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  1. #61
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
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    Originariamente postato da Ember
    Parsi potrà anche essere diverso è vero, ma la sensazione di orrore per me rimane sempre (e mi dispiace per chi non prova compassione)... e questo mi basta per poter dire che si, un uomo vale un altro...
    Ciao Ella.Rimene però un problema: quale sarebbe stata la conseguenza di un saddam per molti anni in prigione?
    Ad esempio credo che se mussolini o hitler fossero stati processati e poi tenuti in prigione questo avrebbe creato molte più vittime.Penso che lo stesso avverrebbe per saddam

  2. #62
    Partecipante Assiduo L'avatar di xfoxyladyx
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    Originariamente postato da maryflower
    Veramente non è stato "giustiziato". è stato messo a morte da un tribunale partigiano non autorizzato che non si è sognato di interpellare nè la legge nè il popolo. e lo considero barbaro e incivile quanto la decapitazione di saddam.
    si appunto era un tribunale nn autorizzato di 60 anni fa...non è stato mandato al patibolo dal paese più civile e democratico del mondo

  3. #63
    Partecipante Esperto L'avatar di maryflower
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    era un tribunale nn autorizzato di 60 anni fa... se quello che ha fatto un tribunale non autorizzato addirittura 60 anni fa non conta, allora non contano neppure le torture della santa inquisizione...giusto?
    poi: non è stato mandato al patibolo dal paese più civile e democratico del mondo.
    ne consegue che l'italia del dopo guerra, dominata dagli ex partigiani appena arrivati a montecitorio, non era nè civile nè democratica. giusto?

  4. #64
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Originariamente postato da Parsifal
    quale sarebbe stata la conseguenza di un saddam per molti anni in prigione?
    A questo non saprei rispondere... molto schietta

  5. #65
    Partecipante Assiduo L'avatar di xfoxyladyx
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    l'italia del dopo guerra, dominata dagli ex partigiani appena arrivati a montecitorio, non era nè civile nè democratica. giusto? [/B][/QUOTE]

    Magari no, ma di certo l'Italia "dominata" dai partigiani nn andava ovunque a fare guerre dicendo "io porto l'esempio della democrazia e della civiltà".Quello che è successo 60 anni fa sarà anche da condannare ma mi auguro che in 60 anni si impari a ragionare in modo diverso e che fra 60 anni in tutto il mondo la pena di morte sia abolita

  6. #66
    Partecipante Esperto L'avatar di maryflower
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    [Magari no, ma di certo l'Italia "dominata" dai partigiani nn andava ovunque a fare guerre dicendo "io porto l'esempio della democrazia e della civiltà".Quello che è successo 60 anni fa sarà anche da condannare ma mi auguro che in 60 anni si impari a ragionare in modo diverso e che fra 60 anni in tutto il mondo la pena di morte sia abolita [/B][/QUOTE]

    Non "sarà" da condannare, "è" da condannare. se uno è contro la pena di morte e se è coerente lo è sempre, a prscindere da chi è il condannato.
    poi: l'italia dei "compagni" non ha fatto guerre, è vero. ma se non ricordo male questi "compagni" si ispiravano ad un partito e ad un paese che, sempre se non ricordo male, ha pensato bene di invadere indisturbato ll'intero est-europa, sogiogare la polonia, bruciare le riserve naturali del'ucraina e infine provocare pochi, trascurabili milioni di morti. e scusate, ma fra uno che ammazza e uno che tifa per chi ammazza non ci vedo una grande differenza.

  7. #67
    Partecipante Assiduo L'avatar di xfoxyladyx
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    Vorrrei ricordare e poi chiudo qui la discussione perchè ci siamo allontanati dal tema iniziale che l'Italia del dopo guerra nn era dei compagni ma dei simpaticissimi democristiani anche loro nn hanno fatto guerre nn si sono nemmeno ispirati ai sanguinari russi ma in compenso ne hanno fatte tante altre che nn sto qui a citare perchè sarebbe troppo lunga la lista

  8. #68
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Originariamente postato da maryflower
    fra uno che ammazza e uno che tifa per chi ammazza non ci vedo una grande differenza.
    Neanche io, ma vedo differenza tra una persona che ammazza e uno Stato che ammazza...

  9. #69
    Partecipante Super Figo L'avatar di **Ayax**
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    In definitiva quella di Saddam Hussein è la fine prevedibile di un dittatore che ha fatto della violenza e della crudeltà lo strumento del proprio potere.
    Provo più pena per chi è stato vittima innocente della spirale di odio che lui ha contribuito ad alimentare.

  10. #70
    psicologiaela
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da **Ayax**

    Provo più pena per chi è stato vittima innocente della spirale di odio che lui ha contribuito ad alimentare.


    sono d'accordo.
    Anche a me fanno piu' pena le sue vittime, e mi auguro che non vengano dimenticate.

  11. #71
    Partecipante Super Figo L'avatar di **Ayax**
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    Mi associo al tuo augurio.
    Purtroppo, però, temo saranno dimenticate....la nostra è una società con la memoria corta, che dimentica, che è distratta da troppe altre cose, che utilizza le notizie solo per fare sensazionalismo e attirare l'attenzione del pubblico.
    Anche la notizia dell'esecuzione di Saddam è destinata all'oblìo, tempo poche settimane, sostituita da altre vicende più sensazionali...

  12. #72
    psicologiaela
    Ospite non registrato
    ...ed è anche una societa' che spesso confonde le vittime con i carnefici...
    che tristezza...

  13. #73
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Provare "più" pena, "meno" pena... boh, io non capisco questi discorsi, non credo siano cose che si possono dosare. Dite che non provate pena per Saddam Hussein e basta no?

    Saddam Hussein è stato sia carnefice che vittima... il che non significa che è stato cattivo e poi si redento ma esattamente quello che ho scritto... non capisco la "confusione" dove sia.
    Io ho un amico di penna nel braccio della morte e non mi metto a determinare se sia più vittima o carnefice (non so neanche, e non mi interessa, se è davvero colpevole), le cose sono più di quello che uno può vedere dall'esterno...
    Ultima modifica di Ember : 07-01-2007 alle ore 22.30.20

  14. #74
    Partecipante Super Figo L'avatar di **Ayax**
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    Hai ragione, bisogna essere espliciti : non tutte le persone meritano di vivere, anzi alcune meritano di morire e pure male
    In questo novero rientrano quelle persone la cui unica funzione è quella di recare male e sofferenza agli altri.

    Questo è solo il mio pensiero, naturalmente.

  15. #75
    uhm, ma chi decide chi merita di vivere e chi merita di morire (e pure male)?
    c'è una giuria? si vota? si va a estrazione? no, perché sennò io un giorno posso alzarmi e dire, secondo me tizio merita di morire perché ha i capelli verdi, e se non c'è problema per quelli che meritano per te, perché deve esserci per quelli che meritano per me? vince chi ha più voce, più potere, chi vince? chi decide? io posso anche pensare che caio sia così cattivo da meritare di morire, è legittimo, credo che in un dato contesto possa capitare a tutti, di pensare una cosa così, però un conto è pensarla, un conto è farla o permettere che venga fatta. se uccido qualcuno che ha ucciso, devo morire anch'io? boh, secondo me non è una questione così semplice e non è ammazzando qualcuno che si onorano le sue vittime, si protegge il loro ricordo.
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

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