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  1. #61
    Partecipante Esperto L'avatar di Luporosso
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    28-08-2006
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    248
    Captive, avrai letto anche i miei pensieri al riguardo... quindi inutile che continuo con il ripetere le stesse cose.
    Per me il problema non sono le materie dei test, ma il test in se.
    "Aye, fight and you may die, run, and you'll live ... at least for a while. And dying in your beds, many years from now, would you be willin' to trade ALL the days, from this day to that, for one chance, just one chance, to come back here and tell our enemies that they may take our lives, but they'll never take our freedom!"

    Al candore pallido, della luna rovente. Sulla tua pelle disegnava ombre.

    ...io mi inginocchio a ringraziare la natura che dotandomi di questa indole nemica di ogni virtù, mi ha fatto vincere la fortuna e mi ha insegnato ad innalzarmi sopra la mia educazione. So che la prima, sola, vera scienza è quella dell'uomo, la quale non si può studiare nella solitudine e ne' libri;
    Ortis.

  2. #62
    Partecipante Super Figo L'avatar di CaptiveSoul
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    28-02-2006
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    Siena - Padova
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    1,646
    È vero, come dice psychologo, è brutto che gente non passi per un test del genere.. Però se psicologia è ciò che uno vuole veramente fare ed è motivato in questa sua decisione, sa come mettersi a studiare ciò che gli serve per passare il test. Naturalmente c'è chi ha potuto studiare di più chi di meno.. ma questo succederà anche per gli esami "veri" e credo nessuno accetterebbe questo come una scusante.
    Probabilmente parlo così perché l'unico test di cui ho avuto esperienza è stato quello di Padova.. e vi posso assicurare non c'era niente di impossibile! E dico così nonostante abbia totalizzato poco più di 3 punti su 10 nell'area filosofica.. (ho le mie scusanti.. un prof che non me l'ha mai fatta studiare alle superiori e la mancanza di questa materia nell'alpha test, cosa di cui mi sono accorta a berlino, dove ho passato l'estate.. senza la possibilità di integrare con un altro testo! Ma non è certo queto il punto)
    Posso chiederti secondo te cosa cambierebbe con un test lungo e difficile? Vuoi provare la resistenza degli studenti e testare se rimangono concentrati a a lungo quando hanno un lavoro da svolgere? Secondo me non cambierebbe niente.. se un test è più lungo e più difficile per te lo è anche per gli altri. Non siamo forse al punto di partenza?
    Per quanto riguarda l'aumentare il numero di studenti, aule, docenti e perché no anche corsi.. mi sembrerebbe un'ottima proposta, ma forse non attuabile con tanta semplicità, non credo che altrimenti le università non avrebbero "colto l'occasione", in fondo sono loro quelle che ci dovrebbero guadagnare maggiormente a farlo!

    Per lupo: si, ho letto le tue risposte Volevo soltanto aggingere la mia opinione che mi sembrava staccarsi da tutte quelle precedentemente scritte.

  3. #63
    psychologo
    Ospite non registrato
    Un test ad esclusione è diverso da un esame normale, non confondiamo le cose.
    Puoi essere motivato quanto vuoi, ma il succo del discorso non è superare un test facendolo giusto, ma battere gli altri!
    Ed è questa la cosa sbagliata, fare una competizione su una cosa che tutti dovrebbero avere il diritto di provare!

    Con un test difficile intendo una cosa diversa da quello della cattolica, anzi l'esatto contrario (ovvero dove non ti metti a spararle a caso xchè tanto non fai in tempo).
    Un qualcosa di + difficile permette di avere risposte varie e quindi punteggi vari.
    Così chi ha studiato di più forse distacca gli altri di più, non perchè è + veloce, ma perchè è + bravo.
    Far fare 92 domande in 33 minuti è una cosa assurda, non serve a niente.

    Fai anche 100 domande, ma + difficili.
    Che senso ha avere un test facile dove tutti bene o male sanno rispondere (vedi bicocca) e considerare i risultati in base alle distrazioni, alla lentezza?

