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Visualizzazione risultati 61 fino 75 di 106
  1. #61
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
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    07-03-2006
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    1,618
    Originariamente postato da pimo_eli
    Sì infatti io ogni tot devo fare il giroconto, cioè passo i soldi dell'attività sul mio conto personale. E' l'unica cosa che si può fare per poi spendere quei soldi per uso personale!
    Si può fare? A me hanno detto di no! Te lo ha consigliato il commercialista?

  2. #62
    Partecipante Leggendario L'avatar di VeNeReStoRpiA79
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    13-10-2006
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    fra le nuovole!!!!!!!!!!!!!
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    Salve a tutti/e!!!

    leggendo un pò le vostre perplessità mi è venuto un dubbio anche a me
    io ho lo studio mio, ma nn ho aperto partita iva. Mi spiego meglio....ogni 8 sedute rilascio una ricevuta con ritenuta d'acconto che poi se il paziente vuole scaricare può farlo applicando una marca da bollo da 1 euro e qualcosa ( nn ricordo di preciso)!! anche perchè parliamoci chiaro, è un campo difficile e specie all'inizio nn vedi tanti money. Cmq, un abbraccio a tutte voi

  3. #63
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Dampyr
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    08-05-2004
    Residenza
    Sardegna
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    1,320
    Interessante...in pratica fai solo la ritenuta d'acconto e nient'altro?

  4. #64
    Partecipante Leggendario L'avatar di VeNeReStoRpiA79
    Data registrazione
    13-10-2006
    Residenza
    fra le nuovole!!!!!!!!!!!!!
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    yes!!!! è più comodo!! inoltre come ho già detto all'inizio nn è che hai esosi guadagni e in più non versi nulla ma a fine anno ti fai la dichiarazione dei redditi

  5. #65
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
    Data registrazione
    07-03-2006
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    1,618
    Originariamente postato da VeNeReStoRpiA79
    yes!!!! è più comodo!! inoltre come ho già detto all'inizio nn è che hai esosi guadagni e in più non versi nulla ma a fine anno ti fai la dichiarazione dei redditi
    So però che se arrivi ad una certa cifra di guadagno annuo, la devi fare la dichiarazione! O sbaglio?

    Altra cosa: nella ritenuta, a chi versi la previdenza? all'inps o all'enpap?

    Tempo fa ho lavorato con ritenuta d'acconto e versavi all'inps, ora che lavoro con PI verso all'enpap, e ho perso tutti i soldi versati all'inps

  6. #66
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di pimo_eli
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    06-06-2006
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    provincia di Varese
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    Originariamente postato da paroletta
    Si può fare? A me hanno detto di no! Te lo ha consigliato il commercialista?
    Sì! Se no di cosa vivi? I soldi che guadagni li guadagni con il tuo lavoro..se quelli non li puoi spendere per vivere come fai? L'importante è che tu non li prelevi o usi direttamente dal tuo corso attività. Prima di usarli per spese personali devi fare il giroconto dal conto attività al conto personale!
    Parola di commercialista!

  7. #67
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
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    07-03-2006
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    1,618
    Ho sempre usato il mio conto! Speriamo bene! Non sapevo si potesse fare il giroconto. Che poi non capisco la logica che ci sta dietro! Certo che per far guadagnare le banche (ma non guadagnano già bene?) se ne inventano di tutti i colori. Ma non si può far nulla per arrestare questa .... non so come chiamarla...è meglio che mi censuro da sola....

  8. #68
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    07-02-2005
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    Monza
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    il principio dietro l'idea del conto professionale separato da quello privato è che così è più chiaro e trasparente quello che guadagni. e in teoria, sempre, dovrebbero entrare soldi solo con assegni o bonifici: insomma se superi una certa cifra dove avere un pezzo di carta che ti giustifichi come e per cosa ti sono arrivati.

    poi in Italia ci siano strani giri dietro, siamo liberi di pensarlo.
    ma se facessimo come negli altri Stati, dove non c'è bisogno di avere le pistole puntate alla testa per pagare le tasse, forse non servirebbero nemmeno certi trucchetti e controllini (per esperienza vi posso dire che in altri Stati nessun libero professionista pensa di chiedere se vuoi o no la fattura; il negoziante paga le tasse senza fiatare e via dicendo).

