applicazione della tecnica che è sicuramente entusiasmante, ma spesso trascura il processo (John Grinder, 1998): è il processo ciò da cui tutta la Neurolinguistica e tutto ciò che è interazione nasce. Ma anche il processo è alla base della Soluzione: che processo provocava Virginia Satir nella sua pratica? Che elementi inseriva? Come esaltava il Cambiamento?
    Come affrontava le emozioni e le reazioni dell'Altro?
    Questo...i Modelli e il Modellamento è ciò da cui è nata la PNL e là un professionista della PNL deve tornare se vuole essere tale.
    Se farà ciò potrà divenire un buon Counselor, ad esempio, xchè riuscirà a mettere in pratica "in profondità" i saper fare ke la ns collega ha menzionato sopra...chè davvero all'Università ne viene appena sfiorata la conoscenza (neppure l'apprendimento)!

    Ciao e a presto,
    psi_net

  3. #63
    atenanike
    Ospite non registrato
    Ciao,la ragazza che ha lavorato nella comunità di tossicodipendenti ha fatto il counselor in pratica e poi ha fatto la scuola????Ma come mai si trova più lavoro in questo campo?Secondo me le scuole di psecializzazione vengono danneggiate,a cosa servono 4 anni per diventare psicoterapeuta quando c'è chi lavora con un corso di questo tipo,che usa tecniche diverse va bene,ma il fine è sempre lo stesso,seguire i pazienti ed intervenire sulle problematiche che emergono negli incontri. Ma questa attività die counsdelor non dovrebbe essere sporadica?Visto che è una consulenza,mentre la psicoterapia ha tempi molto più lunghi...secondo me visto che non c'è nessun tipo di controllo e di sanzioni queste nuove figure professionali sconfinano dal loro campo e fanno un pò quello gli pare....

  4. #64
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    14-04-2007
    Messaggi
    99
    Quindi lo consigli o no?Ti è stato riconosciuto qualcosa del tuo percorso precedente?
    Per fortuna nei corsi che ho seguito la pnl non era presentata come un semplicistico apprendimento di tecniche, in più essendo presentata in chiave umanistica ho avuto accesso a orientamenti che all'università che ho frequentato non ho nemmeno sentito parlare (analisi transazionale, bioenergetica, corenergetica..) o citare superficialmente, (Rogers ecc.).
    Grazie per la tua risposta

    Citazione Originalmente inviato da IT_Modeler Visualizza messaggio
    OK,
    è stata realmente dura: dopo aver studiato PNL con Steve Andreas negli Stati Uniti...non accettavo di buon grado di ricominciare, anzi provavo una grande rabbia...quindi mi sn preso un periodo di pausa e, poi, ho ricominciato...questo è stata la mia modalità di "digestione".
    Appprendere il "Gestalt Counseling", significa ricominciare da zero per un "piennelista". Che poi sarebbe apprendere il "tutto", l'intero, da cui proviene la tecnica...la tecnica pura, già appresa in PNL. La Gestalt, quindi, apparirà molto più complessa inizialmente...andando a lavorare (parzialmente, xchè il Counseling è limitato - "time limited" per definizione...almeno per la mia formazione) su ciò che sta dietro al problema...le cause gestaltiche: i modelli genitoriali, il legame a volte vischioso con l'Altro e, quindi, soprattutto la Responsabilità individuale (tanto per accennare al Gestalt Counseling) e la libertà di decidere, di essere "assertivo".
    Questo è difficile da apprendere x un "piennellista", semplicemente xchè molta, se nn quasi tutta, la formazione PNL in Italia, lavora sull'applicazione della tecnica che è sicuramente entusiasmante, ma spesso trascura il processo (John Grinder, 1998): è il processo ciò da cui tutta la Neurolinguistica e tutto ciò che è interazione nasce. Ma anche il processo è alla base della Soluzione: che processo provocava Virginia Satir nella sua pratica? Che elementi inseriva? Come esaltava il Cambiamento?
    Come affrontava le emozioni e le reazioni dell'Altro?
    Questo...i Modelli e il Modellamento è ciò da cui è nata la PNL e là un professionista della PNL deve tornare se vuole essere tale.
    Se farà ciò potrà divenire un buon Counselor, ad esempio, xchè riuscirà a mettere in pratica "in profondità" i saper fare ke la ns collega ha menzionato sopra...chè davvero all'Università ne viene appena sfiorata la conoscenza (neppure l'apprendimento)!

