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  1. #61
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    28-03-2004
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    Citazione Originalmente inviato da kaory_78 Visualizza messaggio
    Nel caso del paziente con la casa distrutta, lo psicoterapeuta che gli fa, gli ricostruisce una casa? (ciò che gli crea disagio)
    Ho affermato l'esatto contrario, nessuno potrà restituirgli una casa... Una psicoterapia potrà fare in modo che questa persona, ad esempio, abbia la possibilità di lavorare su eventuali significati soggettivi della casa, che, chissà, sono stati magari messi in discussione dal crollo. é solo un'ipotesi, in base alla mia teoria, altri lavorerebbero in altro modo. Ma uno psicologo cosa potrebbe fare, consolare il paziente, rassicurarlo, dargli una pacca sulla spalla? A che pro?

    Citazione Originalmente inviato da kaory_78 Visualizza messaggio
    quali aspetti proiettivi, quelli relativi a non avere più una casa?
    Anche qui, stupido esempio di cosa potrebbe essere proiezione: rivendicare, incolpare oppure essere passivi, schiacciati dalla situazione. Ovvero a cosa rimanda il non avere più una casa che per il paziente non è accettabile, non è dicibile, va espulso e buttato fuori dalla propria mente.
    gieko

  2. #62
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    06-07-2004
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    abbondantemente esplicitato....quando? scusami non posso attaccarmi alle tue parole perché sinceramente non hai ancora detto niente di concreto! se dovessi sommare i tuoi post e ne dovessi fare una sintesi non ne ricaverei un fico secco!
    probabilmente avrai risposto ad altri dove io purtroppo non c'ero, ed immagino che gran fatica dover ripetere le stesse cose soprattutto se incontri qualcuno che ne modifica il significato, o sposta attenzione su di un concetto più marginale.

    Un saluto
    Non ho scritto "abbondantemente esplicitato da me", ma "abbondantemente esplicitato" e basta, in questa discussione è stato esplicitato molto bene da Gieko - con il quale mi trovo spesso d'accordo su questi temi - comunque sono diverse discussioni che lo dimostrano, basta che spulci il forum se sei interessata, quanto al niente di concreto ti sbagli: ho persino simulato Kaory_78 alle prese con un terremotato, più concreto di così!!
    Ultima modifica di ikaro78 : 10-01-2008 alle ore 15.02.34

  3. #63
    Partecipante Leggendario L'avatar di kaory_78
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    04-01-2008
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    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Scusa ma non riesco proprio a capire come puoi affermare al contempo che i miei discorsi non fanno una piega e cercare di convincermi del contrario.
    Nel senso che se vuoi apriamo un altro altro forum, in questo si sta parlando su i vari compiti che lo psicologo può o non può fare e non su le tue perplessità.

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    In sostanza consideri corretto che sia lo psicoterapeuta ad occuparsi di una domanda di cura (in qualsiasi forma essa venga presentata, compresa "non c'è niente che non va, voglio solo migliorarmi..."), anche perchè, dici, ha più esperienza e preparazione, eppure ritieni che questo sia anche di pertinenza dello psicologo.
    si parlava del sostegno dove tu hai maggiori perplessità!
    il sostegno è anche di pertinenza dello psicologo.


    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Faccio presente che non taglio fuori lo psicologo dalle competenze che gli spettano, ma ce n'è una, il "sostegno",
    su cui trovo che ci sia un fondamentale errore di ordine teorico ed epistemico.
    Cioè lo pensi tu, o da qualche parte hai letto qualcosa al riguardo dove vieta ad uno psicologo oltre la psicoterapia, il sostegno?

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Penso che tu possa fare tutti gli esempi che vuoi ma il discorso non cambi un granchè. La questione è sempre la medesima: qulunque sia il motivo della domanda, essa è presente ed è domanda di cura (sebbene a volte profondamente e dolorosamente nascosta e lacerante). Ecco cosa c'è da capire: "perchè visto che è successo questo evento non sono stato capace di farvi fronte e mi ha turbato a tal punto da richiedere aiuto?".
    Tu non hai mai chiesto aiuto a nessuno?