    capisco, anch'io son giovane e come voi con la voglia di buttarmi. e capisco le difficoltà. ma le cose vanno in prospettiva.
    Não sei o motivo pra ir
    só sei que não posso ficar
    não sei o que vem a seguir
    mas quero procurar.
    (Mafalda Veiga)

    Il mio blog

  9. #69
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
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    07-03-2006
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    1,618
    Quello che dici LuisaM è vero, ma purtroppo noi "piccoli" professionisti ne facciamo le spese per chi evade le tasse veramente: non interessa a nessuno se uno guadagno 8000 euro l'anno se avade le tasse di...parlando di uno psicologo alle prime armi...che so, 1000 eruro? (ho esagerato, ma è per fare l'esempio!), sono ben altre le cifre che vengono evase e noi psicologi non credo che abbiamo la possibilità di evadere un granchè! E comunque rimane ridicolo che debba aprirmi un conto in più per fare un giroconto ecc ecc, ma che senso ha? Dov'è la logica?

  10. #70
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
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    07-03-2006
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    Originariamente postato da pimo_eli
    Sì! Se no di cosa vivi? I soldi che guadagni li guadagni con il tuo lavoro..se quelli non li puoi spendere per vivere come fai? L'importante è che tu non li prelevi o usi direttamente dal tuo corso attività. Prima di usarli per spese personali devi fare il giroconto dal conto attività al conto personale!
    Parola di commercialista!

    Trovato! Avevo letto un articolo tempo fa che non ritrovavo più!

    L'articolo è tratto dalla rivista Simposio (rivista per psicologi e psicoterapeuti): "...Pur non essendo obbligatorio il suggerimento ovvio è quello di tenere conti separati da quelli personali per la gestione dell'attività professionale..."

    Quindi non è obbligatorio!

  11. #71
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    07-02-2005
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    Monza
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    Originariamente postato da paroletta
    Quello che dici LuisaM è vero, ma purtroppo noi "piccoli" professionisti ne facciamo le spese per chi evade le tasse veramente: non interessa a nessuno se uno guadagno 8000 euro l'anno se avade le tasse di...parlando di uno psicologo alle prime armi...che so, 1000 eruro? (ho esagerato, ma è per fare l'esempio!), sono ben altre le cifre che vengono evase e noi psicologi non credo che abbiamo la possibilità di evadere un granchè! E comunque rimane ridicolo che debba aprirmi un conto in più per fare un giroconto ecc ecc, ma che senso ha? Dov'è la logica?
    il senso ce l'ha in generale.
    non è una normativa fatta ad uso e consumo di noi giovani psicologi. noi, come tanti altri all'inizio, finiamo nel calderone con tutti, specialmente con i professionisti super richiesti e super pagati.
    sul fatto che noi psicologi non evadiamo un granchè ho i miei dubbi: conosco gente che lavora in nero, così non ha partita iva, non paga l'enpap, e quant'altro. oppure che si fa pagare un tot in nero e poi fattura una percentuale. anche questo è evadere. e poi ci chiediamo perchè i controlli?!
    Não sei o motivo pra ir
    só sei que não posso ficar
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    mas quero procurar.
    (Mafalda Veiga)

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  12. #72
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di pimo_eli
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    provincia di Varese
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    Originariamente postato da paroletta
    Trovato! Avevo letto un articolo tempo fa che non ritrovavo più!

    L'articolo è tratto dalla rivista Simposio (rivista per psicologi e psicoterapeuti): "...Pur non essendo obbligatorio il suggerimento ovvio è quello di tenere conti separati da quelli personali per la gestione dell'attività professionale..."

    Quindi non è obbligatorio!
    non è obbligatorio! Ma FORTEMENTE consigliato!E' una palla mostruosa, ma incorri in meno possibilità di controlli fiscali...!

