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Discussione: Aprire Uno Studio: ???

  1. #61

    Questione di studio

    Ciao a tutti, ho letto i vosti messaggi nel forum e ho deciso di dire anche io la mia. Io ho aperto da qualche mese il mio studio senza avere partita IVA e senza autorizzazioni particolari. Ho preso questo appartamento e l'ho sfruttato tutto. Per rispondere un po' ai dubbi che ho letto, so che è preferibile non avere lo studio nel proprio appartamento (almeno così ci insegnano) ma poi, a conti fatti, molti lo fanno. L'importante è che si abbia la sicurezza che la persona/cliente non giri per casa, abbia un posto dove attendere e che non ci siano troppi rumori "casalinghi". Si può rilasciare fattura indicando che si tratta di una prestazione occasionale pertanto esente da IVA. Quando si apre uno studio non si parte mai a regime sostenuto.
    Circa la pubblicità più che farla sullo studio potete stampare col vostro PC delle locandine o brochure circa attività da voi organizzate o stampare bigliettini da visita e collocarli in luoghi strategici (es:medico di base, parrocchia, studi legali ecc.) Sono a vostra completa disposizione per quualsiasi altro dubbio. Saluti a tutti voi

  2. #62
    martarigo
    Ospite non registrato
    Se iscritti all'albo degli psicologi, si può lavorare come liberi professionisti ( come psicologi...). Alcune scuole di specializzazione in psicoterapia permettono ai propri allievi di avere dei casi, previa supervisione, ma questo dipende dalla scuola stessa.

  3. #63
    martarigo
    Ospite non registrato
    Per Selene.
    Attenzione perchè la pubblicità è regolata dall'ordine degli psicologi , ci sono delle precise regole da seguire ( per esempio i volantini non sono permessi, e per le targhe da affiggere fuori dallo studio si deve fare richiesta all'ordine e al comune). Per le prestazioni dello psicologo si deve emettere regolare fattura, quindi si deve avere la partita iva ( aprirla non costa niente...). Questo è quello che si dovrebbe fare per correttezza, se si fa altro...... forse non siamo dei professionisti.

  4. #64
    flair
    Ospite non registrato
    ciao atuuti!ho alcune info:la partita iva serve, e questo è fuor di dubbio, per icosti c'è un versamento annuale alla camera del commercio anni fà era di 150.000 mila lire ora nn so!poi per quel ceh riguarda aperture di studio ecc credo ceh la cosa migliore sia chiedere all'ordine, anche se nn dovrebbero esserci condizioni particolari,a parte credo il bagno e la sala d'aspetto!poi, per la ragazza che lavora con la sorella, nn ti abbattere, stampa volantini ma soprattutto muoviti sul passa voce, bisogna educare le persone alla figura dello psicologo!io invece, ho deciso che vado negli USA devo iniziare la mia carriera,e credo che partirò da lì!un bacio a tutti

