Oddio qualcuno li fermi!![]()
Oddio qualcuno li fermi!![]()
Originariamente postato da Raphael
Shhhhh Paky... non disturbare
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...love is passion, obsession, someone you can't live without.
I say fall head over heels.
Find someone you can love like crazy and who'll love you the same way back.
How do you find him? Well, forget your head and listen to your heart.
'Cause the truth is that there's no sense living your life without this.
To make the journey and not fall deeply in love... well, you haven't lived a life at all.
But you have to try, because if you haven't tried, you haven't lived.
Meet Joe Black
in generale credo molto poco a chi dice di non essere influenzato e interessato al giudizio degli altri;di solito si dice così per scarsa consapevolezza o per difesa.
Ci sono 2 tipi di personalità in questo senso:sociotropiche e autonome.
Le sociotropiche per amarsi hanno bisogno di sentire di essere apprezzate e amate dagli altri.
Le autonome,invece hanno bisogno soprattutto di ottenere dei risultati per apprezzarsi e amarsi.Anche in questo caso però il giudizio degli altri è fondamentale perchè conferma o disconferma le capacità e il raggiungimento di buoni risultati.
é impossibile che la valutazione che gli altri danno di noi non sia importante;naturalmente siamo interessati ai giudizi su di noi più su certi aspetti di noi stessi che su altri.
Ad esempio se mi dicono che sono ritardatario non mi importa molto,perchè la dimensione puntualità-ritardo non la considero molto importante per la mia identità;lo è molto invece la valutazione che gli altri fanno di me della dimensione egoismo-altruismo ad esempio.
Perchè non parlare di "considerazione" da un punto di vista ipocrita? A me interessa ben figurare nei confronti di chi può darmi vantaggi, sul lavoro o più in generale in termini economici. La considerazione che terze parti hanno nei miei confronti può essere assolutamente nulla, ma finchè resteranno al di fuori della sfera che include le amicizie - e a un livello più esterno i rapporti di mera comodità - il loro parere mi sarà assolutamente indifferente. E questa non può considerarsi una condizione credibile o meno, dal momento in cui sono semplicemente fatti; e in quanto personali, incontestabili in primo luogo, e non biasimabili come diretta conseguenza della loro naturale incontestabilità.Originariamente postato da Parsifal
in generale credo molto poco a chi dice di non essere influenzato e interessato al giudizio degli altri;di solito si dice così per scarsa consapevolezza o per difesa.
Ci sono 2 tipi di personalità in questo senso:sociotropiche e autonome.
Le sociotropiche per amarsi hanno bisogno di sentire di essere apprezzate e amate dagli altri.
Le autonome,invece hanno bisogno soprattutto di ottenere dei risultati per apprezzarsi e amarsi.Anche in questo caso però il giudizio degli altri è fondamentale perchè conferma o disconferma le capacità e il raggiungimento di buoni risultati.
é impossibile che la valutazione che gli altri danno di noi non sia importante;naturalmente siamo interessati ai giudizi su di noi più su certi aspetti di noi stessi che su altri.
Ad esempio se mi dicono che sono ritardatario non mi importa molto,perchè la dimensione puntualità-ritardo non la considero molto importante per la mia identità;lo è molto invece la valutazione che gli altri fanno di me della dimensione egoismo-altruismo ad esempio.
Considerazioni sulle personalità "sociotropiche e autonome" lasciano il tempo che trovano, perchè la complessità dell'individuo non è data da una matematica riconducibilità a comportamenti-tipo o patologie di ogni genere, ma a una sua maturazione attraverso esperienze che altresì possono creare innumerevoli discrepanze con quanto qualunque diagnosi pseudo-medica potrebbe rilevare a posteriori.
Ergo, sono e resterò impermeabile alle considerazioni altrui in virtù della stima o della disponibilità ad accettare Me come individuo all'interno della società, condizione inevitabilmente fine a se stessa (se non nel caso della capacità di influenza economica di cui sopra).
Va bè,questo è un forum di psicologia in fin dei conti,perciò le teorie psicologiche sui diversi temi non mi sembrano fuori luogo.![]()
psicologicamente mi sembra estremamente improbabile che si possa essere impermeabili alle valutazioni degli altri;è invece frequente non rendersene conto completamente.
Poi neanche io so come sei tu,è proprio per questo che parlo di teorie generali.
In linea di massima è un controsenso parlare di un'autostima costruita e mantenuta senza il confronto con gli altri e le loro risposte.