  13. #73
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    25-07-2003
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    743
    Secondo me non conta se si evade poco o tanto, ma solo il fatto che si evada.
    Altrimenti chi stabilisce e con quali criteri se è poco o tanto?
    Io ho aperto partita IVA con regime agevolato (le spese professionali si possono scaricare comunque) e ora sono passata a quello normale.
    Le tasse sono veramente tante, troppe, ma ho l'impressione di pagarle anche per le decine di persone che, laureate come me, non hanno aperto partita IVA e lavorano in nero: se fra tasse ed ENPAP mi va via almeno il 30% di quello che chiedo, sotto una certa cifra non posso scendere altrimenti lavorerei per 10 euro l'ora.
    Se però sono circondata da "colleghi" che non hanno aperto p. IVA, ecco che loro potranno chiedere il 30% in meno di quello che chiedo io.
    Se voi foste al posto della scuola o della famiglia, di fronte allo stesso progetto o alla stessa prestazione scegliereste di pagare il 30% in più o preferiste risparmiare?

    Io ultimamente sto incontrando tante persone, troppe, che scelgono il risparmio...
    perciò se sento che qualcuno dice "cosa vuoi che conti quel poco che evade il giovane psicologo" mi incavolo doppiamente: dal punto di vista civico del cittadino (poi aumentano le tasse che continueranno a pagare quei pochi che vogliono essere onesti) e dal punto di vista professionale perchè si crea una concorrenza selvaggia.
    Vimae

  14. #74
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    07-02-2005
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    Originariamente postato da Vimae
    Secondo me non conta se si evade poco o tanto, ma solo il fatto che si evada.
    Altrimenti chi stabilisce e con quali criteri se è poco o tanto?
    Io ho aperto partita IVA con regime agevolato (le spese professionali si possono scaricare comunque) e ora sono passata a quello normale.
    Le tasse sono veramente tante, troppe, ma ho l'impressione di pagarle anche per le decine di persone che, laureate come me, non hanno aperto partita IVA e lavorano in nero: se fra tasse ed ENPAP mi va via almeno il 30% di quello che chiedo, sotto una certa cifra non posso scendere altrimenti lavorerei per 10 euro l'ora.
    Se però sono circondata da "colleghi" che non hanno aperto p. IVA, ecco che loro potranno chiedere il 30% in meno di quello che chiedo io.
    Se voi foste al posto della scuola o della famiglia, di fronte allo stesso progetto o alla stessa prestazione scegliereste di pagare il 30% in più o preferiste risparmiare?

    Io ultimamente sto incontrando tante persone, troppe, che scelgono il risparmio...
    perciò se sento che qualcuno dice "cosa vuoi che conti quel poco che evade il giovane psicologo" mi incavolo doppiamente: dal punto di vista civico del cittadino (poi aumentano le tasse che continueranno a pagare quei pochi che vogliono essere onesti) e dal punto di vista professionale perchè si crea una concorrenza selvaggia.


    ottimo Vimae, come sempre!
    Não sei o motivo pra ir
    só sei que não posso ficar
    não sei o que vem a seguir
    mas quero procurar.
    (Mafalda Veiga)

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  15. #75
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
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    1,618
    Originariamente postato da Vimae
    Secondo me non conta se si evade poco o tanto, ma solo il fatto che si evada.
    Altrimenti chi stabilisce e con quali criteri se è poco o tanto?
    Io ho aperto partita IVA con regime agevolato (le spese professionali si possono scaricare comunque) e ora sono passata a quello normale.
    Le tasse sono veramente tante, troppe, ma ho l'impressione di pagarle anche per le decine di persone che, laureate come me, non hanno aperto partita IVA e lavorano in nero: se fra tasse ed ENPAP mi va via almeno il 30% di quello che chiedo, sotto una certa cifra non posso scendere altrimenti lavorerei per 10 euro l'ora.
    Se però sono circondata da "colleghi" che non hanno aperto p. IVA, ecco che loro potranno chiedere il 30% in meno di quello che chiedo io.
    Se voi foste al posto della scuola o della famiglia, di fronte allo stesso progetto o alla stessa prestazione scegliereste di pagare il 30% in più o preferiste risparmiare?

    Io ultimamente sto incontrando tante persone, troppe, che scelgono il risparmio...
    perciò se sento che qualcuno dice "cosa vuoi che conti quel poco che evade il giovane psicologo" mi incavolo doppiamente: dal punto di vista civico del cittadino (poi aumentano le tasse che continueranno a pagare quei pochi che vogliono essere onesti) e dal punto di vista professionale perchè si crea una concorrenza selvaggia.
    Il tuo discorso non fa una piega: sei una persona estremamente corretta! Fosse così anche solo la metà di chi ci governa!

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