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  1. #61
    Partecipante Assiduo L'avatar di marco.78
    Data registrazione
    06-02-2005
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    243
    squirrol, io mi sono abilitato alla professione il 21 gennaio scorso..ma credo che non mi iscriverò subito all'ordine degli psicologi..e sai xkè?xkè bisogna pagare un sacco di soldini..
    e per che cosa? per continuare a restare a spasso? no grazie

    credo che mi iscriverò solo quando avrò davanti a me un minimo di possibilità lavorativa..intanto mi guardo intorno e cerco di capirci qualcosa sul mio futuro...

    lo psicologo è utile ma non indispensabile..ci si laurea in psicologia ma non si hanno competenze o abilità specifiche...

    siamo una specie di filosofi della mente che conoscono tutto ma che non sanno fare nulla...

    ho l'impressione che i 4 anni di specializzazione aggiungono altre teorie e non tecniche...si spendono un sacco di soldi per continuare a pensare piuttosto che "agire"

    squirrol, tu che sei specializzata,è davvero cosi come ho detto???

  2. #62
    Partecipante Leggendario
    Data registrazione
    30-05-2003
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    2,051
    Marco, leggerti mi fa sorridere. Sei così combattuto, cerchi conferme e sconferme a quello che pensi, ti trovi davanti ad una scelta veramente importante. Una scelta che ti costerà soldi e tempo, quindi capisco benissimo le tue perplessità.
    Io appartengo alla schiera dei laureandi che sta già guardandosi intorno per vedere quale specializzazione fare, consapevole dell'importanza che questa scelta riveste. Importanza soprattutto formativa che in qualche modo determinerà "cosa sarò e cosa farò da grande".
    Devi fare chiarezza su quale approccio ti senti meglio cucito addosso, informarti sulla scuola, parla con chi la frequenta, informarati sui docenti, in modo tale da prendere una decisione consapevole.
    Evita di sfiancarti con tutti i tuoi dubbi (hai iniziato il forum parlando delle prospettive lavorative degli psicoterapeuti per poi approdare a dubbi sulla effettiva praticità delle scuole), un dubbio tira l'altro, creando un circolo vizioso poco piacevole.
    E' fondamentale avere aspettative realistiche e razionali, ma cerca di prendere con più "morbidezza" questa scelta!
    In gamba!

  3. #63
    Partecipante Assiduo L'avatar di marco.78
    Data registrazione
    06-02-2005
    Messaggi
    243
    Originariamente postato da David

    Evita di sfiancarti con tutti i tuoi dubbi (hai iniziato il forum parlando delle prospettive lavorative degli psicoterapeuti per poi approdare a dubbi sulla effettiva praticità delle scuole), un dubbio tira l'altro, creando un circolo vizioso poco piacevole.
    E' fondamentale avere aspettative realistiche e razionali, ma cerca di prendere con più "morbidezza" questa scelta!
    le prospettive lavorative, secondo me, sono strettamente legate al grado di praticità della scuola...

    i dubbi mi vengono sentendo quante persone si lamentano circa la scuola intrapresa o per il fatto che sono a spasso pur avendo già fatto i 4 anni...
    per "andare a spasso" non intendo soltanto i disoccupati veri e propri (cioè quelli che non guadagnano un centesimo) ma anche coloro che guadagno una cifra irrisoria rispetto all'investimento effettuato per la laurea e la scuola...

    DAVID, tu che fai adesso? come ti stai muovendo?

    saluti

  4. #64
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    25-07-2003
    Messaggi
    743
    Io credo che le prospettive lavorative dipendano da una serie di fattori, in primis il fatto che il mercato è ormai saturo di psicologi perchè per le università sembra essere diventato un business: ovunque proliferano facoltà di psicologia che servono a dare lavoro ad assistenti di professori universatari che ormai furi non troverebbero alcun lavoro data la scarsità di offerta.
    La maggior parte dei professori che insegna psicologia o dei loro assistenti non ha mai lavorato con pazienti veri ma ha sempre e solo fatto ricerca...
    Comunque in una situazione del genere penso contino molto anche alcune caratteristiche personali, come l'intraprendenza e la creatività dato che spesso il lavoro te lo devi inventare e che devi essere pronto a cogliere le occasioni più disparate.
    Leggo nel forum che tutti sono alla ricerca di concorsi in ASL ma a parte che non ce ne sono, anche se ce ne fossero non basterebbero comunque a soddisfare la domanda...