Gli uomini pensano in modo diverso l'uno dall'altro,ma alcune regole comuni di funzionamento mentale esistono e si possono individuare;se così non fosse tra l'altro potremmo tutti cambiare lavoro![]()
Raphael...ho sottolineato più volte che ciò che chiedevo io riguarda il parere delle persone per noi IMPORTANTI (=sfera che include le amicizie).Originariamente postato da Raphael
La considerazione che terze parti hanno nei miei confronti può essere assolutamente nulla, ma finchè resteranno al di fuori della sfera che include le amicizie - e a un livello più esterno i rapporti di mera comodità - il loro parere mi sarà assolutamente indifferente.
E' naturale che non me ne frega niente di quello che dice chi ne sta al di fuori.
Ma di chi è dentro, secondo me, bisogna curarsi.
E poi in effetti risulta anche a me difficile immaginare una persona totalmente impermeabile, ma non si sa mai.
A me interessa tutto quello che dicono tuttimi piace sentire quello che pensa la gente di me, semplicemente e senza bisogno di spiegazioni, mi diverte...
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Si, e c'è una linea di demarcazione che divide la loro influenza su di te da una posizione in cui sei tu a servirti di loro.Originariamente postato da Parsifal
In linea di massima è un controsenso parlare di un'autostima costruita e mantenuta senza il confronto con gli altri e le loro risposte.
Pensaci, non è la stessa cosa. Non è più un interessarsi ai pensieri altrui, ma servirsene.
Evaluna, a te ho già risposto... La parte che tu hai riportato fa parte di un discorso rivolto esclusivamente a Parsifal. E a chi vuole leggere, ovviamente...Originariamente postato da evaluna^
Raphael...ho sottolineato più volte che ciò che chiedevo io riguarda il parere delle persone per noi IMPORTANTI (=sfera che include le amicizie).
E' naturale che non me ne frega niente di quello che dice chi ne sta al di fuori.
Ma di chi è dentro, secondo me, bisogna curarsi.
E poi in effetti risulta anche a me difficile immaginare una persona totalmente impermeabile, ma non si sa mai.
Cambiare lavoro? Beh, mi sembra eccessivo... Diciamo che non è tutt'ora ben chiaro dove inizi il metodo puramente scientifico in una materia (e suoi surrogati) come la psicologia.Originariamente postato da Parsifal
Gli uomini pensano in modo diverso l'uno dall'altro,ma alcune regole comuni di funzionamento mentale esistono e si possono individuare;se così non fosse tra l'altro potremmo tutti cambiare lavoro![]()
D'accordo su alcune regole di funzionamento comuni, ma come ho già detto è sempre possibile trovare numerose discrepanze con una qualunque diagnosi fatta a posteriori.
La psicologia è in grado di spiegare il risultato, ma non troverà mai con altrettanta facilità il percorso.
Non so se sono riuscito a spiegarmi, ma dopo un post prolisso e soporifero, preferisco essere sintetico![]()
Bè il servirsi dei pensieri altrui è un'attività volontaria che posso fare o no.
L'essere influenzati dagli altri è una condizione non scelta,sempre presente e alla quale non ci si può sottrarre.
Probabilmente non ci incontreremo mai su questo punto specifico.Originariamente postato da Parsifal
Bè il servirsi dei pensieri altrui è un'attività volontaria che posso fare o no.
L'essere influenzati dagli altri è una condizione non scelta,sempre presente e alla quale non ci si può sottrarre.
E probabilmente non ci conosciamo abbastanza per provarci![]()
Provo a farti una domanda: l'influenza che gli altri hanno su di te, a sua volta determina le tue scelte?
No questo è sbagliato;è chiaro dove inizia il metodo scientifico nella psicologia.Originariamente postato da Raphael
Cambiare lavoro? Beh, mi sembra eccessivo... Diciamo che non è tutt'ora ben chiaro dove inizi il metodo puramente scientifico in una materia (e suoi surrogati) come la psicologia.
D'accordo su alcune regole di funzionamento comuni, ma come ho già detto è sempre possibile trovare numerose discrepanze con una qualunque diagnosi fatta a posteriori.
La psicologia è in grado di spiegare il risultato, ma non troverà mai con altrettanta facilità il percorso.
Non so se sono riuscito a spiegarmi, ma dopo un post prolisso e soporifero, preferisco essere sintetico![]()
La psicologia spiega non solo risultati,ma anche percorsi;
le discrepanze a posteriori possono esserci quando si utilizzano diversi metodi di valutazione.
Ecco ciò che rende la tua frase tanto inesatta quanto la mia.Originariamente postato da Parsifal
le discrepanze a posteriori possono esserci quando si utilizzano diversi metodi di valutazione.