    Ciao e a presto,

  5. #65
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    19-09-2005
    Messaggi
    380

    PNL Umanistica e Counseling

    Darsky (il nickname è complesso...),

    lo consiglio se si entra nella prospettiva di affrontare tre anni, ricominciando da capo e giungendo alle tecniche "alla fine" (alla fine capirai da dove nasce la tecnica): non c'è + il metodo induttivo PNL.
    Conosco la scuola che hai fatto e credo sia buona, anche se integra molti approcci fra loro...approcci che occorre molto tempo per "digerire" (assimilare).
    Mi sn rivolto anche a loro per terminare il Corso...ma mi risposero che avendo studiato con Steve Andreas, la PNL che avevo appreso era "più vicina alla Gestalt" e, quindi, nn mi sarei trovato bene con loro e neppure loro con me(!)
    Secondo me nn c'è bisogno di aggiungere nessun aggettivo alla PNL: è già completa di per sè: x l'umanità basta fare reale Modellamento su i video di Virginia Satir e approfondirlo sui suoi testimoni: un "umanità" vera, fatta di "occhi, pelle, voce" (Satir, 1988) e capire che "la tecnica è solo un punto di inizio, non di arrivo" (Satir, 1983). E' questa la Convinzione utile da cui partire se si vogliono affrontare altri corsi dopo il Practitioner PNL, in base alla mia esperienza (io ero già Master Practitioner).
    Consigliare è una parola grossa, bisogna verificare quali obiettivi hai e a che punto Ti senti della strada per diventare Counselor.
    Per me c'è voluta pazienza e umiltà (tre anni come accenni Tu sn lunghi).
    E per me ci vogliono ben più di tre anni x diventare un buon Counselor.

    Se sei interessata al Corso Aspic, tieni conto che al secondo anno del Corso di Counseling aziendale (quello che ho seguito) si ripete parte dell'orientamento di Psicologia di Comunità fatto all'Università (della Francescato).

    Per rispondere sopra: Counseling e "Consulenza psicologica" sono diversi e per verificare il Programma di un Corso di quest'ultimo tipo, basta andarsi a leggere il contenuto del link inserito dalla collega, se Lei è interessata.
    Per i cosiddetti "sconfinamenti" c'è quasi tutta la discussione che li ha affrontati.


    Ciao e a presto,
    psi_net

  6. #66
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    14-04-2007
    Messaggi
    99
    Ti ringrazio molto per il tuo intervento!
    Non è solo il nick ad essere complesso!
    Certo consigliare è una parola grossa, hai ragione.
    L'aspetto che più mi piaciuto nella scuola che ho seguito, che credo comunque sia trasversale alla pnl, è il mettere insieme e il collegare vari orientamenti, modelli terapeutici e non il separare, caratteristico delle scuole di specializzazione e della psicologia accademica.
    E da qui la convinzione che un buon terapeuta non deve utilizzare sempre lo stesso orientamento con ogni paziente, ma è il terapeuta stesso che deve trovare l'approccio e il metodo migliore per approcciarsi al cliente e al problema che porta al colloquio.
    Ovviamente ci deve essere una formazione in tal senso, e una certa flessibilità e duttilità nell'apprendere percorsi differenti e applicarli.

    Di sicuro prenderò il master, nel frattempo devo prendere un pò di decisioni riguardo a cosa fare dal punto di vista lavorativo; mi sono abilitata come psicologa a ottobre e in questi anni ho fatto l'insegnante alle scuole elementari sfruttando il diploma, aspettando il tanto sospirato momento, ora che è arrivato e mi trovo un pò spiazzata sul da farsi.

