Molti Rom (ma ormai credo sia la minoranza) sono nomadi... ma non so come funziona... se per il mondo esistono o menoOriginariamente postato da .*Grace*.
non ho capito una cosa:come fanno ad essere apolidi?da qualche parte saranno pure nati,o no?![]()
Molti Rom (ma ormai credo sia la minoranza) sono nomadi... ma non so come funziona... se per il mondo esistono o menoOriginariamente postato da .*Grace*.
non ho capito una cosa:come fanno ad essere apolidi?da qualche parte saranno pure nati,o no?![]()
l'essere nato in uno Stato non dà sempre diritto alla cittadinanza. come l'avere un genitore con una determinata cittadinanza non dà in tutti casi diritto ad averla.Originariamente postato da .*Grace*.
non ho capito una cosa:come fanno ad essere apolidi?da qualche parte saranno pure nati,o no?
e poi, un conto è averne diritto e ben altro (più lungo e costoso) dimostrarlo e riuscire ad avere effettivamente un documento che comprovi la cittadinanza.
e comunque, uno può anche avere una citttadinanza e perderla. o anche, come può accadere in casi di guerra, non avere più modo di dimostrarla ed essere dichiarato apolide.
come vedi i casi sono tanti... e non si possono unire tutti sotto la bella etichetta *Rom*
Não sei o motivo pra ir
só sei que não posso ficar
não sei o que vem a seguir
mas quero procurar.
(Mafalda Veiga)
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Styrofoam Crown
mi ricorda un pò il film "The terminal"....comunque grazie della spiegazione!
UNBELIEVABLE..I was surprised..I was surprised..I'm still surprised
17 Luglio 2011, Udine
We're gonna try to remember this picture right here in my mind,when I close my eyes tonight on that pillow..when I look up in the sky,I thank God of what I had here..I'll be thinking of this!
We're gonna record this moment in time..the night we laid up in the sky of San Siro..at the end of It
29 Giugno 2013, Milano
Jon Bon Jovi
vinciamonoigrace(at)hotmail.it
sembra che la bomba a tempo di cui parlava Grillo sia scoppiata
è scoppiata la boma o si è deciso di usare un caso in modo molto strumentale? a me un dubbio viene eccome...
anche perchè guardiamo che cosa gli italiani arrivano a fare: dal Corriere di oggi http://www.corriere.it/cronache/07_n...o_rumeni.shtml
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in italia non c'è una teadizione coloniale, non siamo abituati ad avere stranieri, e quando arrivano siamo impreparati.
Infatti in TUTTI gli altri paesi europei l'immigrato deve dimostrare di avere casa e lavoro, altrimenti viene reimpatriato.
E' solo in Italia che sono liberi di venire a rutoa libera.
Sentivo alla radio un rumeno (uno che scrive libri, non so di preciso chi fosse) e diceva che x loro l'Italia è il "paese dei balocchi" (testuali parole...lo diceva ridendo ) e in qualche modo giustificava quello che ha investito i 4 ragazzi di cui hanno parlato al tg qualche giorno fa.
sul fatto che siamo impreparati sono molto d'accordo. in primo luogo perchè non abbiamo imparato nulla (tanto che abbiamo studiato pochissimo questo aspetto della nostra storia) dalla fase in cui eravamo noi a migrare all'estero. in secondo luogo, perchè agiamo sull'emergenza: se c'è un caso eclatante, vedo quello di pochi giorni fa a Roma, allora ci si muove, conferenze stampa, ognuno ha la sua proposta. Appena si calma un filo il clima sull'immigrazione e ci si focalizza su un'altra cosa, non si lavora a "mente fredda e lucida" sulle cose. Agire sull'emergenza porta per forza a creare leggi, provvedimenti e quant'altro abbastanza raffazzonati e non logici. E vanno bene, per tamponare. Ma se si vuole fare un'azione a lungo tempo ci vuole ben altro.
per non parlare del fatto che spesso sull'ondata di emergenza si agisce con le emozioni e la parte più "irrazionale" di noi. e non è di certo l'aspetto che dovrebbe avere ciò che regola un fenomeno come l'immigrazione.
a dire il vero è esattamente quello che dice la Bossi/Fini. certo che è come questo deve essere dimostrato che non è facile, così come il fatto che poi i controlli sono pochi e sporadici (e qui, prendiamoci la nostra parte di lavoro non fatto... )Infatti in TUTTI gli altri paesi europei l'immigrato deve dimostrare di avere casa e lavoro, altrimenti viene reimpatriato.
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Peccato che la bossi/fini non venga fatta rispettare...
Sentite, sarò razzista, ma io quel trenino dove è stata fatta l'aggressione fino a settembre l'ho preso tutti i giorni x 3 anni. E non vi dico lo schifo che c'era. Specialmente nella tratta urbana pieno di zingari, rom e rumeni. Puzzavano di sporco e alcol già la mattina. A prenderlo da sola alla sera non c'è da fidarsi. Nella fermata di saxa rubra (2 dopo quella dell'aggressione) ci sarebbe un parcheggio x chi prende il treno o il pulman. Peccato che metà parcheggio sia occupato da rulotte di rom. E le poche volte che lascio li la macchina alla sera non sono proprio tranquilla quando la vado a riprendere. E nessuno gli dice niente, nessuno li manda via. Poi ci sono tutte le baracche lungo il percorso del treno. E anche li tutti fanno finta di non vedere. Adesso mi sono comprata lo scooter, x questioni di comodità prima di tutto, ma anche xkè sono più tranquilla, e anche il mio ragazzo. Ripeto, sarò razzista, ma siamo ad un livello che non si può più tollerare, e se uno non ci vive non lo può capire. E capisco chi ha fatto l'aggressione ai rom
Ultima modifica di Calethiel : 03-11-2007 alle ore 11.18.32
Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito
Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa
si infatti l'immigrazione dei rumeni fa comodo a tanti: gli industriali a cui serve la manodopera quasi gratis e a cui serve andare a costruire le fabbriche in romania.
