Scusa non eri tu che parlavi di male creato dagli uomini???Originariamente postato da maryflower
Non ho mai detto quello che hai scritto tu; ho invece detto che se un cristiano psicologo non si sente a suo agio con questi pazienti dovrebbe passarli a un altro collega. Che non mi sembra un atteggiamento negativo ma di grande responsabilità, a dirla tutta.
:-)))))
Comunque ci sta che uno psicologo possa passare a un collega pazienti con cui non si sente a suo agio ma non escludendo a priori dalla rosa di possibili clienti delle categorie ben precise come state facendo voi. Questo e' razzismo!!! (Tutti i bianchi credenti e non omossessuali si, i neri li spedisco a tizio, i tossici a caio, gli ebrei a pasqualino e cosi via... ) No. no. no. Dissento fermamente. E poi guarda che di solito i pazienti che lo psicologo "spedisce" ad altri colleghi sono quelli che ritiene di non poter aiutare con le sue competenze e non quelli che non "gli piacciono"
Vediamo un'altra prospettiva ancora. Viene da te una paziente che dopo molte sedute ti comunica di voler abortire. Che fai? Interrompi la terapia e la spedisci altrove? O, ancor peggio, ti metti a darle consigli al riguardo per evitare che lo faccia?
Potresti sempre far compilare un questionario con risposte a scelta multipla prima di decidere se accettare un paziente oppure no. Tipo: omossessuale si no, credente si no, favorevole all'aborto si no, favorevole all'eutanasia si no.... anche questa e' un'idea. Pero'.... se ci pensi un attimo... credo che converrai con me che non sia attuabile. Quindi? Come decidere a priori quali pazienti vanno bene e quali no? A voi l'ardua sentenza.
Sempre con affetto.







puoi spiegare meglio questa battuta?