  5. #65
    Partecipante Affezionato L'avatar di Seren
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    111
    Salve a tutti!
    Dopo aver letto tutto i post ho deciso di rispondere con toni leggeri anche a chi non ne ha avuti, perchè la confusione è troppa!
    L'esperienza del tirocinio, per chi ha fatto un buon tirocinio, non è sufficiente ma aiuta a intraprendere un'attività da soli. Intanto io che sto aprendo, ho iniziato a cercarmi psicoterapeuti e psichiatri per inviare gli eventuali casi clinici/cronici peggiori, perchè sono una psicologa e non una psicoterapeuta ed è meglio che il paziente si trovi migliorato anche con qualcuno che gli abbiamo consigliato noi (e ricorderà solo il suo nome un domani!) che inizi a dire in giro che siamo dei dottori del cacchiello!! Ma quello che è più importante è che...fortunatamente la maggior parte degli utenti con motivazione a pagarsi un privato non hanno disturbi cronici e talvolta neanche clinici, solo quello che si può definire male di vivere o ansiucce varie!! In ogni caso, DOBBIAMO cominciare anche noi a lavorare e, fra università, tirocinio post lauream, scuola di specializzazione e tirocinio di specialità (io sono al secondo anno) non è che si è necessariamente neofiti a tutti gli effetti, anzi, chi ha fatto tirocinio presso le AUSL può tirare un sospiro di sollievo in privato perchè la clientela è diversa!!
    Per quanto riguarda la scuola di specializzazione non fate casino!!
    1) Se apri uno studio di psicologia, fai colloqui, consulenze e terapie psicologiche, ma, e lo fai anche senza supervisione formale, puoi usare fin dal secondo anno di iscrizione alcune tecniche dell'assessment tipiche della tua futura specializzazione ed anche tecniche terapeutiche specifiche! Infatti, se uno psicologo si fa un corso di formazione in desensibilizzazione sistematica, poi la può applicare in clinica, quindi figuratevi chi paga dai 3000€ in su per una scuola di specializzazione!!! I crediti formativi parlano chiari a riguardo!!
    2) A meno che non siate psicoanalisti o psicodinamici, o intendiate diventarlo in questa vita, nessuna scuola vi obbliga alla terapia personale: i sistemici non si possono inventare una trama familiare che legittimi un disturbo e i cognitivo-comportamentali non si possono inventare comportamenti o pensieri disfunzionali a piacimento. Non so le altre scuole, cmq prendiamo per assunto che chi decide di aprire uno studio non sia un malato mentale e bon!! In ogni caso non è assolutamente obbligatorio fare una terapia personale!!
    3) Partita Iva e Pubblicità già detto in modo corretto da altri: rispettivamente: SI e NO. Cmq per queste cose ci sono i commercialisti e l'ordine di competenza che potranno consigliarvi al meglio. Molto bene l'articolo in questo link che spiega perfettamente come e quando fare tutte le iscrizioni http://www.opsonline.it/nephp/?m=show&id=2253

    Per quanto mi riguarda io sto cercando un ufficio ed aspettando risposte da poliambulatori già aperti, benissimo anche con altri professionisti: avvocati o chi per loro o da soli, cmq ogni stanza va bene, per la normativa segue le leggi dell'esercizio al pubblico: altezza interna utile non inferiore a ml. 2,70. Nel casi di soffitti inclinati o misti tale altezza deve intendersi come altezza media. Devono altresì essere dotati di un servizio igienico, provvisto di antibagno o disimpegno con altezza utile interna non inferiore a ml. 2,00, da intendere media nel caso di soffitti inclinati o misti, e che comunque garantisca condizioni igienico-sanitarie soddisfacenti. Devono inoltre soddisfare le condizioni stabilite per i locali di abitazione , per quanto riguarda le caratteristiche illuminotecniche e di areazione. Qualora le caratteristiche tipologiche dell'unità immobiliare dessero luogo a condizioni che non consentono di fruire di areazione pari ad almeno 1/30 della superficie in pianta e/o illuminazione naturale si dovrà ricorrere alla areazione e illuminazione artificiale mediante installazone di evacuatori di fumo e calore. I servizi igienici potranno essere dotati di impianto di aspirazione meccanica. Tutti i locali adibiti a servizio igienico, di cui al presente articolo, possono essere realizzati senza riferimenti minimi per ciò che riguarda la superficie utile, pur nel rispetto di qualsiasi normativa di carattere igienico-edilizio nei riguardi delle modalità tecnico-costruttive.

    Spero di esservi stata utile cmq per qualunque cosa andate sul sito del vostro ordine!!
    Baci Seren

  6. #66
    Neofita L'avatar di filobate
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    Corato
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    10
    Grazie mille sei stata molto chiara

  7. #67
    samy
    Ospite non registrato
    seren,tu che scuola di psicoterapia stai facendo?
    grazie
    Samy

  8. #68
    Partecipante Assiduo L'avatar di jamostex
    Data registrazione
    12-09-2005
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    roma
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    163
    Domanda importante (per la mia attività attuale...ma è complicato spiegarvi di che si tratta ora)

    Quando uno psicologo si apre uno studio, deve registrare la data di apertura da qualche parte (enti, istituti...) o non è obbligato a dichiarare la suddetta apertura? E se deve dichiarare tale data ufficiale, qual è la sua corretta denominazione?