    Bò, per me è un errore, nell'errore
    (il primo errore è ovviamente il test in se )

    ciao

  4. #64
    Partecipante Super Figo L'avatar di CaptiveSoul
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    28-02-2006
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    Il test a esclusione lo fanno perché hanno "valutato" il numero massimo per gli studenti da ammettere.. un "esame normale" sinceramente mi fa pensare più a una scuola privata che altro.. e rischierebbero così di ammettere o troppa gente se facessero l'esame semplice o troppo poca se lo facessero troppo difficile! Non sanno prima che tipologia di persone si presenterà e che preparazione base avrà!
    Non so come siano andate le cose dove hai fatto il test tu.. io a padova sono riuscita ad arrivare fino alla fine del test e ho sentito molta della gente attorno a me aver fatto lo stesso! Mentre ti posso dire che un'altra ragazza mi ha detto di aver perso molto tempo per capire le tipologie delle domande di logica, mentre io avendo passato l'estate con gli alpha test le conosevo già tutte. Ora non ti voglio certo dire che in tutte le facoltà sia andata allo stesso modo, anzi me ne guarderei bene! Però non posso che parlare di ciò che conosco e ho provato!

  5. #65
    Partecipante Esperto L'avatar di Luporosso
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    28-08-2006
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    248
    Il test a esclusione lo fanno perché hanno "valutato" il numero massimo per gli studenti da ammettere.. un "esame normale" sinceramente mi fa pensare più a una scuola privata che altro.. e rischierebbero così di ammettere o troppa gente se facessero l'esame semplice o troppo poca se lo facessero troppo difficile!
    Posso fare io una domanda, adesso?
    Che diritto ha lo stato, la costituzione, un governo, una università pubblica a decidere io cosa posso studiare e cosa devo poter studiare. Se sono in grado o no, quello è affar mio, perché le tasse le pago e lo stato mi dà fondi solo se io sono particolarmente meritevole.

    Non sposto l'argomento sul lavoro, sul mestiere e sull'affollamento sull'aula.
    Queste sono cose che si possono risolvere. Tutto si può risolvere, se si parte dalle radici nel farlo e non dall'ultimo gradino della scala, con soluzioni buone solo ad aggiustare le carte ufficiali, le medie, le statistiche.
    Diceva, credo di ricordare, De Crescenzo: la statistica è quella scienza che sei stai con la testa nel forno e i piedi nel congelatore, stai mediamente bene. Diamine.

    E per una volta... agiamo, da persone intelligenti! Studiamo il caso scolastico italiano, andiamo a capire perché diamine ci sono facoltà vuote come fisica e matematica e perché ci sono facoltà piene come psicologia e medicina, andiamo a capire POI perché non tutti hanno la stessa preparazione di base quando escono dalla scuola superiore.
    Spesso e volentieri dipende dal professore che hai beccato. Tu mi dici del tuo professore di filosofia che non te l'ha fatta studiare bene. Santo cielo, io vengo dal classico e ho avuto una insegnante di greco che non mi ci ha fatto mai e poi mai capire nulla della materia. Persone come queste, che pure hanno abilitazioni e carte ufficiali in mano, andrebbero ustionate e poi ricoperte di sale (adesso comincio a diventare cattivo').
    Ma poi, scuole superiori??? E perché mai???? Io direi: cominciamo a parlare delle elementari, della formazione del bambino nell'asilo.
    Noi mettiamo i nostri figli (io non ne ho, e nemmeno voi, ma qualcuno dovrà pur averli, no?! ) in mano a persone sottopagate e sottostimate dalla società, non adeguatamente formate ed annoiate da anni di accumulo punti, carte, titoli ed abilitazioni assolutamente INUTILI.
    La colpa non è manco dei professori, se loro vengono considerati più o meno zero.