    All'università non ti insegnano che fare lo psicologo alla fine significa fare il libero professionista, lavorando anche nel tempo libero per progettare, proponendosi in prima persona, coltivando le "relazioni" (non intendo raccomandazioni ma il farsi conoscere attivamente non per elemosinare lavoro ma per far venire voglia di chiederci una consulenza perchè sembriamo bravi e sicuri), creando occasioni di lavoro e facendosi un... tanto.

    Le scuole di specializzazione non sempre danno la risposta pratica che si cerca, è vero, ma è anche vero che questo è un lavoro dove non hai tante certezze e spesso i risultati (con i pazienti) li vedi a lungo termine, perciò devi imparare a convivere con l'incertezza e saper adattare le teorie che ti passano al tuo modo di lavorare, che è personale e che nessuna scuola potrà mai insegnarti: quando vedi un paziente non c'è un bigino che ti spiega passo passo cosa devi dire o fare, lo costruisci tu man mano adattandoti a quel paziente...
    E qui forse viene fuori l'insoddisfazione rispetto alla scuola perchè per poter sfruttare queste conoscenze teoriche e farle diventare pratiche, adattandole a te stesso, hai bisogno di tanta e tanta pratica... ma dato che possibilità di lavoro come psicologo non ce ne sono e che la scuola bisognerà pur pagarla, si fanno i lavori più disparati e la parte pratica viene relegata solo al tirocinio.
    Per diventare un bravo psicologo in genere ci vogliono anni di esperienza, figuriamoci se un giorno alla settimana (che poi fra riunioni e trascrizioni dei casi significa avere 3 o 4 pazienti) può bastare...
    Fare una scuola di specializzazione perchè si deve fare (è considerato l'unico modo per trovare lavoro) non credo serva a molto e soprattutto non credo incrementi le prospettive lavorative perchè tanto ormai la scuola la fanno tutti.
    Saper imparare da una scuola di specializzazione può accrescere le possibilità lavorative, peccato che non sempre ci sia data questa possibilità.
    Vimae

  5. #65
    Partecipante Leggendario
    Data registrazione
    30-05-2003
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    2,051
    Ovviamente fare quattro anni di specializzazione non dà la certezza di un lavoro stabile e sicuro. Così come ci sono psicologi non specializzati che possono non avere difficoltà a trovare una buona occupazione, così ci saranno specializzati che faticano a trovare un lavoro. Ma questo non deve assolutamente condizionare le tue scelte. Ad esempio, un ragazzo può essere spinto a studiare ingegneria per delle buone prospettive future di lavoro, per poi trovarsi come tanti a sudare per trovare qualcosa di interessante da fare. Mi rendo perfettamente conto che la passione NON BASTA, ma è un questione sufficiente per continuare a crederci. Se vuoi fare lo psicoterapeuta perchè CI CREDI a prescindere da tutto, allora non pensarci due volte. Faticherai, ti sentirai frustrato e a volte ti verrà voglia di mollare tutto, ma in tanto stai facendo qualcosa in cui credi! Se invece vuoi specializzarti per avere più possibilità lavorative, allora il discorso è ovviamente diverso!

    PS: comincia ad usare meno questa epressione oppure questa ed ancora questa Vedrai che le cose andranno meglio

    Riguardo me... ti dico che per il momento penso alla laurea. So benissimo che il mio orientamento è il cognitivo-comportamentale, quindi la mia decisione riguardo una specializzazione è assolutamente indirizzato al cognitivo. Su questo punto ci ho lavorato abbastanza.
    Il mio "orientamento accademico" è esclusivamente cognitivista, ma non per questo mi sono precluso di esplorare "altri mondi".
    Ho fatto 6 mesi di tirocinio in ambito sistemico-relazionale e non mi sono trovato particolarmente. Sto facendo l'ultimo semestre di tirocinio con una psicoanalista Winnicottiana, nonostante trovo questo orientamento molto affascinante, non me lo sento addosso. Faccio terapia con una cognitivista che mi ha portato a confermare che è il MIO orientamento, assolutamente.
    Riguardo la scuola da scegliere, ho la fortuna che le scuole di Roma sono tutte abbastanza conosciute, quindo posso stare abbastanza tranquillo circa la serietà della scuola e dei loro professionisti.
    Ultima modifica di David : 04-02-2006 alle ore 17.04.13