    Help!!!!

  9. #69
    udo9
    Ospite non registrato
    Buongiorno a tutti,
    ho letto con piacere la vostra lunghissima discussione e mi piacerebbe aggingere una considerazione.
    Come mai questo vittimismo????
    come mai pensiamo di avere così pochi strumenti professionali dopo anni di studio, volontariato, tirocino, lavoro???
    Una riflessione:
    perchè i medici di base finita la scuola si reputano già in grado di fare le guardie mediche, di intervenire sulle possibili urgenze e noi siamo quì a farci le seghe mentali sulla correttezza e capacità di fare SOSTEGNO PSICOLOGICO e non psicoterapia del profondo!???
    E poi se l'ordine ci offre l'autorizzazione all'esercizio della professione un motivo evidentemente ci sarà!!!
    Già in questo mestiere ci sono un sacco di beghe e paletti che la rendono inpraticabile, se in più ci aggingiamo le nostre paranoie!!!
    In più nessuno ha considerato la libertà inalienabile del paziente di scegliere da chi andare e se rimanere...un buon psicologo clinico, che svolge il proprio lavoro con coscenza e professionalità non fa danni!!!
    Accetto repliche...è comunque semplicemente un mio pensiero.
    Va bane l'umiltà, ma un minimo di autostima di gruppo è necessaria.
    Un saluto a tutti/e

  10. #70
    Partecipante Esperto
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    Anche se è doveroso non farsi prendere dal pessimismo e dalle lamentazioni fini a sè stesse, ed anzi imparare ad assumere un atteggiamento molto "proattivo" e determinato, è nondimeno importante basarsi su dati di realtà. Mentre le Facoltà di Medicina ti inseriscono in un percorso formativo molto più intenso, ed orientato anche al lavoro di corsia (per tutto il triennio clinico, cioè dal quarto al sesto anno, lo studente di Medicina passa molte centinaia di ore in corsia e nei reparti, a imparare sotto stretta supervisione le basi dell'attività clinica), a Psicologia così non è, e troppo spesso il neolaureato non ha la minima esperienza pratica anche delle più elementari tecniche di colloquio. Il tirocinio in questo può aiutare significativamente, ma deve essere fatto bene. E comunque, è opportuno e doveroso che prima di andare a "commercializzare una mia competenza in un settore delicato", io sia sicuro di averla per bene, questa competenza teorico-pratica. Questo, ovviamente, è relativo anche alle forme di sostegno (soprattutto se non si può contare su una supervisione continuativa, che all'inizio è assolutamente fondamentale).

    Ciao,
    Lpd

  11. #71
    udo9
    Ospite non registrato
    Ciao,
    ogni percorso è finalizzato a se stesso, ogni percorso è valido per gli obiettivi che si propone e credo sia studiato ad hoc!!!
    Il medico è abilitato come lo psicologo è abilitato.
    All'ordine non si sono proscrizioni ne tanto limitazioni, ognuno deve operare con dignità e professionalità nei limiti della pratica clinica.
    Perdonami ma sono proprio questi raginamenti che ritrovo nelle asl e ci penalizzano nei confronti dei medici che hanno medicalizzato la psicologia.
    Io mi sto specializzando, lavoro da anni nell'ambito e non trovo giusta l'idea persecutoria che lo psicologo sia uno sfigato che non viene formato a dovere...i percorsi li decide il miur come per i medici per noi...sono programmi ministeriali che hanno un senso e preparano in modo decoroso alla pratica clinica finalizzata alla diagnosi e al sostegno psicologico. Se ci si limita al sostegno psicologico gli effetti iatrogeni pur possibili sono minimi, (sicuramente meno patogeni di un medico alle prime armi inesperto) e poi comunque resta la libertà di scelta del paziente di farsi curare da chi vuole lui. Se chi gli sta davanti è uno sfigato senza strumenti il paziente lo percepisce e la seconda volta ci saluta. Lavoriamo con persone mica con automi pronti a farsi colonizzare dalle nostre parole.
    Infine il nostro lavoro è soprattutto relazionale...nessuno ha fatto cenno a competenze extraprofessionali che madre natura ci da e nessuna scuola ci assegna.
    Saluti