    Mi diceva il mio professore di filosofia, un santuomo che davvero la filosofia me l'ha fatta amare e capire, che per un corso di aggiornamento doveva lui sborsare i soldi, acquistare i libri etcetc.
    Cosa che lui faceva, ma che mi faceva riflettere sul fatto che potrebbe non importare ad una persona un pò meno motivata dal proprio lavoro.
    Cioè, non solo mi devo aggiornare per lavorare bene, ma devo anche pagare io?

    Se ci limitiamo a parlare del test, per il test, allora si, fatemelo dire, questo è il modo sicuramente più veloce e pratico per farli, ma attenzione non il migliore, come adeguatamente illustrava Mastro Don Psychologo.

    Ma il problema non sta nell'affrontare questa metodologia dei test, per tentare di fare il test perfetto!! Il problema sta nel dover fare a meno di questi test, che non sono altro che la classica pezza a colori, di fattura italiana, da apporre sul buco che non si ha voglia di risanare.
    E l'Italia veramente si è sempre coportata così, da quando ha mandato l'esercito sui briganti del meridione, invece di ascoltare a Sir Sonnino che proponeva soluzioni sociali più profonde.
    Ultima modifica di Luporosso : 13-09-2006 alle ore 20.18.33
    "Aye, fight and you may die, run, and you'll live ... at least for a while. And dying in your beds, many years from now, would you be willin' to trade ALL the days, from this day to that, for one chance, just one chance, to come back here and tell our enemies that they may take our lives, but they'll never take our freedom!"

    Al candore pallido, della luna rovente. Sulla tua pelle disegnava ombre.

    ...io mi inginocchio a ringraziare la natura che dotandomi di questa indole nemica di ogni virtù, mi ha fatto vincere la fortuna e mi ha insegnato ad innalzarmi sopra la mia educazione. So che la prima, sola, vera scienza è quella dell'uomo, la quale non si può studiare nella solitudine e ne' libri;
    Ortis.

  6. #66
    Partecipante Super Figo L'avatar di CaptiveSoul
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    28-02-2006
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    Cedo di aver perso alcuni collegamenti tra ciò che sostieni.. Intanto: a mio avviso NESSUNO HA IL DIRITTO DI DECIDERE COSA DEVI STUDIARE E COSA MENO! Ma ora ti vado a spiegare cosa intendo: tu puoi comprarti tutti i libri che vuoi, leggerli, sfogliarli, studiarli, usufruire di internet, delle biblioteche (anche quelle delle facoltà sono PUBBLICHE) ma soprattutto se ti interessa psicologia NESSUNO TI VIETA DI FREQUENTARE UN CORSO UNIVERSITARIO CHE TI INTERESSA: LE LEZIONI SONO PUBBLICHE!! Ti possono vietare soltanto di sostenere un esame e di avere una certificazione di ciò che hai studiato! Ma non sembra sia questo ciò che ti interessa, da ciò che dici..
    Per quanto riguarda il sistema italiano che sarebbe da buttare e ricostruire dall'inizio, concordo pienamente.. ma penso che il legame con i test e il resto sia soltanto indiretto, o meglio: come argomento è legato direttamente, ma come in fondo lo è a tutto ciò che accade in questo stato.
    Mi sa che sono stata un po' brusca in ciò che ho scritto.. come al solito reagisco d'istinto, spero non sia un problema per te se ho espresso la mia opinione