  6. #66
    squirrel
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da marco.78
    squirrol, io mi sono abilitato alla professione il 21 gennaio scorso..ma credo che non mi iscriverò subito all'ordine degli psicologi..e sai xkè?xkè bisogna pagare un sacco di soldini..
    e per che cosa? per continuare a restare a spasso? no grazie

    credo che mi iscriverò solo quando avrò davanti a me un minimo di possibilità lavorativa..intanto mi guardo intorno e cerco di capirci qualcosa sul mio futuro...

    squirrol, tu che sei specializzata,è davvero cosi come ho detto???
    Ciao marco,
    ci si iscrive all'ordine in quanto se non lo fai non puoi lavorare come psicologo... riguardo alle scuole di specializzazione io ho avuto la fortuna di farne una, all'epoca, che era gemellata con l'università di Santa Cruz, negli USA, noi avevamo come docenti tutti allievi diretti di Carl Rogers e lo stesso Rogers come consulente permanente, e con il quale abbiamo avuto il piacere di lavorare direttamente, a Ginevra, durante un meeting internazionale. Io sono stata tra i pochi fortunati ad avere il mio diploma di specializzazione firmato da lui in persona! Come saprai, gli americani sono molto pragmatici e nella nostra scuola abbiamo fatto molta pratica, con i gruppi d'incontro, i laboratori d'empatia, i role play, ecc. ed anche ricerca. Morto Rogers le cose sono cambiate e la scuola è diventata più teorica ed i miei ex colleghi di corso di Roma sono diventati a loro volta docenti... che dirti... la qualità dell'attuale scuola non è più quella di una volta!
    Io ho frequentato per più di due anni un reparto di psichiatria, dove ho avuto modo di effettuare colloqui e somministrare test, questa esperienza mi è servita veramente molto, molto più dei 4 anni di specializzazione perchè mi sono scontrata per la prima volta con la realtà della malattia mentale ed in tutte le sue sfumature. Ancora oggi, a quasi 20 anni di distanza, è un'esperienza che ricordo con piacere.
    Io mi sono laureata in psicologia e poi specializzata per passione personale e devo dire di essere cresciuta anche grazie a queste esperienze, soprattutto grazie alla terapia didattica personale ed a quella di gruppo. La supervisione, poi, mi ha fornito un valido supporto per affrontare i primi casi clinici. Eccoti, in sintesi, la mia esperienza!

  7. #67
    Partecipante Assiduo L'avatar di marco.78
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    06-02-2005
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    243
    Originariamente postato da David


    PS: comincia ad usare meno questa epressione oppure questa ed ancora questa Vedrai che le cose andranno meglio

    sono espressioni che mi sento addosso..e non credo che esprimano rassegnazione come vorresti far credere tu... inoltre mi piacciono le faccine.. tutto qui!

    questa esprime in particolare i tanti dubbi che tutti noi psicologi abbiamo circa il nostro futuro..e la cosa tocca anche te david..nessuno può essere "super partes" in questa melma in cui ci ritroviamo...