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Scusa e chi lo dice che non divenga il "gabinetto" o la "nuova casa"?
    esistono le restituzioni per ovviare a questo

  4. #64
    Partecipante Leggendario L'avatar di kaory_78
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    04-01-2008
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    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Ho affermato l'esatto contrario, nessuno potrà restituirgli una casa... Una psicoterapia potrà fare in modo che questa persona, ad esempio, abbia la possibilità di lavorare su eventuali significati soggettivi della casa, che, chissà, sono stati magari messi in discussione dal crollo. é solo un'ipotesi, in base alla mia teoria, altri lavorerebbero in altro modo. Ma uno psicologo cosa potrebbe fare, consolare il paziente, rassicurarlo, dargli una pacca sulla spalla? A che pro?



    Anche qui, stupido esempio di cosa potrebbe essere proiezione: rivendicare, incolpare oppure essere passivi, schiacciati dalla situazione. Ovvero a cosa rimanda il non avere più una casa che per il paziente non è accettabile, non è dicibile, va espulso e buttato fuori dalla propria mente.
    STAVO ASSOLUTAMENTE SCHERZANDO, NON OCCORREVANO QUESTE SPIEGAZIONI

  5. #65
    Partecipante Leggendario L'avatar di kaory_78
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    04-01-2008
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    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Non ho scritto "abbondantemente esplicitato da me", ma "abbondantemente esplicitato" e basta, in questa discussione è stato esplicitato molto bene da Gieko - con il quale mi trovo spesso d'accordo su questi temi - comunque sono diverse discussioni che lo dimostrano, basta che spulci il forum se sei interessata, quanto al niente di concreto ti sbagli: ho persino simulato Kaory_78 alle prese con un terremotato, più concreto di così!!
    scusami se non ti seguo nei vari forum...
    una simulazione accellente!!!! clap clap

    ikaro78: ma signor rossi scusa se la interrompo dopo un monologo noioso che non condivido, ma alla fine i mattoni che componevano la casa erano 2000 o 3000?Perché sei stato un po incoerente...

  6. #66
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    06-07-2004
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    scusami se non ti seguo nei vari forum...
    una simulazione accellente!!!! clap clap

    ikaro78: ma signor rossi scusa se la interrompo dopo un monologo noioso che non condivido, ma alla fine i mattoni che componevano la casa erano 2000 o 3000?Perché sei stato un po incoerente...

    Aho, io non c'ho capito niente, qualcuno mi illumini!!

  7. #67
    Partecipante Leggendario L'avatar di kaory_78
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    04-01-2008
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    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio

    Aho, io non c'ho capito niente, qualcuno mi illumini!!
    era la tua imitazione, ti ho restituito il favore!
    Ops forse non avevi capito a cosa attaccarti

    scherzo cmq mi sto divertendo molto

  8. #68
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    28-03-2004
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    Citazione Originalmente inviato da kaory_78 Visualizza messaggio
    Nel senso che se vuoi apriamo un altro altro forum, in questo si sta parlando su i vari compiti che lo psicologo può o non può fare e non su le tue perplessità.

    si parlava del sostegno dove tu hai maggiori perplessità!
    il sostegno è anche di pertinenza dello psicologo.

    Cioè lo pensi tu, o da qualche parte hai letto qualcosa al riguardo dove vieta ad uno psicologo oltre la psicoterapia, il sostegno?
    Kaory, questo è un forum di discussione e serve per confrontarsi, dibattere, problematizzare. Se tutto questo non ti interessa non vedo perchè discuterne, dal momento che l'opinione mia o di altri non è importante. Sai già benissimo che la parola "sostegno" compare tra le altre che designano gli ambiti dell'intervento dello psicologo. Se tanto ti basta allora sei già a posto.

