Intendo quelle botte sui tuoi nervi scoperti che non ti danno nemmeno il tempo di prendere fiato... dove quello che scatta è l'automatismo formatosi in anni e anni...Cosa intendi vincent per situazioni calde?
Intendo quelle botte sui tuoi nervi scoperti che non ti danno nemmeno il tempo di prendere fiato... dove quello che scatta è l'automatismo formatosi in anni e anni...Cosa intendi vincent per situazioni calde?
Riprendo questo punto che ho trovato interessante. Non credo che il cambiamento si ottenga nè con la rinarrazione nè con l'esperienza, che sono piuttosto due conseguenze. Il cambiamento avviene quando si modifica la struttura, non i suoi contenuti. Ad es. è possibile oscillare tra una posizione di idealizzazione ed una di svalutazione di un'esperienza rimanendo sempre allo stesso livello: cambia il contenuto, la struttura è sempre la medesima.Originariamente postato da vincentvang
E come lo ottieni? solo attraverso la rinarrazione o anche tramite le esperienze? Perchè quello che tu chiami significato potrebbe essere quello che io chiamo schema di funzionamento (uno schema molto semplice è il famoso ABC di ellis ma ce ne sono molti altri) e all'interno dello schema ci sta tutto, contesto, emozioni, pensiero, valutazioni, e in schemi più complessi anche diverse altre cose.
Quindi sono d'accordo con te che per esserci un cambiamento deve cambiare lo schema o il significato come lo intendi tu...
secondo me il cambiamento si ottiene però modificando tutte le parti del significato o schema e per me ci sta dentro anche il comportamento.
Tornando al depresso grave, puoi fargli rianarrare tutto quello che vuoi e raccontargli che le sue idee sono irrazionali finchè vuoi ma se non si alza e cammina come lazzaro tutto questo serve a poco....
il rinarrare mi piace ma senza l'applicato resta un puro esercizio intellettuale.
Il cambiamento strutturale, in base al quale è poi possibile ridefinire o vivere un'esperienza con significati differenti da prima, avviene con una riorganizzazione della struttura legata alla creazione di una tensione tra i due poli di significato e al loro superamento. Ciò, secondo il mio parere, costituisce l'essenza dell'interpretazione psicoanalitica, che coglie e mette in relazione poli conflittuali di significato e permette al paziente (e all'analista, aggiungerei...) di riorganizzarli e passare ad un livello di significatività più complesso e più "aperto". Ecco che allora avverà anche la rinarrazione e le esperienze potranno essere fatte con "occhi diversi".
gieko
Mi chiedo, dopo aver letto il tuo intervento, cosa qualifichi questa interpretazione di cui parli come "psicoanalitica".Il cambiamento strutturale, in base al quale è poi possibile ridefinire o vivere un'esperienza con significati differenti da prima, avviene con una riorganizzazione della struttura legata alla creazione di una tensione tra i due poli di significato e al loro superamento. Ciò, secondo il mio parere, costituisce l'essenza dell'interpretazione psicoanalitica, che coglie e mette in relazione poli conflittuali di significato e permette al paziente (e all'analista, aggiungerei...) di riorganizzarli e passare ad un livello di significatività più complesso e più "aperto". Ecco che allora avverà anche la rinarrazione e le esperienze potranno essere fatte con "occhi diversi".
Questa la Lineahn la chiama dialettica....
dove una tesi e una antitesi si scontrano (e il paziente border, nel caso specifico, rimbalza da un polo all'altro) in terapia per raggiungere la sintesi... resta il fatto che se lo basi solo sull'insight resta una pura operazione intellettuale... cmq in linea di massima sono d'accordo.
Mi stupisce però che ciò che tu chiami interpretazione analitica è la base della psicoterapia dialettico comportamentale di Masha Linhean...
La mia tesi che le diverse scuole siano meno lontane di quanto si immagini e che sia soprattutto una questiona di vocabolario e di preconcetti sta prendendo sempre più forza rispetto all'antitesi...
Rispondo ad entrambe: credo che si possa parlare di interpretazione psicoanalitica dal momento che è strutturata in base a due assunti: 1) che esista un conflitto dinamico e 2) che uno dei due poli sia inconscio.
Sono d'accordo con vincentvang, se ci si attesta solo al livello dell'insight resta un'operazione intellettuale, ma infatti io non sostengo questo, bensì che l'insight possa essere una conseguenza, non una causa.
Conosco il metodo della Linehan solo superficialmente, mi ritrovo con l'idea di dialettica. Indubbiamente, nonostante alcuni punti di vicinanza, ci saranno dei punti di differenza. Ad es sarebbe interessante capire quali poli consideri lei strutturanti il conflitto borderline.
gieko
Per esempio una risposta psicosomatica immediata?Originariamente postato da vincentvang
Intendo quelle botte sui tuoi nervi scoperti che non ti danno nemmeno il tempo di prendere fiato... dove quello che scatta è l'automatismo formatosi in anni e anni...
Presente!!
X quella mi sa che ci vorrà ancora tempo...
ps: scusate se non intervengo ma non ho tempo e testa di starvi dietro ora (a parte che probabilmente non ho neanche conoscenze sufficienti)...sto aspettando di sapere se mi hanno presa alla specialistica clinico dinamica a Padova!!!
Controlling my feelings for too long..
They make me....
make me scream your screams...
(MUSE- "Showbiz")
Just so you'll be scared of me
behind my power
I will hide all my fears..
("Locked away"- The gathering)
In bocca al lupo!!!sto aspettando di sapere se mi hanno presa alla specialistica clinico dinamica a Padova!!!
ehhhh ha scritto un libro di 500 pagine... è difficile riassumereConosco il metodo della Linehan solo superficialmente, mi ritrovo con l'idea di dialettica. Indubbiamente, nonostante alcuni punti di vicinanza, ci saranno dei punti di differenza. Ad es sarebbe interessante capire quali poli consideri lei strutturanti il conflitto borderline.![]()
una conseguenza di cosa? mi son perso...Sono d'accordo con vincentvang, se ci si attesta solo al livello dell'insight resta un'operazione intellettuale, ma infatti io non sostengo questo, bensì che l'insight possa essere una conseguenza, non una causa.
Per quanto riguarda la Linehan allora si riamanderà la discussione a quando avrò letto il suo libro, cosa che vorrei fare da molto, ma ho un carico di arretrati notevole...
La seconda questione: mi riferisco all'insight come conseguenza di un cambiamento di livello e quindi di una modificazione strutturale. Mi rendo anche conto di una cosa però: il termine insight viene spesso inteso come equivalente di "acquisire consapevolezza", il che suggerisce che venga utilizzato spesso in un senso razionale. Tuttavia credo che un suo altro senso, più utile a rendere l'idea del processo di risimbolizzazione e risignificazione che avviene col cambiamento, sia quello di "sviluppo di una maggiore complessità e flessibilità" al di fuori del livello cognitivo.
gieko