
Originalmente inviato da
RosadiMaggio
Ciao gieko, vorrei chiederti un parere su una cosa che hai scritto circa gli sviluppi aberranti della psicoanalisi; tu hai fatto un riferimento alla Psicologia dell'Io. Ora, io non dubito che successivamente, possa essere stato cosi', ma all'inizio, nelle intenzioni di Heinz Hartmann, non c'era la volonta' di studiare la normalita' per comprendere poi la patologia, capovolgendo quello che fino ad allora era stato un assunto ad es., dell'approccio delle relazioni oggettuali?
E, qs aspetto, non ha contribuito un po' ad aprire un varco ad una nuova prospettiva che poi, sarebbe stata sviluppata in tal senso, da altri autori americani, appartenenti ad altre "scuole", quali le relazionali?
Cioè, almeno inizialmente, l'intenzione di Hartmann, che poi fu "ri-capovolta", purtroppo, dalla Mahler, che fece un passo indietro, rispetto a lui, nello studio delle fasi evolutive infantili e del rapporto madre-bambino, non conteneva almeno un seme positivo vs una prospettiva di studio della normalita', non intendendo il bambino di base patologico, almeno con le aree libere dai conflitti? O costitui' invece in tal senso un ostacolo?
Ti ringrazio per la risposta
Ciao