Però penso che l'immigrazione degli italiani all'estero sia diversa da quella dei rumeni in italia, perchè all'epoca non c'erano tutti questi interessi, appunto.
Per il resto, finchè i nostri politici sono impegnati nel 90% della giornata a prendere tangenti, trasferire giudici, tirare di coca, sicuramente c'è meno tempo x fare le leggi e risolvere il sommerso.
gli interessi c'erano eccome... solo non erano i nostri e ne siamo poco a conoscenza. anche gli italiani emigrati all'estero erano sfruttati, lavoravano per poco e "vivevanmo" (mettiamolo tra virgolette che è davvero una parola grossa) in case minuscole, ammucchiati, senza igiene e quasi senza soldi, lavorando 15-18 ore al giorno in fabbrica, cantieri, nei campi... è chiaro che questo rispondeva agli interessi di qualcuno.
Ma scusate, chi deve fare rispettare le leggi? Lo Stato italiano che le ha fatte. E se non lo fa, non ce la possiamo di certo prendere con altri per questa sua mancanza....Peccato che la bossi/fini non venga fatta rispettare...![]()
Allora, perchè non chiedere che venga fatta rispettare davvero una legge come la Bossi/Fini che già c'è? (se uno è d'accordo con questa legge... chiaro) Secondo me, perchè è ancora molto più facile dire che sono gli altri i "cattivi" della situazione e la causa dei problemi invece di guardare cosa noi abbiamo fatto, o non fatto, per far degenerare le situazioni.
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Dovremmo anche iniziare a sfatare quei troppi luoghi comuni costruiti "ad hoc" per farci passare sotto il naso realtà storicamente del tutto diverse dall'attuale...insomma, bisognerebbe cominciare a pensare con la PROPRIA testa, non con quella degli altri (familiari, amici, professori, partito, televisione)...mettendo in semplice connessione logica i fatti...
1) Anzitutto gli italiani che emigravano all'estero lo facevano alla volta di Paesi in grado di recepirli dal punto di vista economico ; Paesi in rapida crescita, ricchi di risorse proprie, in grado di promettere un futuro economico migliore di quello di partenza ai nuovi immigrati (penso agli Stati Uniti degli inizi del secolo scorso, ad esempio). Inutile dire che l'Italia attuale sia lontana anni luce da una realtà di quel genere. E ciò non solo per gli immigrati, ma perfino per gli italiani!
2) Gli emigranti italiani hanno contribuito in maniera significativa alla crescita economica dei Paesi in cui si stabilivano ; portando risorse materiali e intellettuali, tant'è che le comunità italiane sparse per il mondo sono celebrate e riconosciute ancor oggi quale presenza propulsiva nei Paesi di attuale appartenenza. Sarebbe sin troppo lungo l'elenco degli italiani che si sono distinti all'estero in tutti i campi, trasferendo lì la loro creatività, operosità, il loro ingegno ;
3) Nonostante questo - che fu il risultato di decenni di produttiva presenza italiana all'estero - l'emigrante italiano veniva trattato di gran lunga peggio (con maggiore severità e diffidenza) di quanto noi italiani trattiamo gli attuali immigrati.
L'attuale immigrazione è solo il frutto di precise strategie economiche e politiche dei poteri che contano (di destra e di sinistra); un puro pretesto mascherato da falso spirito di accoglienza.
Alle false sinistre questa immigrazione serve a creare disagio sociale e quindi - potenzialmente e in prospettiva - a precostituirsi una nuova base elettorale per il futuro (mediante il solito sistema assistenziale e clientelare) ;
Alle destre (e ai poteri che vi si celano dietro) questa immigrazione fa comodo come spinta verso il basso dei salari dei lavoratori italiani, per aumentare il precariato (soprattutto giovanile) per rendere le nuove generazioni schiave, in pratica, sotto il profilo economico e finanziario.
Tutte queste cose, beninteso, sono già avvenute o, al massimo, stanno avvenendo.
Sono i magistrati che dovrebbero farla rispettare...
...rimanendo allo stretto discorso Bossi-Fini, spesso tale legge è sistematicamente "disattesa" (sarei spinto a dire : disapplicata) proprio da tanti magistrati troppo impastati di ideologia per pensare alle negative conseguenze pratiche del loro agire...
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Mi spiace smentirti ma non è affatto come dici tu.
Il provvedimento di espulsione - in virtù di un sistema ipergarantista verso gli autori dei crimini - è di esclusiva competenza della magistratura. I questori non hanno prerogative in materia di espulsioni ed immigrazione.
Senza contare che, come tutti sanno, le forze dell'ordine eseguono solo i provvedimenti della magistratura.
sì, ma il decreto di espulsione avviene quando il reato è appunto commesso: l'immigrato è in Italia da irregolare o clandestino e quindi contro la legge Bossi/Fini.
I controlli si possono fare anche in altri momenti (come fanno altri Stati ad esempio), all'entrata, prima dell'entrata, nella preparazione dei documenti, allo scadere dei documenti. Cioè quando ancora non si è in una situazione di reato. Inoltre la legge prevede anche accordi e cooperazione con gli altri Stati, per prevenire certi fenomeni: bella parole che però davvero difficilmente sono state prese in considerazione.
Certo, non sto dicendo che sono cose facili da attuare. Ma visto che espelle e basta non pare dare grandi risultati, forse cominciare a pensare agli altri strumenti che si possono mettere in campo tanto male non può fare.
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