  7. #67
    psychologo
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da CaptiveSoul
    Il test a esclusione lo fanno perché hanno "valutato" il numero massimo per gli studenti da ammettere.. un "esame normale" sinceramente mi fa pensare più a una scuola privata che altro.. e rischierebbero così di ammettere o troppa gente se facessero l'esame semplice o troppo poca se lo facessero troppo difficile! Non sanno prima che tipologia di persone si presenterà e che preparazione base avrà!
    Non so come siano andate le cose dove hai fatto il test tu.. io a padova sono riuscita ad arrivare fino alla fine del test e ho sentito molta della gente attorno a me aver fatto lo stesso! Mentre ti posso dire che un'altra ragazza mi ha detto di aver perso molto tempo per capire le tipologie delle domande di logica, mentre io avendo passato l'estate con gli alpha test le conosevo già tutte. Ora non ti voglio certo dire che in tutte le facoltà sia andata allo stesso modo, anzi me ne guarderei bene! Però non posso che parlare di ciò che conosco e ho provato!
    io ne ho fatti 3 di test
    per fortuna sono passato
    si per fortuna, perchè anche se ho studiato, anche se ho fatto un buon lavoro, per pochissimi punti sarei stato sbalzato in dietro o in avanti di decine e decine di posizioni
    è una cosa assurda
    per questo dico che è meglio avere un test dove ci si distanzia grazie al grado di difficoltà crescente
    sempre a numero chiuso, se proprio non possono farne a meno
    ma non un test così
    3 test ho fatto
    e solo 1 era fattibile nel tempo 60 domande in 60 minuti
    e cmq avevi poco tempo x riflettere
    un altro 100 domande in 75 min, si, correndo di brutto ce la facevi, ma che senso ha fare le cose di fretta?
    ti sembra una simulazione del futuro?
    con quello che paghiamo qualche ora in più potevano darcela, e potevano fare dei test seri
    non quella baggianata della cattolica
    92 domande in 30 minuti, tutte uguali di tipologia, ripetitivo
    non difficile, ma noioso, e con poco tempo
    che senso ha rifare sempre gli stessi esercizi con la stessa logica?
    che senso ha darti pochissimo tempo e non togliere punti se sbagli?
    il risultato è che la gente finisce mediamente nello stesso punto e poi spara a caso, e quindi è solo fortuna (tranne x pochi velocissimi)

    bò, questi test sono davvero discutibili

  8. #68
    psychologo
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da psychologo
    io ne ho fatti 3 di test
    per fortuna sono passato
    si per fortuna, perchè anche se ho studiato, anche se ho fatto un buon lavoro, per pochissimi punti sarei stato sbalzato in dietro o in avanti di decine e decine di posizioni
    è una cosa assurda
    aggiungo che è una cosa crudele, pensa a chi non ce l'ha fatta solo perchè ha sbagliato 2 domende + di me
    in bicocca sbalzi di centinaia di posti come niente
    è un'assurdità

    considerando che il test poteva essere impostato in maniera da premiare davvero lo studio, hanno fatto davvero un pessimo lavoro, e soprattutto han dimostrato la loro insensibilità verso le aspirazioni dei giovani...

  9. #69
    psychologo
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Luporosso
    Se ci limitiamo a parlare del test, per il test, allora si, fatemelo dire, questo è il modo sicuramente più veloce e pratico per farli, ma attenzione non il migliore, come adeguatamente illustrava Mastro Don Psychologo.
    Il metodo migliore è fare il colloquio a tutti, con psicologi.
    Ma costerebbe troppo tempo e denaro...

  10. #70
    Partecipante Esperto L'avatar di Luporosso
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    28-08-2006
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    248
    Figurati, io adoro la discussione, in generale, come avrai capito.
    Vado subito a chiarirti i punti che non ti sono chiari, del mio ragionamento.

    Ti possono vietare soltanto di sostenere un esame e di avere una certificazione di ciò che hai studiato!
    Io non credo di aver mai detto che avere un riconoscimento ufficiale non sia importante. Anzi, dico che averlo sia importantissimo, perché lo studio, la didattica, comprende degli esami. Tra l'altro, mi pare, che dover studiare senza avere speranza di riconoscimenti ufficiali possa anche essere dannoso.
    Ti spiego. In quel caso, io non potrei definirmi psicologo, di certo, eppure avrei studiare della materia. Sarei dannoso per tutte le persone che mi sono affianco, con le quali potrei mostrare le mie conoscenze e il mio modus operandi, senza nessuna istituzione che ha vagliato il mio lavoro. E sei io credessi di sapere e in realtà non so? Non ho capito bene, etcetc?
    Da questo escludo che andare a seguire i corsi, senza doversi preoccupare del lavoro è una cosa che manco i ricchi possono permettersi (forse).
    Ovviamente se io a Padova potessi, avendone tempo, andrei volentieri a seguire lezioni di filosofia di qualche buon professore, o di lettere. Ma questo non farà di me uno studente di lettere o di filosofia.
    Ecco, forse posso dire che il poter seguire i corsi, renda studenti di quella materia, al di là di un significato puramente metafisico, sia irreale.