  12. #72
    Partecipante Affezionato L'avatar di Seren
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    03-04-2002
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    X Samy: io faccio la cognitivo-comportamentale
    X Udo: se cominci l'attività hai tempo 30 giorni per aprire una partita IVa anche se le tue prestazioni sono esenti (quelle puramente cliniche), se però fai progetti con enti o aziende e forse questo è il tuo caso, allora puoi fare un rapporto di lavoro occasionale e mettere la ritenuta d'acconto al 20%.
    Io ieri sono stata dalla commercialista dei miei genitori e mi ha spiegato un po' di cose, ma essendo una schiappa credo che appena avrò il mio primo cliente io andrò da lei, che peraltro riceve di fronte al mio ambulatorio, e le dirò: ciccia devo aprire la partita iva!! In questo modo fanno tutto loro e ti procurano anche i documenti per iscriverti all'enpap che va fatturato il 2% in fattura al cliente e poi ti chiedono il 10% a fine anno di tutto il fatturato annuale (presumo senza il 2%). Dovete farvi fatturare tutto: blocchi per gli appunti, cartelle cliniche, test se li volete comprare, anche le penne e così via perchè sono le vostre spese di lavoro; se acquistate uno schedario o un pc, se andate a lavoro in macchina o se prendete una serie di quadri da appendere alle pareti fatevi fare fattura!!
    Ogni mese andate dal commercialista e gli date le fatture da voi emesse e quelle che vi hanno dato quando avete acquistato qualcosa d'inerente il lavoro, per la benzina esistono delle schede che vi timbra il benzinaio ad ogni rifornimento!!
    Poi alle scadenze è il commercialista che vi dice quanto dovete dare di tasse e se volete ci pensa proprio lui. Naturalmente anche il commercialista stesso e l'affitto dell'ambulatorio sono scaricabili!!
    Ora, io consiglio e non solo per amor del legale, di fare il più possibile le cose a modo e quindi fatturare sempre tutto...sarete poi voi a tempo e comodo a rendervi conto se vi conviene comprare più cose per scaricarle in un secondo momento o tirare un po' di più la cinghia, ma a nero secondo me, a parte che poi rischiate di prenderlo in tasca, non vi rendete neanche conto di qual'è il vostro giro d'affari o meno e in ogni caso, siamo dottori e ritengo che parte del nostro lavoro sia anche educare i nostri clienti/pazienti a vivere in modo sereno la società che ci mangia gli stipendi con le tasse ed offrire un valido modello.
    Io personalmente credo che non scaricherò la benzina perchè per pagare affitto e commercialista dovrò vendere la macchina A parte gli scherzi ci vuole tanto fegato e esame di realtà intatto per intraprendere questo lavoro. Sono d'accordo con chi dice che ci si deve buttare, ma è anche giusto essere informati su quello che si deve o non deve fare (per esempio la psicoterapia no!!!!) cosa dobbiamo pagare o meno e per questo vi consiglio di dar tutto in mano ad un commercialista perchè se a fine anno avete fatto delle sciocchezze rischiate di dover pagare più tasse o multe!!!
    Ah un'altra cosa, per le prestazioni con IVA il commercialista fa un conteggio diverso quindi penso che sia la soluzione migliore affidarsi ad una persona competente e attenta.
    Poi cos'altro...ah le fattura: il blocco prendete quello che più vi piace, ci dovete scrivere nome e cognome, partita iva, codice fiscale e la vostra sede (io metto casa mia, perchè non ricevo sempre nello stesso ambulatorio); poi ci scrivete il nome e cognome del paziente ed il tipo di prestazione fatta: seduta psicologica va sempre bene. Il prezzo della prestazione è il totale più il 2%enpap e va specificato in questo modo, quindi o fate: 58.82+1,18 e fi fate pagare 60 oppure andate per spicciolini e non so se conviene molto! Se la prestazione è sanitaria l'IVA non c'è e si scrive esente iva per l'art. 10 del D.P.R. 633/72 altrimenti è al 20% che caricate in fattura, tanto l'ente o l'azienda la scarica e voi siete solo un tramite, quindi tornando all'esempio di prima con parcella a 60€ scriverete iva 20% 12€ e la parcella diventa di 72,20€!
    Poi...niente le fatture devono essere numerate ed il numero di partita iva lo mettete da quando ce l'avete, tanto è retroattivo a 30 giorni quindi sono valevoli anche le fatture emesse entro 30 giorni dall'apertura!
    Lo stesso vale per l'enpap che però è retroattivo a 90! Se fate la prima fattura a dicembre comunque siete tenuti a pagare solo 1/12 di tutto, quindi non preoccupatevi di questo ed il primo cliente che arriva fatevi sotto.
    Io credo che ci si debba sentir pronti e che cmq sia proprio una nostra prerogativa ritenere di non poter far male o peggio di ciò che la persona prova attualmente. Siamo qui per aiutare le persone, non per farci degli esperimenti di autogestione delle competenze. Se la viviamo così ogni momento è buono per iniziare!! Siate certi di quello che possiamo fare a livello professionale, le competenze ce le abbiamo, la sicurezza verrà col tempo!! Ah io ho 4 psicoterapeuti paracadute, quindi nel caso non sappia gestire una situazione, finisco la cartella clinica con la diagnosi più accurata possibile ed invio!!