    Citazione Originalmente inviato da kaory_78 Visualizza messaggio
    Tu non hai mai chiesto aiuto a nessuno?
    Non è questo il punto, bensì il fatto di chiedere un aiuto specialistico, per cui paghi un onorario e per cui ti devi aspettare un intervento ben diverso dall'aiuto che chiedi ad amici o parenti. Fino a quando non se ne sente il bisogno è difficile che ci si rivolga ad una figura professionale, ed il bisogno emerge quando si entra in una situazione di "stallo", di "rigidità" tale per cui si rimane "bloccati".

    Citazione Originalmente inviato da kaory_78 Visualizza messaggio
    esistono le restituzioni per ovviare a questo
    Sì, e dopo la restituzione cosa fai? A parte che a me questa sembra francamente già un'interpretazione di un agito, mentre una restituzione è relativa al piano diagnostico, tutt'al più. Non dimenticarti, poi, che tu sei lì per accogliere uno sfogo, per sostenere: il paziente si comporta di conseguenza e gli dici che non deve farlo?
    E ancora: siamo sicuri che uno psicologo senza un'adeguata formazione psicoterapeutica sappia riconoscere degli enactment, degli agiti, delle proiezioni, il proprio coinvolgimento nel "campo bipersonale", le collusioni? Ne dubito visto che sono cose che si iniziano a maneggiare dopo molti anni di formazione e di lavoro personale.
    Ultima modifica di gieko : 10-01-2008 alle ore 16.38.22
    gieko

  9. #69
    Partecipante Leggendario L'avatar di kaory_78
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    [QUOTE=gieko;1262711]Kaory, [...] sai già benissimo che la parola "sostegno" compare tra le altre che designano gli ambiti dell'intervento dello psicologo [...]

    se ho aperto questo thread evidentemente non né ero così sicura... poi dopo che ho avuto dei chiarimenti (da ama77), si stava di nuovo creando confusione..., adesso risolta del tutto.

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    siamo sicuri che uno psicologo senza un'adeguata formazione psicoterapeutica sappia riconoscere degli enactment, degli agiti, delle proiezioni, il proprio coinvolgimento nel "campo bipersonale", le collusioni? Ne dubito visto che sono cose che si iniziano a maneggiare dopo molti anni di formazione e di lavoro personale.
    Finalmente siamo arrivati alla tua nuova domanda.

  10. #70
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Citazione Originalmente inviato da kaory_78 Visualizza messaggio
    Finalmente siamo arrivati alla tua nuova domanda.
    Ovvero? Non sono sicuro di capire.
    gieko

  11. #71
    Partecipante Leggendario L'avatar di kaory_78
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    Se sono stata brevissima nella risposta precedente è perché adesso devo proprio andare, non volevo insinuare nient' altro.

    Hai aperto una nuova domanda, che giustamente si ricollega a quella che ha aperto il thread, ma non avendo adesso il tempo per risponderti ho preferito non iniziare proprio il discorso.

    Chiedo scusa se sono sembrata insensibile ai vostri commenti, ma mi premeva anzitutto avere le idee chiare... per poter poi rispondere a questa nuova domanda

