Secondo me, con la crisi, non è mai prudente ragionare con le spalle coperte e il portafogli pieno, perchè l'imprevisto è sempre dietro l'angolo.
Io non studio psicologia del lavoro, ma a livello personale, in un'ipotetica selezione, tra due candidati a parità di titoli, preferirei di gran lunga quello che ha maturato varie esperienze lavorative in diversi campi -anche se non inerenti l'ambito in questione- rispetto a quello che non ha mai lavorato.
Ma, come si dice, la vita è bella perchè è varia.
@Lepre^marzolina: io non sputo sentenze, ma ragiono in un certo modo in base a esperienze di vita vissuta. Sto da solo da quando avevo 19 anni, mi son sempre dovuto fare un culo tanto per campare, e di certo non mi posso permettere di farmi sfruttare o di lavorare aggratisse. Ma non lo farei nemmen se volessi, perchè sarebbe una presa di culo nei confronti di chi lavora duro e arriva a stento alla fine del mese. Come già detto, se tu c'hai i soldi, tu ti puoi permettere di ragionare in un certo modo, diversamente no. Hai detto che sei andata via di casa da 3 anni e paghi l'affitto da te...non so se tu sia studente fuori sede o no, ma una famiglia tu ce l'hai.
E comunque, per tua norma, tutti i lavori non a nero sono comprensivi di assicurazione e contributi previdenziali.
Questo è tutto, chiuso l'OT.







e' un altro discorso e mi pare ovvio che sia meglio un altro tipo di lavoro... 