    Basta son sempre tanto prolissa...solo che non trovo giusto scoraggiarci, neanche prenderci troppo sul serio certo, ma se sappiamo gestire una situazione di consulenza al tirocinio senza esser pagati, mi dite dove sta la differenza facendoci dare l'onorario??

    In bocca al lupo a tutti!!!

  13. #73
    Partecipante Affezionato L'avatar di Seren
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    http://www.ordpsicologier.it/files/g...ologi_2004.pdf
    Qui si parla di un po' di tutto e chiarisce molte cose sui regimi fiscali ma....e aggiungo solo che nessun commercialista mi paga per questo, andate da una persona competente ma voi per primi abbiate le idee chiare!!
    Poi vi rimando ai siti dell'ordine degli psicologi regionali e se non dicono niente di bello, fatevi un giro in quello della toscana che è fatto molto bene!!
    Stavolta ho davvero finito

  14. #74
    Partecipante Assiduo L'avatar di jamostex
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    Originariamente postato da jamostex
    Domanda importante (per la mia attività attuale...ma è complicato spiegarvi di che si tratta ora)

    Quando uno psicologo si apre uno studio, deve registrare la data di apertura da qualche parte (enti, istituti...) o non è obbligato a dichiarare la suddetta apertura? E se deve dichiarare tale data ufficiale, qual è la sua corretta denominazione?

    Help!!!!
    Scusate se mi autoquoto ma siccome non mi ha risposto nessuno...provo a ripetere la domanda!

  15. #75
    Partecipante Affezionato L'avatar di Seren
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    Ma...mi sembrava di averti risposto in modo eloquente!! Se lavori al cliente prima fattura apri partita iva->la data si registra come apertura presso l'ufficio delle entrate!! Se puoi invece, fai i rapporti di lavoro occasionali...rileggi il mio post

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