  12. #72
    Partecipante Super Esperto L'avatar di ama77
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    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Metto per un attimo da parte la questione "suggestione" per non andare fuori tema. Tengo a precisare, tuttavia, che non era riferita solo alla frase che ho quotato (e in ogni caso hai scritto "spesso" e non "pochi casi particolari", come poi hai rettificato). Nella struttura dove fai il tirocinio i colleghi dipendenti o liberi professionisti che lavorano per la U.O. (non i tirocinanti) sono psicologi psicoterapeuti o solo psicologi? Suppongo psicoterapeuti (può essere che ci sia un consulente libero professionista specializzando psicoterapeuta). Come mai? Vorrà dire qualcosa o no? Per come la vedo io la clinica agli psicoterapeuti, anche in formazione s'intende.
    Preciso solo questo punto, perchè ho letto un po' rapidamente il resto e non riesco a rispondere come dovrei...
    Il mio "spesso" era riferito a quell'unica situazione, ossia quella di sostegno alle famiglie dei malati terminali, sostegno che viene offerto senza che ci sia una domanda esplicita dalla famiglia stessa, ma perchè l'UOCP vuole monitorare la situazione e cogliere eventuali situazioni problematiche. Ecco perchè, a quanto ho potuto vedere io (sicuramente però non ho la presunzione di dire che ho già esperienza nel settore tale da affermare con certezza questa mia idea), questi famigliari arrivano, parlano, si sfogano, portano la loro tristezza, la loro rassegnazione, piangono, e ricevono quel sostegno di cui tanto si è parlato (che per me ha il significato rogersiano di accoglienza, accettazione, empatia e congruenza) senza necessariamente intraprendere un percorso di cura, anche perchè "spesso" non ce n'è bisogno. La rassicurazione sulla presenza di un'equipe (medici, infermieri, psicologi) che è disponibile in tutto e per tutto e si rappresenta con le caratteristiche citate precedentemente, secondo me, ribadisco solo in questo caso particolare e in pochi altri, è sufficiente a vedere un sorriso nei volti di questi famigliari provati dalla sofferenza.
    Sulla domanda ikaro, credo tu sappia meglio di me che in ospedale lo psicologo senza la formazione in psicoterapia non ci può praticamente neanche entrare...ma questo non significa che sia solo perchè è l'unico ad avere le conoscenze e competenze idonee (in casi come questo). Sai meglio di me che i fondi sono quelli che sono e sicuramente meglio 1 unico psicologo-psicoterapeuta che possa far tutto, che 2-3 psicologi che comunque sono limitati nel percorso di cura. Si torna a parlare della mentalità medicalizzata così e mi sembra che tu stesso non la condivida appieno...
    Ora scappo davvero però, buona serata!

  13. #73
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Si torna a parlare della mentalità medicalizzata così e mi sembra che tu stesso non la condivida appieno...
    Ora scappo davvero però, buona serata!
    Puoi spiegare questo punto Ama? Credo di non aver capito...

  14. #74
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Citazione Originalmente inviato da ama77 Visualizza messaggio
    questi famigliari arrivano, parlano, si sfogano, portano la loro tristezza, la loro rassegnazione, piangono, e ricevono quel sostegno di cui tanto si è parlato (che per me ha il significato rogersiano di accoglienza, accettazione, empatia e congruenza) senza necessariamente intraprendere un percorso di cura, anche perchè "spesso" non ce n'è bisogno. La rassicurazione sulla presenza di un'equipe (medici, infermieri, psicologi) che è disponibile in tutto e per tutto e si rappresenta con le caratteristiche citate precedentemente, secondo me, ribadisco solo in questo caso particolare e in pochi altri, è sufficiente a vedere un sorriso nei volti di questi famigliari provati dalla sofferenza.
    Quando avrai tempo per rispondere io invece sarei curioso di sapere in che maniera, in base a quale caratteristica, secondo te, la "rassicurazione, l'accoglienza, l'empatia" servono, ed in che misura aiutino. Quali sono i presupposti di un intervento di questo tipo?
    Comunque mi sembra particolare che venga effettuato senza una domanda dei famigliari e non mi stupisco che non ci sia un percorso di cura per il semplice motivo che non c'è una richiesta dell'utenza.

    Saluti
    Ultima modifica di gieko : 10-01-2008 alle ore 22.43.16
    gieko

  15. #75
    Partecipante Super Esperto L'avatar di ama77
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    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Puoi spiegare questo punto Ama? Credo di non aver capito...
    In precedenza avevi parlato della pericolosità della "medicalizzazione della nostra epistemologia e quindi dei nostri interventi": io credo che alla base della presenza delle figure di soli psicoterapeuti nelle ASL (oltre alla mancanza di fondi come detto prima o meglio alla destinazione di fondi verso altri ambiti più "importanti" per chi decide) vi sia una mentalità di questo genere, che non a caso "premia" le specializzazione pubbliche ed i concorsi "ad hoc" per l'amico del cugino del fratello del primario...ecco perchè credo non voglia dire solo quello che intendi tu, ossia che se non ci sono psicologi non psicoterapeuti in ASL, il motivo è che non hanno le competenze per affrontare casi simili.

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