    Riguardo al corso all'aspic, io sono del ramo clinico ed è quello che più mi interessa, anche se non mi dispiacerebbe utilizzare la mia formazione per rivolgermi all'ambito sociale, della prevenzione, formazione, ecc.
    Il corso di counseling che hai seguito era prettamente rivolto a chi vuole operare nelle aziende?


    ps: Sono d'accordo sul fatto che lavoro in quest'ambito ce n'è e parecchio.
    Secondo me, anche a causa della distanza che c'è tra la formazione teorica dell'università e i bisogni reali dell'utenza e la realtà lavorativa.
    Per avere successo in questo lavoro non conta tanto sapere a memoria le teorie di Freud, Winnicot,Klein a memoria, o avere studiato perfettamente il Dsm 4...
    Conta si la preparazione teorica, ma conta soprattutto l'efficacia degli interventi che possiamo fare.
    Vedo infatti tantissimi professionisti in quest'ambito, la maggior parte non psicologi (counselor dei più svariati orientamenti, costellatori famigliari, formatori eclettici...) , che hanno tantissimi clienti. Perchè? Perchè sono molto molto bravi, rispondono alle esigenze delle persone, non collimano con la patologizzazione della psicologia scientifica e non si fermano a dare diagnosi o etichette. Lavorano sulle risorse e le persone si sentono parte attiva del processo di cambiamento.
    Alcuni con il passaparola hanno davvero fin troppi clienti, io preferisco restare in contatto con loro, fare formazione, andare a delle sedute piuttosto che restare in contatto con i professori universitari del tirocinio che in termini di competenze spendibili non mi hanno dato nulla.

    Grazie ancora per il confronto!

  7. #67
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    19-09-2005
    Messaggi
    380
    Citazione Originalmente inviato da darksky^ Visualizza messaggio
    Ti ringrazio molto per il tuo intervento!
    1) L'aspetto che più mi piaciuto nella scuola che ho seguito, che credo comunque sia trasversale alla pnl, è il mettere insieme e il collegare vari orientamenti, modelli terapeutici e non il separare, caratteristico delle scuole di specializzazione e della psicologia accademica.

    2) E da qui la convinzione che un buon terapeuta non deve utilizzare sempre lo stesso orientamento con ogni paziente, ma è il terapeuta stesso che deve trovare l'approccio e il metodo migliore per approcciarsi al cliente e al problema che porta al colloquio.

    3) Riguardo al corso all'aspic, io sono del ramo clinico ed è quello che più mi interessa, anche se non mi dispiacerebbe utilizzare la mia formazione per rivolgermi all'ambito sociale, della prevenzione, formazione, ecc.
    Il corso di counseling che hai seguito era prettamente rivolto a chi vuole operare nelle aziende?

    4) Vedo infatti tantissimi professionisti in quest'ambito, la maggior parte non psicologi (counselor dei più svariati orientamenti, costellatori famigliari, formatori eclettici...) , che hanno tantissimi clienti. Perchè? Perchè sono molto molto bravi. Lavorano sulle risorse e le persone si sentono parte attiva del processo di cambiamento.
    Alcuni con il passaparola hanno davvero fin troppi clienti, io preferisco restare in contatto con loro.
    Grazie ancora per il confronto!
    Grazie a Te!

    1) E' perfettamente corretto secondo l'impostazione della "vera" PNL;

    2) E' quello che in un modo più meno simile diceva la Satir...e sostituisci al termine "terapeuta" -> Counselor funziona logicamente e semanticamente allo stesso modo...devo trovare l'orientamento più vicino a me stesso (attitudini, convinzioni, valori, ecc.). Oggi dopo dieci anni di PNL non condivido più, ad es., il Modellamento delle tecniche provocative;

    3) Era aperto a tutti, compresi Psicologi;

    4) Ecco a me interessa in questo momento "lavorare con le Risorse delle persone e farle sentire parte attiva del Cambiamento", ma anche questo è un approccio solo apparentemente semplice.

    Ciao,
    psi_net

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