    saluti

  8. #68
    Partecipante Assiduo L'avatar di marco.78
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    06-02-2005
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    243
    Originariamente postato da squirrol
    Ciao marco,
    ci si iscrive all'ordine in quanto se non lo fai non puoi lavorare come psicologo... riguardo alle scuole di specializzazione io ho avuto la fortuna di farne una, all'epoca, che era gemellata con l'università di Santa Cruz, negli USA, noi avevamo come docenti tutti allievi diretti di Carl Rogers e lo stesso Rogers come consulente permanente, e con il quale abbiamo avuto il piacere di lavorare direttamente, a Ginevra, durante un meeting internazionale. Io sono stata tra i pochi fortunati ad avere il mio diploma di specializzazione firmato da lui in persona! Come saprai, gli americani sono molto pragmatici e nella nostra scuola abbiamo fatto molta pratica, con i gruppi d'incontro, i laboratori d'empatia, i role play, ecc. ed anche ricerca. Morto Rogers le cose sono cambiate e la scuola è diventata più teorica ed i miei ex colleghi di corso di Roma sono diventati a loro volta docenti... che dirti... la qualità dell'attuale scuola non è più quella di una volta!
    Io ho frequentato per più di due anni un reparto di psichiatria, dove ho avuto modo di effettuare colloqui e somministrare test, questa esperienza mi è servita veramente molto, molto più dei 4 anni di specializzazione perchè mi sono scontrata per la prima volta con la realtà della malattia mentale ed in tutte le sue sfumature. Ancora oggi, a quasi 20 anni di distanza, è un'esperienza che ricordo con piacere.
    Io mi sono laureata in psicologia e poi specializzata per passione personale e devo dire di essere cresciuta anche grazie a queste esperienze, soprattutto grazie alla terapia didattica personale ed a quella di gruppo. La supervisione, poi, mi ha fornito un valido supporto per affrontare i primi casi clinici. Eccoti, in sintesi, la mia esperienza!
    bè,complimenti per la tua formazione..senza dubbio ineccepibile

  9. #69
    Partecipante Leggendario
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    [QUOTE]Originariamente postato da marco.78
    [B]sono espressioni che mi sento addosso..e non credo che esprimano rassegnazione come vorresti far credere tu...

    Dato che sono ottimista mi concedo il dubbio che, con quest'ultima frase, ti sei espresso male. Anche perchè a chi dovrei far credere? A te? Agli altri utenti del forum? Volevo solo essere carino. Stop.

  10. #70
    Partecipante Assiduo L'avatar di marco.78
    Data registrazione
    06-02-2005
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    243
    [QUOTE]Originariamente postato da David
    [B]
    Originariamente postato da marco.78
    sono espressioni che mi sento addosso..e non credo che esprimano rassegnazione come vorresti far credere tu...

    Dato che sono ottimista mi concedo il dubbio che, con quest'ultima frase, ti sei espresso male. Anche perchè a chi dovrei far credere? A te? Agli altri utenti del forum? Volevo solo essere carino. Stop.

    no, non mi sono espresso male

    stop

  11. #71
    Neofita
    Data registrazione
    04-02-2006
    Residenza
    valle d'aosta
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    10
    ciao a tutti, sono contenta di aver potuto leggere le vostre considerazioni su temi così importanti. Vi confesso che ben lungi dall'essere consolata dalle vostre considerazioni, rimango perplessa di fronte a qs sentimento di impotenza che traspare tra le righe. Tante cose non ci stanno bene, leggittimamente ci arrabbiamo per come si stanno mettendo le cose, ne siamo consapevoli....eppure...non siamo ancora in grado di fare un passo in più rispetto alla polemica ed al vittimismo. Guardiamo a ciò che sta succedendo in Spagna, in Portogallo, i nostri colleghi si organizzano, vanno in piazza, urlano, gridano, rivendicano un ruolo professionale disciplinato da leggi certe e leggittime. Ci lamentiamo delle scuole, dei loro costi, dell'impegno che richiedono anche in termini di tempo....una infinita latenza...
    Mi piacerebbe fare qs di importante, che lasci un impronta, che metta fine all'inevitabile boicottaggio dello psicologo . Si alla formazione post laurea , ma a condizioni accettabili, meno soldi, meno anni....Io sarei la prima a specializzarmi perchè non sottovaluto l'importanza di quanto di potrebbe ancora imparare...
    ....non cè più spazio.... grazie a tutti

  12. #72
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da sissinedda
    [....] rimango perplessa di fronte a qs sentimento di impotenza che traspare tra le righe. Tante cose non ci stanno bene, leggittimamente ci arrabbiamo per come si stanno mettendo le cose, ne siamo consapevoli....eppure...non siamo ancora in grado di fare un passo in più rispetto alla polemica ed al vittimismo. Guardiamo a ciò che sta succedendo in Spagna, in Portogallo, i nostri colleghi si organizzano, vanno in piazza, urlano, gridano, rivendicano un ruolo professionale disciplinato da leggi certe e leggittime. [/B]
    sono con te HO CAMBIATO FASE!
    NON SONO ARRABBIATA, SONO FURENTE !!!
    mi sono appena sfogata aprendo un altro thread ... direi che è liberatorio
    ... però resta al realtà ... noi non siamo in Spagna o in Portogallo, siamo in Italia ... e sembra che quì regni l'immobilismo più assoluto e tante volte il menegreghismo ...
    vogliamo continuare altrove a parlarne? ci sto, vieni nel mio threa ... magari riesci a darmi in po' di speranza ... al momento ne sono a corto