    Per quanto riguarda il sistema italiano che sarebbe da buttare e ricostruire dall'inizio, concordo pienamente.. ma penso che il legame con i test e il resto sia soltanto indiretto, o meglio: come argomento è legato direttamente, ma come in fondo lo è a tutto ciò che accade in questo stato.
    Io invece, credo, che la cosa sia molto legata, con passaggi più diretti di quanto pensi.
    Io concepisco la formazione dell'individuo come fortemente concatenata, dalla scuola dell'infanzia all'università ed oltre. Il frutto delle mie carenze o delle mie conoscenze è frutto di questa scuola. Il mio metodo di studio anche, la percezione del successo nella società, pure.
    Non sono solo teorie mie, credo.

    Spero di essere stato più chiaro.
    "Aye, fight and you may die, run, and you'll live ... at least for a while. And dying in your beds, many years from now, would you be willin' to trade ALL the days, from this day to that, for one chance, just one chance, to come back here and tell our enemies that they may take our lives, but they'll never take our freedom!"

    Al candore pallido, della luna rovente. Sulla tua pelle disegnava ombre.

    ...io mi inginocchio a ringraziare la natura che dotandomi di questa indole nemica di ogni virtù, mi ha fatto vincere la fortuna e mi ha insegnato ad innalzarmi sopra la mia educazione. So che la prima, sola, vera scienza è quella dell'uomo, la quale non si può studiare nella solitudine e ne' libri;
    Ortis.

  11. #71
    Partecipante Super Figo L'avatar di CaptiveSoul
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    28-02-2006
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    Rispondo a Psychologo: Non ho mai detto che QUESTI test siano giusti.. e in particolare quello della bicocca che io non ho neppure visto, nè letto bandi o niente del genere!

    Per Luporosso:
    Ovviamente se io a Padova potessi, avendone tempo, andrei volentieri a seguire lezioni di filosofia di qualche buon professore, o di lettere. Ma questo non farà di me uno studente di lettere o di filosofia.
    Non ho mai parlato di essere uno stiudente di psicologia soltanto frequentando i corsi.. ti ho soltanto detto che se vuoi studiare psicologia puoi farlo, nessuno te lo può impedire.

    Io concepisco la formazione dell'individuo come fortemente concatenata, dalla scuola dell'infanzia all'università ed oltre. Il frutto delle mie carenze o delle mie conoscenze è frutto di questa scuola. Il mio metodo di studio anche, la percezione del successo nella società, pure.
    Che la formazione dell'individuo sia fortemente concatenata con tutto ciò che sostieni ne sono convintissima pure io Che la colpa/causa sia dei test o di chi li organizza/struttura o li ha ideati non mi sembra sensato.. Quindi dato che fino ad adesso la discussione stava vertendo sui test ho perso il passaggio logico che tu hai fatto. Non credo possano valutare all'ammissione di un'università che insegnanti hai avuto, possibilità, mezzi, impedimenti.. o qualunque altra cosa del genere.

    Anche a me piace confrontare i miei punti di vista.. sono convinta che non si possa che migliorare se stessi in questo modo

  12. #72
    Partecipante Esperto L'avatar di Luporosso
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    28-08-2006
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    Certo, ne sono convintissimo pure io.
    C'è però un passaggio in cui non sono stato chiaro.
    Diciamo che per me i test non sono la causa di nulla. Sono la conseguenza di un sistema scolastisco sbagliato, legato ad altri problemi sociali.
    Ovviamente non potrebbe controllare che insegnanti ho avuto ed altre cose così... possono però garantarmi, nella scuola pubblica, un insegnamento di qualità elevata.
    Questo scatenerebbe un sistema differente, che forse non ci farebbe ritrovare con facoltà vuote e facoltà che scoppiano.

