
Originalmente inviato da
gieko
Ho affermato l'esatto contrario, nessuno potrà restituirgli una casa... Una psicoterapia potrà fare in modo che questa persona, ad esempio, abbia la possibilità di lavorare su eventuali significati soggettivi della casa, che, chissà, sono stati magari messi in discussione dal crollo. é solo un'ipotesi, in base alla mia teoria, altri lavorerebbero in altro modo. Ma uno psicologo cosa potrebbe fare, consolare il paziente, rassicurarlo, dargli una pacca sulla spalla? A che pro?
Anche qui, stupido esempio di cosa potrebbe essere proiezione: rivendicare, incolpare oppure essere passivi, schiacciati dalla situazione. Ovvero a cosa rimanda il non avere più una casa che per il paziente non è accettabile, non è dicibile, va espulso e buttato fuori dalla propria mente.