  13. #73
    Partecipante Assiduo L'avatar di marco.78
    Data registrazione
    06-02-2005
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    243
    pochi giorni fa ho conosciuto una giovane psicologa (di 33 anni) iscritta al terzo anno di una scuola di specializzazione (non ricordo quale )...

    ebbene,lavora nella mia stessa scuola come AEC (che tradotto significa: Lavoro Sottopagato Senza Contributi Nè Niente Di Niente Ed Anche Avvilente Visto Che Si Può Fare Pure Con La Terza Media) ed ha uno studio con "soli" tre pazienti...

    bè,mi sembra grandioso per una che ha fino ad adesso ha investito intorno ai 10.000€ (o anche più)!!!

    le ho chiesto se questi pazienti le fossero stati inviati dalla scuola stessa e lei ha risposto con un sonoro: "...sè,magari!..."

    cosa potrà cambiare nel futuro di questa ragazza? che magari i pazienti da 3 diventeranno 4 o 5? o forse anche 10? bè,sarebbero cmq troppo pochi considerando l'investimento precedente di capitale...

    adesso,per favore evitate i discorsi sulla passione per la psicologia...su quanto è importante la formazione ecc ecc.
    il nostro stomaco non si riempirà di passione nè di formazione


    saluti

  14. #74
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da marco.78
    adesso,per favore evitate i discorsi sulla passione per la psicologia...su quanto è importante la formazione ecc ecc.
    il nostro stomaco non si riempirà di passione nè di formazione

    saluti
    [/B]
    non ti farò discorsi sulla passione per la psicologia, ma anzi ti dirò:
    PERCHè SOLO NOI PSICOLOGI NON POSSIAMO CAMPARE ( ORRORE!!!) con la NOSTRA PASSIONE?
    un lavoro scelto per passione e svolto con passione viene sicuramente svolto mille volte meglio di uno fatto per forza! un lavoro in cui una persona crede ha un valore aggiunto che mai il denaro potrà pagare e le persone vanno più volentieri da un professionista che svolge con passione il suo lavoro, si sentono rassicurate da questo.
    Ma noi psciologi no ... anzi sembra che noi psicologi quasi ci scusiamo di esserci ... non ci inc.....mo abbastanza se ci fregano il lavoro, non ci indignamo sufficentenmente se ci fregano le specializzazioni .
    no noi non protestiamo nemmeno se per tutto il tirocinio post lauream ci fanno fare le fotocopie!!!

    ... forse dobbiamo iniziare a farci un esame di coscienza ... capire chi siamo ... e inca...rci un po' di più!
    c'è una legge la 56/89 che stabilisce chi siamo!
    ok, forse non è una legge perfetta, ma c'è e dovremmo farla rispettare.

    scuole di specializzazione? DA FAR RIZZARE I CAPELLI! io non la frequento ... non me la posso permettere ... come dici tu devo anche campare ... ti chieono quasi uno stipendio al mese
    e poi? conosco anche io gente che al sta fineno e non è cambiato nulla nella loro vita: NULLA! e non è gente sfigata ... sono normali! ve lo assicuro.

  15. #75
    Partecipante Assiduo L'avatar di marco.78
    Data registrazione
    06-02-2005
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    Originariamente postato da psicosarix


    un lavoro scelto per passione e svolto con passione viene sicuramente svolto mille volte meglio di uno fatto per forza!
    le persone vanno più volentieri da un professionista che svolge con passione il suo lavoro, si sentono rassicurate da questo...

    questo è sicuramente vero...ma in psicologia (di questi tempi e in questo paese assurdo) la passione non basta...ogni anno vengono sfornati centinaia di psicologi che di passione ne hanno da vendere...c'è una concorrenza da paura...credo che sia questo il problema principale!

    non c'è spazio per tutti...altrimenti saremmo veramente + psicologi che pazienti!

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