    Forse addirittura alcune classi, come quelle scientifiche e di educatori, sono sotto stimate, rispetto al valore che effettivamente hanno. E questo, come vedi, è direttamente collegato a cosa accade nell'università.
    "Aye, fight and you may die, run, and you'll live ... at least for a while. And dying in your beds, many years from now, would you be willin' to trade ALL the days, from this day to that, for one chance, just one chance, to come back here and tell our enemies that they may take our lives, but they'll never take our freedom!"

    Al candore pallido, della luna rovente. Sulla tua pelle disegnava ombre.

    ...io mi inginocchio a ringraziare la natura che dotandomi di questa indole nemica di ogni virtù, mi ha fatto vincere la fortuna e mi ha insegnato ad innalzarmi sopra la mia educazione. So che la prima, sola, vera scienza è quella dell'uomo, la quale non si può studiare nella solitudine e ne' libri;
    Ortis.

  13. #73
    Partecipante Super Figo L'avatar di EvePeace
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    06-09-2006
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    Scusate se mi intrometto in questa interessante discussione, ma secondo me ha ragione Psychologo a dire che è assurdo essere sbalzati di centinaia di posizioni per due risposte sbagliate...

    Allora, fermo restando che sono sempre contraria a questi test selezionatori solo di buoni corridori o di super fortunati, sarebbe molto più giusto, invece di stabilire così rigidamente il numero di studenti da ammettere, stabilire invece il punteggio minimo necessario per poter entrare...
    Così davvero il tuo ingresso o no dipenderebbe da TE e non dagli altri, perchè si rischia davvero di essere estromessi senza un reale motivo...

    Allacciandomi a Luporosso che auspica un radicato cambiamento delle istituzioni dico che sì, indubbiamente questo andrebbe fatto, ma non sarebbe possibile se prima non ci fosse un cambiamento della cultura scolastica e non solo, bisognerebbe attuare una grande "rivoluzuione" del pensiero...

  14. #74
    Partecipante Super Figo L'avatar di CaptiveSoul
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    28-02-2006
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    Come dice Lupo, anche secondo me il sistema scolastico sarebbe da cambiare e le classi scientifiche e educatori da valorizzare maggiormente quest avolta siamo d'accordo!

    Io non ho mai sostenuto i test attuali, che il tempo sia quello che effettivamente serva per le risposte o che mi sembrano giusti gli sbalzi di centinaia di posizioni per un paio di risposte.. Quindi concordo con EvePeace

  15. #75
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Daisy121
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    Io ho sostenuto il test di ammissione di Psicologia 1 alla Sapienza di Roma questo settembre.
    Ho ottenuto un punteggio abbastanza alto (84.50) e per 1 decimo di punto non sono entrata nella prima graduatoria.
    Mi è andata bene con il primo subentro, ma solo perchè 64 hanno rinunciato!
    Ho vissuto un periodo angoscioso e di disperazione perchè la mia passione era annullata, perchè se non fossi entrata, per come funziona l'università, avrei dovuto accettare un corso di studi che non amo completamente fuori dalla mia portata solo per non perdere un anno di studio che oggi è importante ai fini di un rendimento accademico buono e alla ricerca di un lavoro.

    Quindi cosa fa lo stato? Ti obbliga a optare per un corso di studi che tu non prediligi,ma che ha libero ingresso, e forse per il quale non sei portato e alla fine, inevitabilmente, o abbandoni o cominci a fare trasferimenti di facoltà.
    Non sono assolutamente d'accordo con il test e il numero programmato, penso piuttosto sia più logico rendere il primo anno accademico molto duro, con obblighi magari superiori a quelli che normalmente ci sono, e sarà proprio al primo anno che avverrà la selezione naturale, non un test elementare per alcuni, incomprensibile per altri e non decisivo al definire la preparazione di un futuro studente universitario. Non credo assolutamente che un test del genere dia la certezza assoluta di laurearsi senza problemi.
    Naturalmente questa è la mia opinione.

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